Laringectomia Parziale: Alimentazione e Aspetti Post-Operatori

La laringectomia è un intervento chirurgico che consiste nell’asportazione della laringe o di parte di essa. L’intervento è eseguito dall’otorinolaringoiatra (chirurgo specialista della testa e del collo) e si svolge in anestesia generale.

Tipologie di Laringectomia

Le modalità di intervento chirurgico per i tumori della laringe dipendono dalla porzione di laringe interessata e dallo stadio del tumore, nonché dalle condizioni generali del paziente.

  • Resezione transorale: Si esegue in anestesia generale, con l'introduzione di un endoscopio attraverso la bocca per visualizzare e asportare il tumore.
  • Resezione transorale con laser CO2: Tecnica mininvasiva che utilizza un raggio laser per rimuovere il tumore con precisione.
  • Chirurgia robotica transorale (TORS): Tecnica mininvasiva eseguita con l’ausilio di un robot, che consente al chirurgo di approcciare strutture anatomiche difficili da raggiungere.
  • Laringectomia parziale: Il chirurgo rimuove solo la parte di laringe interessata dal tumore.
  • Laringectomia totale: Il chirurgo asporta tutta la laringe, incluse le corde vocali, ed eventualmente anche i linfonodi del collo.

Laringectomia Parziale Orizzontale

La laringectomia parziale orizzontale è un intervento destinato all’asportazione dei tumori della laringe. In base alla tipologia di intervento chirurgico possono essere conservate o sacrificate differenti porzioni della laringe, ed eventualmente l’intervento può essere esteso anche a regioni che vanno oltre i confini dell’organo.

Secondo il sistema delle laringectomie parziali orizzontali (Open Partial Horizontal Laryngectomies - OPHL), facendo riferimento al limite inferiore della resezione, si possono distinguere:

  • la laringectomia orizzontale sopraglottica (OPHL tipo I),
  • la laringectomia sopracricoidea (OPHL tipo II) e
  • la laringectomia sopratracheale (OPHL tipo III).

Laringectomia Orizzontale Sopraglottica (OPHL tipo I)

La laringectomia orizzontale sopraglottica (OPHL tipo I) consiste nell’asportazione della regione della laringe al di sopra del piano delle corde vocali vere, prevede il risparmio di entrambe le aritenoidi mentre l’intera epiglottide, il contenuto dello spazio pre-epiglottico, ovvero quello spazio compreso tra l’epiglottide indietro e la membrana cricotiroidea in avanti, ed eventualmente l’osso ioide, le pliche ariepiglottiche e le bande ventricolari, ovvero porzioni della laringe poste al di sopra delle corde vocali, e una porzione della cartilagine tiroidea vengono sacrificate.

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Laringectomia Sopracricoidea (OPHL tipo II)

La laringectomia sopracricoidea (OPHL tipo II) consiste nell’asportazione dell’intera cartilagine tiroide, della loggia pre-epiglottica, di entrambe le corde vocali vere e false, due bande parallele alle corde vocali vere presenti al di sopra di queste, da cui sono separate dal ventricolo laringeo. Il limite inferiore di resezione è costituito dalla cartilagine cricoide. Le aritenoidi sono risparmiate.

Sono quindi contemplate due differenti possibilità di ricostruzione, ovvero mediante crico-ioido-epiglottopessia o mediante crico-ioidopessia.

  • Laringectomia sopracricoidea con crico-ioido-epiglottopessia (OPHL tipo IIa): intervento riservato all’asportazione dei tumori delle corde vocali vere.
  • Laringectomia sopracricoidea con crico-ioidopessia (OPHL tipo IIb): intervento riservato all’asportazione dei tumori del vestibolo laringeo.

Laringectomia Sopratracheale (OPHL tipo III)

La laringectomia sopratracheale (OPHL tipo III) consiste nell’asportazione dell’intera cartilagine tiroide, della loggia pre-epiglottica, di entrambe le corde vocali false e vere, di una porzione della cartilagine cricoidea, della regione sottoglottica. La funzione dell’organo è garantita dalla preservazione di almeno una unità crico-aritenoidea funzionante, ovvero una porzione del castone cricoideo con la relativa cartilagine aritenoidea, la cui mobilità non sia compromessa.

Sono quindi contemplate due differenti possibilità di ricostruzione, ovvero mediante tracheo-ioido-epiglottopessia o mediante tracheo-ioidopessia.

  • Laringectomia sopratracheale con tracheo-ioido-epiglottopessia (OPHL tipo IIIa): intervento riservato all’asportazione dei tumori delle corde vocali vere con estensione sottoglottica.
  • Laringectomia sopratracheale con tracheo-ioidopessia (OPHL tipo IIIb): intervento riservato all’asportazione dei tumori transglottici.

L’estrema possibilità di modulazione dell’intervento consiste nella possibilità di conversione intraoperatoria ad un intervento di laringectomia totale.

