La malnutrizione è una condizione patologica che si instaura quando l'organismo non riceve i nutrienti in proporzioni adeguate. Nella malnutrizione, il bilancio tra apporto e richiesta di nutrienti può essere alterato sia in eccesso che in difetto.
Definizione e Tipi di Malnutrizione
“La malnutrizione consiste in uno stato di alterazione funzionale, strutturale e di sviluppo dell’organismo dovuto a uno squilibrio tra il fabbisogno, l’assunzione e l’utilizzo dei nutrienti.
- Malnutrizione per eccesso: si verifica quando le calorie assunte superano il fabbisogno energetico della persona e porta a sovrappeso e obesità.
- Malnutrizione per difetto (sottonutrizione): si riferisce a un bambino troppo magro per la sua altezza ed è il risultato di una rapida perdita di peso avvenuta di recente o il fallimento di un guadagno di peso.
La più comune tipologia di malnutrizione è quella calorico-proteica.
Kwashiorkor e Marasma
Esistono diverse forme di malnutrizione, tra cui:
- Kwashiorkor: forma grave di sottonutrizione caratterizzata da edema, anemia, ritardo nell'accrescimento, diarrea, dermatosi a chiazze, capelli rossicci e fragili. Il pancreas e il fegato sono particolarmente colpiti, con grave steatosi epatica e tassi di albumina bassissimi. In particolare, l'agente causale del kwashiorkor è rappresentato da una dieta ricca in carboidrati (amido) ma estremamente povera in proteine. Le caratteristiche principali dei bambini colpiti da Kwashiorkor sono l'addome rigonfio, causato dall'edema (agente causale: ipoalbunemia), e la steatosi epatica o fegato grasso (agente causale: riduzione delle lipoproteine circolanti). Altri segni evidenti di questa malattia da malnutrizione sono la depigmentazione della pelle, il ritardo nella crescita, la debolezza muscolare ed il rigonfiamento del viso (faccia a luna). Il Kwashiorkor è conosciuto anche come malattia del secondo figlio, poiché interessa soprattutto il primogenito.
- Marasma: è conosciuto come “sindrome da deperimento” ed è caratterizzato da una malnutrizione senza edema. Al contrario del Kwashiorkor, il marasma è dovuto all'adattamento del corpo alla malnutrizione ed è sostenuto da una privazione sia proteica che calorica. L'organismo reagisce al misero apporto energetico andando a sfruttare tutte le riserve energetiche (lipidiche e proteiche) di cui dispone, comprese quelle essenziali o primarie. La patologia è quindi caratterizzata da un'estrema perdita di tessuto adiposo e muscolare che comporta: secchezza cutanea (i bambini affetti da marasma hanno un aspetto invecchiato), ipotermia, atrofia muscolare, irritabilità ed arresto della crescita.
- Kwashiorkor marasmatico: condizione clinica a metà strada tra le due forme estreme di sottonutrizione proteico-calorica, il kwashiorkor e il marasma. Ne deriva una deficienza proteica acuta. Il quadro clinico è caratterizzato da perdita di grasso sottocutaneo, atonia muscolare e grave disidratazione.
Cause della Malnutrizione Calorico-Proteica
La malnutrizione calorico-proteica è causata da una carenza di nutrienti nella dieta. Tale carenza può derivare da:
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- Fattori sociali quali solitudine, povertà o dipendenza da alcol o droghe.
- Fattori fisici quali anzianità, disabilità, allettamento prolungato, edentulia o alterazioni del gusto e dell’olfatto.
- Condizioni mediche che possono causare una perdita di appetito (es. tumore), un’alterazione dello stato cognitivo (es. malattie neurodegenerative), frequenti ricoveri in ospedale o disturbi del comportamento alimentare oppure ancora da farmaci.
- Sia alcune malattie che determinati interventi chirurgici, possono interferire con l’assorbimento di nutrienti quali vitamine e minerali.
Malnutrizione nell'Anziano
La malnutrizione nell’anziano è una condizione piuttosto diffusa, che ha un impatto significativo sulla salute e sulla qualità della vita e che può causare complicanze molto serie. “L’invecchiamento - spiega la dottoressa Astolfi - determina numerose modifiche funzionali che possono comportare un ridotto introito alimentare, con conseguenze come carenze nutrizionali e stati di grave malnutrizione.
Sintomi della Malnutrizione
Sono diversi i segnali che possono essere la spia di uno stato di malnutrizione nell’anziano: è importante che il caregiver presti attenzione ai campanelli d’allarme per individuare questa condizione e segnalarla subito al medico curante per un intervento tempestivo. Il sintomo più comune della malnutrizione è una perdita di peso notevole. La denutrizione infantile è un’espressione che si riferisce a un bambino troppo magro per la sua altezza ed è il risultato di una rapida perdita di peso avvenuta di recente o il fallimento di un guadagno di peso. La malnutrizione e in particolare la sottonutrizione nei neonati può essere riconosciuta visivamente osservando le variazioni della quantità di grasso e muscolo ma anche attraverso i capelli e la pelle. Non solo, la lunghezza fetale, la circonferenza della testa e il peso sono parametri notevolmente ridotti se la malnutrizione si manifesta nel secondo trimestre.
