Come molte altre diete nate negli ultimi anni, la dieta metabolica promette di ottenere risultati eccezionali in brevissimo tempo ed è sostenuta da numerosi studi scientifici che ne testimonierebbero l'efficacia. Ma cos'è esattamente la dieta metabolica e come funziona?
Cos'è la Dieta Metabolica?
Quando si parla di dieta metabolica, generalmente, ci si riferisce al particolare regime alimentare ideato dal dottor Mauro Di Pasquale. È bene spiegare cos'è la dieta metabolica perché si parla tanto di diete low-carb, ossia a basso contenuto di carboidrati, e tra quelle più gettonate ce n'è una che promette di far perdere peso e migliorare la ricomposizione corporea grazie all’accelerazione del metabolismo: la dieta metabolica, appunto.
«Ideata più di vent’anni fa da Mauro De Pasquale, la dieta metabolica è un regime alimentare che si basa sull’assunzione ciclica dei carboidrati» spiega la dottoressa Laura Ferrero, medico chirurgo specialista in dietologia. «In pratica si riduce il consumo di questi nutrienti per un po’ di giorni per poi aumentarlo leggermente nei giorni successivi».
La dieta metabolica è un regime alimentare per la perdita di peso con l'obiettivo di far dimagrire attivando il metabolismo. Essa consiste in una fase di scarico, che dura 12 giorni, dove si mangiano pochi carboidrati ma molti grassi, e una fase di carico che dura invece 2 giorni, dove si mangiano parecchi carboidrati. Il tutto da ripetere al massimo due volte per 28 giorni in tutto.
Il filo conduttore della dieta metabolica si può spiegare con un semplice paragone: il nostro corpo è una macchina che può funzionare sia a benzina (carboidrati) che a metano (grassi). Tuttavia lo stile di vita attuale porta il nostro organismo ad utilizzare prevalentemente benzina (carboidrati), accumulando metano nel serbatoio (grassi). La dieta metabolica si basa su questo meccanismo e si propone l’obiettivo di addestrare l’organismo a bruciare i grassi rapidamente, ecco perché richiede alimenti come i formaggi, le uova, le carni che hanno un alto contenuto di grasso.
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Come Funziona la Dieta Metabolica?
Il concetto centrale della dieta metabolica è l'alternanza tra periodi di basso apporto di carboidrati e altri con un introito maggiore. Questa oscillazione serve a "confondere" il corpo, stimolando la sua capacità di bruciare i grassi accumulati e mantenendo alto il tasso metabolico.
L’essere umano ha due metabolismi principali che sfrutta per fini energetici: glucidico e lipidico. L’efficacia di tutti e due porta il corpo a stare in salute e a perdere correttamente il grasso corporeo quando c’è un deficit energetico. Nella dieta metabolica, il Dott. Di Pasquale (il suo fondatore), ha pensato di provare a sfruttarli al meglio tutti e due, alternando giorni in cui viene sfruttato di più uno o l’altro, per tenerli attivi e funzionanti.
Per scongiurare gli insuccessi bisogna seguire le due fasi della dieta in modo scrupoloso. Tale fase, che dura all'incirca 4 settimane, è caratterizzata da una drastica riduzione dell'apporto glucidico. Nella prima fase il piano alimentare sarà così strutturato: 12 giorni di scarico (pochi carboidrati e molti grassi) seguiti da 2 giorni di ricarica (molti carboidrati).
Nella seconda fase della dieta metabolica l'organismo è diventato un'efficiente macchina brucia grassi e, per mantenere tale caratteristica, occorre far seguire a 5 giorni di scarico altri 2 giorni di ricarica. Nei cinque giorni di scarico verrà mantenuta la ripartizione calorica sperimentata con successo durante la fase di prova.
Fasi della Dieta Metabolica
- Fase 1: 2-3 settimane di dieta chetogenica pura, che insegna all’organismo a regolarsi ed a stabilizzarsi in chetosi.
- Fase 2: 48 ore di ricarica di carboidrati, con una prevalenza di carboidrati e proteine e pochi grassi.
Durante il periodo di scarico settimanale (da lunedì a venerdì) trova il quantitativo minimo di carboidrati con cui ti trovi bene. Parti da 30 g e se non ti trovi bene sali a 50-70 g fino ad un massimo di 100 g. Oltre i 100 g non parliamo più di un approccio chetogenico ma low carb e secondo la dieta metabolica l’ossidazione lipidica non è più agevolata.
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Durante il periodo di carico (da sabato a domenica) ascolta il tuo corpo per fare attenzione che i carboidrati non strabordino. Se vedi che l’aspetto fisico peggiora, la ricarica glucidica durerà anche solo 24-36 ore invece di 48.
Di Pasquale consiglia di adattare la dieta metabolica al soggetto. Se dopo 48 ore che non mangi carboidrati hai un calo di energie e di attenzione vigoroso, consiglia di inserire una mini ricarica di 12-24 ore il mercoledì.
Esempio di Menù Settimanale
| Giorno | Carboidrati | Descrizione |
|---|---|---|
| Lunedì-Venerdì | Bassi (30-100g) | Fase di scarico: secondo con verdure a pranzo e cena. |
| Sabato-Domenica | Alti | Fase di carico: un primo nel weekend. |
Nel piano del Dr Di Pasquale non si prevede di contare le calorie. Dal lunedì al venerdì basta scegliere un secondo con verdure a pranzo e cena, mentre nel weekend un primo.
Cosa Mangiare nella Dieta Metabolica?