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Funzionamento della Laringe Dopo l'Intervento

Dopo un intervento di laringectomia parziale orizzontale, il paziente si troverà a dover compiere un enorme sforzo per ripristinare la funzionalità laringea. Ottenere il recupero della funzione laringea significa imparare a coordinare le strutture della neo-glottide, percorso non sempre banale. Per questo motivo dopo l’intervento è fondamentale una fase riabilitazione, che sarà coadiuvata dal logopedista.

Alimentazione del Paziente Laringectomizzato

A parte il primo periodo dopo l’intervento, in cui si deve seguire una dieta semisolida, nessun cibo è precluso. Basta ricordarsi di fare sempre bocconi piccoli e masticare a lungo per rendere il cibo da deglutire (bolo alimentare) molto fluido. Poi, quando si è pronti a deglutire, spingere bene, con la base della lingua, il bolo in esofago.

Sarà bene evitare per i primi 6 mesi cibi piccanti unitamente ad alcolici e super alcolici. Una volta superato questo periodo, non ci saranno limitazioni di sorta, salvo evitare abusi.

Nei primi giorni dopo l’intervento, il paziente si alimenta tramite un sondino nasogastrico, attraverso il quale vengono somministrate ‘pappe’ nutritive. Un’apposita pompa dosa la quantità di pappa da mandare nello stomaco in un’ora’. Il sondino può essere utilizzato anche per somministrare acqua e altri liquidi tramite iniezione con una grossa siringa.

Bisogna unicamente adottare delle piccole precauzioni, come evitare cibi troppo caldi o troppo freddi e anche quelli molto piccanti, e non bere alcolici, specialmente quelli ad alta gradazione.

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Riabilitazione e Recupero della Fonazione

Le laringectomie parziali (sovraglottica e subtotali ricostruttive) necessitano di una apertura temporanea della trachea a livello cutaneo (tracheotomia) e hanno il vantaggio, grazie al mantenimento delle unità crico-aritenoidee (una o più raramente entrambe) di permettere il ripristino della fonazione e dell’alimentazione per vie naturali. L’asportazione di una parte della laringe determina inevitabilmente un’iniziale difficoltà da parte del paziente sia nella fonazione (la voce può cambiare) sia nell’alimentazione (viene meno, in parte, la funzione protettiva della laringe).

Nel post-operatorio, pertanto, è necessario iniziare una riabilitazione funzionale finalizzata alla ripresa della deglutizione e dell’espressione verbale.

Esistono varie modalità per riprendere a parlare, anche se con una voce un po’ diversa da quella precedente. Tramite una corretta riabilitazione si può riprendere a parlare in maniera autonoma (voce erigmofonica o esofagea). Si tratta di creare un suono facendo vibrare la parte alta dell’esofago e parlare tramite questo suono.

In alternativa esistono impianti di protesi tracheo-esofagee (PTE) che vengono inserite chirurgicamente. Sfruttano sempre il principio della vibrazione esofagea per creare il suono che verrà usato per parlare. Altro metodo è quello del Laringofono (Elettrolaringe) che tramite una vibrazione elettromeccanica converte in suoni vocali.

Importante iniziare la riabilitazione immediatamente dopo la dimissione.

Complicanze Post-Operatorie

Le possibili complicanze sono:

  • Emorragie intra- e post-operatorie
  • Infezione della ferita chirurgica
  • Ematoma (raccolta localizzata di sangue) in regione cervicale
  • Fistole
  • Polmonite ab ingestis
  • Laringocele
  • Rottura della pessia
  • Malposizionamento/prolasso dell’epiglottide o formazione di flap mucosi
  • Stenosi ipofaringee (restringimento della parte inferiore della faringe)
  • Stenosi laringee (restringimento della laringe)
  • Stenosi tracheale (restringimento della trachea)
  • Recupero funzionale della deglutizione più difficoltoso nei casi in cui sia necessario sacrificare anche una aritenoide o unità crico-aritenoidea
  • Cicatrizzazione esuberante della cute (cheloide)
  • Tappi di muco rappreso che possono ostruire la cannula tracheale

Vita Sociale e Familiare

Una volta che si è tornati a casa, la vita famigliare riprenderà come prima. Ovviamente dovrà esserci un periodo di adattamento alla nuova situazione. Infatti il tono della voce, comunque essa sia prodotta, risulterà poco squillante e pertanto il brusìo o l’accavallarsi di altre voci creerà difficoltà al laringectomizzato.

Anche in ambito sociale potranno crearsi situazioni in cui sarà difficile farsi ascoltare, ma questo non deve deprimere. Anche nei colloqui telefonici potrà capitare di essere fraintesi, ma sarà sufficiente chiarire che non abbiamo altro modo di esprimerci per rendere più attento l’interlocutore dall’altro capo del filo.

Attività Fisica e Sessualità

Salvo che non si debba lavorare in ambienti polverosi oppure si debbano produrre sforzi gravosi, la vita lavorativa può riprendere regolarmente. A parte il nuoto o sport estremi, niente è precluso. La laringectomia non provoca effetti negativi sulla sessualità.

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