Il Ruolo dell'Alimentazione nella Prevenzione e Cura del Cancro

Circa il 40 per cento dei tumori può essere prevenuto adottando stili di vita salutari e mangiando in maniera sana ed equilibrata: su questo non hanno dubbi gli esperti che ormai da decenni si occupano di studiare il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e nella cura dei tumori.

Studi sul Legame tra Alimentazione e Cancro

Gli studi sul tema non mancano e spaziano dalle ricerche di tipo epidemiologico (basate cioè sull’osservazione delle malattie che compaiono o persistono in una popolazione) alle più recenti e sofisticate analisi di tipo molecolare, volte a identificare l’effetto di singoli elementi contenuti nella dieta sia sulla prevenzione, sia sulla comparsa e la progressione del cancro.

Uno dei più ampi e noti studi in questo campo è EPIC, il cui acronimo sta per European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition. Lo studio ha coinvolto oltre mezzo milione di persone che in 10 Paesi europei sono state seguite per almeno 15 anni. I gruppi che collaborano allo studio EPIC indagano diversi tipi di tumore e diversi aspetti della relazione tra nutrizione e cancro: un lavoro incessante che ha già portato a oltre 1.600 pubblicazioni scientifiche.

Limiti degli Studi

Non dimentichiamo poi che studiare il rapporto tra nutrizione e cancro non è affatto semplice. La prima difficoltà è legata al fatto che numerosi fattori (fumo, esposizione a sostanze cancerogene, predisposizione genetica) possono contribuire allo sviluppo della malattia, e isolare l’effetto dell’alimentazione è un’impresa piuttosto ardua. Inoltre, è spesso molto complesso ottenere informazioni dettagliate su cosa mangiano le persone ogni giorno.

Gli studi di tipo molecolare isolano un singolo composto e ne indagano l’impatto su cellule in coltura o animali di laboratorio in condizioni ben controllate. Questi studi tuttavia non possono dare risposte complete, per diverse ragioni: sono condotti in organismi diversi dall’organismo umano; le condizioni controllate di questi esperimenti escludono l’esposizione a numerosi e vari fattori confondenti e potenzialmente cancerogeni a cui possono essere invece esposti gli esseri umani nella loro vita quotidiana; spesso valutano le sostanze in concentrazioni che difficilmente sarebbe possibile assumere con una normale alimentazione.

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"Supercibi" contro il Cancro: Cosa Dice la Scienza

Esistono alimenti che, da soli, permettano di prevenire o curare il cancro? La risposta - ormai definitiva - della scienza è no, almeno quando si cerca di identificare un “supercibo” che da solo possa avere queste proprietà.

Senza dubbio ci sono alimenti ricchi di fibre, vitamine, minerali e altre sostanze fitochimiche, che si trovano soprattutto in frutta e verdura, che nell’insieme e per le loro varie proprietà sono considerati “amici della salute”. Altri alimenti invece sarebbero da evitare (alcol) o consumare in misura limitata (carne rossa e insaccati) perché contengono sostanze ritenute cancerogene se assunte in ingenti quantità. Ma nessun alimento di per sé può essere considerato sufficiente a prevenire o causare il cancro, soprattutto se consumato in dosi non particolarmente elevate.

Tutti noi siamo costantemente a rischio di sviluppare il cancro. Infatti, la maggior parte delle persone ha nel suo organismo delle cellule precancerose che se trovano un ambiente favorevole alla crescita possono svilupparsi e degenerare in un tumore. Alcuni cambiamenti nello stile di vita possono avere un impatto enorme sul rischio di essere colpiti da un tumore e anche sul rischio di avere una recidiva una volta che il tumore è stato asportato. Tra questi l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale.

Queste osservazioni sono confermate da numerosi studi sperimentali sia in vitro sia su animali, in cui la somministrazione di molecole estratte dai vegetali ha permesso di indurre la morte delle cellule tumorali e il blocco della crescita di diversi tumori. Le piante, fonte non soltanto di vitamine e minerali, sono organismi viventi molto complessi, che producono con il loro metabolismo una quantità di molecole insetticide, battericide e fungicide che servono a proteggerle dai patogeni presenti nell’ambiente. La diversità del loro arsenale è impressionante, con quasi diecimila composti fitochimici individuati finora.

