Le terapie dietetiche hanno una lunga storia nella cura delle malattie, più di quella dei farmaci. Oggi, nonostante l’ampia diffusione e disponibilità nella pratica clinica di numerosi farmaci antiepilettici, anche di nuova generazione, circa il 30% dei pazienti con epilessia è farmacoresistente, e la maggior parte di questi non è candidabile al trattamento chirurgico.
Un numero crescente di bambini segue questo regime dietetico. La dieta chetogenica (KD) è un regime dietetico caratterizzato da elevato contenuto di lipidi e ridotto di carboidrati e proteine, che mima il profilo metabolico indotto dal digiuno riducendo la concentrazione ematica del glucosio.
L’organismo, in tal modo, è indotto ad utilizzare i lipidi come substrato energetico principale al posto dei carboidrati, orientando il metabolismo verso la produzione di corpi chetonici.
Come Funziona l'Olio MCT nella Dieta Chetogenica
I trigliceridi a media catena (MCT) sono idrolizzati in acidi grassi a media catena (acido ottanoico e decanoico), che vengono poi direttamente assorbiti attraverso la parete intestinale e trasferiti al fegato, dove sono rapidamente sottoposti a beta ossidazione.
Dal loro metabolismo si producono tre chetoni principali, il beta idrossibutirrato (BHB), l’acetoacetato e l’acetone (definiti corpi chetonici). Questi si diffondono in circolo attraverso il sistema circolatorio, e raggiungono l’encefalo, che dipende principalmente dal glucosio come sorgente di energia, e in seconda istanza dai corpi chetonici di derivazione epatica.
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Gli acidi grassi a media catena sono in grado di attraversare la barriera emato-encefalica, raggiungendo concentrazioni a livello encefalico maggiori rispetto a quelli plasmatici, e fornendo alle cellule cerebrali (neuroni e astrociti) una fonte energetica alternativa.
Meccanismi di Azione e Benefici
Durante la chetosi si instaura, infatti, un più efficiente sistema di rimozione del glutammato, il principale neurotrasmettitore eccitatorio a livello encefalico. La sua conversione ad acido gamma-aminobutirrico (GABA), attraverso l’azione dell’enzima glutammato-decarbossilasi, uno dei principali neurotrasmettitori inibitori, induce inibizione neuronale.
L’acetoacetato e il BHB inibiscono la neurotrasmissione glutammatergica, impedendo l’attivazione dei trasportatori di glutammato vescicolare. La KD sembra migliorare anche la disfunzione mitocondriale associata alla epilettogenesi.
Inoltre, è stato documentato un effetto antiepilettogeno della KD attraverso l’inibizione del pathway di mTOR (mammalian Target Of Rapamicin). Infine, poiché la KD induce un aumento dell’adenosina in grado di bloccare la metilazione del DNA, è probabile che la KD eserciti i suoi effetti sulla storia naturale della malattia epilettica attraverso un meccanismo epigenetico dipendente dall’adenosina.
Nonostante i documentati effetti positivi nelle epilessie farmacoresistenti sia in pazienti in età evolutiva sia in soggetti adulti, il suo uso appare ancora oggi limitato da alcuni fattori.
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Varianti della Dieta Chetogenica
Le tre varianti della KD includono la dieta a base di trigliceridi a media catena (MCTD), la dieta di Atkins modificata (MAD), e quella a basso indice glicemico (LGID).
- MCTD (Dieta a base di Trigliceridi a Media Catena): Si basa su un apporto calorico derivato principalmente dall’olio MCT, che induce chetosi di grado più elevato e consente una maggiore quota di carboidrati, e quindi migliore palatabilità. È composta da circa il 20% di carboidrati, 10% di proteine e 70% di lipidi (25-30% di acidi grassi a lunga catena, 40-45% di MCT).
- MAD (Dieta di Atkins Modificata): L’intake di carboidrati è fissato a 10-20g/die, e il rapporto grassi:proteine+carboidrati è di circa 1-2:1. La sua composizione risulta, pertanto, così articolata: 65-70% grassi, 25% proteine, e 5-10% carboidrati.
- LGID (Dieta a Basso Indice Glicemico): È caratterizzata da un regime più liberale, restringendo il consumo di carboidrati ad alimenti con indice glicemico <50. Le proporzioni dei macronutrienti sono così distribuite: 45-60% grassi, 28-30% proteine e 10-27% carboidrati.
