Nutritional Influencer: Focus su Sofia Bronzato e le Recensioni

Negli ultimi anni, l'interesse per uno stile di vita "healthy" e per la sana alimentazione è diventato sempre più evidente. Questo si riflette anche nel mondo dei social network, che sono sempre più utilizzati e seguiti dalla popolazione.

Secondo un'indagine dell'European Food Safety Authority, quasi 1 italiano su 4 utilizzerebbe i social come principale fonte di informazione sulla sicurezza alimentare.

Il Fenomeno dei Nutritional Influencer

Accanto ai fenomeni di influencer marketing più noti, negli ultimi anni sono nati anche moltissimi "Nutritional Influencer", ovvero professionisti della nutrizione che utilizzano i social per trasmettere messaggi sull'alimentazione. Teoricamente è considerabile influencer chiunque “condizioni” il comportamento di un consumatore.

Cosa fa il Nutritional Influencer?

Il Nutritional Influencer non è da confondere con il Food Influencer, profilo quest’ultimo basato perlopiù sulla condivisione di ricette, tips culinari o per gli acquisti, e tipicamente caratterizzato da un feed ricco di immagini ghiotte. Chiaramente le ricette possono essere presenti anche sulle pagine dei Nutritional Influencer, ma con uno scopo diverso, quello di trasmettere i principi di un’alimentazione sana ed equilibrata.

In base al numero di follower, gli influencer si distinguono in:

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  • Nano-influencer: fino a 10.000 follower
  • Micro-influencer: tra 10.000 e 50.000 follower
  • Middle-influencer: fino a 150.000 follower
  • Big influencer: fino a 500.000 follower
  • Mega-influencer: oltre un milione di follower

In merito a questa classificazione, si osserva come i Nutritional Influencer siano ancora una relativa "nicchia", posizionandosi perlopiù nella categoria dei micro-influencer, con poche eccezioni.

Le modalità di comunicazione dei Nutritional Influencer possono essere le più varie: c’è chi racconta la nutrizione nelle storie, chi si esprime attraverso infografiche, chi dedica rubriche allo scardinamento dei falsi miti alimentari, chi si focalizza su tematiche specifiche come possono essere l’alimentazione pediatrica e lo svezzamento, chi lancia sondaggi e organizza quiz per ‘interrogare’ i follower, chi fa molte collaborazioni con i brand dell’industria alimentare e chi non ne fa alcuna.

Ciascun influencer ha le sue modalità di espressione a livello contenutistico, così come le sue policy di collaborazione con i brand (che naturalmente, ricordiamo, qualora presenti, devono rispettare l’uso dell’hashtag #adv all’interno dei contenuti sponsorizzati).

Non manca nemmeno chi rinuncia totalmente alle sponsorizzazioni e basa la sua presenza social sulla pura divulgazione scientifica.

Il Potere della Comunicazione "Social" in Ambito Salute

Se i media tradizionali, come TV e radio, possono essere percepiti come poco autentici e più distaccati, gli influencer hanno il vantaggio di essere persone, con le quali è possibile parlare direttamente e alle quali è possibile a tutti gli effetti "affezionarsi": il loro esporsi pubblicamente in video, in particolare, chiacchierando come si fa con un amico, li avvicina notevolmente al pubblico ed è la chiave per il successo.

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Nonostante in Italia il mercato dell’influencer marketing sia ancora giovane, secondo l’Osservatorio Nazionale degli Influencer Marketing, nel 2019 il 66% delle aziende avrebbe realizzato da 1 a 3 progetti in collaborazione con influencer, nel 17% dei casi per il settore fashion o food&beverage.

Non mancano nemmeno i corsi per guidare chi vuole avvicinarsi alla professione di Nutritional Influencer.

Insomma, queste figure hanno a tutti gli effetti il forte potenziale di veicolare messaggi scientifici al grande pubblico e rendersi portavoce per la promozione di stili di vita salutari. Spesso poi, tranne per rari casi, si tratta sempre di esperti del settore.

Naturalmente tutto ciò può avere anche un risvolto negativo: come per tutte le professioni, anche in questo caso non mancano figure non professionali che si espongono senza reali competenze sul tema, e i rischi di una cattiva comunicazione sono dietro l’angolo.

Sofia Bronzato: Una Nutrizionista Apprezzata

Anche io faccio parte delle bronzaters, nonostante non sia una sua paziente. Sofia Bronzato non è un influencer, ma un medico chirurgo nutrizionista. Sofia ha creato una vera e propria community attorno a sé, grazie alla condivisione di ricette, consigli e idee su come organizzare il proprio piano alimentare. In tempi di quarantena, le sue stories sulla spesa #nosbatti sono imperdibili.

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Recensioni su MioDottore

Le recensioni verificate di pazienti che hanno prenotato una visita con Sofia Bronzato tramite MioDottore evidenziano:

  • Gentilezza e professionalità
  • Spiegazioni chiare e visita accurata
  • Disponibilità ad ogni chiarimento e domanda
  • Empatia e bravura

Alcuni pazienti hanno descritto la Dottoressa come molto professionale e capace di fornire spiegazioni dettagliate, oltre ad essere empatica e disponibile fin dalla prima visita.

Esempi di Altri Nutritional Influencer

Esistono diversi altri nutritional influencer che si distinguono per il loro approccio e il tipo di contenuti che offrono. Ad esempio:

  • Profilo Instagram con 137 mila follower: Racconta la nutrizione rivolgendosi principalmente alle mamme, parlando di svezzamento e nutrizione infantile.

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