Molte di queste molecole hanno proprietà farmacologiche che interferiscono con i processi essenziali per la comparsa e la progressione delle cellule tumorali nell’uomo. Queste molecole, chiamate composti fitochimici, sono presenti in grandi quantità in molti alimenti e bevande consumati dagli esseri umani. Gli alimenti contenenti grandi quantità di queste molecole hanno proprietà terapeutiche simili a quelle di farmaci di origine sintetica, tanto che vengono chiamati "nutraceutici". Inoltre, mentre i farmaci sintetici sono spesso tossici per l’organismo, le molecole antitumorali presenti naturalmente negli alimenti sono state selezionate da migliaia di anni di evoluzione come benefiche per la salute e sono quindi prive di effetti collaterali nocivi.

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Combattere lo sviluppo del cancro attraverso la dieta, significa dunque utilizzare gli alimenti ricchi di molecole antitumorali per creare un ambiente ostile alle cellule cancerogene, per bombardare quotidianamente i microtumori e, infine, impedire la loro crescita (come fa la chemioterapia). Se la dieta contiene troppi alimenti dannosi o pochi alimenti protettivi quali frutta e verdura, i tumori latenti si trovano in un ambiente più favorevole alla crescita e rischiano di trasformarsi in cancro.

Sulla base dei dati scientifici attualmente disponibili sul potenziale antitumorale dei composti di origine alimentare, è possibile definire una dieta costituita prevalentemente da alimenti che sono fonti straordinarie di composti fitochimici antitumorali. Nessun alimento da solo contiene tutte le molecole antitumorali che possono influenzare tutti questi processi, da qui l'importanza di integrare una grande varietà di alimenti nella dieta.

Ad esempio, il consumo dei vegetali della famiglia delle Crucifere (broccoli, cavoli, etc) così come quelli della famiglia dell’Aglio (aglio, cipolla, porri, etc.) aiuta l’organismo a eliminare le sostanze cancerogene, riducendo quindi la loro capacità di causare mutazioni nel DNA e promuovere lo sviluppo di cellule tumorali. In parallelo, il consumo di tè verde, frutti di bosco e soia previene la formazione di nuovi vasi sanguigni (l’effetto antiangiogenico) che sono necessari per la crescita dei micro tumori.

Alcune molecole associate a questi cibi agiscono anche su diversi stadi del processo di formazione del cancro e massimizzano la protezione offerta dall’alimentazione. Il resveratrolo dell’uva rossa, per esempio, agisce su tre stadi del processo di sviluppo del cancro. E' importante assumere una grande varietà di molecole antitumorali (ricordiamo che negli alimenti sono presenti intere famiglie di composti fitochimici, cioè centinaia/migliaia di molecole) perché le cellule cancerogene per moltiplicarsi utilizzano diversi processi cellulari mentre i farmaci antitumorali convenzionali interferiscono con un solo processo.

Invece, la combinazione di diversi alimenti, che possiedono diversi composti antitumorali, permette non solo di interferire con diversi processi connessi con la crescita del tumore, ma anche di aumentare la loro efficacia. Infatti, grazie a questa sinergia, l'attività antitumorale di una molecola può essere notevolmente aumentata dalla presenza di un'altra molecola, una proprietà estremamente importante per i composti di origine alimentare che sono normalmente presenti in piccole quantità nella circolazione sanguigna.

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Tra i composti fitochimici ci sono anche le poliammine, delle sostanze indispensabili alla proliferazione cellulare di cui i tumori sono molto avidi. Di queste sostanze sono ricchi: gli agrumi, in particolare le arance, le banane, i kiwi e altra frutta tropicale; le verdure a frutto (melanzane e peperoni, ma anche i pomodori crudi); i molluschi bivalvi.

Un regime giornaliero che combina questi alimenti funzionali permette l'assorbimento di una quantità di fitochimici antitumorali fino a 1-2 g al giorno. L'assunzione giornaliera di questi alimenti nella dieta è un modo semplice ed efficace per prevenire lo sviluppo e contrastare la progressione del cancro. Consumare preferenzialmente questi alimenti non significa eliminare il resto delle altre verdure che, invece, è bene integrare nella dieta secondo le stagioni.

Combattere l'Infiammazione e Controllare la Glicemia

Un altro elemento fondamentale della dieta di prevenzione anticancro è il controllo dell’infiammazione e il controllo della glicemia. L’infiammazione è una difesa dell’organismo, una risposta giusta a cause esterne. Tuttavia quando dura troppo a lungo, diventa infiammazione cronica ed è essa stessa causa di malattia. I principali alimenti pro-infiammatori sono i prodotti animali ricchi di grassi (carni, insaccati, uova, formaggi) che sono quindi da limitare.

