Adiponectina: L'Ormone Metabolico Prodotto dal Tessuto Adiposo

Il tessuto adiposo è stato a lungo considerato come un semplice magazzino in cui conservare l’energia in eccesso sotto forma di trigliceridi: ingombrante, dalla capienza praticamente infinita ma, sostanzialmente, inerte. A partire dagli anni 90 dello scorso secolo, una copiosa massa di studi ha evidenziato che in realtà il tessuto adiposo è tutto fuorché inerte e produce un gran numero di molecole biologicamente attive e di ormoni, implicati in molteplici processi fisiologici.

L’adiponectina è uno degli ormoni prodotti dal tessuto adiposo e presenta una caratteristica molto particolare: il suo livello nel siero è elevato in soggetti magri e si riduce progressivamente in soggetti obesi. E proprio questa caratteristica particolare-un ormone prodotto dagli adipociti la cui concentrazione cala quando aumenta la quantità di grasso presente-ha suscitato la curiosità dei ricercatori, che hanno indagato a fondo la natura e le funzioni dell’adiponectina, con risultati sorprendenti.

Identificazione e Funzioni dell'Adiponectina

L’adiponectina è stata identificata nel 1995 da Scherer et al. [1], dapprima in adipociti isolati, quindi nei topi e successivamente nell’uomo, dove è risultata essere la sostanza prodotta in maggior quantità dal tessuto adiposo. L’adiponectina esercita la sua azione legandosi a due recettori AdipoR1, presente in tutte le cellule ma particolarmente abbondante nel muscolo e nel fegato, e AdipoR2, presente soprattutto nel fegato. L’adiponectina ha una semivita di circa 45-75 minuti e l’eliminazione avviene soprattutto a livello del fegato.

Il livello plasmatico diminuisce all’aumentare della quantità di grasso viscerale: la concentrazione in soggetti in buone condizioni fisiche è di circa 2-17 mg/dl, valori che calano nettamente in soggetti obesi.

Il Ruolo dell'Adiponectina nel Metabolismo

L’adiponectina è un “ormone della carestia” è prodotto quando le scorte calano e spinge l’organismo a una utilizzazione più efficiente dei nutrienti consumati e delle scorte presenti. Un ruolo centrale lo svolge nella regolazione della sensibilità all’insulina da parte del tessuto muscolare-un fattore importante per una buona condizione di salute-stimolando anche la produzione di insulina da parte del pancreas.

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L’adiponectina agisce anche sul tessuto adiposo che la produce, anche qui aumentando la sensibilità all’insulina e la captazione del glucosio. L’adiponectina ha un ruolo importante nel controllo di processi infiammatori, soprattutto a livello del sistema immunitario, della parete dei vasi sanguigni e del tessuto muscolare.

La maggior parte delle azioni dell’adiponectina sono mediate da AMPK e PPAR-α, un enzima e un recettore nucleare che sono coinvolti nell’utilizzo di glucosio e acidi grassi per la produzione di energia in quelle situazione in cui la disponibilità di substrati sia ridotta, digiuno, o il fabbisogno energetico sia elevato, esercizio fisico. Questo meccanismo d’azione pone l’adiponectina in una posizione di rilievo tra i molti fattori che controllano i processi energetici dell’organismo, in particolar modo come segnalatore di uno stato di ridotta disponibilità dei substrati, un vero e proprio “starvation hormone“, come alcuni autori l’hanno definita.

Adiponectina e Salute

L’adiponectina è importante nel mantenimento di una buona sensibilità all’insulina, fattore chiave nella prevenzione del diabete. Ridotti livelli dell’ormone sono associati a diabete di tipo II, obesità e lipodistrofia, una distribuzione anomala del tessuto adiposo, accompagnata da infiammazione e degenerazione degli adipociti.

L’adiponectina è essenziale per il benessere del muscolo, dove partecipa ai processi di regolazione della contrazione, della rigenerazione del muscolo dopo lo sforzo e probabilmente è anche implicata negli adattamenti determinati dall’esercizio.

Adiponectina e Sistema Riproduttivo Femminile

L’adiponectina ha un ruolo centrale nella salute del sistema riproduttivo della donna, dove partecipa ai processi di regolazione del ciclo mestruale, all’impianto dell’ovocita fecondato e allo sviluppo fetale. Durante la gravidanza l’adiponectina oltre che dal tessuto adiposo è prodotta anche dall’epidermide, dal tessuto muscolare liscio e da altri organi e tessuti, un dato che ne suggerisce un ruolo complesso e cruciale: bassi livelli di adiponectina sono associati a complicanze durante la gravidanza, in particolar modo al diabete gestazionale.

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Come Aumentare i Livelli di Adiponectina

Aumentare i livellli di adiponectina? A livello farmacologico è stato sperimentato l’utilizzo dei tiazolidindioni (Rosiglitazone, Pioglitazone) che si sono dimostrati in grado di favorire l’aumento del livello plasmatico di adiponectina e della sensibilità all’insulina: purtroppo, alcuni di questi prodotti hanno mostrato severi effetti collaterali e il loro uso è quindi decisamente limitato.

Parrebbe quindi che, almeno al momento, l’intervento con farmaci o con fitocomposti non possa essere considerato risolutivo. Esercizio fisico di intensità media o elevata può determinare aumento dell’adiponectina in circolo. L’entità dell’aumento pare essere maggiore in soggetti sovrappeso e obesi, mentre in soggetti allenati le variazioni sono più modeste, talvolta si registra addirittura una leggera diminuzione.

