Patatine in busta, tanto saporite e gustose quanto purtroppo per nulla salutari. Integrare nelle nostre abitudini quotidiane l’assunzione di patatine in busta comporterà dei disastri per la nostra salute.
Questo prodotto è pieno di calorie, di grassi e di tanti additivi ed aggiunte industriali, che non possiedono alcuna proprietà nutrizionale e che, di contro, ci esporranno molto presto ad obesità, colesterolo alto ed altri problemi importanti. Mangiarne tutti i giorni ci farà sentire meglio per quanto sono buone ma faranno molto male alla salute già nel breve periodo, se questa cosa dovesse diventare un trend.
Per stare bene dovremmo solo assaggiare le patatine in busta una volta ogni tanto, magari una od anche due volte alla settimana, se in quantità contenute. Un sacchetto intero andrebbe mangiato ogni sette giorni, una manciata invece andrebbe bene anche per due volte in sette giorni. E questo per fare capire quale debbano essere le proporzioni adeguate per potere evitare qualsiasi tipo di problema.
Ad ogni modo, c’è una alternativa alle patatine in busta che sa essere squisita allo stesso modo ma che è molto, molto più salutare. Patatine in busta, come sostituirle al meglio senza rinunciare al gusto Di che cosa si tratta? Di altro che possiamo addentare e sgranocchiare per i nostri break e per gli aperitivi.
Alternative Salutari: Carote Croccanti al Forno
Per qualcosa di buono allo stesso modo ma che risulterà essere di gran lungo meno calorico. Parliamo di circa 150 kcal o poco più a porzione, e per porzione si intende un piatto da 40-50 grammi. Si tratta delle carote da preparare croccanti, per fare il pieno anche di vitamine e di altre sostanze nutrienti come antiossidanti, fibre e minerali vari.
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Come Preparare le Carote Croccanti
Basta pelare quattro o cinque carote - quanto basta per rendere felici due persone - e farlo ovviamente dopo averle lavate come si deve. Ritagliamole in lunghezza e poi dividiamo le parti ricavate, per realizzare degli stick.
Non dovremo fare altro che riporre tutto quanto all’interno di una teglia foderata di carta forno e condire con dell’olio, dell’origano e tutte le spezie ed erbe aromatiche di nostro gradimento. Quindi mescoliamo per bene e facciamo cuocere.
Il tempo consigliato è di una ventina di minuti a 200° in modalità statica preriscaldata. Estraiamo le nostre carote quando risulteranno essere dorate. A quel punto avranno assunto una consistenza croccante piacevolissima.
Estraiamo e diamoci dentro con gli assaggi. Le nostre carote al forno potranno essere gustate sia calde che un po’ più tiepide o fredde. Ed ovviamente possiamo anche friggere le nostre carote, saranno buone lo stesso e comunque più salutari delle patatine in busta.
Perché le Patatine Fritte Sono Considerate Cibo Spazzatura
Le patate fritte sono alimenti di origine vegetale a base di tuberi della specie Solanum tuberosum, opportunamente mondati, tagliati in pezzetti e cotti in un grasso alimentare bollente (solitamente un olio vegetale, più raramente un grasso animale). Le patate fritte rappresentano uno dei così detti fast food (cibo veloce).
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Inoltre, rientrano a pieno titolo nella categoria dei junk food (cibo spazzatura); questa classificazione piuttosto denigratoria è giustificabile dalle caratteristiche nutrizionali e dal ruolo alimentare che le patate fritte svolgono nella dieta occidentale; di seguito capiremo meglio il perché.
Le patate fritte dovrebbero rientrare nel gruppo dei contorni, anche se di fatto una porzione (200-250g) ottempera per 1/4 o 1/5 dell'energia totale richiesta da un organismo adulto, quindi pressapoco il doppio o triplo rispetto a un contorno di ortaggi. Le patatine fritte in sacchetto (tipo chips) rientrano invece nell'insieme degli snack e vengono impiegate soprattutto negli spuntini.
Caratteristiche Nutrizionali
Come anticipato, tutti i tipi di patate fritte andrebbero considerati “cibo spazzatura”. Quest'affermazione non dipende tanto dall'esubero calorico di tali alimenti (aspetto che potrebbe essere facilmente compensato da porzioni più contenute), quanto dal profilo chimico e dai livelli di contaminazione.
Tutte le patate fritte sono alimenti ad alto livello energetico, con una prevalenza dei glucidi per quelle fresche e dei lipidi per quelle in busta, seguiti dalle proteine. Le patatine in busta risultano molto più caloriche, perché è maggiore la porzione di grassi e inferiore quella d'acqua.
La qualità degli acidi grassi dipende soprattutto dall'ingrediente impiegato per la frittura. E' quindi indispensabile specificare che la tendenza dei ristoratori e delle industrie alimentari prevede la scelta del prodotto più economico e con la maggior resistenza alle alte temperature; di solito, viene prediletto quello di palma o di palmisti.
