Ormai la notizia è nota: Lewis Hamilton passerà in Ferrari a fine stagione, concludendo così il suo rapporto con Mercedes iniziato 11 anni fa (prese il posto di Michael Schumacher nel 2013). Rispetto ad allora, il sette volte campione del mondo è decisamente più in forma - anche per sua stessa ammissione - specie in termini di energia e di percentuale di massa magra.
Merito di un allenamento calibratissimo, ovviamente, ma anche di un regime alimentare su misura e rigorosamente vegano. Lo ha deciso lui stesso nel 2017 - pare sconsigliato dai medici - quando si è accorto di non sentirsi bene dopo aver assunto carne e latticini.
«Mangiavo tutta quella roba con piacere, come fa la maggior parte delle persone, ma la mattina mi svegliavo intontito, avevo sbalzi d'umore e la mia energia andava su e giù durante la giornata», ha raccontato Lewis Hamilton, 39 anni, alla rivista The Edge. «Inoltre soffrivo sempre di problemi allo stomaco e la mia pancia era gonfia, ma pensavo fosse tutto normale».
La Dieta Vegana di Hamilton nel Dettaglio
Oggi la sua prima colazione consiste in frullato proteico, avocado - anche spalmato sul pane integrale tostato - fagioli al forno, frutta, funghi e patate dolci. Il pranzo prevede un altro frullato (o due) con un'insalata, mentre la cena di norma mixa un piatto di verdure saltate in padella, purè di tartufo e di nuovo patate dolci, che forniscono un apporto costante di energia, ma con un basso contenuto di zuccheri e grassi.
«I frullati a base di proteine vegetali sono la mia passione», ha spiegato. «Anche perché super veloci e super facili: li metti nel frullatore e poi puoi portarli con te ovunque tu vada».
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Ma ammette anche di andare matto per i falafel, le polpettine mediorientali a base di ceci, e per i curry a base vegetale, che sono abbastanza ricchi grassi, ma gustosi. E infatti se li concede ogni tanto, ruotando nel mentre il più possibile i tipi di verdura, includendo tuberi ricchi di principi nutritivi come le barbabietole.
I Consigli di Hamilton per Diventare Vegani
Vorresti provare a seguire il suo esempio? Secondo Hamilton, il modo migliore per cambiare dieta è farlo lentamente, possibilmente aiutati da un amico che è già vegano o sta cercando di diventarlo, in modo da potervi sostenere a vicenda.
«È come andare in palestra e sperimentare nuovi esercizi insieme», ha spiegato. «Chiedigli se vuole provare un nuovo ristorante vegano con te, o eliminare determinati alimenti per un periodo di tempo, e intanto osservati, per valutare eventuali differenze nell'aspetto della tua pelle e nel modo in cui ti senti».
Lewis Hamilton ha ribadito spesso come eliminare carne e latticini dalla dieta abbia avuto un impatto positivo sulla sua salute: ha iniziato a sentirsi meglio da tutti i punti di vista, ad avere livelli di energia più elevati e perfino la sua pelle è risultata maggiormente compatta e luminosa. «Pensare alla carne come unica fonte di proteine è assurdo», ha detto. «E infatti, impiegando quelle vegetali posso allenarmi altrettanto e fare altrettante ripetizioni, se non di più, oltre ad affrontare le gare con uno stato mentale molto più pulito».
Quanto alle ragioni di fondo che lo hanno spinto al veganesimo: «Sono cresciuto come tutti, pensando che i latticini e la carne facessero bene. Credevo di vivere in modo sano, insomma di comportarmi bene. Poi ho incontrato alcune persone che mi hanno spiegato il contrario, quindi mi sono informato meglio, ho letto molto sull'argomento e ho capito che quello che credevo sano non lo era affatto. Ho deciso di provare a muovermi gradualmente in quella direzione, eliminando lentamente prima la carne rossa, quindi il pollo, poi il pesce finché non sono stato pronto a impegnarmi completamente».
