Il metabolismo fosfocalcico è un processo essenziale per mantenere la salute delle ossa e l'equilibrio dei livelli di calcio e fosforo nel corpo. La sua valutazione, attraverso specifici esami diagnostici, è utile per diagnosticare la presenza o meno di una malattia o di un impoverimento delle ossa.
Come si Esegue l'Esame del Metabolismo Fosfocalcico
Per eseguire l'esame del metabolismo fosfocalcico, occorre effettuare una raccolta delle urine delle 24 ore da consegnare nello stesso giorno dell’esecuzione del prelievo del sangue per l’analisi del calcio e del fosforo. Il metabolismo fosfocalcico può essere eseguito tutte le mattine dalle ore 7 alle ore 10, senza prenotazione.
Check Up Osteoporosi: Un Pacchetto Completo per la Salute delle Ossa
Le analisi comprese nel Check Up Osteoporosi consentono di rilevare i parametri principali per la salute del metabolismo osseo, verificando la presenza di condizioni come osteopenia o osteoporosi, attraverso specifici esami del sangue di primo livello.
Il metabolismo osseo è il processo di formazione e riassorbimento dell’osso, essenziale per mantenere lo scheletro forte e sano; un’alterazione di tale meccanismo è l’osteoporosi, una malattia cronica che rende le ossa più fragili e facilmente soggette a fratture.
Eseguire esami del sangue specifici per le ossa può fare la differenza nella diagnosi precoce di osteopenia e osteoporosi, permettendo di avviare un trattamento tempestivo.
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Quali Esami Include il Check Up Osteoporosi?
- Calcio totale e ionizzato: Utile per indagare condizioni di iper e ipocalcemia.
- PTH (paratormone): Fondamentale per valutare il metabolismo del calcio. Il paratormone (PTH o PHT) è un ormone prodotto da quattro ghiandole poste nel collo, dietro la tiroide ed è deputato a mantenere costanti i livelli di calcio circolanti.
- Vitamina D: Influisce sull’assorbimento intestinale di calcio e fosforo, contribuendo indirettamente alla mineralizzazione ossea, ai processi infiammatori e immunitari.
- CTX: Marker essenziale del processo di formazione e riassorbimento delle ossa.
A Chi è Rivolto il Check Up Osteoporosi?
Gli esami ematici per l’osteoporosi sono specificatamente consigliati per:
- Persone sopra i 50 anni, donne in post-menopausa e/o con una storia familiare di osteoporosi.
- Chi ha subito fratture ossee a seguito di traumi lievi o di modesta entità.
- Soggetti in cura con farmaci (es. corticosteroidi) che possono compromettere il metabolismo osseo.
- Pazienti con malattie croniche come artrite, ipotiroidismo o celiachia.
Preparazione all'Esame
Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.
Tipo di Campione e Modalità di Conferimento
Entrambi i pacchetti richiedono un campione di sangue con prelievo venoso. Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore.
Tempi di Refertazione
- BASE - 48h
- APPROFONDITO - 72h
La refertazione in regime d’urgenza viene assicurata nei casi in cui il Medico di Medicina Generale abbia richiesto esplicitamente le analisi per la valutazione di casistiche che fronteggiano il pericolo di vita.
Perché Prenotare il Check Up Osteoporosi?
L’osteoporosi è spesso asintomatica: le fratture, anche in seguito a minimi traumi, sono spesso il primo segnale evidente. Ciò rende cruciale lo screening preventivo, soprattutto per i soggetti potenzialmente a rischio: gli esami del sangue per le ossa includono tutti i parametri determinanti per la diagnosi (calcio totale e ionizzato, vitamina D, PTH e CTX).
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Ruolo del Paratormone (PTH)
Il paratormone (PTH o PHT) è un ormone prodotto da quattro ghiandole poste nel collo, dietro la tiroide. Questo ormone è deputato a mantenere costanti i livelli di calcio circolanti.
L’esame sul paratormone (PTH o PHT) deve essere associato ad altri test diagnostici, come la determinazione dei livelli circolanti di calcio, fosforo e vitamina D. Si ricorre a questi esami in presenza di segni o sintomi che suggeriscano un alterato metabolismo del calcio, per esempio nelle donne in post-menopausa con un quadro di osteopenia o di osteoporosi o in seguito a riscontro incidentale di alterati livelli di calcio. L’esame non è né pericoloso né doloroso.
Tabella 1: Fattori che Influenzano l'Omeostasi Calcio
Un ruolo centrale nella regolazione della omeostasi calcica ha il calcium sensing receptor (CASR), presente sulla membrana plasmatica di molte cellule dell’organismo, ove funge da “sensore” dei livelli plasmatici di calcio; in particolare il calcio presente nel sangue attraverso il CASR entra nella cellula paratiroidea esercitando un feed-back negativo sulla secrezione di PTH, nella cellula del tubulo renale (tratto ascendente dell’ansa di Henle) inibendo il riassorbimento tubulare del calcio e negli osteoclasti inibendone la differenziazione e l’attivazione.
Tabella 2: Fattori che Influenzano il Riassorbimento di Fosforo
La Tabella 2 riporta i fattori che influenzano il riassorbimento di fosforo a livello del tubulo contorto prossimale.
Il Ruolo di FGF23 e Alfa-Klotho
Le azioni renali di FGF23 (Klotho-dipendenti) sono ormai note e ben definite, in particolare a livello renale FGF23 ha la stessa azione del PTH sul riassorbimento tubulare (blocco del cotrasportatore sodio-fosforo IIa e IIc con conseguente effetto fosfaturico) e azione opposta al PTH sull’attivazione della vitamina D (inibizione dell’attività della 1-alfa-idrossilasi renale e up-regolazione dell’attività della 24-idrossilasi con ridotta sintesi della 1,25OHD3 e conseguente riduzione dell’assorbimento intestinale di fosforo attraverso il cotrasportatore sodio-fosforo IIb).
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Meno note sono le implicazioni fisiopatologiche di FGF23 nella malattia renale cronica: con il progressivo deterioramento della funzione glomerulare, alla ritenzione di fosforo corrisponde un aumento consensuale di FGF23 da parte dell’osso; già per valori di eGFR compresi tra 60 e 90 ml/min iniziano ad aumentare i livelli plasmatici di FGF23 (rialzo molto precoce con valori fino a 1000 volte nella malattia renale cronica avanzata) mentre la fosforemia, che rimane entro il range di normalità negli stadi iniziali della insufficienza renale, inizia ad aumentare in modo significativo solo per valori di eGFR <30 ml/min.
Da ultimo, è noto che da alfa-klotho di membrana, per clivaggio endoproteolitico del dominio extra-cellulare, si forma alfa-Klotho solubile circolante, che può essere a sua volta considerato un vero e proprio ormone con azione beta-glicosidasica, il cui recettore è rappresentato verosimilmente da monosialogangliosidi di membrana e il cui effetto biologico è rappresentato da una complessa e fine regolazione di canali/trasportatori ionici di membrana. In relazione alla omeostasi del fosforo, alfa-Klotho solubile circolante determina, al pari di FGF23, un’inibizione del co-trasportatore sodio-fosforo IIa quindi ha un effetto fosfaturico che è FGF23 e PTH-indipendente. Alfa-Klotho solubile circolante esplica inoltre un effetto di cardio-protezione, mediato dalla down-regulation del canale cardiaco del calcio (TRPC6) che a sua volta media la genesi dell’ipertrofia cardiaca.
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