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Assai più raramente (e certamente a un costo maggiore) è possibile reperire patate fresche fritte in olio di arachide o extravergine d'oliva. Normalmente, sia le patate fritte fresche, sia quelle in busta, sono caratterizzate da un prevalenza di acidi grassi saturi e dalla presenza significativa di quelli in conformazione trans.
Il carboidrati delle patate fritte fresche e di quelle in busta sono quasi esclusivamente di tipo complesso, cioè “amido”. Le proteine, invece, risultano tendenzialmente a medio valore biologico. Se non cotte in grassi animali, le patate fritte non contengono colesterolo e la quantità di fibra alimentare pare soddisfacente. Dal punto di vista salino, entrambi i tipi di patate fritte mostrano un buon livello di potassio e una quantità apprezzabile (ma non elevata) di ferro.
Per le patate fritte fresche senza sale aggiunto l'apporto di sodio rientra nella normalità; al contrario, quelle in busta ne possiedono una dose eccessiva. In merito alle vitamine, si osserva una buona concentrazione di acido ascorbico (vit. C) e di tiamina (vit B1); per le patatine fritte in busta anche la niacina (vit PP) non delude.
NB. Valutando anche solo i parametri nutrizionali, è subito evidente che qualunque patata fritta non è un alimento idoneo alla nutrizione del soggetto in sovrappeso. Peraltro, se cotte in olio vegetale ad alta percentuale di grassi saturi (bifrazionato, idrogenato ecc), o in grasso animale (sego di bue o strutto), non devono assolutamente far parte dell'alimentazione di chi soffre di ipercolesterolemia.
A causa del notevole carico glicemico, le patate fritte dovrebbero essere evitate anche dagli affetti da iperglicemia (o diabete mellito tipo 2 conclamato) e ipertrigliceridemia. Quelle in busta, a causa dell'esubero in sodio, vanno eliminate dalla dieta per l'ipertensione. Tutte le patate fritte possono rappresentare un alimento vegetariano o vegano (salvo utilizzo di strutto o sego di bue), e non hanno controindicazioni per l'intolleranza al glutine e al lattosio.
La porzione media di patate fritte fresche è circa 100-150g (190-280kcal); di quelle in busta circa 15-30g (75-150g).
Valori Nutrizionali Comparati
Ecco una tabella comparativa dei valori nutrizionali per 100g di patate fritte fresche e patatine fritte in busta:
| Valore Nutrizionale | Patate Fritte, Cotte, non Salate (per 100g) | Patatine Fritte, In Busta (per 100g) |
|---|---|---|
| Parte edibile | 100% | 100% |
| Acqua | 55,5g | 12,1g |
| Proteine | 3,9g | 5,4g |
| Lipidi totali | 6,7g | 29,6g |
| Carboidrati disponibili | 29,9g | 58,5g |
| Energia | 188,0kcal | 507,0kcal |
| Sodio | 12,0mg | 1070,0mg |
| Potassio | 660,0mg | 1060,0mg |
| Ferro | 0,8mg | 1,8mg |
| Calcio | 11,0mg | 28,0mg |
| Fosforo | 62,0mg | 158,0mg |
| Tiamina | 0,24mg | 0,11mg |
| Riboflavina | 0,02mg | 0,07mg |
| Niacina | 0,70mg | 4,60mg |
| Vitamina C | 9,0mg | 27,0mg |
Patate Fritte Cancerogene
A causa del loro trattamento termico ad altissime temperature, le patate fritte (sia fresche che in busta) contengono varie molecole tendenzialmente nocive per la salute. Alcune di queste hanno solo un effetto negativo sul metabolismo, come gli acidi grassi in conformazione trans (già abbondanti in certi oli raffinati), mentre altre costituiscono dei veri e propri veleni; di seguito ne descriveremo le più importanti.
Le patate fritte sono considerate la fonte alimentare più abbondante di acrilamide.
Formaldeide e Acroleina
Sono il frutto del superamento del punto di fumo dell'olio (che peraltro si correla anche alla produzione di acrilamide), più precisamente dell'alterazione termica del glicerolo che struttura gli acidi grassi. Risultano incredibilmente tossici per il fegato ed, essendo anche volatili, sono altresì nocivi per gli occhi e le vie respiratorie.
Idrocarburi Aromatici Policiclici
Si ottengono per degenerazione degli amminoacidi. Le patate fritte non sono ricche di proteine ma nemmeno prive; infatti, gli amminoacidi solforati ed eterociclici che le strutturano tendono a modificarsi a temperature >200°C. Anche questi composti sono sospettati di una certa azione cancerogena.
I 10 Cibi da Evitare se Sei a Dieta
Il cibo che si mangia ha un effetto fondamentale sulla propria salute e di conseguenza sul peso. Alcuni tra gli alimenti più buoni e gustosi, però, non sono amici della dieta né di un'alimentazione corretta e sana. Tra questi, patate e patatine fritte sono sicuramente i più difficili da evitare, per il loro sapore gustoso per cui una tira l'altra e non si riesce a fermarsi dal mangiarle.