Il controllo della glicemia è fondamentale perché il glucosio è la fonte energetica favorita delle cellule tumorali che non hanno un efficiente metabolismo dei grassi. E’ stato osservato che le cellule cancerose assorbono glucosio da tre a cinque volte di più che le cellule normali. Inoltre un alto tasso di glucosio nel sangue provoca una secrezione di insulina che quando viene liberata in grandi quantità promuove la produzione del fattore di crescita cellulare IGF-1 che ha la funzione di stimolare la crescita delle cellule, quindi anche le cellule cancerose.

Alimenti Ricchi di Sostanze Utili nella Prevenzione del Cancro

Come ricordano spesso gli esperti, per seguire una sana alimentazione bisogna fare attenzione non solo a ciò che si evita, ma anche a ciò che si assume. Sebbene, come già detto, non ci siano alimenti che da soli permettano di prevenire o curare il cancro, i ricercatori ne hanno identificati alcuni ricchi di sostanze che possono comunque aiutare nella prevenzione e che dovrebbero trovare un posto privilegiato nel piatto.

Eccone alcuni tratti da un elenco fornito dall’American Institute for Cancer Research (AICR):

  • Mele: le fibre e i polifenoli contenuti in questi frutti potrebbero cooperare con i microbi presenti nell’intestino (microbiota), aumentando le difese dell’organismo contro il cancro.
  • Mirtilli: noti soprattutto per il loro potere antiossidante, contengono numerose molecole protettive come fibre, vitamina C, flavonoli, tannini, antocianine e molti altri ancora.
  • Crucifere (broccoli, cavoli, eccetera): anch’essi ricchi in fibre, vitamina C, folato e antiossidanti inclusi i carotenoidi (soprattutto beta-carotene, luteina e zeaxantina nei broccoli). Appartengono a questa famiglia gli ortaggi come cavolfiori, broccoli, cavolo e ravanelli, tutti alimenti che aiutano a rafforzare le difese immunitarie e a proteggere le cellule eliminando i radicali liberi. Le crucifere sono, infatti, ricche di indolo-3-carbinolo, una molecola capace di contrastare il cancro alla mammella, e glucorafanina, una sostanza in grado di bloccare la crescita dei tumori.
  • Pomodori: molto ricchi in licopene (un tipo di carotenoide), oltre che di vitamina C, vitamina A e beta-carotene. Sono considerati un alimento chiave della dieta antitumorale grazie soprattutto alla presenza di licopene, un antiossidante che attacca i radicali liberi, contenuto anche in alcuni frutti come cocomero, pompelmo rosa, arance sanguigne e melone cantalupo.
  • Legumi: particolarmente importanti per il loro contenuto in fibre e polifenoli. Sono alimenti ricchi di fibre solubili in acqua e per pertanto svolgono un ruolo di protezione soprattutto dal cancro al colon, allo stomaco, alla prostata e ai polmoni. Sì, dunque al consumo di lenticchie, piselli, fagioli, ceci, etc.
  • Soia: uno dei pochi alimenti vegetali che contiene tutti gli aminoacidi di cui l’organismo ha bisogno per costruire le proteine.
  • Tè: in particolare il tè verde, ricco di molecole chiamate catechine.
  • Aglio: Ad alto contenuto di allicina, una sostanza simile allo zolfo che protegge le cellule, soprattutto quelle del colon, dalle tossine che provocano il cancro, oltre a bloccare lo sviluppo delle cellule cancerogene che sono già presenti.

A questi si aggiungono anche uva, arance, aglio, semi di lino, fragole, spinaci, noci, e molti altri alimenti. Inoltre, questa sostanza abbonda in frutta e ortaggi di colore giallo-arancione tra cui carote, zucca, patate dolci, albicocche, pesche, melone, nespole e mango dalle note proprietà antiossidanti. Tutti questi vegetali sono particolarmente raccomandati a chi ha fatto o fa uso di tabacco, in quanto il betacarotene sarebbe in grado di rigenerare le cellule dell’epitelio respiratorio. È probabilmente la più rinomata tra le vitamine per la sua nota capacità di potenziare le difese dell’organismo. La vitamina C stimola, infatti, le difese immunitarie, facilita l’assorbimento del ferro e interviene nella sintesi di alcuni ormoni e neurotrasmettitori. È presente in grande quantità nella frutta secca, come mandorle, noci e nocciole ma anche nell’olio extravergine di oliva. Sono sostanze in grado di rinforzare la membrana delle cellule, che diventano così meno suscettibili all’attacco di agenti esterni.

