La questione dell'alimentazione è ormai un'emergenza anche per il servizio sanitario nazionale, che deve gestire i problemi correlati alle patologie collegate all'obesità, come il diabete e le malattie cardiovascolari.
L’eccesso di zuccheri è sicuramente una delle cause del problema. Secondo l’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare dell’Istituto superiore di sanità (2008-2012), gli italiani assumono circa 100 g al giorno di zuccheri semplici, pari al 20,7% delle calorie.
Si tratta del doppio rispetto a quanto consigliato dall’Oms, che raccomanda di non superare il 10% delle calorie quotidiane. La vicenda non riguarda solo il nostro Paese, ma è un problema globale che richiede attenzione e soluzioni mirate.
La Sugar Tax in Italia: Una Possibile Soluzione?
Adottare in Italia una tassa del 20% sullo zucchero aggiunto alle bibite (ispirandosi al modello inglese), potrebbe generare un incasso di 470 milioni di euro, da investire in campagne di educazione alimentare e altri strumenti per favorire una dieta sana.
La cifra però è sovrastimata perché, in Gran Bretagna quando nel 2016 è stato deciso di introdurre la tassa, molte aziende hanno modificato le ricette riducendo o sostituendo gli zuccheri, dimezzando così le entrate previste.
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La scelta italiana non sarebbe comunque isolata, in tutto il mondo diversi Paesi hanno adottato una tassa sullo zucchero aggiunto alle bibite, per incentivare le aziende a modificare le ricette e creare un fondo destinato a realizzare programmi di prevenzione alimentare.
Il Ruolo del Nutrizionista e l'Importanza della Formazione
Questo corso intende soddisfare la necessità di formare personale qualificato nell'ambito della nutrizione sportiva, sia di area medica (in particolare Medici dello Sport e Dietologi), sia Dietisti e Biologi nutrizionisti, che rappresentano le figure autorizzate alla stesura di piani nutrizionali.
L’aumento degli sportivi praticanti in Italia ha determinato un boom del settore, con un conseguente aumento della richiesta di esperti nel campo della nutrizione sportiva, purtroppo caratterizzato da diffuso abusivismo, prescrizione di diete sbilanciate che minano la salute a lungo termine dell'atleta ed un utilizzo spesso inappropriato di integratori alimentari e nutraceutici.
Il corso di durata 8 mesi, è erogato in lingua italiana, rilascia 20 crediti formativi universitari (CFU) e ha come obiettivo quello di perfezionare i discenti alla pratica professionale nel campo della nutrizione dello sportivo.
Nutrizione sportiva e nutraceutica nell'atleta con comorbidità.
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I diversi modelli dietetici applicati allo sport (mediterranea, chetogenica, a zona,....
Il Fatto Alimentare invita medici, nutrizionisti, dietisti e operatori del settore sanitario oltre alle società scientifiche a firmare questa lettera indirizzata al Ministro della salute Giulia Grillo.
Il Fatto Alimentare ha preparato un dossier sulla sugar tax nei vari Paesi con l’analisi economica.
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