Gli studi hanno definito alcuni dei "peggiori alimenti sulla faccia della terra" come quei cibi che fanno ingrassare e sono altresì dannosi per la salute. Si tratta di alimenti che possono nuocere al nostro organismo, ma come sempre tutto dipende dalla quantità e dalla frequenza con cui si assumono.
Per togliersi ogni dubbio, però, è sicuramente eliminare dalla propria dieta questi alimenti invece che inserirli, in modo da riuscire a perdere peso, ridurre il colesterolo nel sangue, sentirsi meglio sia fisicamente, con più energia, sia psicologicamente, secondo il celebre motto mens sana in corpore sano. Di seguito i 10 cibi che fanno ingrassare di più e che è bene eliminare dalla propria dieta per seguire una vita più sana, a cominciare dall'alimentazione.
- Patate e patatine fritte e in busta: Il primo premio spetta a loro... le patatine fritte. A chi non piacciono le patatine? Siano in busta, fritte, al forno, al vapore, in insalata, le patate sono sempre buone, cucinate in qualsiasi maniera. Eppure, se da un lato le patate cucinate correttamente sono sane e saziano molto, le patatine fritte, soprattutto se in busta, sono il cibo meno sano tra tutti, nonché il primo da abbandonare quando si vuole smettere di ingrassare e prendere peso.
- Bevande zuccherate: Le bevande dolcificate con lo zucchero sono tra i cibi meno sani al mondo, perché, come si capirà, contengono un numero spropositato di zuccheri.
- Pane bianco: Il pane bianco è fatto con farina raffinata e spesso contiene molti zuccheri aggiunti, avendo peraltro un alto indice glicemico e facendo quindi correre il rischio di far alzare i livelli di zucchero nel sangue.
- Barrette: A meno che non si tratta di barrette specifiche, la maggior parte di questo cibo confezionato contiene un gran numero di zucchero aggiunto, farina raffinata e olio insalubre aggiunto.
- Succhi di frutta: La maggior parte dei succhi di frutta in commercio contiene una grande quantità di dolcificanti o zuccheri aggiunti e di sicuro di non tratta di succhi di frutta vera e propria.
- Dolci: Molti odieranno sentirselo dire, ma è qualcosa con cui si dovrà fare i conti quando si vuole smettere di ingrassare: dolci, torte e biscotti confezionati sono pensati insieme a ingredienti dannosi, quali zuccheri aggiunti e farina raffinata.
- Alcol e birra: Le bevande alcoliche apportano più kcal dei carboidrati e delle proteine, per un totale di 7 calorie per grammo.
- Caffè speciali del bar: La caffeina aiuta a stare vigili e attivi durante la giornata e questa sostanza può velocizzare il metabolismo e aiutare a bruciare i grassi, almeno nel breve periodo. Tuttavia, i caffè speciali prevedono ben altri ingredienti rispetto alla semplice caffeina, come la panna montata o il topping in cioccolato e granelle varie, aumentando il livello degli zuccheri.
- Gelato: A chi non piace il gelato? Eppure, purtroppo, gli amanti del gelato si devono arrendere all'idea delle molte calorie che ha, inoltre quasi tutti i tipi di gelato hanno aggiunta di zuccheri.
- Cibi con zuccheri aggiunti: Una delle integrazioni peggiori e meno salutari dell'alimentazione moderna è probabilmente quella degli zuccheri aggiunti nel cibo, in quanto quantità eccessive di zuccheri nel sangue sono causa delle malattie più gravi nel mondo.
Cosa Succede Quando Mangiamo un Pacchetto di Patatine?
Un pacchetto di patatine è fra gli snack più rapidi, golosi e alla portata di tutti. Patatine classiche oppure speziate. Fritte oppure al forno. Il motivo del successo è racchiuso negli ingredienti con cui sono sono preparate: patate, appunto, grandi quantità di sale e oli vegetali ricchi di grassi. A questo si aggiunge la consistenza, particolarmente croccante che le rende uno snack irresistibile a qualsiasi età e in qualsiasi momento della giornata. Gli esperti parlano di effetto “crunch”: il suono che fanno quando vengono mangiate le rende desiderabili. Più scricchiolano sotto i denti, più la brama di consumarle aumenta. Ecco spiegato perché spesso quando si comincia a sgranocchiarle non si riesce a smettere. Ma cosa succede quando mangiamo un pacchetto di patatine?
- Ci sentiamo più rilassati e di buonumore: Le patatine sono il comfort food per eccellenza perché attivano nel cervello meccanismi di ricompensa.
- Aumentano le probabilità di malattie cardiovascolari: Le malattie cardiovascolari sono la causa più frequente di mortalità nel mondo.
- Rischiamo di prendere peso: Un consumo frequente di patatine fritte aumenta le probabilità di ingrassare e di avere problemi di gonfiore e ritenzione.