È estate, fa caldo, e spesso anche l’appetito non si fa sentire prepotentemente come in inverno; in più c’è una gran varietà di frutta e verdura di stagione. È estate, fa caldo, e spesso anche l’appetito non si fa sentire prepotentemente come in inverno; in più c’è una gran varietà di frutta e verdura di stagione, si beve tanto, e quindi è più facile lasciarsi attirare dall’idea di mangiare solo un po’ di frutta o un’insalata al posto del pranzo, con l’idea di dimagrire un po’.
Perché Non Dimagrisco?
“Mangio bene, faccio sport e non dimagrisco!”. Com’è possibile? Cosa succede? Il tuo corpo non capisce cosa gli sta capitando e non reagisce come dovrebbe ai nuovi stimoli: fino a ieri l’avevi abituato a non fare fatica, ad avere le scorte energetiche piene (anche troppo), ad avere adipociti sempre ricolmi, ecc.
Non riesco a dimagrire! Chissà quante volte te lo sei detto. Perché succede che, a volte, nonostante tutti gli sforzi, l’ago della bilancia resti fermo ed è davvero frustrante. Ti impegni, segui la dieta con attenzione, fai attività fisica anche tre volte a settimana, ma i risultati sembrano non arrivare. La verità è che non riuscire a dimagrire non è una colpa. Non sei pigra, né senza forza di volontà.
La prima cosa importante è non mollare. Anche se il numero sulla bilancia non cambia, stai comunque facendo qualcosa di buono per te: mangiare in modo equilibrato, muoverti di più, prenderti cura della tua salute. La seconda cosa è evitare di farti mille domande del tipo “perché non dimagrisco?” o “perché non funziona con me?”. Quello che può davvero aiutarti è capire perché il peso si è bloccato, senza giudicarti.
Cause Comuni del Mancato Dimagrimento
- Mancato deficit calorico: Se non dimagrisci, forse il tuo corpo non sta andando in deficit calorico. In pratica, stai introducendo più energia di quella che consumi, anche senza rendertene conto. E no, il fatto che un alimento sia “sano” non significa che sia privo di calorie. Anche la frutta, i condimenti, le porzioni abbondanti possono ostacolare il percorso.
- Mangiare troppo poco: Può sembrare un paradosso, ma mangiare troppo poco può bloccare il dimagrimento. Quando l’organismo riceve poca energia, rallenta tutto per proteggersi. Dimagrire non lo è. E così, il metabolismo si adatta e il peso resta fermo.
- Calorie nascoste: Ci sono calorie che sembrano invisibili, ma si fanno sentire: un cucchiaino di zucchero nel caffè, un filo d’olio in più sull’insalata, una bevanda zuccherata, una salsina al ristorante. Tutte queste piccole aggiunte possono annullare il deficit senza che tu te ne accorga.
- Sedentarietà: Anche se vai in palestra tre volte a settimana, se il resto del tempo lo passi seduta, il dispendio energetico resta basso. Il movimento quotidiano (fare le scale, camminare, restare attivi) conta tantissimo.
- Alimenti energetici: Ci sono alimenti piccoli ma molto energetici: merendine, biscotti, snack, frutta secca, olio. Non sazianti, ma pieni di calorie. Sono buoni, certo, e fanno parte della vita, ma vanno inseriti con misura. Se ne mangi troppi, rischi di restare affamata e fuori target.
- Weekend di sgarri: Durante la settimana segui tutto alla perfezione, poi arriva il weekend e ti rilassi, magari un po’ troppo. Non c’è nulla di male nel godersi un pasto fuori o un aperitivo, ma se da venerdì sera a domenica sera ti concedi più di quanto pensi, potresti annullare il lavoro fatto nei giorni precedenti.
- Eliminazione dei carboidrati: I carboidrati non sono il nemico. Servono al cervello, all’energia e al buon funzionamento degli ormoni, soprattutto quelli tiroidei. Se li togli del tutto o li riduci drasticamente, il metabolismo ne risente e il dimagrimento rallenta.