L’efficacia antiepilettica di MCTD, MAD e LGID è sovrapponibile alla KD classica.
Indicazioni Cliniche
La KD è stata proposta come prima opzione terapeutica per l’epilessia intrattabile (sia nelle forme parziali sia in quelle generalizzate). Dal 30 al 60% dei pazienti con epilessia farmacoresistente (DRE), che seguono una KD, presenta una riduzione di almeno il 50% della frequenza di crisi dopo 6 mesi.
Il trattamento con KD può avere effetti benefici addizionali, oltre a quelli relativi al controllo delle crisi epilettiche, quali la perdita di peso, la riduzione del rischio cardiovascolare, il miglioramento del profilo metabolico in pazienti con diabete di tipo 2.
Negli ultimi anni la KD è stata utilizzata in via sperimentale in vari disordini neurologici dell’infanzia quali mitocondriopatie, emiplegia alternante dell’infanzia (AHC), tumori cerebrali, emicrania, e disturbi dello spettro autistico (ASD). La KD andrebbe avviata nel primo anno dalla diagnosi di epilessia refrattaria, dopo che 3 o 4 farmaci antiepilettici si sono rilevati inefficaci.
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Considerazioni sull'Uso in Età Pediatrica
Oggi sappiamo che la KD è sicura ed efficace anche in questi pazienti (inclusi neonati ricoverati in TIN), e ne andrebbe attentamente valutato un impiego come terapia di prima linea o precoce (uno o pochi farmaci anticonvulsivanti già assunti) nelle epilessie catastrofiche dell’infanzia.
Controindicazioni e Precauzioni
Alcune condizioni controindicano la KD in modo assoluto (rischio di scompenso chimico-metabolico) o relativo. Durante il follow-up andrà inoltre sostenuto il ruolo dei genitori nella gestione, valutato il grado di compliance, l’efficacia della dieta e l’eventuale insorgenza di effetti collaterali.
La KD classica va iniziata in ambiente ospedaliero, in considerazione delle possibili complicanze metaboliche che possono verificarsi in concomitanza dell’inizio del trattamento.
È raccomandato un periodo di “prova” di almeno 3 mesi, per valutare l’efficacia della KD, e successive valutazioni cliniche ogni 1-3 mesi.
Effetti Collaterali
Si distinguono complicanze a breve termine (durante induzione della chetosi) e a medio (3-6 mesi)/lungo termine. Le alterazioni metaboliche quali disidratazione, ipoglicemia, chetosi di grado elevato, acidosi, e squilibri elettrolitici sono tra i comuni effetti collaterali della KD. La disidratazione è più frequentemente osservata in protocolli che includono il digiuno.
Effetti collaterali gastrointestinali, quali dolore addominale e vomito, sono usualmente transitori e richiedono raramente la sospensione della dieta, ma possono rendere necessaria una riduzione del rapporto tra grassi e altri nutrienti. La KD prolunga il tempo di svuotamento gastrico e può causare vomito.
La stipsi si verifica per il ridotto apporto di fibre e di alimenti. Una KD con rapporto 3:1 è associata a minor numero di effetti collaterali, rispetto a quella con rapporto 4:1.
Epatite e pancreatite sono complicanze rare ma potenzialmente fatali. Pertanto, una maggiore cautela è raccomandata in pazienti che assumono farmaci antiepilettici come l’acido valproico.
Il rischio di nefrolitiasi varia dal 2 al 6%, e può arrivare al 25% in quelli che seguono la KD da oltre 6 anni. In bambini posti a KD possono verificarsi riduzione e/o arresto della crescita.
Sono stati osservati deficit vitaminici e di minerali. Carenze di calcio e vitamina D possono causare osteopenia e osteoporosi.
Olio MCT: un Superfood Energetico
L'olio di cocco è diventato un argomento caldo nel mondo della nutrizione e del benessere, grazie alla sua reputazione come superfood. L’olio di cocco è ricco di acidi grassi a catena media (MCT), in particolare l’acido laurico.
Gli MCT sono metabolizzati diversamente rispetto agli acidi grassi a catena lunga, passando rapidamente dal tratto digestivo al fegato, dove vengono utilizzati come fonte di energia immediata o trasformati in chetoni.
L'olio di cocco (od olio di copra) si ricava dai frutti dell'omonima pianta (nome botanico Cocos nucifera), tipica delle coste tropicali. I semi di questi frutti (le famose noci di cocco), opportunamente privati dell'involucro fibroso più esterno e di quello legnoso che li avvolge, sono bianchi, carnosi e saporiti.
