Ormone della Crescita e Perdita di Peso: Un'Analisi Approfondita

L'ormone della crescita (GH) è cruciale nello sviluppo osseo e nella crescita di organi e tessuti. Il mondo scientifico era già a conoscenza del ruolo di un ormone, la leptina, nella risposta dell’organismo alla perdita di peso. Le cellule adipose producono leptina, che inibisce il senso di fame. Quando perdiamo peso, i livelli di leptina nel sangue diminuiscono e questo ci porta a sentire di più la fame.

I ricercatori dell’Università di San Paolo in Brasile hanno scoperto, però, che gioca anche un altro ruolo, fino a questo momento completamente sconosciuto: è responsabile della conservazione dell’energia durante la perdita di peso. In altre parole, abbiamo scoperto che la perdita di peso innesca un aumento dei livelli di GH dell’ipotalamo, che attiva i neuroni AgRP, rendendo più difficile la perdita di peso e intensificando il senso di fame.

Il Ruolo del GH nel Metabolismo

Oltre che per la sua attività anabolizzante e di stimolo nell’aumentare la massa muscolare, il GH è implicato anche nella riduzione della massa grassa per i suoi effetti di lipolisi (o catabolismo lipidico, un processo metabolico che comporta la scissione di trigliceridi e il rilascio di acidi grassi nel sangue.

Il GH viene rilasciato in maniera intermittente e generalmente la maggiore produzione si ha la notte durante le fasi del sonno profondo. I picchi di secrezione si hanno durante l’adolescenza, e diminuiscono con l’età. Gli stimoli fisiologici per stimolare la produzione di GH, oltre al sonno, sono l’esercizio, lo stress e il digiuno, mentre l’obesità ne riduce la produzione.

Il GH svolge la sua azione fisiologica direttamente mediante interazione con recettori specifici o indirettamente stimolando il rilascio da parte del fegato di insulin like growth factor-1 (IGF-1) la cui produzione, come quella del GH, è regolata anche da altri fattori ormonali e nutrizionali. L’IGF-1 stimola la proliferazione cellulare, ha azione anabolizzante e azioni simili all’insulina.

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GH e Performance Sportive

Il GH è considerato dagli atleti la molecola ideale per aumentare la massa muscolare e le performance, data la sua nota e dimostrata azione di stimolo sulla sintesi proteica nelle cellule muscolari e sulla crescita fisica. Inoltre, la sua azione lipolitica aiuta a diminuire la massa grassa riducendo il tessuto adiposo e contribuendo, così, alla liberazione di calorie e di acidi grassi nel sangue utilizzati per sviluppare energia.

Il GH viene considerato capace di migliorare le prestazioni sportive ed è una sostanza classificata come proibita nella lista della agenzia mondiale dell’anti-doping, la World Anti-Doping Agency (WADA). Il GH viene utilizzato nello sport, nel body building, come agente anti-invecchiamento e per migliorare l’aspetto fisico.

Nonostante tutti i presupposti scientifici che dimostrano la sua azione anabolizzante e lipolitica, la capacità del GH di migliorare le performance nello sport è ancora materia di ampio dibattito, essendo difficilmente dimostrabile in studi sperimentali controllati con dosi eticamente accettabili che escludano altri fattori.

Effetti Avversi e Rischi per la Salute

Sia una carenza che un eccesso di produzione di GH da parte del nostro organismo hanno effetti deleteri sulla salute e sull’organismo. Quando viene prodotto in modo insufficiente il GH ha effetti terapeutici. Non sono, invece, chiari i benefici del GH in individui adulti sani quando tale ormone viene assunto impropriamente.

Alcuni studi su individui sani indicano che la somministrazione di GH a dosi equivalenti a quelle utilizzate nella terapia sostitutiva (necessaria in pazienti con malattie che provocano carenza di GH) porta ad un cambiamento significativo nella composizione corporea (rapporto massa magra/massa grassa), ma non aumenta la forza né migliora la capacità a svolgere esercizi fisici.

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Poiché molti degli effetti del GH sono mediati attraverso l’azione dell’IGF-1, anche l’IGF-1 è in commercio per alcune indicazioni mediche quali la resistenza genetica al GH o nel deficit primario di produzione di IGF-1. Per tale motivo, non è sorprendente che anche l’IGF-1 venga utilizzato dagli atleti per migliorare le prestazioni. La principale differenza è che l’IGF-1 non ha effetti lipolitici. L’IGF-1 ha, al pari del GH, azione anabolizzante su diversi tessuti, compreso quello muscolare, ed è un importante mediatore di altre azioni del GH sui muscoli. Analogamente al GH, non ci sono chiare evidenze che la somministrazione dell’IGF-1 migliori le prestazioni sportive.

Gli effetti avversi tipici del GH alle dosi indicate per la terapia sostitutiva si osservano in percentuali che variano dal 15 al 44% dei soggetti. Attualmente il miglior modello disponibile per ipotizzare gli effetti della somministrazione di alte dosi di GH per lungo tempo è l’acromegalia. L’acromegalia è una malattia insidiosa con un tempo di latenza di 7-10 anni; ha un’alta mortalità ed esiste una correlazione diretta tra i livelli di GH e il rischio di morte prematura.