L’effetto dell’esercizio è amplificato dalla restrizione calorica, in parole povera da una dieta. In effetti, l’azione combinata di questi due interventi porta ad una riduzione più o meno rilevante del tessuto adiposo che è accompagnata da un aumento della produzione di adiponectina.

Altri Ormoni Coinvolti nella Regolazione del Peso Corporeo

Oltre all'adiponectina, diversi altri ormoni svolgono un ruolo chiave nella regolazione del peso corporeo. Conosciamoli insieme e cerchiamo di capire il meccanismo per il quale sono così influenti sul mantenimento della forma fisica.

Insulina

É prodotta dal pancreas e secreta in piccole quantità durante il giorno e in quantità maggiore durante e subito dopo i pasti. É il principale ormone responsabile dello stoccaggio di grassi nel nostro tessuto adiposo. Una sua elevata produzione promuove l’aumento di peso e inibisce il consumo delle riserve energetiche, inducendo un aumento dell’appetito.

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Leptina

La leptina è il principale ormone prodotto dagli adipociti (le cellule del tessuto adiposo). Nel corpo umano funge da segnale per la regolazione del bilancio energetico. In sostanza, quando si mangia cibo a sufficienza, la leptina viene rilasciata nel sangue e comunica all’ipotalamo che si è mangiato abbastanza ed è quindi possibile bruciare calorie a un ritmo normale. Quando i livelli di leptina sono bassi, l’organismo avverte la fame, aumenta l’appetito, spinge l’individuo ad assumere più cibo e brucia calorie a un ritmo più lento per conservare energia.

Grelina

La grelina viene prodotta e rilasciata da particolari cellule dello stomaco. Quando lo stomaco è vuoto, la grelina scorre grazie al flusso sanguigno e trasmette ai neuroni lo stimolo della fame. Dopo aver mangiato lo stomaco smette di rilasciare grelina nel sangue, in modo da far sentire la persona sazia e senza il bisogno di mangiare ulteriormente. È chiaro quindi che i livelli di grelina cambiano durante il giorno: sono alti prima dei pasti per far capire all’organismo che ha fame e si abbassano dopo aver mangiato. E’ strettamente collegato alle ore di sonno: se si dorme molto poco i livelli dell’ormone aumentano in modo importante.

Cortisolo

Il cortisolo è conosciuto come l’ormone dello stress e, come tale, attiva una serie di risposte di emergenza nel nostro organismo. É secreto dalle ghiandole surrenali, rilasciato in risposta a stress e riduzione dei livelli di glucosio nel sangue. Il suo ruolo è quello di rendere disponibile energia, mobilizzando le scorte di zuccheri, proteine e grassi, e nel contempo di ridurre le attività che potrebbero contribuire al dispendio energetico. Quando la quantità di cortisolo prodotto rientra nei valori standard nessun problema; i problemi nascono quando i livelli di cortisolo divengono cronicamente elevati: in queste condizioni si assiste a un marcato effetto catabolico, con riduzione progressiva della massa magra, un aumento della massa grassa, una glicemia costantemente elevata, una perdita di massa ossea e un aumento della ritenzione di liquidi dovuta alle interazioni del cortisolo con i meccanismi di eliminazione e riassorbimento di sodio e potassio.

Ormoni Tiroidei

La tiroide è una ghiandola posta alla base del collo che controlla il metabolismo, cioè la velocità con cui bruciamo calorie. Produce, dietro stimolo dell'ormone Tsh (rilasciato dall'ipofisi, nel cervello) due ormoni: T3 e T4. Tra le altre funzioni che svolgono, stimolano la produzione di proteine, bruciano i grassi e gli zuccheri. Se la ghiandola non funziona a dovere e produce pochi ormoni, il metabolismo rallenta e si tende a ingrassare anche senza modificare il proprio stile di vita.

Tabella riassuntiva degli ormoni e delle loro funzioni

Ormone Prodotto da Funzione principale
Adiponectina Tessuto adiposo Regolazione della sensibilità all'insulina, controllo dell'infiammazione
Insulina Pancreas Stoccaggio dei grassi
Leptina Adipociti Regolazione del bilancio energetico, segnale di sazietà
Grelina Stomaco Stimolazione dell'appetito
Cortisolo Ghiandole surrenali Risposta allo stress, mobilizzazione delle riserve energetiche
Ormoni Tiroidei (T3, T4) Tiroide Controllo del metabolismo

Conclusioni

L’adiponectina pare quindi essere davvero un “ormone del digiuno“, la cui funzione è quella di migliorare l’efficienza energetica dell’organismo quando le scorte disponibili si vanno assottigliando. L’adiponectina sarà anche un “angelo custode” del dimagrimento ma sta a noi, con uno stile di vita sano e attento, favorirne l’azione positiva, senza attendere la pillola o l’integratore miracoloso. Gli strumenti a nostra disposizione sono i soliti, quelli con cui ci siamo evoluti dalle profondità del tempo: attività fisica e dieta. Sono praticamente gratuiti e dipendono in larga misura da noi: l’unico ingrediente che dobbiamo aggiungere è un po’ di volontà. Direi che la posta in gioco vale lo sforzo.

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