Liliana Marcella Dietista: Recensioni e Approfondimenti sulla Dieta FODMAP

Secondo l’OMS, il concetto di salute non è più inteso come assenza di malattia, ma va reinterpretato come wellbeing, cioè "completo benessere fisico, psichico e sociale". Questa nuova concezione ha contribuito a ridefinire l’alimentazione non più come apporto di soli nutrienti, ma anche di elementi nutrizionali che possono contribuire al wellbeing.

È su questa base che si è diffuso il consumo degli alimenti funzionali. Ma cosa sono? Comuni alimenti, integratori alimentari o farmaci? Oggi, il mercato degli alimenti funzionali si è così esteso, attraverso la ricerca scientifica e tecnologica, che la loro classificazione e la loro definizione rimangono tuttora problemi irrisolti.

Nel testo vengono analizzate, secondo le recenti evidenze scientifiche, le sostanze biologicamente attive utilizzate come ingredienti per la produzione di alimenti funzionali già presenti in commercio e disponibili per il consumatore.

La Dieta FODMAP: Un Approccio Nutrizionale per il Benessere Intestinale

Molte persone soffrono di problemi intestinali come gonfiore, crampi e dolori addominali. In questi casi, un medico potrebbe consigliare di informarsi sulla dieta FODMAP. Ma di cosa si tratta esattamente?

FODMAP è un acronimo e si basa sugli zuccheri dall’alto potere fermentativo (fruttosio, lattosio, fruttani, xilitolo). Una dieta ricca di questi zuccheri alimenta i sintomi più comuni della sindrome dell’intestino irritabile ad esempio pancia gonfia, meteorismo, dolore addominali, irregolarità intestinali.

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Una dieta “low-FODMAP” quindi dai pochi zuccheri ad alto potere fermentativo porta ad una riduzione dei sintomi e ad un generale miglioramento della qualità della vita.

Come Procedere con la Dieta FODMAP?

Il protocollo Fodmap potrebbe sicuramente aiutare ad identificare quali sono gli alimenti che, più di altri, aumentano i fastidi descritti. All'inizio è necessario farsi seguire per capire l'approccio, poi si è in grado di seguirlo da soli. Tendenzialmente ogni professionista di questo settore dovrebbe essere in grado di redigere un protocollo di questo tipo, ma per sua maggiore certezza le consiglio di informarsi chiedendo direttamente al nutrizionista che vorrà contattare se si occupa anche di questo approccio dietetico.

Il protocollo da lei citato è valido se usato con criterio. I disturbi dai lei riferiti possono dipendere da varie cause che vanno esaminate con esami specifici. La dieta FODMAP è una dieta che si basa sull'eliminazione per un certo periodo di tempo di tutti gli zuccheri fermentabili e poi sulla graduale introduzione di un gruppo di alimenti alla volta per individuare quelli che sono responsabili dell'aggravamento dei sintomi.

In realtà è un vero e proprio protocollo che richiede tempi di applicazione molto lunghi e una buona compliace del paziente perchè può essere sufficente anche un semplice sgarro ad allugare i tempi di reinserimento degli alimenti. Se applicato nel modo corretto può dare buoni risultati proprio in quei pazienti che lamentanodisturbi intestinali come la sindrome dell'intestino irritabile.

Alimenti da Evitare e da Preferire

Che alimenti non scegliere per trovare beneficio? risultano particolarmente fermentabili anguria, pesche, mele e pere. Per le verdure risultano da evitare asparagi, cipolla, aglio, barbabietola, cavolo verza. I latticini sono permessi a meno che non ci sia un'intolleranza di base.

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Io consiglierei non una drastica riduzione ma una graduale esclusione di alimenti ad alto potere fermentativo, una volta ristabilito il benessere allora si penserà a una graduale reimmissione... Dall'alimentazione non deve esserci un divieto di mangiare questo o quel cibo ma solo renderci conto che un associazione sbagliata, un carico di alimenti ad alto potere fermentativo ci porta un "irritabilità" e quindi un malessere.

La dieta Low-FODMAP non va considerata una dieta di esclusione, ma di sostituzione di cibi ad alto contenuto di FODMAP con quelli a basso contenuto. Solitamente comprende tre fasi, concordate ed elaborate sotto la guida di un professionista in maniera estremamente personalizzata per ciascun paziente. La prima fase prevede una forte riduzione dei FODMAP, la seconda, una progressiva reintroduzione di singoli alimenti contenenti FODMAP una o più volte la settimana, per testare la soglia di tolleranza del paziente.

L'Importanza di un Nutrizionista Specializzato

Per intraprendere un percorso mirato a un'alimentazione a ridotto contenuto di FODMAPS è consigliabile rivolgersi a uno specialista della nutrizione che le indichi gli alimenti da preferire e che la aiuti a regolarizzare l'alimentazione anche dal punto di vista del timing, delle quantità e di eventuali abbinamenti, in quanto anche la regolarità nell'alimentarsi è fondamentale per far stare bene l'intestino.

La dieta low fodmap non è un piano alimentare da seguire da solo. Vanno valutati diversi fattori del paziente per capire quali sono gli alimenti da consigliare e sconsigliare. L'ideale sarebbe quella di avere una diagnosi di colon irritabile per poi muoversi di conseguenza. Io di solito, dopo aver consegnato un piano alimentare low fodmap, ad un paziente affetto da ibs o sospetta ibs consiglio di fare un diario alimentare dove annotare gli alimenti che ingerisce e i disturbi che eventualmente riscontra.

In conclusione le consiglio di farsi seguire da uno specialista che possa indirizzarla sulla strada giusta. Sicuramente dovrebbe farsi seguire da uno specialista per evitare di "fare danni", in quanto la "dieta LOW-FODMAP " consiste in periodi di sostituzione a periodi di eliminazione di determinati alimenti.

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Consigli Aggiuntivi

  • Dopo aver effettuato gli opportuni controlli grastointestinali è bene procedere seguendo un piano alimentare con eliminazione graduale degli alimenti ricchi di zucchero che creano fermentazione. Anche in questo caso è bene farsi seguire da un nutrizionista che le dirà esattamente come procedere e le fornirà le linee guida per risolvere il suo problema.
  • Gentilissima, le consiglierei di rivolgersi innanzitutto a un gastroenterologo, che possa escludere la presenza di eventuali patologie. Sarà il gastroenterologo stesso a consigliare di seguire una dieta a ridotto contenuto di Fodmap, inviandola a un dietista/nutrizionista che si occupi dell'elaborazione di un protocollo equilibrato e bilanciato per i suoi fabbisogni.
  • Buongiorno, io le consiglierei di fare un test genetico non invasivo ( recupero del dna tramite tampone sulla saliva ) per escludere eventuali predisposizioni genetiche ad intolleranze alimentari ( in particolare lattosio e glutine ).

Tabella Riassuntiva Alimenti FODMAP

Categoria Alimenti da Limitare Alternative Consigliate
Frutta Anguria, pesche, mele, pere Banane, mirtilli, fragole
Verdure Asparagi, cipolla, aglio, barbabietola, cavolo verza Carote, cetrioli, spinaci
Latticini Latte, formaggi freschi Lattosio-free, bevande vegetali

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