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Neat Burger: Il Fast Food Vegano di Lewis Hamilton
Campione in pista, certo, così come nel piatto. Ma solo se in versione totalmente sostenibile. La Formula1, a quanto pare, proprio non basta a Lewis Hamilton, che insaziabile di successi con e senza la sua monoposto ha deciso di diventare partner di The Cream Group per inaugurare - al momento nel Regno Unito - un'inedita catena di fast food in chiave rigorosamente veg: ha aperto ufficialmente i battenti, infatti, il nuovo Neat Burger di Londra, nelle immediate vicinanze di Regent Street, primo di 14 locali che saranno aperti via via nel corso dei prossimi 12 mesi.
La novità della catena in questione sarà la più che stretta partnership con Beyond Meat, l'innovativa azienda americana che produce hamburger in grado di riprodurre nel modo più fedele possibile l'aspetto, la consistenza e il gusto di una svizzera di carne di manzo macinata, ma di fatto preparati solo ed esclusivamente con ingredienti di origine vegetale.
Questo, come sottolinea anche il profilo Instagram ufficiale di Neat Burger, per sposare una nuova idea di un fast food sostenibile e rispettoso dell'ambiente: come riporta anche il Sole24Ore, anche patatine fritte e crocchette di contorno ai panini saranno impacchettate con materiali riciclabili, mentre fra le bibite che sarà possibile acquistare spicca la Just Water, prodotto del marchio eco-friendly lanciato lo scorso anno da Jaden Smith.
Lewis Hamilton, che ormai da anni segue una dieta vegetariana, si è dichiarato particolarmente orgoglioso dell'iniziativa, che propone un nuovo concetto di locale fast food più attenta all'ambiente. Stella della Formula Uno, stella della dieta vegetariana.
Il Business Dietro l'Hamburger Vegetariano
Ma quando si tratta di business, sono i numeri a determinare le scelte e gli investimenti economici da fare. Dietro all’hamburger vegetariano di Hamilton c’è un’ azienda americana, la Beyond Meat, start up nata nel 2009 e famosa per il suo hamburger a base di proteine estratte dai piselli. In 10 anni, l’azienda ne ha fatta di strada, tanto che a maggio ha fatto il suo debutto in borsa.
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Un business quello dell’hamburger vegetale che frutta, anche grazie al potenziamento della distribuzione che è riuscita a liberarsi dell’etichetta di cibo di nicchia e a piazzarsi tra i reparti della carne delle grandi catene di supermercati. Un mercato sempre più attento ad una categoria in crescita tra i consumatori, i cosiddetti Flexitarian, ovvero chi ha deciso non di eliminare ma di ridurre il consumo di carne.
Un vero e proprio boom che sicuramente è dovuto alla sempre più forte sensibilizzazione dei cittadini ai temi etici ed ambientali. Mangiare cibo a base vegetale è una scelta sicuramente più rispettosa dell’ambiente, e anche in questo caso sono i dati a parlare chiaro: 99% di acqua in meno, 93% di sfruttamento dei campi, 46% in meno di energia utilizzata.
Atleti Vegani: Un Trend in Crescita
Il numero di atleti vegani è aumentato negli ultimi anni (così come il numero di vegani e persone che scelgono uno stile di vita cruelty free). E approfittano dei riflettori dei media per difendere la loro causa. In diverse interviste, il pilota inglese ha dichiarato che la dieta vegetariana è uno dei fattori che gli permettono di essere nella fase migliore della sua carriera. Dopo tutto, il cambiamento nella sua dieta ha avuto un impatto positivo anche sul suo sistema digestivo.
Hamilton ci ha ricordato che il nostro intestino è il nostro secondo cervello. Pertanto, poiché il funzionamento di questo organo è stato riequilibrato dalla dieta vegana, la sua percezione è diventata più nitida. Il suo tempo di reazione è migliorato e il suo modello di sonno è stato corretto.
Il racconto del pilota è un’ulteriore conferma di informazioni note: il cibo vegetariano migliora il cervello. Il cibo vegetariano è povero di grassi saturi e di colesterolo. Anche la viscosità del sangue è migliorata. Nel caso di Sir Lewis Hamilton, questo potere mentale aiuta certamente.
Patrick Baboumian, atleta vegano dal 2011, è un vero e proprio “forzuto”, è considerato uno degli uomini più forti della Germania e si dichiara vegetariano dal 2005. Baboumian conquista diversi titoli nei campionati dove la forza fisica è davvero molto importante, come ad esempio il sollevamento pesi e la camminata portando pesi.