- Mancanza di sonno: Il sonno è un alleato spesso sottovalutato. Dormire male o poco aumenta lo stress e la fame nervosa. Il corpo cerca energia e la trova nel cibo. Ecco perché, anche se segui una dieta correttamente, il peso può restare bloccato.
- Mancanza di attività fisica: Fare movimento aiuta tantissimo, sia per aumentare il dispendio energetico sia per stimolare un metabolismo più attivo. Allenamenti che combinano pesi e resistenza sono ideali, ma la cosa più importante è scegliere un’attività che ti piace. Se ti diverte, la farai con più costanza.
L'importanza del Deficit Calorico
Per perdere peso, è fondamentale creare un deficit calorico. Questo significa che devi consumare meno calorie di quelle che assumi. L’equilibrio tra consumo e assunzione di calorie è il fattore chiave nella gestione del peso. Quando assumi più calorie di quelle che bruci, il corpo accumula l’eccesso di energia sotto forma di grasso, portando a un aumento di peso. Il deficit calorico può essere raggiunto in due modi principali: riducendo l’apporto calorico attraverso la dieta o aumentando il consumo calorico attraverso l’esercizio fisico (o combinando entrambi gli approcci).
Leggi anche: Mangiare sano e non perdere peso: possibili spiegazioni
Il Ruolo del Metabolismo
Ciascuno ha un proprio fabbisogno energetico, che se raggiunto garantisce il corretto funzionamento delle funzioni vitali e dei processi metabolici. Per dimagrire, però, non è raro che l’introito energetico venga drasticamente ridotto e che vada oltre alle 350-500 kcal giornaliere consigliate. Questo è proprio ciò che non bisogna fare: è possibile togliere se prima non hai investito? Quando mangi molto meno di quanto ti servirebbe, devi “ricostruire il metabolismo” (reset metabolico) ed insegnare all’organismo a mangiare di più ma senza ingrassare.
Per essere in una buona condizione di disponibilità energetica dovresti consumare 30-45 kcal/kg di massa magra. Nel primo caso, significa che bisogna insegnare al corpo ad essere più inefficiente e “sprecare” energia sotto forma di calore (cicli futili) piuttosto che convertirla in cuscinetti adiposo. Come fare? Nel secondo caso, bisogna essere consapevoli che sotto una certa soglia calorica (30 kcal/kg massa magra) è meglio non scendere.
Prima di togliere bisogna investire nei mesi e nelle calorie in modo da raggiungere una condizione ottimale per poi cominciare realmente a perdere peso. Dal punto di vista fisiologico, lo stress si traduce in un aumento dei livelli di cortisolo che, indirettamente, possono influenzare negativamente la perdita di peso.
L'importanza di Non Escludere i Carboidrati
Eliminare i carboidrati come pasta e pane non assicura il dimagrimento, anzi! I glucidi sono indispensabili per una dieta bilanciata e permettono di tenere alto il metabolismo grazie all’influenza sugli ormoni tiroidei. Nella tua dieta per dimagrire, quindi, non escludere i carboidrati: non fanno ingrassare (o non dimagrire) e compresi in una dieta ipocalorica aiutano a perdere peso.
Il Problema delle Calorie Nascoste
Il primo aspetto da considerare è che molto spesso può capitarti di sottovalutare quante calorie introduci e di ritrovarti ad ingrassare senza un motivo: i cucchiaini di zucchero in ogni caffè (e se ne bevi molti le calorie salgono facili), i condimenti grassi in sughi e verdure, la barretta o lo shaker proteico che proprio perché “fit” non li consideri come fonte calorica (quando, invece, lo sono!).
Leggi anche: Perché non dimagrisco: spiegazioni
Tra le famose calorie nascoste ci sono soprattutto quelle dei condimenti che, nel caso di olio e burro, sono molto calorici e che spesso vengono aggiunti senza pensarci troppo anche in abbondanza. Luca passa da 2300 kcal (sua normocalorica) a 2000 per perdere peso. Segue la dieta per filo e per segno, se non quelle piccole aggiunte di olio sulla verdura a pranzo e a cena, e non perde peso.
