L’ipotensione, comunemente nota come pressione bassa, è una condizione medica in cui la pressione del sangue è inferiore alla norma. A riposo, la pressione arteriosa sistolica dovrebbe essere uguale o inferiore a 120 mmHg e quella arteriosa diastolica uguale o inferiore a 80 mmHg.
Alcuni pazienti hanno sempre la pressione bassa, non manifestano alcun sintomo e l’ipotensione per loro è una situazione normale. Tuttavia, la pressione arteriosa può aumentare facilmente, superando i valori di 180/100 mmHg durante un esercizio fisico intenso soprattutto di tipo isometrico, come avviene quando solleviamo con le braccia un peso notevole.
Sintomi della Pressione Bassa
Se tali episodi sono occasionali e magari legati a particolari circostanze, per esempio la calura estiva, non c’è da preoccuparsi. Quando lamentiamo di avere pressione bassa lo facciamo perché avvertiamo alcuni sintomi poco specifici come stanchezza, vertigini, debolezza muscolare, mal di testa, un po' di nausea.
I sintomi principali sono:
- Vertigini
- Capogiri
- Svenimento
- Visione offuscata
- Stanchezza e debolezza
- Confusione mentale
- Sudorazione eccessiva
- Palpitazioni
- Respiro corto
I sintomi dell’ipotensione ortostatica possono verificarsi alcuni secondi o minuti dopo che ci si è alzati in piedi provenendo da posizione seduta o sdraiata, ci si può sentire sul punto di svenire oppure si può svenire realmente.
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Cause della Pressione Bassa
La maggior parte delle forme di pressione bassa si sviluppa perché l’organismo non è in grado di riportare la pressione alla normalità, oppure perché non agisce abbastanza rapidamente in tal senso.
Tra le cause più comuni troviamo:
- Disidratazione: si verifica quando l’organismo perde più acqua di quella che assume.
- Immobilità protratta
- Gravidanza
- Assunzione di farmaci, ad esempio antiipertensivi o diuretici
Un’altra causa possibile è la dilatazione improvvisa delle arterie, che fa diminuire bruscamente la pressione. Nei giovani non è rara l’ipotensione post-prandiale che si presenta subito dopo aver ingerito alimenti, soprattutto se troppo velocemente.
È comune nelle donne in età fertile, complici le fluttuazioni ormonali che avvengono durante il ciclo mestruale. Estrogeni e progesterone agiscono sui vasi sanguigni favorendone la dilatazione. Il fenomeno può essere ancora più marcato in gravidanza a causa da una parte della vasodilatazione legata alla maggiore produzione di progesterone e dall'altra nella fase terminale della “dolce attesa”, a fattori meccanici: il peso del bambino riduce il ritorno del sangue venoso al cuore.
Ipotensione Ortostatica e Neuronale Mediata
L’ipotensione ortostatica è un calo di pressione che si verifica alzandosi dopo essere stati seduti o sdraiati. L’ipotensione neuronale mediata si verifica quando il cervello e il cuore non riescono a comunicare correttamente; se si sta a lungo in piedi, ad esempio, il sangue inizia a ristagnare nelle gambe e quindi la pressione si abbassa.
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Pressione Bassa e Shock
Lo shock è una situazione pericolosissima in cui la pressione si abbassa così tanto che cervello, reni e altri organi vitali non ricevono abbastanza sangue per funzionare correttamente.
Diagnosi
Per gli altri tipi di pressione bassa, il medico può prescrivervi degli esami per scoprire la risposta della pressione in determinate situazioni.
- Esame del sangue: viene prelevato un piccolo campione di sangue, di solito da una vena del braccio, usando un ago sottile.
- Elettrocardiogramma: un semplice esame che registra l’attività elettrica del cuore.
- Ecocardiografia: esistono diversi tipi, tra cui l’ecocardiografia da sforzo, eseguita come parte della prova da sforzo.
- Tilt test: usato per diagnosticare l’ipotensione ortostatica e l’ipotensione neuronale mediata.
Trattamento e Gestione
Il trattamento mira a curare le cause sottostanti. Se la pressione sanguigna del paziente è naturalmente bassa, è improbabile che si manifestino sintomi o che sia necessario un trattamento. In questi casi si consiglia di interrompere eventuali attività in corso, sedersi e magari bere un po’ di acqua; a meno di problemi di fondo i sintomi dovrebbero risolversi entro qualche secondo o poco più.