Vale la pena sottolineare che la dieta vegetariana ha un effetto antinfiammatorio. La dieta vegetariana riduce i marcatori infiammatori. Pertanto, è un alleato non solo per le prestazioni sportive.
Quando una persona pratica un intenso esercizio fisico, il corpo produce radicali liberi. Tuttavia, un atleta sicuramente non mantiene questo stress ossidativo in condizioni normali. Per raggiungere alte prestazioni, ha bisogno di superare i limiti.
Inoltre, una dieta vegetariana equilibrata, come dovrebbe avere un atleta, è molto ricca di vitamine ed enzimi antiossidanti che combattono i radicali liberi, neutralizzandoli. Questo è uno degli aspetti che ha portato anche un grande goleador, un grande bomber, Kun Aguero, a cambiare la sua dieta.
Serena Williams è diventata vegana nel 2012. Degli oltre 20 tornei del Grandi Slam che ha vinto, ben 10 sono stati dei trionfi avvenuti durante il periodo in cui ha seguito una dieta vegetariana.
Oggi, al contrario, si conferma sempre di più che le persone possono raggiungere importanti prestazioni sportive senza mangiare carne ed essere atleti vegani senza rinunciare a vincere nello sport. In effetti, la dieta vegetariana o vegana porta anche diversi vantaggi agli atleti.
L'Impegno Sociale di Lewis Hamilton
Sono tante le battaglie sociali che Lewis Hamilton porta avanti. La più sentita al momento è quella contro il razzismo, con il suo pieno supporto al movimento Black Lives Matter. Un altro tema che sta molto a cuore al sei volte campione del mondo è il benessere degli animali, motivo per cui dal 2017 segue un regime alimentare vegano. La dedizione alla causa del britannico è tale che ora anche Roscoe, il suo bulldog, segue una dieta priva di alimenti di origine animale.
Roscoe e la Dieta Vegana: Un Caso Discusso
Il pilota della Mercedes ha comunicato la notizia tramite i suoi canali social: ''Ehi ragazzi, quindi Roscoe ora è completamente vegano. Da quanto è diventato vegano, il suo pelo è più morbido, le sue zampe gonfie sono guarite, non zoppica più per il dolore dell'artrite e la sua respirazione si è aperta.
Daniella Dos Santos, presidente della British Veterunay Association, ha spiegato alla BBC: ''Nel Regno Unito, ai sensi dell'Animal Welfare Act, il proprietario ha l'obbligo di alimentare l'animale con una dieta adeguata. Se il tuo sistema di credenze personali ti porta a non mangiare alcuna proteina animale va bene, ma quella dieta non è progettata per soddisfare gli standard di benessere del tuo animale domestico. I gatti sono carnivori obbligati e richiedono determinate quantità di aminoacidi per essere sani e la mancanza di questi può portare a problemi di salute. Per questo motivo, non consiglieresti una dieta vegetariana, figuriamoci una vegana. È teoricamente possibile alimentare un cane con una dieta vegetariana, ma è molto più facile sbagliarlo che farlo nel modo giusto.
Fernando Alonso e Lewis Hamilton sono da sempre grandi nemici in pista ma ora potrebbero condividere una scelta di vita. Per la precisione, una scelta alimentare. Alonso ha parlato di dieta vegetariana, un po’ diversa da quella vegana di Hamilton, ma che comunque nasce dallo stesso principio di non esagerare con l’utilizzo della carne e del pesce. “Da quando ho diminuito l’utilizzo della carne mi sento molto meglio e molto più in forza. Questo influisce anche sulle mie prestazioni. “Sento che anche il mio corpo è migliorato e, in generale, mi sento molto più forte e in forma” ha aggiunto ancora lo spagnolo.
Altre Celebrità Vegane
Carl Lewis ha scelto fin dal 1990, per motivi etici e religiosi, di rinunciare a carne e a tutti gli alimenti derivanti da prodotti animali. Da vegano, Carl Lewis ha poi vinto due ori mondiali (nei 100 metri piani e nella 4×100) e altri tre ori olimpici (salto in lungo nel 1992 e nel 1996, ancora 4×100, con record del mondo, nel 1992).
Sempre nel mondo del tennis, Novak Djokovic segue un regime alimentare dettato dal veganismo.