Tipologie di Olio di Cocco
Esistono diverse tipologie di olio di cocco, tra cui:
- Olio di cocco extravergine 100% puro e nativo, non raffinato ed estratto dalla polpa del cocco.
- Versione deodorata di olio di cocco, insapore.
- Olio raffinato, sbiancato e deodorizzato (RBD), ottenuto per pressatura idraulica della copra riscaldata.
L'olio di cocco contiene una dose rilevante di acido laurico, un grasso saturo che aumenta i livelli di colesterolo totale nel sangue (sia LDL che HDL).
Benefici dell'Olio MCT al Mattino
La prima colazione, se attentamente calibrata, può essere uno strumento prezioso per assicurarci energia e vitalità per tutta la giornata. L’olio MCT è una superlativa fonte di rapida energia, brucia i grassi, aiuta a dimagrire e migliora la concentrazione.
MCT è l'acronimo di Trigliceridi a Catena Media. Sono un tipo di acidi grassi saturi noti per la loro particolare struttura, che gli permette di essere rapidamente assorbiti e metabolizzati dal fegato.
Piccole quantità di MCT si trovano naturalmente in alimenti grassi come il latte di capra e il burro da latte di mucche alimentate a erba, e sono persino un importante componente nutrizionale del latte materno. Gli MCT in forma di olio però sono in genere derivati dall'olio di cocco, ma anche dall'olio di palma.
A Cosa Serve l'Olio MCT?
Gli MCT sono come un carburante, che fornisce una fonte di energia rapida al corpo e, in particolare al cervello, un organo estremamente affamato di energia. Questo olio ha diverse proprietà (tra cui antifungine e antimicrobiche), ed è noto soprattutto per benefici come:
- Supporta la salute del cervello e le funzioni cognitive.
- Fornisce energia rapida e prolungata.
- Migliora le prestazioni atletiche e il recupero muscolare.
- Aiuta a dimagrire e accelera il metabolismo.
Controindicazioni
Gli MCT sono generalmente sicuri (a meno che non si soffra di allergia alle noci di cocco). Tuttavia, in caso di gravidanza, o di condizioni di salute specifiche, si consiglia di consultare il proprio medico prima dell'uso, per assicurarsi che siano appropriati per la propria condizione.
Come Usare l'Olio MCT
Il bello dell'olio MCT è che si può usare come condimento sugli alimenti oppure da bere, ed è facilmente integrabile nella nostra dieta giornaliera. Come l'olio d'oliva, funziona meglio a basse temperature (ad esempio, non si usa per friggere i cibi).
L'uso più diffuso è quello di miscelarlo al caffè creando il bulletproof coffee o al tè matcha: non solo si ottiene una bevanda deliziosa dal gusto morbido, ma si associano i benefici degli MCT a quelli della caffeina, nota anch'essa per il suo effetto energetico e per la sua capacità di potenziare la concentrazione.
Potete anche adattare il consumo di MCT alle vostre esigenze personali. Pensate a quando avete bisogno di carburante: la mattina presto, per esempio, se volete iniziare la giornata con un po' più di energia, o se state prolungando il digiuno notturno, come nel caso del digiuno intermittente.
Quanto Olio MCT al Giorno?
Il consiglio più importante per l'uso dell'olio MCT è quello di iniziare lentamente. Gli MCT vengono assorbiti rapidamente e possono stimolare un transito gastrointestinale più veloce, il che può causare disagio.
È preferibile lasciare che l'intestino si regoli e si adatti agli MCT in modo graduale. Iniziate con una dose minima (un cucchiaino da caffè al giorno) e aumentatela gradualmente, fino a raggiungere la dose desiderata (fino a 4 cucchiaini da caffè al giorno).
Tabella 1: Esempi di Prodotti Alimentari Chetogenici Disponibili sul Mercato
| Prodotto | Descrizione |
|---|---|
| PromoPharma Dimagra Mct Oil 100% Keto-Booster | Olio MCT puro al 100% estratto da olio di cocco, ottimizza la perdita di peso durante le diete chetogeniche. |
| Foodspring Barretta Proteica Mango Milkshake | Snack proteico ideale per chi cerca un'alternativa gustosa e ricca di proteine. |
| PromoPharma Dimagra Plumcake Proteici Cioccolato | Deliziosi plumcake proteici disponibili in due gusti, Vaniglia o Cacao. |