Introduzione al Nopal e al Dimagrimento
Perdere peso non è un compito facile; milioni di persone in tutto il mondo cercano soluzioni naturali per sostenere i loro piani di dieta ed esercizio fisico, per ottenere risultati migliori.
In questo senso, la fibra naturalmente presente nel nopal può essere un grande alleato poiché mostra proprietà benefiche come il controllo dell'appetito e il supporto al dimagrimento legandosi al grasso nella dieta e aumentandone l'escrezione, creando un complesso che non può essere digerito o assorbito e quindi viene eliminato.
Semplicemente, se viene ingerito un pasto ricco di grassi, parte di questo nutriente si legherebbe alla fibra nopal formando un complesso insolubile. Questo viene eliminato senza essere assorbito, e quindi le calorie di quel grasso non contano (non si sommano).
Tutti questi benefici basati su prove scientifiche hanno portato Anastore a sviluppare un integratore alimentare a base di nopal coltivato biologicamente, per garantire la massima qualità della materia prima e assicurare anche un contenuto minimo del 40% di fibre.
Queste sostanze naturalmente presenti nel cactus nopal assorbono i grassi e gli zuccheri, quindi questo integratore può essere una buona scelta per le persone che vogliono perdere peso.
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È anche efficace nel bloccare parzialmente il passaggio di questi nutrienti calorici nel sangue e nel controllare l'appetito.
Cos'è il Nopal?
Il nopal (Opuntia streptacantha o Opuntia Ficus Indica) è un cactus originario del Messico ma presente anche nelle regioni del Mediterraneo.
Si tratta di una pianta succulenta che prospera nei climi caldi e secchi, perfino aridi. Il suo nome deriva dalla parola “nahuatl” che significa “foglie”. Il sapore ricorda quello dell’anguria, della fragola e del fico.
È una pianta iconica nella cultura e nella storia del Messico. Le sue foglie sono carnose e piatte (cladodi), ricoperte di piccole spine. È stato coltivato e utilizzato dalle popolazioni indigene per migliaia di anni.
Oggi, è ampiamente coltivato nei Paesi del Mediterraneo e in altre regioni del Sud America e del Sud Africa.
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Nopal: Caratteristiche e Coltivazione
L'Opuntia ficus indica è una pianta succulenta arborescente, alta fino a 4-5 metri, originaria del Messico (ancora oggi nello stemma messicano è rappresentato il Fico d'India), da cui si diffuse in tutta l'America centrale fin dai tempi dei Maya, degli Aztechi e degli Incas, che la consideravano una pianta sacra e oggetto di largo commercio, anche perché essa è necessaria per la produzione del Carminio: il Dactylopius coccus è un insetto parassita del Fico d'India dal cui corpo essiccato si estrae il Rosso Carminio, un pregiato colorante naturale anch'esso commercializzato da queste popolazioni, che lo utilizzavano per tingere le vesti di nobili e guerrieri.
Oggi l'Opuntia è ben naturalizzata in tutte le zone temperate del continente Americano, nei Caraibi, in Africa, Asia e Oceania, e nelle regioni calde del bacino del Mediterraneo, dove cresce inselvatichita su pendici aride e assolate, spesso associata alla Ginestra e al Cisto, o forma siepi invalicabili che delimitano campi coltivati a Graminacee, Olivo, Vite, o a frutteto, poiché funge da barriera frangivento e può costituire anche un valido ostacolo al propagarsi degli incendi.
Il Fico d'India trova un habitat particolarmente favorevole in Sardegna, Calabria, Puglia e Sicilia, dove è oggetto anche di coltivazioni, oltre che in Spagna e nell'Africa settentrionale, per lo sfruttamento dei suoi frutti commestibili, dalla polpa delicatamente dolce, ricca di minerali, soprattutto calcio e fosforo, e di vitamina C.
Ovunque, i suoi frutti sono usati nell'alimentazione dell'uomo, ma anche di alcuni animali, come bovini e soprattutto suini, che non temono le sue piccole spine, dette glochidi, munite di minuscoli uncini che, a contatto con la cute, vi si impiantano diventando difficilmente eliminabili.
Il Fico d'India ha una struttura particolare, caratterizzata da ampie spate oblunghe ed appiattite, spesse e carnose, dette cladodi o pale, di colore verde-glauco, alle quali è attribuito impropriamente il nome di foglie: si tratta invece di fusti metamorfosati, che operano la fotosintesi clorofilliana vicariando la funzione delle vere foglie, trasformate nelle coriacee e pungenti spine coniche di 1-2 cm di cui le pale sono disseminate, costituendo una difesa contro i predatori.
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Esistono anche varietà di Opuntia inermi, cioè prive delle spine dure e coriacee, ma non dei glochidi, che sono sempre presenti.