Spostandoci nel mondo del combattimento, Nate Diaz, lottatore di arti marziali statunitense, ha da tempo condiviso la sua etica vegana.
La Perdita di Roscoe
Roscoe è morto. Il cane di Lewis Hamilton si è spento nelle scorse ore dopo giorni passati a lottare contro l’ennesimo problema di salute che aveva colpito il suo fisico: "Dopo quattro giorni di terapia intensiva, durante cui ha lottato con tutte le sue forze, ho dovuto prendere la decisione più difficile della mia vita e dire addio a Roscoe.
Un legame molto forte dopo averlo accolto nel 2013: una presenza costante al fianco del pilota Ferrari anche sulle piste della Formula 1.
Nel 2020, dopo 8 anni di “dieta normale per cani, che includeva la carne” e che, secondo il pilota, non era adeguata: “Ha sempre avuto problemi di salute e aveva difficoltà a respirare e camminare - ha spiegato Hamilton - . Volevo vedere se c'era qualcosa che potevo fare per aiutarlo, così ho fatto delle ricerche su cosa avrebbe potuto migliorare la sua salute.
Inizialmente seguiva una dieta vegetariana, ma nel 2009 è passata al veganismo dopo aver letto il libro Eating Animals di Jonathan Safran Foer. Questo documentario esamina da vicino le conseguenze dell’agricoltura intensiva sulla salute degli animali, dell’uomo e dell’ambiente.
Subito dopo la cerimonia degli Oscar del 2020, è stato visto partecipare a un’azione di protesta presso un mattatoio di Los Angeles, dove ha trascorso del tempo con attivisti locali, offrendo acqua e conforto agli animali prima che fossero portati al macello.
È nota per essere una voce contro l’uso di pellicce e altri materiali di origine animale nel settore della moda. Un esempio significativo è stata la sua collaborazione con il marchio di alta moda britannico Burberry, durante la quale ha dichiarato che non avrebbe mai indossato pellicce o pelli animali.
Nel 2021, ha partecipato alla COP26 di Glasgow, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, un evento dove ha ribadito la necessità di agire in fretta per salvare il pianeta.
Nel 2021, Billie Eilish ha lanciato il suo tour mondiale “Happier Than Ever“, che si è distinto per essere uno dei tour più ecologici mai realizzati. Durante il tour, Eilish ha vietato la vendita di carne e latticini nei luoghi in cui si esibiva, sostituendoli con opzioni vegane per i fan.
In un post su Instagram, Hamilton ha scritto: “Mi sono reso conto che l’adozione di uno stile di vita vegano è l’unico modo per salvare il pianeta“.
Il veganismo di Hamilton non riguarda solo la sua salute personale o le prestazioni sportive. Sin dal suo cambiamento di dieta, Hamilton è diventato un convinto difensore dei diritti degli animali.
Nel corso degli anni, ha adottato diverse misure per ridurre il proprio impatto ambientale, non solo attraverso il veganismo, ma anche nelle sue scelte di vita quotidiane.
Hamilton ha dichiarato di voler creare un’opzione che non solo soddisfi i vegani, ma che attiri anche chi normalmente consuma carne, mostrando che il cibo a base vegetale può essere altrettanto appagante.
Oltre al suo impegno per il veganismo e l’ambiente, Lewis Hamilton è anche attivo in diverse cause filantropiche e sociali.
Dopo soli dieci giorni senza latticini, Harrelson notò un netto miglioramento delle sue condizioni, il che lo spinse ad abbracciare completamente una dieta vegana.
Nel corso degli anni, ha sostenuto organizzazioni come PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) e altre iniziative per i diritti degli animali.
Ha sempre cercato di mantenere uno stile di vita semplice, lontano dal consumismo e dallo spreco che spesso caratterizza il mondo dello spettacolo.
Ha prestato la voce a diversi documentari che trattano temi legati all’ambiente e al cibo. Uno dei più noti è il documentario “Kiss the Ground” (2020), che esplora il potenziale dell’agricoltura rigenerativa per combattere il cambiamento climatico e ripristinare la salute del suolo.
Nonostante ciò, il pilota ha recente affermato che Roscoe, da quando segue la dieta vegana, è molto più sano, respira meglio ed è molto più attivo.
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