Marilù Mengoni: Nutrizionista, Biologa e Ideatrice del Metodo Psicoalimentazione

Marilù Mengoni è una biologa nutrizionista con una solida formazione e un approccio innovativo nel campo della nutrizione e del benessere. Laureata anche in psicologia, è ideatrice del metodo psicoalimentazione e docente a contratto presso l’Università UniCusano di Roma e la scuola di naturopatia CNM di Padova.

Formazione e Carriera

Dopo essersi laureata con lode in Biologia presso l’Università degli Studi di Siena e aver ottenuto una seconda laurea in Psicologia presso l’Università di Urbino, Marilù Mengoni ha esplorato profondamente il legame tra nutrizione, mente e spirito. Fin dai primi passi della sua carriera, successivi alla laurea in Biologia, si è dedicata alla formazione, accumulando anni di esperienza nell'insegnamento e nella progettazione di corsi di formazione tradizionale.

Ha maturato esperienza nella progettazione didattica, nell’analisi dei bisogni formativi, nella facilitazione di circoli di qualità, nonché nel coaching individuale. Ha inoltre condotto training on the job e affiancamenti pratici sul campo, oltre a gestire progetti di formazione outdoor.

Psicoalimentazione®: Un Approccio Integrato

Nel 2006, Marilù Mengoni ha dato vita al concetto di ‘Psicoalimentazione®’. Questo metodo si propone di esplorare e potenziare le interconnessioni tra mente, corpo e spirito attraverso un approccio alimentare consapevole. Il suo lavoro non si è limitato alla teoria; ha attivamente contribuito alla formazione di Operatori della Psicoalimentazione in tutta Italia e anche in Svizzera.

Riconoscimenti e Collaborazioni

L'esperienza e l'impegno di Marilù Mengoni nel campo della Psicoalimentazione l'hanno portata a essere ospite di importanti trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali, tra cui “Pomeriggio sul due” (Rai 2) e “Agorà” (Rai 3), nonché della radio nazionale RTL 102.5. È spesso intervistata e citata su numerose riviste di prestigio (ELLE, Starbene, Crudo Style, F, For Men, ecc.).

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È anche una degli intervistati nel film di Thomas Torelli “Food ReLOVution” insieme a Franco Berrino, T. Colin Campbell, Thomas M. Campbell, Noam Mohr, Frances Moore Lappé, Carlo Petrini, Vandana Shiva, Peter Singer, James Wildman.

Opere e Pubblicazioni

Marilù Mengoni è autrice di numerosi libri, tra cui:

  • “Snelli mangiando. Il Buddha non aveva la pancia”
  • “Ritrova il sonno perduto. Come placare la mente e nutrire il corpo grazie al metodo IPNOZen”
  • “Cucina vegana e metodo Kousmine”
  • “Esci di testa… entra nel cuore”
  • “Donne sOle”
  • “Dimagrisci con la Psicoalimentazione”, Ed. Tecniche Nuove
  • “50 sfumature di Budwig”, Ed. Tecniche Nuove
  • “Psicoalimentazione, nutrire il corpo e la mente”, Laurum ed.
  • “Piggasus e il pianeta VegAMO”, Laurum ed.

Impegno e Contributi

Il suo impegno si estende oltre la pubblicazione di libri e la partecipazione a trasmissioni: è attiva nel tenere corsi, conferenze sia in Italia che all’estero, e online, offrendo il suo contributo per una società più consapevole e sana. Questo percorso la vede docente a contratto presso l’Università UNICUSANO e presso la scuola di Naturopatia CNM di Padova, oltre che esperta del metodo Kousmine e collaboratrice di progetti europei incentrati sulla nutrizione.

La Sindrome da Frigo Vuoto: Un Approccio della Dott.ssa Mengoni

Saltare la cena e mangiare cibi già pronti, per lo più confezionati come biscotti, merendine, patatine in busta, snack, è una brutta abitudine che pesa sulla linea e sulla salute. Si chiama comunemente sindrome da frigo vuoto e non è un vero e proprio disturbo, piuttosto un’abitudine diffusa tra chi ha poco tempo da dedicare ai pasti o ha poca voglia di mettersi ai fornelli, magari perché si è da soli oppure si lavora fino a tardi e si rientra a casa sfiniti.

«Tutto quello che mangiamo nutre il nostro corpo, la nostra mente e i nostri pensieri e spesso per mancanza di tempo o per pigrizia scegliamo il “carburante” sbagliato, senza pensare che ciò che mangiamo possa essere la causa di malattie e disturbi, ma anche di molti malesseri come i “semplici” gonfiori, il mal di testa o la stanchezza cronica», commenta la dottoressa Marilù Mengoni. «Spesso si sottovaluta, per esempio, che il cibo che consumiamo possa essere correlato a stati depressivi, all’ansia e all’agitazione e finiamo per scegliere sempre ciò che sembra piacerci di più.

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Dico sembra perché nella maggior parte dei casi si tratta di semplice dipendenza, soprattutto da zuccheri o da altre sostanze magari presenti nel nostro cibo preferito che finiamo per mangiare come automi e le cui conseguenze si vedono anche sul peso e sul girovita, che aumentano inesorabilmente con gli anni», dice l’esperta.

Cause della Sindrome da Frigo Vuoto

Tra i fattori che sicuramente incidono di più nella sindrome da frigo vuoto ci sono i ritmi frenetici e lo stress. «Se per tutto il giorno ci siamo occupati del lavoro, della spesa, della gestione della casa e di tantissime altre attività, finisce che la sera si rientra davvero esausti e non si hanno più le energie per fare altro che non sia mangiare cibi già pronti e poi crollare magari davanti ai social oppure guardando la tv», dice la dottoressa Marilù Mengoni. «Avere l’abitudine di mangiare cibo confezionato, pieno di grassi, zuccheri, additivi e conservanti, può veramente alla lunga essere dannoso per la salute.

Gran parte delle malattie potrebbe essere prevenuto con uno stile di vita sano e consapevole, che include maggiore attenzione alla scelta del cibo e ai momenti dedicati ai pasti».

Consigli per Ritrovare la Voglia di Cucinare

«Per recuperare la motivazione ai fornelli e mangiare in modo sano basterebbe concedersi delle piccole pause durante la giornata oppure dedicare del tempo a se stessi, per esempio, facendo una passeggiata all’aria aperta o un po’ di yoga. Rallentare un po’ i ritmi aiuta a ritrovare il proprio centro e la voglia di coccolarsi un po’ anche con una cena sana e ricca di nutrienti», suggerisce la dottoressa Marilù Mengoni.

L’ideale è puntare sui piatti semplici. «Se progetti di cucinare qualcosa che necessita di un’ora o più tra preparazione e cottura, probabilmente ti ritroverai facilmente con un bel pacchetto di biscotti in mano senza nemmeno accorgetene». Un altro stratagemma utile è procurarsi l’attrezzatura giusta. «Oltre alle classiche pentole e al forno, si può optare anche per una pratica vaporiera, un frullatore e una macchina per il pane che abbia il programma per cucinare i cereali in pochi minuti». E, infine, sfidare se stessi.

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