Feta: Valori Nutrizionali, Proteine e Benefici di un Formaggio Tradizionale

La feta è un formaggio tradizionale greco a pasta semidura, prodotto con latte di pecora o con l’aggiunta di latte di capra fino al 30%. La sua consistenza è particolarmente friabile, il colore è bianco e il suo sapore è caratteristico, molto sapido poiché viene fatta maturare in salamoia. Dal 2002, il termine "feta" è divenuto una Denominazione di Origine Protetta dell'Unione Europea.

Origine e Produzione della Feta

Le origini della feta sono molto antiche e risalgono almeno all'età omerica: questo formaggio viene infatti citato all’interno dell’Odissea. La sua produzione prevede dei passaggi ben precisi, che comprendono:

  • Utilizzo di latte crudo o pastorizzato di pecora.
  • Aggiunta di caglio per la coagulazione e la formazione della cagliata.
  • Taglio della cagliata e scolatura del siero fuoriuscito.
  • Pressatura, salatura e maturazione in salamoia per fornire al formaggio il suo sapore tipico. Tradizionalmente quest’ultima fase dovrebbe durare almeno due mesi, fino ad un massimo di tre.

Per favorire la conservazione, viene immersa in una salamoia per circa 3 mesi; questo processo è responsabile del suo caratteristico colore bianco, ma anche del suo elevato contenuto di sodio.

Valori Nutrizionali della Feta

I valori nutrizionali medi per 100 grammi di feta sono ripartiti come segue:

Componente Valore per 100g
Calorie 250 kcal
Acqua 57,1 g
Proteine 15,6 g
Lipidi totali 20,2 g
Acidi grassi saturi 14,19 g
Acidi grassi monoinsaturi 4,39 g
Acidi grassi polinsaturi 0,56 g
Colesterolo 68 mg
Sodio 1440 mg
Potassio 95 mg
Calcio 360 mg
Fosforo 280 mg
Vitamina A 226 μg
Riboflavina (Vitamina B2) 0,21 mg

Occorre tenere presente che la feta contiene, tendenzialmente, un'elevata quantità di sodio rispetto ad altri formaggi, dovuta alla conservazione in salamoia.

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Perché Consumare la Feta? Proprietà e Possibili Benefici

Il consumo di feta ha diversi benefici perché:

  • È ricca di calcio e di fosforo, utili per la salute dei muscoli e delle ossa.
  • Viene considerata un formaggio “proteico”, in quanto per 100 grammi contiene circa 14 grammi di proteine;
  • Contiene riboflavina (vitamina B2) e vitamina A, che contribuiscono al metabolismo energetico e alla salute della pelle e della vista.
  • È meno calorica rispetto ad altri tipi di formaggi e rientra infatti nella categoria dei cosiddetti formaggi magri.

Particolare degno di nota è sicuramente la quantità di proteine, che si attesta generalmente sui 15/16 grammi. E non parliamo di proteine qualsiasi: si tratta di proteine ad alto valore biologico ricche di aminoacidi essenziali.

Come il latte da cui deriva, la feta è una buona fonte di proteine ad alto valore biologico, che apportano, quindi, tutti gli amminoacidi essenziali per il nostro organismo.

Feta e Dieta

La feta viene talvolta consigliato anche all'interno di piani alimentari di dimagrimento grazie ad una densità energetica non particolarmente elevata, grazie all'abbondante contenuto di acqua. L'aspetto della feta a cui bisogna prestare maggiore attenzione in un regime alimentare è il suo contenuto di sale e quindi di sodio.

No, la feta, nelle giuste quantità, non fa ingrassare. Anzi, viene considerata un formaggio magro: contiene infatti circa 20 g di grassi per 100 grammi di prodotto, una quantità inferiore rispetto a diversi tipi di formaggi. Solitamente si consiglia il consumo di 100 g di feta fino a 1-2 volte a settimana.

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Come Consumare la Feta

La feta viene utilizzata sia come formaggio da tavola che come ingrediente in insalata e piatti freddi, ad esempio nella celebre insalata greca composta da feta, cetrioli, pomodori, olive nere, cipolle rosse, origano, sale e olio. Molte ricette tradizionali greche contengono la feta, tra queste ricordiamo ad esempio la spanakopita, una torta salata con spinaci e feta e la tyròpita, una torta salata ripiena di feta.

Anche sulle nostra tavole la feta compare sempre più spesso. Questo formaggio viene spesso consumato in piatti estivi freschi, in abbinamento a verdure ed erbe aromatiche.

Se vuoi inserire la feta nella tua alimentazione ma non sai come prepararla, puoi consultare la nostra ricetta della feta al forno con pomodorini e erbe aromatiche.

Sciacquare la feta non è necessario: dipende sostanzialmente dai propri gusti. Infatti, risciacquarla sotto acqua corrente può attenuarne leggermente il sapore salato, rendendola un po’ più delicata. Il risciacquo non va a modificare i valori nutrizionali, né la quantità di sodio in maniera apprezzabile.

Possibili Controindicazioni al Consumo di Feta

Sebbene la feta sia un alimento nutriente, ci sono alcune controindicazioni da considerare:

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  • Contiene elevate quantità di sodio. Il suo consumo viene dunque sconsigliato per chi segue una dieta iposodica o soffre di ipertensione.
  • Contiene un’elevata percentuale di grassi saturi. Sebbene inferiori rispetto ad altri formaggi, è comunque ricca di grassi.

Posso Mangiare la Feta in Gravidanza?

Il consumo di feta è sicuro in gravidanza, purché prodotta con latte pastorizzato, come avviene nella maggior parte dei prodotti in commercio. A questo proposito è sempre importante leggere con cura l'etichetta. La feta che troviamo in commercio in Italia è prodotta soprattutto da latte pastorizzato, il che la rende idonea anche alla dieta della donna in gravidanza.

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