I cladodi (le pale) sono ricoperti da una spessa cuticola cerosa, che ha il compito di limitare al massimo la traspirazione, caratteristica questa propria di tutte le piante succulente, utile per resistere al calore e alla siccità nei climi caldi e aridi del loro habitat; i cladodi basali dopo qualche anno lignificano per rendere più robusta la struttura, assumendo l'aspetto di veri tronchi.
I giovani cladodi sono conosciuti col nome di Nopal (da "nopalli", che nell'antica lingua azteca, il nauatl, significa foglie), e utilizzati come alimento nella cucina messicana, dopo essere state arrostite su piastre roventi, una volta ripulite accuratamente dalle spine.
Il parènchima interno ricco di acqua, formato da strati di cellule che fungono da riserva del prezioso liquido per la pianta, è consumato anche allo stato fresco, dopo essere stato privato della spessa cuticola e delle spine, come una sorta di verdura, oppure affettato e conservato in salamoia, sottaceto, candito, come confettura, succo, o più raramente essiccato.
Il frutto del Fico d'India è una bacca ovoidale del peso di circa 150 grammi, di colore verde quando è acerbo, che varia durante le fasi della maturazione, passando dal verde al giallo-oro, al rosso-arancio in piena maturità, fino al rosso granato in alcune varietà.
Esso contiene numerosi semi reniformi, duri e legnosi, immersi in una polpa mucillaginosa dolce e aromatica, che costituisce la parte edibile, una volta liberato il frutto dalla spessa buccia cosparsa di fascetti puntiformi di glochidi, le minuscole spine uncinate a cui è necessario fare molta attenzione, perché scarsamente ancorate al substrato sul quale crescono, e quindi si staccano facilmente.
I frutti maturano e diventano edibili verso la fine di agosto; è consigliabile consumarli dopo i primi acquazzoni estivi che, idratando il frutto, lo rendono più polposo e gradevole.
Le varietà coltivate sono sempre piuttosto polpose, ma le innaffiature cui è sottoposta la pianta durante la coltivazione, per aumentarne la produzione, rendono, a mio parere, il sapore di questi frutti, che diventano molto grossi (fino a 400 gr!), assai meno dolce e aromatico, quasi "annacquato", rispetto ai frutti delle piante selvatiche.
Fico d'India: utilizzi e proprietà salutari
Con i frutti del Fico d'India si possono preparare delicatissime e gradevoli gelatine, privandoli dei semi con un passino; essi sono utilizzati anche per la produzione di succhi, liquori e sciroppi.
Non bisogna abusare del consumo dei frutti del Fico d'India: l'abbondanza di semi legnosi può formare nell'intestino crasso un bolo molto compatto, che può causare stipsi e, in casi estremi, anche un blocco intestinale.
Questi frutti, sconsigliati a chi soffre di diverticolosi, devono essere consumati in quantità moderata, accompagnati da abbondante acqua, che, idratando la cuticola gelatinosa che ricopre i semi, li rende meno agglutinabili.
Oltre ai frutti, come anticipato poc'anzi, si utilizzano come alimento anche i giovani cladodi, o pale, la cui polpa gelatinosa è una fonte di fibre solubili e insolubili, mucillaggini, pectina, vitamina A, C, vitamine del gruppo B, aminoacidi e numerosi minerali, fra cui calcio, magnesio, ferro, potassio.
La fitoterapia ha scoperto relativamente di recente l'importanza del Nopal nel trattamento del sovrappeso e dell'obesità, poiché la polpa disidratata che si ricava dalle pale ha un alto contenuto di Opuntiamannano, ricco di polisaccaridi, al quale si deve la capacità di legare i grassi e gli zuccheri ingeriti, rendendoli così meno assimilabili per l'organismo, che li elimina senza poterli utilizzare.
L'Opuntiamannano, insieme alla pectina, conferisce anche un senso di sazietà e aiuta così a seguire un'alimentazione più controllata ed equilibrata; contribuisce inoltre a ridurre la quota di zuccheri nel sangue, evitando i picchi glicemici, e a mantenere livelli adeguati di colesterolo e trigliceridi.
Le fibre mucillaginose riducono l'eccessiva acidità gastrica, agendo come gastroprotettive, antinfiammatorie e cicatrizzanti, favoriscono la peristalsi e facilitano un fisiologico funzionamento intestinale, agendo da blando lassativo e riducendo il rischio di diverticolosi, diverticolite, emorroidi e ragadi.
Il Nopal è indicato quindi per aiutare a ridurre il sovrappeso e l'obesità, per la sua azione saziante e poiché riduce l'assimilazione di grassi e carboidrati, nei disordini metabolici quando sia necessario controllare l'equilibrio glicemico e/o ridurre il colesterolo e i trigliceridi, nelle infiammazioni dello stomaco, nella stipsi, anche in presenza di diverticoli, emorroidi o ragadi.