La dieta metabolica si basa sull'idea di manipolare l'assunzione di carboidrati e grassi per stimolare il metabolismo a bruciare più calorie.
Secondo le linee guida per una sana alimentazione l’apporto di carboidrati, macronutrienti essenziali per l’organismo dovrebbe essere compreso tra il 45 e il 60 per cento del fabbisogno energetico giornaliero. «La dieta metabolica invece prevede un basso contenuto di questi nutrienti e un alto contenuto di proteine e grassi suddivisi in cinque pasti al giorno, quindi a colazione, pranzo e cena e due spuntini» spiega la dottoressa Laura Ferrero. «Nella prima fase della durata di 12 giorni consecutivi si riduce il consumo di carboidrati e si aumenta quello degli altri nutrienti. A questa segue una seconda fase di due giorni in cui si aumenta il fabbisogno dei primi e si riduce quello degli altri nutrienti» dice l’esperta.
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«Nella prima fase i carboidrati secondo la dieta metabolica devono essere in tutto all’incirca 30 grammi al giorno (pari a 3 fette biscottate, una fettina di pane da 50 grammi oppure 300 grammi di frutta fresca) e vanno consumati a colazione. A tavola si devono quindi prediligere fonti a elevato contenuto di grassi e proteine tra cui le uova, il pesce azzurro, lo yogurt intero, i formaggi. Si possono consumare poi le verdure, eccetto quelle glucidiche come carote, legumi, zucca, mais dolce e cavoli, broccoli e tutte le varietà della famiglia delle crucifere. Si può consumare il caffè e il tè con moderazione e senza zucchero o dolcificanti».
Esempio di Alimenti Consigliati
- Colazione: Uova strapazzate con spinaci e avocado.
- Pranzo: Insalata ricca con pollo grigliato o tonno, verdure a volontà.
- Cena: Carne magra come tacchino o manzo, oppure pesce come salmone o merluzzo.
- Spuntini: Mandorle, noci brasiliane o anacardi.
Ricorda che la chiave della dieta metabolica sta nell'alternare giorni ad alto contenuto di carboidrati con giorni a basso contenuto per "confondere" il metabolismo e mantenerlo attivo. Segui questo schema alimentare in modo flessibile ma coerente, ascoltando sempre le esigenze del tuo corpo.
La Dieta Metabolica Funziona?
«L’obiettivo che si prefigge la dieta metabolica ideata da Mauro De Pasquale è quello di migliorare l’assetto metabolico e la ricomposizione corporea» dice la dottoressa Laura Ferrero.
Se organizzata instaurando un bilancio calorico negativo, la dieta metabolica fa certamente dimagrire. Quanto? Dipende esclusivamente dal bilancio calorico impostato. Ad ogni taglio di circa 7000 kcal rispetto al fabbisogno corrisponde un dimagrimento di pressappoco 1 kg di adipe. Se, ad esempio, togliamo 350 kcal al giorno: 7000 : 350 = 20.
Dipende da come la si imposta. L'attività motoria dovrà essere ridimensionata, ovvero ridotta all'osso inizialmente - meglio se concentrata sulla muscolazione - e potrà essere gestita in seguito, dopo aver preso confidenza con la dieta metabolica.
È importante notare che la dieta metabolica non si adatta a tutti nello stesso modo. Le opinioni variano e i risultati possono differire da persona a persona.
Errori Comuni nella Dieta Metabolica
- Il primo errore che compie Di Pasquale è quello di incolpare i carboidrati di far ingrassare. È l‘eccesso calorico che ci fa aumentare di peso, infatti puoi dimagrire mangiando i carboidrati se la dieta è ipocalorica.
- Il secondo errore è quello di aspettare 5 giorni per riassumere carboidrati. Un lasso di tempo troppo lungo per riabituarsi correttamente ai carboidrati (a livello enzimatico).
- Il terzo errore riguarda l’approccio senza contare calorie e macronutrienti della dieta metabolica.
Metabolismo Lento: Prevenzione e Soluzioni
Prima di iniziare occorre fare una doverosa puntualizzazione: una diagnosi di "metabolismo lento", così come la prescrizione di terapie che prevedano il trattamento e la cura di vere e proprie malattie metaboliche attraverso farmaci, devono sempre essere subordinate a visite ed esami eseguiti da medici dei professionisti dei settori alimentare e nutrizionale.
Detto ciò, non mancano tuttavia buone pratiche e abitudini, che è opportuno conoscere e seguire per migliorare la qualità della propria vita. Eccone alcuni:
- Evitare digiuni e diete drastiche: Rischiano di intaccare il metabolismo producendo danni anche seri.
- Mangiare poco... ma spesso!: Fare dei piccoli spuntini tra un pasto e l'altro (possibilmente, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio).
- Bere molta acqua: Almeno 2 litri al giorno.
- Consumare alghe ricche di iodio: Possono contribuire al rafforzamento del sistema immunitario, al miglioramento del livello di energia, all'eliminazione dei liquidi in eccesso e all'accelerazione del metabolismo.
- Fare sport e attività fisica: Fondamentali per il mantenimento e la crescita del tessuto muscolare, il principale responsabile del metabolismo basale.
Conclusioni
La dieta metabolica è una delle tante strategie alimentari che promettono di aiutarti a perdere peso ottimizzando il funzionamento del tuo metabolismo. Se riesci a seguire uno schema disciplinato e sei disposto a sperimentare con diverse combinazioni alimentari per trovare quella giusta per il tuo corpo, potrebbe essere la svolta che stavi cercando. Consigliamo sempre di consultare un nutrizionista prima di iniziare qualsiasi regime dietetico drastico.