L'orzo (Hordeum vulgare) è un cereale antichissimo, il cui utilizzo nell'alimentazione umana risale al VII millennio a.C. Coltivato nelle steppe dell'Asia sudoccidentale, è stato rapidamente adottato da tutte le culture antiche, dal Mediterraneo alla valle dell'Indo, grazie alla sua resistenza e alla capacità di crescere in terreni marginali.
Oggigiorno in Italia l’orzo ha una produzione di circa 1,4 milioni di tonnellate con una superficie coltivata di circa 360.000 ettari. Ma che cosa rende unico l’orzo? Tutti noi ne conosciamo il nome, ma sappiamo che cos'è l’orzo? Si tratta di una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Poaceae.
Esistono diverse tipologie di orzo disponibili sul mercato:
- L'orzo integrale (cosiddetto perché non ha subito alcun processo di lavorazione).
- L'orzo mondato (o decorticato, ovvero che è stato sottoposto a una specifica lavorazione per eliminare la parte più esterna del chicco).
- L'orzo perlato (chiamato così perché subisce un processo di raffinazione molto intenso, una sorta di "sbiancatura" che porta all'eliminazione totale di tutta la parte esterna del chicco).
L'orzo perlato è la forma più comune, privata della parte esterna del chicco. Rispetto all’orzo integrale, l’orzo perlato è privo del suo strato esterno, e ciò lo rende più veloce da cucinare e con una consistenza più morbida. Questo processo rende i chicchi di orzo più lisci e privi della parte esterna più fibrosa, consentendo di cuocerli più rapidamente e di avere una consistenza più morbida.
Valori Nutrizionali dell'Orzo Perlato
Se anche tu ti sei domandato se l’orzo contiene calorie ma soprattutto quante, allora sei nel posto giusto! Ma parliamo dei valori nutrizionali dell’orzo: sapevi che ne contiene alcuni fondamentali per la tua alimentazione (ottimi soprattutto per chi sta seguendo una dieta)?
Leggi anche: Orzo: Un cereale prezioso
100 grammi di orzo perlato contengono 319 kcal / 1333 kj. Cento grammi di orzo perlato danno circa 346 kcal. La composizione dell’orzo è molto simile a quella del mais, per cui il 65/70% è costituito da carboidrati. I carboidrati sono una settantina di grammi, in larga parte amidi, le fibre sono molto abbondanti, fino a 10 grammi, equamente divise tra solubili e insolubili. Una decina di grammi anche le proteine, poco più di un grammo i grassi.
Per 100 grammi di prodotto crudo, l’orzo contiene circa 9-11 grammi di proteine, un valore significativo per un cereale. È importante sottolineare che, sebbene l’orzo contenga una buona quantità di proteine, queste non sono complete in termini di aminoacidi essenziali. Come la maggior parte dei cereali, l’orzo è carente in lisina, un aminoacido essenziale.
L’orzo contiene un ricco assortimento di non-nutrienti, fitocomposti le cui concentrazioni dipendono da fattori genetici e ambientali. Sono presenti acidi fenolici, flavonoidi - che conferiscono colorazione alla specie con chicco scuro - lignani e tocoferoli, precursori della vitamina E.
L’orzo è molto ricco di fibre e buona parte di queste sono β-glucani, con concentrazioni che arrivano al 7% nel chicco, e si mantengono intorno al 4% per la farina raffinata.
Benefici dell'Orzo Perlato per la Salute
Sapevi che l’orzo ha proprietà essenziali per la salute del nostro organismo? I benefici che riceviamo dagli alimenti che portiamo in tavola sono ciò che più ci interessa davvero per la nostra alimentazione. Ed è per questo che ti confermo che i benefici dell’orzo sono molto importanti per il nostro corpo.
Leggi anche: Orzo e Farro: Ricetta Light
L'orzo ha proprietà rimineralizzanti e depurative per l'organismo. Contiene infatti sostanze preziose come fosforo, potassio, magnesio, ferro, zinco, silicio e calcio. L'orzo perlato, rispetto al fratello decorticato, è meno ricco di fibre, più raffinato, ma aiuta comunque a dare una mano alla funzionalità intestinale, soprattutto in caso di stipsi e stitichezza.
- Salute digestiva e intestinale: Grazie all'importante contenuto di fibre, l'orzo risulta lassativo e stimolante e dunque adatto in particolare a chi ha problemi di stitichezza e intestino pigro. Le fibre sono essenziali per il benessere del microbiota intestinale che le metabolizza avidamente, producendo grandi quantità di acido butirrico che, a sua volta, è utilizzato dalle cellule della mucosa intestinale come substrato principale.
- Controllo della glicemia: Il betaglucano in esso contenuto risulta in grado di rallentare l'assorbimento dei carboidrati, mantenendo sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue. L’abbondante presenza di fibre modula la velocità di assorbimento degli zuccheri a livello intestinale e aumenta la sensazione di sazietà: i β-glucani possono contribuire a ridurre la resistenza all’insulina e hanno un effetto ipoglicemizzante.