Il succo ottenuto dai cladodi ha un uso tradizionale nei disturbi del fegato come disintossicante, ma è utilizzato soprattutto per uso esterno come emolliente, idratante, lenitivo, per pelli secche ed irritabili.
Anche i fiori gialli dell'Opuntia ficus indica sono utilizzati in fitoterapia, poiché contengono flavonoidi, ai quali i moderni ricercatori attribuiscono lievi proprietà antispasmodiche del tratto intestinale; la tradizione popolare attribuisce loro proprietà diuretiche.
Un recente studio indica che l'uso di fiori essiccati produce un miglioramento dei disagi connessi all'ipertrofia prostatica benigna, come indica anche la farmacopea britannica.
Benefici del Nopal per la Perdita di Peso
Il nopal è spesso considerato un vero alleato nella gestione del peso corporeo. Contiene elevate quantità di fibre solubili e insolubili che favoriscono il senso di sazietà.
Limitando il senso di fame, si introducono meno calorie, è questo il vantaggio principale del consumo di fibre se sei a dieta. Lo dice anche la scienza.
- Controllo dell'appetito: La fibra naturalmente presente nel nopal si dimostra un prezioso alleato per il controllo dell’appetito e il supporto alla perdita di peso.
- Riduzione dell'assorbimento dei grassi: Quando si consuma un pasto ricco di grassi, una parte di esso si lega alla fibra del nopal formando un complesso insolubile.
- Regolazione della glicemia: Il nopal sembrerebbe particolarmente utile per le persone con diabete o prediabete. La presenza delle fibre e di altri composti bioattivi aiuta a regolare i livelli di glucosio nel sangue.
- Proprietà antiossidanti: Il nopal è ricco di composti antiossidanti, come i polifenoli, che proteggono le cellule dai danni ossidativi dei radicali liberi. Uno studio del 2013 ha dimostrato che il cactus è in grado di ridurre lo stress ossidativo.
- Salute intestinale: Sempre grazie alle fibre, il nopal aiuta la regolarità intestinale e migliora la salute del microbiota intestinale. La combinazione di fibre solubili e insolubili poi apporta benefici all’intestino e aiuta a rimuovere il colesterolo LDL (quello “cattivo”).
Come Integrare il Nopal nella Dieta
Il nopal può essere integrato nella dieta inserendo le pale della pianta nella normale alimentazione, come altri alimenti vegetali.
I cladodi freschi possono essere consumati dopo averli grigliati o bolliti, da soli o aggiunti a insalate e zuppe.
Gli integratori di nopal sono generalmente sotto forma di polvere, capsule o compresse che possono essere assunti prima dei pasti per aumentare il senso di sazietà ridurre l’appetito e, di conseguenza, diminuire l’intake calorico attraverso il cibo.
La polvere può essere facilmente aggiunta a frullati, succhi di frutta o allo yogurt.
Ad esempio, a colazione, puoi aggiungere un po’ di polvere o succo di nopal a un frullato di frutta e latte vegetale.
I dosaggi variano a seconda della forma dell’integratore ed è bene seguire le indicazioni riportate sull’etichetta del prodotto.
Inoltre è importante scegliere con attenzione il prodotto e assicurarsi che provenga da una fonte affidabile.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Il nopal è considerato sicuro per la maggior parte delle persone, ma il suo utilizzo è controindicato in caso di allergie.
- Interazione con farmaci: Come accennato, l'opuntia è in grado di influenzare negativamente l'assorbimento di zuccheri e lipidi. interazione con ipoglicemizzanti orali (aumentato rischio di ipoglicemia).
È sempre consigliabile chiedere consiglio al proprio medico prima di assumerli, soprattutto se si soffre di qualche malattia o disturbo o si segue una specifica terapia farmacologica.
Integratori di Nopal: Cosa Considerare
Nel mondo della nutrizione, è facile imbattersi in narrazioni che raccontano di alimenti “miracolosi” in grado di far perdere peso senza sforzi.
Per dimagrire in modo efficace e salutare, è essenziale seguire una dieta corretta e bilanciata, abbinata a un’attività fisica regolare.
Gli esperti sottolineano che la chiave per perdere peso con successo non sta nel consumare specifici alimenti, ma nel creare un deficit calorico, cioè assumere meno calorie di quante se ne bruciano.
Insomma, non farti ingannare dalle promesse di alimenti, piante o erbe miracolose.
Recensioni e Avvertenze sugli Integratori per Dimagrire
La rivista francese 60 Millions de consommateurs dichiara guerra agli integratori per dimagrire, e stila una lista con i cinque motivi per evitarli.
Gli esperti del magazine ricordano che gli integratori alimentari non hanno finora dimostrato un significativo potere dimagrante, e i produttori, nonostante le frasi ad effetto sulle confezioni, non sono tenuti a dimostrare la loro efficacia, poiché questi prodotti sono considerati alimenti e non farmaci.
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