Se soffrite di ipotensione neuronale mediata cercate di non stare in piedi troppo a lungo; inoltre cercate di bere molto e di evitare le situazioni spiacevoli o che potrebbero scatenare ansia o timore. Se il paziente è sotto shock è necessario chiamare immediatamente il 112 per una terapia d’urgenza.
Il trattamento della pressione bassa varia in base alla causa che è all’origine del disturbo. Uno dei più efficaci è aumentare l'assunzione di liquidi, soprattutto di acqua. Inoltre, è consigliato aumentare l’assunzione di sale per favorire la ritenzione di liquidi nel corpo e contribuire così a mantenere una pressione sanguigna più stabile.
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L'esercizio fisico regolare è un altro valido alleato contro la pressione bassa. L'attività fisica può aiutare a migliorare la funzione del sistema cardiovascolare, aumentando la forza del cuore e dei vasi sanguigni. Evitare cambiamenti repentini di posizione può contribuire a prevenire l'ipotensione. Anche l'assunzione di integratori per la pressione può aiutare a mantenere i valori pressori nella norma o a farli aumentare in caso di ipotensione.
Alimentazione e Idratazione
L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione della pressione bassa. Innanzitutto, è importante garantire un corretto stato di idratazione, soprattutto con questi caldi. Le linee guida di una sana alimentazione italiana consigliano di assumere tra 1,5-2 Litri di acqua al giorno, quantità da aumentare se si pratica sport o quando le temperature superano i 30 °c.
Importante anche integrare i minerali come potassio e magnesio che contribuiscono a garantire i corretti livelli pressori. Questi sono contenuti principalmente in alimenti vegetali come frutta e verdura, ed è fondamentale scegliere proprio quelli di stagione perché sono naturalmente ricchi di elementi necessari per il nostro organismo. Inoltre, anche il ferro è estremamente necessario per garantire un corretto funzionamento del sistema circolatorio. Oltre ed essere presente in carne e derivati e vongole, troviamo il ferro in grosse quantità anche in alimenti vegetali come legumi e frutta secca.
Infine, bassi valori di acido folico o vitamina B6 comportano anemia che, a sua volta, potrebbe essere concausa di ipotensione. Per quanto riguarda invece falsi miti sull’alimentazione e la pressione bassa, si sconsiglia l’abuso di integratori multivitaminici e multisalini, in quanto le sostanze che il nostro organismo non utilizza vengono eliminate con le urine e un aumento di escrezione di liquidi comporta una diminuzione pressoria.
Pressione Bassa e Variazioni di Peso: Uno Studio
Per condurre uno studio sono stati selezionati 1875 soggetti di età compresa tra 20 e 79 anni, i quali sono stati sottoposti a visite mediche ed antropometriche standard (altezza, peso, circonferenza fianchi). Al follow-up, dopo 5 anni, più del 75% della popolazione presa in esame, aveva incrementato il proprio peso (mediamente 4,59 kg) e con esso era salito anche il valore della pressione arteriosa. Solo una piccola minoranza dei soggetti non aveva modificato il proprio peso corporeo, mentre il 25% dei soggetti aveva perso peso (mediamente 3,55kg).
Pressione bassa, forte perdita di peso e alti livelli di zuccheri nel sangue, quando si manifestano intorno alla mezza età, dovrebbero far scattare un campanello d'allarme. Presentano poi livelli bassi della pressione sanguigna, in particolare la pressione arteriosa sistolica, e questo può anche generare, secondo i ricercatori, l'ipoperfusione, ovvero la riduzione del flusso sanguigno, che può aumentare il rischio di declino cognitivo.
Tabella: Variazioni di Peso e Pressione Arteriosa in un Periodo di 5 Anni
| Gruppo | Variazione di Peso | Variazione Pressione Arteriosa |
|---|---|---|
| Maggioranza (>75%) | Incremento medio di 4,59 kg | Aumento |
| Minoranza | Nessuna variazione | - |
| 25% dei soggetti | Perdita media di 3,55 kg | - |
Riferimenti
- Bot M, Spijkerman AM, Twisk JW, Verschuren WM.Weight change over five-year periods and number of components of the metabolic syndrome in a Dutch cohort.
- Markus, M. R. P., Ittermann, T., Baumeister, S. E., Troitzsch, P., Schipf, S., Lorbeer, R., … Völzke, H. (2015). Long-term changes in body weight are associated with changes in blood pressure levels. Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases, 25(3), 305-311.