- Salute cardiovascolare: Alcuni studi hanno recentemente messo in evidenza che alcune sostanze contenute nell'orzo sono in grado di inibire la produzione di colesterolo cattivo da parte del fegato, contribuendo a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e il conseguente rischio cardiovascolare. Il consumo regolare di orzo è associato a riduzione del colesterolo totale e LDL, della glicemia, del grasso viscerale e dei processi infiammatori a livello della parete dei vasi.
- Gestione del peso: Poiché una volta cotto si gonfia molto, questo cereale ha un alto potere saziante e può essere inserito nelle diete dimagranti con l'obiettivo di limitare le quantità di cibo introdotto durante i pasti.
Oltre la vescica e l'intestino, l'orzo aiuta anche il pancreas e lo stomaco; il suo effetto mineralizzante è benefico per ossa, pelle, capelli e unghie. L'orzo, inoltre, contiene acido silicico, un alleato prezioso per la salute dei capelli, delle unghie e dell'epidermide, dal momento che ne protegge l'elasticità e ritarda l'insorgere delle rughe.
Può essere utilizzato anche per fare gargarismi, in caso di infiammazioni della gola. Il +, utilizzato per gargarismi, è utile in caso di infiammazione della cavità orale.
L'orzo perlato è una preziosa risorsa in cucina, perché si presta a tantissime ricette ed è facile e veloce da preparare. L'orzo perlato è una base sorprendente per molte ricette. E per i dolci? Certo che si sì!
Come Cucinare l'Orzo Perlato
Ti piacerebbe sapere come cucinare l’orzo? Prima di tutto devi sapere che può essere consumato tostato oppure lesso, tenendo come riferimento la preparazione di risotto. Come cucinare l’orzo perlato? Le modalità di cottura che si adattano perfettamente sono quella al vapore, in pentola a pressione oppure al forno. Fresca, light, facile da preparare e perfetta per la stagione estiva!
Leggi anche: Esplora sapori naturali con la farina d'orzo
Lava l’orzo e poi immergilo in acqua fredda, porta ad ebollizione e cuoci a fuoco moderato per circa 20 minuti. La cottura in pentola a pressione non è consigliata. Hai mai sentito parlare di “orzotto”? L’orzotto è il fratello del risotto e non ha nulla da invidiargli in bontà e versatilità! Prepararlo è semplice: tosta l’orzo in padella con poco olio e cuocilo aggiungendo gli ingredienti con cui vuoi condirlo e, gradualmente, il brodo, proprio come se stessi preparando un risotto.
Si può consumare in modo molto semplice, condito con un filo d’olio extravergine e del parmigiano. È anche gustoso per piatti unici estivi, come insalate, minestroni e zuppe.
- Orzo con pomodorini e olive: un’insalata vegetariana e completa adatta anche a chi vuole tenere sotto controllo il peso.
- L’orzo agli asparagi: un piatto unico bilanciato dal punto di vista nutrizionale, grazie alla ricchezza degli ingredienti.
- L’orzo al pesto di zucchine: questa insalata di orzo è pratica e veloce, puoi prepararla in anticipo e portarla con te per il tuo pranzo in ufficio o all’aria aperta.
- Minestra d’orzo perlato e carciofi: un vero comfort food soprattutto in inverno, facile e veloce da preparare. Ottimo per tutta la famiglia, e indicato anche a dieta, perché nutre senza appesantire.
Controindicazioni dell'Orzo Perlato
È importante che tu sappia che esistono delle controindicazioni dell’orzo, in particolare nel caffè. L’orzo contiene glutine e quindi non deve essere consumato da soggetti celiaci. Tante, tantissime proprietà benefiche e una sola piccola controindicazione: essendo un cereale è ricco di glutine, ed è quindi sconsigliato per chi soffre di celiachia.
Ora che abbiamo chiarito che l’orzo è un alimento abbastanza calorico, ricordati sempre di non esagerare nei dosaggi e di moderare le porzioni a tavola. L'orzo perlato, quindi, può essere definito come un alimento a basso contenuto calorico e ricco di valori nutrizionali, perfetto dunque per ogni tipo di dieta alimentare. Non moltissime: 118 Kcal per 100 g di prodotto. Quello che può causare un aumento calorico è come si cucina. Quindi, l’orzo perlato fa ingrassare? No, visto l’apporto calorico contenuto.
Per massimizzare i benefici dell’orzo, è consigliabile optare per le versioni meno raffinate (decorticato o integrale) e combinarlo con altri alimenti salutari all’interno di una dieta varia ed equilibrata.
Conosci la differenza tra l’orzo e il grano? Nonostante siano entrambi cereali molto consumati nel mondo, il grano è un raccolto di genere Triticum mentre l’orzo di genere Hordeum.
Quando avviene la semina dell’orzo? Nelle regioni del nord viene seminato in primavera, mentre in Italia la semina viene fatta in autunno, utilizzando varietà resistenti al freddo.