I prodotti per nutrizione enterale disponibili sul mercato sono numerosi e diversi tra loro. La nutrizione enterale è una tipologia di nutrizione che utilizza il tratto gastroenterico come via di accesso per la somministrazione dei nutrienti.
Classico è il sondino naso-gastrico, prima scelta nei pazienti in cui l’intestino è ancora funzionante. In alternativa, in casi specifici, si valuta la gastrostomia endoscopica percutanea (PEG), basata sul posizionamento di una sonda che apporta i nutrienti direttamente a stomaco o intestino.
Le formulazioni (o diete) per nutrizione enterale sono impiegate per integrare o sostituire temporaneamente, per periodi più o meno lunghi, la dieta di soggetti che non riescono a coprire i fabbisogni nutrizionali attraverso l’alimentazione normale (es. pazienti con disfagia, con sindromi da malassorbimento, ecc.). Si tratta di prodotti liquidi o in polvere da ricostituire con un determinato volume di acqua o altre bevande.
Quando si ravvisi l’opportunità di ricorrere a questi prodotti, sono molti i fattori da considerare prima di procedere alla scelta: occorre infatti valutare innanzitutto se serve una semplice integrazione della dieta piuttosto che una sostituzione completa dell’alimentazione normale, considerare l’età e lo stato metabolico del paziente nonché la presenza di patologie.
Composizione delle Miscele per Nutrizione Enterale
I prodotti per nutrizione enterale contengono, in percentuale variabile a seconda delle indicazioni d’uso, tutti i nutrienti fondamentali o solo alcuni di essi.
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- Proteine: Le proteine possono essere di origine animale (carne, siero di latte) e/o vegetale (derivanti, ad esempio, dalla soia), intere oppure idrolizzate fino ad arrivare ai singoli aminoacidi, allo scopo di renderle più facilmente digeribili.
- Zuccheri: Gli zuccheri sono rappresentati sia da polisaccaridi.
- Vitamine e Sali Minerali: Vitamine e sali minerali sono presenti in quantità variabile. Il contenuto vitaminico delle diete enterali garantisce, in condizioni in cui il prodotto rappresenta l’unica fonte di nutrimento, la copertura del fabbisogno giornaliero ed in alcuni casi, anzi, lo eccede. I sali minerali sono, invece, generalmente sottodosati, in modo da consentire l’impiego del prodotto anche in pazienti in cui è particolarmente importante mantenere sotto controllo il bilancio idroelettrolitico.
- Acqua: Il contenuto d’acqua varia, in genere, dal 60% all’85%. Qualora l’alimento artificiale rappresenti l’unica fonte nutrizionale, determina il quantitativo di liquidi assunto dal paziente.
Tipologie di Miscele
Quando nella composizione rientrano tutti i nutrienti fondamentali, le formule si definiscono nutrizionalmente complete e possono rappresentare, se necessario, l’unica fonte di sostentamento per il paziente. Vengono, invece, definite incomplete quando contengono un solo nutriente (es. Promod Abbott, un integratore proteico; Polycose Abbott, un integratore glucidico) o sono fortemente sbilanciate a favore di uno o più nutrienti.
Le diete nutrizionalmente complete sono bilanciate quando contengono tutti i nutrienti in proporzioni che rispecchiano quelle di una alimentazione normale equilibrata: il 50-65% delle kilocalorie totali è fornita sotto forma di zuccheri, il 15-20% di proteine ed il 20-30% di grassi.
Esistono poi diversi prodotti in cui il rapporto reciproco dei vari nutrienti si può discostare da queste proporzioni (diete non bilanciate) per adattarli alle varie esigenze dell’utilizzatore finale. Così, ad esempio, nei prodotti destinati a pazienti che necessitano di un apporto proteico ridotto, le proteine non rappresentano più del 5-6% dell’apporto calorico (es. Renalcare Abbott); mentre arrivano a fornire anche il 30-40% delle kcal totali nelle diete destinate ai pazienti con un aumento del fabbisogno di proteine, ad esempio pazienti debilitati, con ulcere o ustioni estese (es. Cubitan Nutricia, 30% di proteine).
