Da un sogno infantile di diventare cuoca a Biologo Nutrizionista, il percorso è stato lungo e gratificante. La stessa passione anima il mio lavoro oggi, con la ferma convinzione che una "dieta" sana ed equilibrata sia il fondamento del nostro benessere.
Proprio per questo motivo, offro piani alimentari personalizzati, studiati in base alle abitudini, alle preferenze e alle esigenze quotidiane di ciascuno.
L'Importanza di un Approccio Personalizzato
In base alle varie esperienze che ho conseguito, sono convinta che studiare una dieta “ad hoc” per la persona che mi si pone di fronte, dal bambino che va a scuola al lavoratore adulto, dallo sportivo all’anziano, sia l’unico modo per ottenere risultati efficaci e duraturi nel tempo. In questo modo il paziente imparerà a mantenere gli spunti positivi della propria alimentazione e sarà spinto a migliorarne gli aspetti carenti.
I miei piani alimentari sono quindi calcolati e bilanciati sulla base delle caratteristiche di ciascuno, senza, però, limitarmi a conteggiare le calorie ma, ben più importante, educando la persona a porre attenzione alle proprie scelte alimentari e a come gli alimenti possono influenzare il metabolismo, basandomi sui concetti dell’indice glicemico, della varietà della dieta e delle proprietà di ciascun alimento; la "dieta", inoltre, sarà arricchita da ricette innovative e di facile preparazione, studiate appositamente sulla base dei miei anni di esperienza in cucina.
La Prima Visita: Un Approccio Completo
Stare bene vuol dire quindi prendersi cura di sé. Per farlo è necessario partire dalla nutrizione. L’obiettivo della Prima Visita è quello di raccogliere tutte le informazioni riguardanti le abitudini alimentari, lo stile di vita del paziente e, tramite esami strumentali non invasivi, le informazioni inerenti la composizione corporea, il fabbisogno energetico e lo stato nutrizionale.
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La prima visita (completa) avrà la durata di un’ora circa e sarà articolata in due fasi.
Esami Strumentali Utilizzati
- Plicometria: Semplice metodica utile per stimare la percentuale di grasso che si realizza misurando lo spessore del tessuto adiposo sottocutaneo in alcuni punti precisi del corpo detti punti di repere con un plicometro ad alta precisione (deve esercitare una pressione di 10g/mm2), le misure saranno poi inserite in equazioni derivate da importanti studi statistici.
- Circonferenze corporee: Rilievo delle principali circonferenze corporee con un centimetro flessibile da sarto.
- Bioimpendziometria (BIA): Realizzata con un dispositivo BIA Akern 101 Anniversary, gold standard per la nutrizione, in ambiente sportivo, riabilitazione e medicina dello sport, valuta lo stato nutrizionale, muscolare ed idro-elettrolico. Mediante applicazione di una coppia di elettrodi adesivi monouso sul dorso del piede destro e un’altra coppia sul dorso della mano destra, la macchina inietta una micro corrente alternata e, dato che i tessuti biologici si comportano come conduttori, semiconduttori o isolanti, il dispositivo misura la resistenza e la reattanza indotte dal passaggio della corrente alternata.
- Calorimetria indiretta: Rappresenta il top per la misura della spesa energetica del corpo umano sia sotto sforzo che a riposo. Fornisce informazioni indispensabili per elaborare un piano alimentare personalizzato perchè il metabolismo basale rappresenta il 60-70% del dispendio energetico totale e dipende da numerosi fattori tra cui la funzione tiroidea, pertanto è estremamente variabile da soggetto a soggetto. Un errore solo del 7-8% nella stima del metabolismo basale, può portare ad un aumento di peso di diversi chilogrammi di peso in un anno e questo errore è frequente quando si utilizzano le formule che partono già dalla stima della massa muscolare e dalle quale poi stimeranno, nuovamente, il metabolismo basale, senza tenere conto di molte variabili tra le quali la funzionalità tiroidea.
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Consigli per una Sana Alimentazione
Mangiare bene vuol dire scegliere correttamente le tipologie di alimenti di cui nutrirsi, in funzione del loro apporto calorico e della loro composizione, ma anche mantenere un’alimentazione varia ed equilibrata. E’ fondamentale nutrirsi di alimenti che contengano la giusta dose di carboidrati, vitamine, proteine e grassi. Ma molte volte sano non vuol dire light o poco calorico: Lo sapevate? Una dieta sana mira al benessere in toto del soggetto. Soggetti sani o con condizioni patologiche accertate (es.
Esempio di Diete (solo a scopo informativo)
È la dieta iperproteica più famosa di tutte, ideata negli anni ’70. È divisa in due fasi: nella prima fase si procede con l’assumere carni, pesce e grassi, escludendo carboidrati e verdure; nella seconda fase si reintroducono gradualmente verdure e carboidrati.
Vieta il consumo di carboidrati con proteine e frutti acidi nello stesso pasto; limita il consumo di proteine, amido e grassi. Consiglia di eliminare i prodotti a base di farina bianca e di zucchero e di far intercorrere 4 ore e mezza tra pasti di tipo differente.
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Prevede una restrizione calorica e una forte riduzione di carboidrati; si basa sulla riduzione dell’indice glicemico. Carboidrati 40%, Proteine 30%, Lipidi 30%.
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