La capacità del GH e dell’IGF-1 di influenzare la crescita cellulare ha suscitato molto interesse negli ultimi anni. Fin dalla sua identificazione sono state formulate preoccupanti ipotesi sulle potenziali proprietà del GH di causare o di facilitare la progressione dei tumori. Infatti, il GH e l’IGF-1 inducono segnali sulle cellule del nostro organismo che sono fortemente coinvolti nello sviluppo del cancro. Alcune delle molecole coinvolte nel loro meccanismo d’azione svolgono un ruolo chiave in processi che portano alla formazione e all’accrescimento dei tumori come l’angiogenesi, la formazione di metastasi, la resistenza alla chemioterapia (anti-neoplastica).

Alcuni studi sui roditori confermano che l’uso di alte dosi di GH aumenta l’incidenza di cancro della mammella in animali che hanno un’alta espressione di questi recettori sulla ghiandola mammaria. Altri studi, sempre nel modello animale, dimostrano che l’IGF-1 favorisce la progressione di tumori della prostata. Gli studi nell’uomo confermano il coinvolgimento di GH e IGF-1 nell’aumento del rischio di sviluppare tumori.

Tuttavia, nonostante gli studi sperimentali in laboratorio in modelli cellulari o sugli animali abbiano suggerito il ruolo potenziale della somministrazione di GH nello sviluppo dei tumori e diversi studi clinici indichino una correlazione tra livelli di GH/IGF-1 nel sangue e tumori, non esistono prove certe sul nesso di causalità tra il consumo di GH o IGF-1 per migliorare le prestazioni e rischio di sviluppare il cancro.

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Atleti e allenatori dovrebbero essere informati e consapevoli degli effetti avversi cui possono incorrere a breve e lungo termine in seguito al consumo di alte dosi di GH.

Ormoni e Metabolismo

Gli ormoni sono sostanze endogene prodotte dal sistema endocrino, che fungono da messaggeri e rispondono alle diverse necessità e bisogni sentiti dall’organismo. Ogni ormone ha funzioni differenti e viene secreto o attivato solo quando necessario; per la maggior parte della sua vita circola a livello sanguigno legato a proteine che lo mantengono inattivo, ma pronto all’uso. Inoltre l’orologio biologico segue determinati ritmi circadiani, i ritmi luce-buio e sonno-veglia, che se non rispettati, possono dare innumerevoli disturbi, oltre che difficoltà a perdere peso.

Ecco una panoramica di alcuni ormoni chiave e il loro impatto sul metabolismo:

  • Insulina: Ormone anabolico che convoglia il glucosio dal torrente circolatorio alle cellule.
  • Glucagone: Ormone antagonista dell’insulina, promuove la glicogenolisi e la lipolisi.
  • Cortisolo: Ormone dello stress che aumenta la glicemia e riduce l’attività dell’insulina.
  • Grelina: Ormone che regola e promuove il senso di fame e l’appetito.
  • Leptina: Ormone che inibisce l’appetito ed aumenta il consumo energetico.
  • Ormoni Tiroidei (T3 e T4): Regolano il metabolismo basale.
  • Testosterone: Ormone androgeno che favorisce la crescita dei peli e il mantenimento delle caratteristiche sessuali secondarie.
  • Estrogeni: Ormoni sessuali femminili che stimolano lo sviluppo delle caratteristiche femminili secondarie e regolano il ciclo mestruale.

Strategie Alimentari per Ottimizzare gli Ormoni e il Metabolismo

Gli ormoni che regolano il metabolismo reagiscono a quello che mangiamo, a quando mangiamo e ovviamente a quanto mangiamo. Esistono diverse strategie alimentari che possono stimolare gli ormoni “attivi” del metabolismo, quelli con azione quindi “dimagrante” quindi quelli tiroidei, adrenalina, GH, glucagone e modulare quelli “frenanti”, che ostacolano invece la perdita di peso, come insulina e cortisolo in eccesso.

  • Digiuno Intermittente: Stimola il GH (ormone della crescita), preserva i muscoli e mobilita le riserve di grasso.
  • Dieta a Basso Indice Glicemico: Mantiene glicemia e insulina sotto controllo, migliorando la sensibilità insulinica e alla leptina.

Come Stimolare l'Ormone della Crescita in Modo Naturale

Per favorire il mantenimento di livelli fisiologici di GH è utile seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, perdere il peso in eccesso, fare esercizio fisico e dormire in modo regolare.

Ecco alcuni modi per stimolare l'ormone della crescita:

  • Migliorando lo stile di vita: dormendo di più, numerosi studi dimostrano che più a lungo si dorme maggiore risulta la secrezione del GH.
  • Allenamenti lattacidi con carichi medio-bassi e brevi recuperi, stimolano la produzione di GH.

Tabella degli Effetti Avversi del GH

Effetto Avverso Percentuale di Soggetti
Ritenzione idrica 15-44%
Dolori articolari 15-44%
Sindrome del tunnel carpale 15-44%
Iperglicemia 15-44%

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