- Diete ad alto contenuto di zuccheri: per soddisfare le esigenze di pazienti che necessitano di un apporto glucidico superiore sono disponibili prodotti più ricchi di zuccheri (es. Peptisorb Nutricia, dove i carboidrati rappresentano il 75% circa delle kcal totali).
- Diete ad alto contenuto di grassi: esistono, infine, prodotti in cui il contenuto in grassi arriva a coprire il 55% delle kcal totali.
Il ridotto contenuto di fibre di molti prodotti (diete a basso residuo; es. Ensure Plus Abbott) è finalizzato all’utilizzo in condizioni in cui è necessario ridurre la presenza di scorie intestinali (es. patologie infiammatorie intestinali, periodo postoperatorio dopo interventi chirurgici all’apparato digerente). All’opposto, i prodotti addizionati di fibre.
Le diete elementari o semielementari contengono i nutrienti in forma facilmente assimilabile e trovano, quindi, indicazione in caso di compromissione delle capacità digestive (es. pazienti con insufficienza pancreatica, sindromi da malassorbimento). Le diete polimeriche, costituite da nutrienti intatti, sono adatte per pazienti che hanno una normale capacità digestiva e sono anche quelle di più largo impiego.
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Nella maggior parte dei casi questi supplementi nutrizionali vengono utilizzati come integrazione della dieta. A differenza dei prodotti da utilizzare per sonda, i prodotti destinati alla nutrizione per via orale sono variamente aromatizzati per correggere il sapore non gradevole.
Durante le prime somministrazioni sarebbe importante permettere all’utilizzatore di sperimentare i diversi gusti disponibili e, a parità di caratteristiche nutritive, prodotti di ditte diverse in modo tale da stabilire quali risultano più graditi. Indipendentemente dalla formula prescelta, è importante fornire alcuni suggerimenti per un impiego corretto.
Osmolarità
Parametro di particolare importanza che influenza la scelta è rappresentato dall’osmolarità, che, come noto, esprime la concentrazione di una soluzione, sottolineando il numero di particelle in essa disciolte. La veloce somministrazione in digiuno di una miscela iper-osmolare può provocare forti crampi muscolari e alvo diarroico. Se l’osmolarità è elevata (>400 mOsm/L) può aumentare il rischio di intolleranza.
Considerazioni aggiuntive
Attualmente sono state sviluppate miscele per pazienti con insufficienza renale, per i quali è necessario modulare l’apporto proteico, garantendo un adeguato sostegno di proteine ad alto valore biologico.
Se l’intestino è integro, nessun vantaggio è stato osservato dall’uso di miscele elementari rispetto a quelle con proteine intere (polimeriche).
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I dietetici per nutrizione enterale rappresentano un ottimo terreno di coltura; l’idonea conservazione permette di evitare lo sviluppo di microrganismi.
| Tipo di Dieta | Caratteristiche | Indicazioni | Esempi |
|---|---|---|---|
| Nutrizionalmente Complete | Contengono tutti i nutrienti essenziali | Sostituzione completa dell'alimentazione | Formule standard |
| Incomplete | Contengono uno o pochi nutrienti specifici | Integrazione specifica di nutrienti | Integratori proteici o glucidici |
| Bilanciate | Nutrienti in proporzioni simili all'alimentazione normale | Pazienti con fabbisogni nutrizionali standard | Formule bilanciate standard |
| Non Bilanciate | Nutrienti in proporzioni modificate per esigenze specifiche | Pazienti con esigenze nutrizionali particolari (es. insufficienza renale, iperproteiche) | Renalcare, Cubitan |
| Elementari/Semielementari | Nutrienti in forma facilmente assimilabile | Compromissione della capacità digestiva | Pazienti con insufficienza pancreatica, malassorbimento |
| Polimeriche | Nutrienti intatti | Normale capacità digestiva | Formule polimeriche standard |
| A basso residuo | Ridotto contenuto di fibre | Riduzione delle scorie intestinali | Ensure Plus |
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