Fare merenda con un quadratino di cioccolato fondente o una mela può apportare circa le stesse calorie, ma devi anche andare oltre al concetto di calorie. Il cioccolato è più gratificante, ma la mela è più saziante perché ha più fibre, è più voluminosa, ha più acqua.
Mangiare Solo Insalata: Pro e Contro
È estate, fa caldo, e spesso anche l’appetito non si fa sentire prepotentemente come in inverno; in più c’è una gran varietà di frutta e verdura di stagione, si beve tanto, e quindi è più facile lasciarsi attirare dall’idea di mangiare solo un po’ di frutta o un’insalata al posto del pranzo, con l’idea di dimagrire un po’.
Hai deciso di dimagrire e di optare a pranzo per un'insalatona. Ma i chili di troppo non se ne vogliono andare, come è successo a Valentina, che scrive alla redazione di Dimagrire. " Da qualche tempi mi sentivo appesantita. Per rimediare e perdere qualche chilo, mi sono messa a dieta. Quindi ho iniziato a mangiare tante verdure. In pausa pranzo, al bar, per evitare panini e pizze, mangio sempre un’insalatona. Pensavo fosse la strategia giusta, invece ho peggiorato il problema: adesso fatico ad allacciare i jeans! Cosa ho sbagliato? Perché le verdure mi fanno questo effetto? E soprattutto, cosa devo fare per tornare nella mia forma? Grazie”.
Le Verdure che Gonfiano
Quando si decide di seguire un percorso dimagrante, occorre sapere una cosa: che le verdure non sono tutte dimagranti! Fanno bene, naturalmente, perché contengono vitamine e minerali importanti, ma alcune possono determinare fermentazioni da parte della flora intestinale e quindi gonfiare, mentre altre ancora contengono sali minerali come il sodio e quindi aumentano la ritenzione idrica. mangiarne è corretto, ma nella giusta dosa, cercando poi di capire quelle che gonfiano troppo per eliminarle.
Leggi anche: I pericoli di una dieta troppo restrittiva
- Verdure a foglia verde consigliate: Per quanto riguarda le insalatone, puoi continuare a mangiarle, ma preferisci sempre le verdure a foglia verde che contengono meno zuccheri fermentabili, ad esempio scarola, bietola, spinaci e lattuga romana. Quest’ultima in particolare è ideale proprio cruda, perché quando viene cotta diminuisce la peristalsi intestinale. Infine sì anche alla cicoria, che è diuretica e stimola tiroide, fegato e metabolismo.
- Verdure da consumare con moderazione: Ad avere un effetto simile ad alcune insalate, in soggetti sensibili, sono altre verdure che si consumano spesso quando si è a dieta. Sono, ad esempio, broccoli, carciofi bolliti e zucchine. Altri ortaggi che possono rallentare il dimagrimento sono quelli che contengono oligosaccaridi, sostanze che vengono fermentate dai batteri intestinali, come cavolfiori, porri, finocchi, asparagi. Attenzione anche a patate e carote.
Consigli Pratici per un Dimagrimento Efficace
- Fatti seguire da un professionista: Il metodo più facile per avere una dieta sana ed equilibrata è quella di farsi seguire da personale esperto nel settore.
- Crea una routine: Imposta la giornata ponendoti dei pasti fissi.
- Mangia equilibrato: Mangia alimenti con indice glicemico basso, come cereali interi, legumi e alimenti proteici come carne, pesce e legumi. Il senso di sazietà permane a lungo, a differenza dei cibi ricchi di zuccheri semplici e ultra-processati.
- Conosci il tuo fabbisogno: Se si mangia troppo poco, si stressa inutilmente il metabolismo. Mangiando troppo poco e allenandosi troppo si blocca il metabolismo. È utile in un primo momento, aumentare le calorie per qualche settimana per riattivare il metabolismo, successivamente proseguire con la dieta.
- Imposta un piano di allenamento: Svolgere almeno 3 allenamenti a settimana è di fondamentale importanza. Gli allenamenti di resistenza ti consentono di bruciare calorie nell’immediato, mentre gli allenamenti muscolari permettono di aumentare la massa muscolare e di innalzare il metabolismo basale.