Così come esistono cibi anticancro, ci sono anche alimenti che possono aumentare il rischio di neoplasie: tra questi troviamo alimenti altamente calorici, bevande zuccherate o alcoliche e cibi industrialmente raffinati (anche quelli precotti e preconfezionati, che contengono grandi quantità di zuccheri e grassi, di cui è meglio limitare il consumo).

Suggerimenti per un'Alimentazione Sana ed Equilibrata

In collaborazione con AICR, gli esperti del World Cancer Research Fund (WCRF) hanno stilato delle raccomandazioni per un’alimentazione sana ed equilibrata che aiuti a prevenire il cancro:

  • Mantieni un peso nella norma. I chili di troppo sono stati associati allo sviluppo di 13 tumori e la lista include due dei tumori più diffusi (mammella e colon-retto), alcuni di quelli più difficili da trattare (pancreas, esofago e cistifellea), ma anche tumori ginecologici (utero e ovaio), tumori di fegato, reni e stomaco, il mieloma, il meningioma e il tumore della tiroide.
  • Consuma cereali integrali, vegetali, frutta e legumi. Vanno assunte 5 porzioni al giorno di frutta e verdura ed è meglio variare il più possibile gli alimenti consumati. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g).
  • Limita il consumo dei cosiddetti “fast food”. Sono spesso troppo ricchi in grassi, zuccheri e sale.
  • Limita il consumo di carne rossa e lavorata. Attenzione, gli esperti non dicono di eliminare completamente la carne, che resta una valida fonte di nutrienti, in particolare di proteine, ferro, zinco e vitamina B12. Limitare il consumo di carne rossa ed evitare quello di carni conservate (comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti e wurstel). Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello.
  • Limita il consumo di bevande zuccherate. Troppe calorie “vuote” che aumentano più facilmente il peso e quindi il rischio di tumore. gli alimenti confezionati con farine raffinate (00), p.es. Bibite gassate e zuccherate anche light (p.es.
  • Limita il consumo di alcol. Per ridurre ancor di più il rischio di ammalarsi, sarebbe meglio non consumarne affatto. Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti.
  • Limita il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi).
  • Non basare la tua alimentazione sui supplementi (integratori). L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.
  • Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali variando spesso gli alimenti della dieta.
  • Tenere sotto controllo il peso anche attraverso la pratica giornaliera dell’esercizio fisico.

Numerosi studi hanno dimostrato che la prevenzione, la gestione e il trattamento di molte malattie, tra cui le neoplasie, inizia a tavola. Le nostre abitudini alimentari svolgono un ruolo fondamentale per la protezione e per il benessere del nostro organismo. La dieta anticancro si basa prevalentemente su alimenti di provenienza vegetale: cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta.

In sostanza, una dieta in grado di provocare l’abbassamento della glicemia, se associata alla somministrazione di metformina (un farmaco ampiamente utilizzato contro il diabete di tipo 2), produce una reazione a catena che coinvolge la proteina PP2A, portando alla morte delle cellule tumorali.

Saverio Minucci - docente di Patologia generale all’Università Statale di Milano spiega: “Abbiamo pensato di agire sul metabolismo, che rappresenta una delle differenze chiave fra la cellula cancerosa e quella sana, mirando al fenomeno della ‘plasticità metabolica’, vale a dire la strategia con cui la cellula cancerosa si adatta, passando dalla glicolisi alla fosforilazione ossidativa e viceversa, in condizioni di mancanza di nutrimento. Nel nostro studio, riducendo il tasso glicemico con la dieta e somministrando metformina, abbiamo inibito la plasticità metabolica e abbiamo fatto morire le cellule tumorali. Ma siamo andati oltre, scandagliando il meccanismo dell’effetto sinergico di dieta e metformina. Grazie a una dettagliata analisi funzionale a livello molecolare - prosegue - abbiamo scoperto che ciò che fa morire la cellula tumorale è l’attivazione della proteina PP2A e del suo circuito molecolare. Questo è un dato importante non solo dal punto di vista scientifico, ma anche utile per la clinica. Saranno presto avviati studi clinici in diversi centri.

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un orientamento generale e in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

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