Basta solo scrivere o pronunciare l’aggettivo «vegetale» per suscitare in qualsiasi persona l’idea di cibo sano, fresco e sostenibile. In effetti in molti casi è proprio così: i cibi vegetali sono senz’altro dei buoni alimenti - nella loro versione naturale, non processata e non raffinata dall’industria alimentare.
Ma sarebbe sbagliato pensare che la dicitura “vegetale” sia sempre sinonimo di “sano”: le patatine fritte del McDonald’s sono in teoria un cibo vegetale, ma contengono oltre 20 additivi chimici e sono fritte in un olio che è molto tossico.
Il colore dorato delle french fries è gloria del junk food, e come i misteri che avvolgono una delle più grandi aziende di cibo al mondo, McDonald’s. Che avrà aperto al delivery, al fast hamburger vegano, ai menu di stagione e regionali, ma non può davvero MAI dimenticare le sue origini di hamburger + patatine. E proprio le patatine di McDonald’s sono l’ultimo baluardo di resistenza assoluta per gli amanti del fast food.
Dimenticate le patatine fritte fatte in casa in versione McDonald's, quel sapore volutamente similcasalingo che ha definito un’epoca: la scatoletta rossa con la doppia arcata color senape, aperta come una bocca pronta a mordere; le listarelle di patate dorate, leggermente brunite in alcuni punti, sabbiate di granelli di sale generosissimo.
L’odore da friggitoria che ti si incollava sui vestiti, salire in treno con la busta tiepida… E nei casi estremi di fame, caricare in macchina gli amici per comprare un cheeseburger al McDrive della città vicina, guidando nelle sere umidissime dell’università (altro che delivery).
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Courage, signore e signori. Le patatine di McDonald’s fatte di quindici ingredienti (negli States, in Europa appena 7) come aveva narrato l’azienda nel nuovo storytelling del suo marketing, non sono più le stesse da almeno venti/venticinque anni. I nostri ricordi sono al sicuro, quelli delle generazioni più adulte un po’ meno.
“Sono passati dal friggerle nel grasso di manzo a una combinazione di oli vegetali. A pensarci bene, si capisce che non è una mossa priva di conseguenze” ha spiegato Gladwell nel suo podcast, ripreso da BusinessInsider.com “Una patatina fritta è la combinazione di una patata con un elemento che la cuoce. Quello in cui la friggi è una parte elementare della frittura” ha continuato lo speaker nel suo podcast.
La decisione di sostituire il grasso animale con quello vegetale (olio di soia, di colza, di semi vari come rivelarono alcuni ex dipendenti di McDonald’s) era dettata unicamente dalla volontà di “alleggerire” il carico di grassi della frittura e farle ancora più vegetariane. Come se veg = light (ma quando mai). Il fritto sempre fritto resta, pure se vegetariano.
Oltre al danno la beffa: la mossa è stata ancora più inutile. Patatine McDonald's carne: nel fast food più celebre al mondo si usa un insaporitore a base di carne che vanifica l’idea delle patatine McDonald's vegane (in Europa è vietato).
La distruzione del sapore delle patatine di McDonald’s non è servita a niente? “Era falso che l’olio vegetale fosse più salutare del grasso di vitello, ci hanno dato qualcosa che era persino peggio dal punto di vista della salute. Un errore totale” ha concluso Gladwell.
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Salve a tutti. Vegan_is_the_way ha scritto:Salve a tutti. Mi ero informata durante i miei primi passi da vegan e mi avevano detto che gli olii usati sono vegetali, in realtà le patatine vengono fritte in un contenitore dedicato e non c'è contatto con altri cibi, quindi il problema contaminazione non si pone.
Parole di un mio amico che ha lavorato al Mc per un bel pò: "Sai da cosa viene il sapore delle patatine?? Dal non cambiare l'olio. Lo cambiamo solo il mercoledì qui, gli altri giorni ne aggiungiamo a quello che c'è già. Ecco perché se le mangi il giovedì hanno un sapore diverso" Schifo.
Si trattava dell’utilizzo della stessa griglia dove si cuoceva la carne anche per cuocere l’hamburger vegano. Quando i nostri fornitori friggono parzialmente le nostre patate tagliate, usano una miscela di olio che contiene aroma di manzo.
Ma Eater, rivista dedicata al mondo dell’enogastronomia, già nel 2015 spiegava che “l’aroma naturale di manzo” non proviene necessariamente dalla carne. E nel nostro Paese? Per farle, usiamo solo patate che tagliamo per intero e che cuociamo in olio 100% vegetale. Non si fa alcun accenno all’aroma di manzo.
Sottolineiamo inoltre che, anche se si trattasse davvero di un prodotto 100% vegetariano, sarebbe meglio comunque evitare di acquistarle. Patatine fritte di McDonald’s: negli USA contengono ben 19 ingredienti.
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