- Bevi più acqua: Di fondamentale importanza per il dimagrimento, ma anche per rimanere in buono stato di salute è l’introduzione di liquidi. Prendere una borraccia o una bottiglia d’acqua e imporsi di berla durante l’arco della giornata, consente di realizzare se si stanno introducendo sufficienti quantità di liquidi.
- Non escludere alimenti: Una dieta troppo restrittiva risulta stressante sia per il fisico che per la mente. Accusare i carboidrati come unici fautori del grasso in eccesso non è corretto. La riduzione degli alimenti deve essere ben proporzionata. Una quota di carboidrati è necessaria affinché ci sia sufficiente “carburante” per far funzionare i muscoli.
- Mantieni la motivazione: Essere motivati è di fondamentale importanza per poter seguire una dieta. È utile pianificare nel breve e nel medio periodo, dieta, allenamenti e risultati fattibili da raggiungere. Essere pazienti e ben organizzati aiuta sicuramente a rimanere ben motivati in questo processo.
- Personalizza la dieta: Difficilmente un processo di dimagrimento, si riesce a protrarlo nel tempo se si segue una dieta che non piace. Impostare un piano alimentare nutriente e buono è di fondamentale importanza. Oltre alla fame, per sentirsi appagati, è necessario appagare anche la mente.
Quando il Peso si Blocca: Cosa Fare?
In un percorso di dimagrimento, è in realtà molto frequente che ad un certo punto il peso si blocchi. Questo fenomeno è noto come “plateau” o “stallo“. Ma questo non deve scoraggiare, è normale! Inoltre, ricordiamo che la dieta non è solo attenzione alle calorie!
Spesso compiamo errori in modo inconsapevole, e per questo è fondamentale rivolgersi ad un nutrizionista e pianificare visite di controllo. Il tuo corpo è già in equilibrio, ha raggiunto un set point, che non coincide necessariamente con il peso ideale.
Fattori Ormonali e Stress
Gli ormoni svolgono un ruolo importante nella regolazione del metabolismo, dell’appetito e del deposito di grasso nel corpo.
- Insulina: L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che regola i livelli di zucchero nel sangue, ma influisce anche sul metabolismo dei grassi. Quando i livelli di insulina sono elevati, il corpo tende ad accumulare grasso.
- Ormoni tiroidei: Gli ormoni tiroidei regolano il metabolismo basale del corpo. Se la funzione tiroidea è ridotta (ipotiroidismo), il metabolismo può rallentare, rendendo più difficile la perdita di peso.
Lo stress cronico, la mancanza di sonno, svolgono un ruolo significativo nella gestione del peso. Quando siamo stressati, il nostro corpo produce l’ormone dello stress chiamato cortisolo. Livelli elevati di cortisolo possono influenzare il metabolismo e portare a un aumento dell’appetito e alla preferenza per cibi ad alto contenuto calorico, in particolare carboidrati e zuccheri. Inoltre, lo stress può portare alla fame emotiva, facendoci ricorrere al cibo per trovare conforto o alleviare lo stress emotivo.
Anche la mancanza di sonno può influenzare gli ormoni che regolano l’appetito, come la leptina e la grelina. Quando non dormiamo a sufficienza, i livelli di grelina, che stimola l’appetito, aumentano, mentre i livelli di leptina, che promuove la sazietà, diminuiscono. Questo può portare a un aumento dell’appetito e a una maggiore propensione a mangiare cibi ad alto contenuto calorico.
Tabella: Esempio di Piano Alimentare Bilanciato
| Pasto | Esempio di Alimento | Benefici |
|---|---|---|
| Colazione | Yogurt greco con frutta fresca e avena | Ricco di proteine, fibre e carboidrati complessi |
| Pranzo | Insalata mista con pollo grigliato e quinoa | Equilibrio di proteine, carboidrati e grassi sani |
| Cena | Salmone al forno con verdure miste | Omega-3, proteine e fibre |
| Spuntini | Frutta secca (mandorle, noci) | Grassi sani e energia |