Quando il digiuno si protrae oltre le 24 ore l'organismo inizia ad utilizzare massicciamente le proteine muscolari per ricavare energia. Ciò comporta una riduzione della massa muscolare, con conseguente debolezza ed apatia.
Diagnosi della Malnutrizione
La diagnosi di una malnutrizione (sottonutrizione o sovranutrizione) avviene generalmente mediante l’osservazione fisica e la storia alimentare della singola persona. L’esame obiettivo è finalizzato soprattutto a valutare lo stato di nutrizione dei muscoli e del tessuto adiposo e il livello di integrità e di idratazione della cute e delle mucose. La misurazione di peso e altezza permette di calcolare il BMI (Body Mass Index), ovvero l’indice di massa corporea, che è un importante indicatore dello stato nutrizionale.
Lo “screening” è un percorso che identifica persone a rischio di malnutrizione o con malnutrizione in atto che necessitano di una valutazione di secondo livello. Lo si può effettuare tramite l’utilizzo di test, quali il Mini Nutritional Assessment (MNA), strumento facile ed immediato specifico per la popolazione anziana.
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“In genere - spiega la dottoressa Astolfi - un BMI compreso tra 19 e 24 segnala una condizione di normopeso. Quando il BMI è tra 18 e 18,9 si è in presenza di una malnutrizione lieve; se è tra 16 e 17,9 si tratta di una malnutrizione moderata, mentre un BMI inferiore a 16 indica che il paziente è gravemente malnutrito”.
Trattamento della Malnutrizione
Trattare la malnutrizione è fondamentale per migliorare lo stato di salute dell’anziano e ridurre il rischio di complicanze. “In assenza di patologie - conferma l’intervistata - è importante garantire un’assunzione adeguata di proteine, vitamine e minerali tramite alimenti di alta qualità e integratori, se necessario. Inoltre, è essenziale evitare cibi raffinati e ricchi di grassi e zuccheri, e promuovere una dieta equilibrata, composta principalmente da cibi freschi e non processati.
Uno stato di malnutrizione molto severo, che richiede un monitoraggio costante delle condizioni del paziente e il ricovero in terapia intensiva, rende necessario il trattamento ospedaliero. “Può accadere - spiega l’infermiera - se l’anziano mostra una grave perdita di peso o una riduzione significativa della massa muscolare, se presenta una carenza di nutrienti critici come proteine, vitamine e minerali o un sistema immunitario compromesso.
La nutrizione orale deve costituire, per tutti i pazienti, la prima scelta in quanto rappresenta la via di assunzione fisiologica dei nutrienti. L’obiettivo deve essere quello di fornire 300-900 Kcal e 30g di proteine in aggiunta alla normale alimentazione. In quanto esperto della denutrizione, Nutrisens propone nella sua gamma di integratori prodotti senza lattosio, senza glutine, con e senza fibre, con e senza zucchero.
Malnutrizione in ambiente ospedaliero
La malnutrizione ospedaliera rimane una delle problematiche più gravi e meno riconosciute nell’ambito della salute pubblica contemporanea, con un impatto significativo sulla morbilità, la mortalità, la durata del ricovero e sui costi sanitari. Nonostante l’aumentata consapevolezza riguardo l’importanza dell’adeguato supporto nutrizionale, le stime suggeriscono che fino al 50% dei pazienti potrebbe essere affetto da malnutrizione o rischio di malnutrizione durante il ricovero ospedaliero.
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La gestione della malnutrizione richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga medici, infermieri, nutrizionisti e altri operatori sanitari. Le linee guida di ESPEN del 2018 raccomandano l’implementazione di protocolli nutrizionali personalizzati, che includono valutazioni regolari dello stato nutrizionale, il supporto nutrizionale orale, enterale o parenterale se necessario, e un’attenta pianificazione del pasto post-dimissione.
La supplementazione calorico-proteica si è dimostrata efficace nel ridurre i rischi di complicanze post-operatorie e nel migliorare l’outcome in termini di mortalità, secondo uno studio apparso sul Clinical Nutrition nel 2017.
Prevenzione della Malnutrizione
Oltre a intervenire nel modo più opportuno in caso di malnutrizione, è fondamentale prevenire questa problematica per proteggere la salute degli anziani, soprattutto se fragili. Il primo passo per prevenire la malnutrizione è quello di migliorare la conoscenza del problema a livello mondiale, favorendo soprattutto l’accesso a fonti di acqua pulita e ad alimenti nutrienti e completi. A tal fine è importante:
- promuovere uno stile di vita attivo e salutare, che preveda una regolare attività fisica, un sonno adeguato e l’eliminazione di cattive abitudini come il fumo e l’abuso di alcol.
Tabella: Classificazione della Malnutrizione in Base al BMI
| BMI (Body Mass Index) | Stato Nutrizionale |
|---|---|
| 19 - 24 | Normopeso |
| 18 - 18.9 | Malnutrizione Lieve |
| 16 - 17.9 | Malnutrizione Moderata |
| Inferiore a 16 | Malnutrizione Grave |
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