Il Panettone Vegano di Antonino Cannavacciuolo: Una Delizia per Tutti

Se anche Antonino Cannavacciuolo firma un dolce natalizio vegano, significa che finalmente il tema di chi segue una dieta priva di materie prime di origine animale è diventato mainstream.

Così anche un colosso dell'alta gastronomia come Antonino Cannavacciuolo (otto stelle Michelin totali in attivo, una carriera avviatissima in tv e anche il ruolo di Chef Mentore per la Guida Michelin 2025) ha deciso di creare un prodotto che andasse incontro alle esigenze dei consumatori vegani.

La Stella di Natale Vegana di Cannavacciuolo

La Stella di Natale vegana si inserisce nella linea natalizia del Laboratorio di Antonino Cannavacciuolo, che in effetti ha una sezione dedicata alle proposte vegan. È un lievitato natalizio (ma non un panettone, né un pandoro), con un impasto all'arancia a cui viene aggiunto il cioccolato sciolto e dei cubetti di pera candita, per richiamare uno dei più classici abbinamenti dolci.

Ingredienti e Caratteristiche

Questa esclusiva creazione della collezione vegan firmata da Antonino Cannavacciuolo è il Dolce di Pasqua vegano con gocce di cioccolato e arancia creata dal Pastry Chef, Kabir Godi, responsabile del Laboratorio di alta pasticceria artigianale del Gruppo. È prodotto con ingredienti certificati vegan: cioccolato fondente, bevanda di soia, lievito madre, olio extra vergine di oliva, burro di cacao, pasta d’arancia candita, curcuma e vaniglia.

Il costo del Panettone Vegano di Cannavacciuolo è di € 50,00 per un prodotto di 1 kg.

Leggi anche: Panettone Gastronomico Vegano: Ricette e Suggerimenti

La Produzione Artigianale

Prodotte nel Laboratorio artigianale di alta pasticceria di Suno (Novara), sotto la sapiente supervisione del Pastry Chef Kabir Godi, le Colombe nascono da cinque passaggi di impastamento e una lievitazione di 36 ore, seguendo una lavorazione lenta e rispettosa della tradizione. L’impasto è realizzato con ingredienti freschi e selezionati.

Kabir Godi, pastry chef piemontese classe 1984, si muove con agilità tra i locali che compongono il laboratorio di pasticceria artigianale del Gruppo Cannavacciuolo. Uno spazio di 1500 metri quadri totali che era un ex raviolificio e in cui oggi si producono lievitati, dolci confezionati, cioccolati e prodotti freschi destinati alle varie realtà del gruppo, come le brioche per le colazioni nei resort, le torte nuziali su commissione e anche qualche elemento per i dolci in menu a Villa Crespi, il celebre tre stelle Michelin sul lago d’Orta.

Il laboratorio conta 17 dipendenti che lavorano su turni di 8 ore per cinque giorni a settimana.

La Collaborazione tra Godi e Cannavacciuolo

La collaborazione tra Godi e lo chef Antonino Cannavacciuolo inizia proprio nelle cucine di Villa Crespi dove, dal 2015, Godi è responsabile di pasticceria. Due anni più tardi si sposta alla Cannavacciuolo Bakery di Novara, una realtà che si rivela presto troppo piccola per le necessità del gruppo (che in quegli anni apre anche il proprio e-commerce). Nel 2019, infatti, il Cannavacciuolo Group inaugura il laboratorio di Suno, nella provincia del capoluogo piemontese.

Anche la mano dello chef Cannavacciuolo è percettibile. Innanzitutto nei sapori tipici campani di alcuni prodotti, come i babà (classico, al limoncello e caffè o solo al limoncello), o il panettone - che Godi preferisce chiamare «lievitato» - alla melannurca e cioccolato bianco. Ma non solo. Cannavacciuolo passa spesso per i locali del laboratorio, anche con la scusa di assaggiare qualche dolce.

Leggi anche: Valori nutrizionali panettone

Alternative Vegane al Panettone Tradizionale

Per chi non vuole chiamarlo proprio “panettone” sono disponibili tante alternative, che vanno dai giochi di parole al semplice e democratico “pane dolce vegano di Natale”. È comunque il grande lievitato delle feste natalizie che viene realizzato in versione vegetale, senza burro, uova e latte, ma con alternative vegan che non escludono il gusto e la dolcezza.

Per chi vuole fare una scelta natalizia un po’ fuori dai soliti giri e provare anche altre tipologie di lievitati, ci sono pasticcerie e laboratori dolciari italiani, da nord a sud, pronti a soddisfare ogni richiesta.

Esempi di Panettoni Vegani

  • Pasticceria bresciana: Sarà disponibile nelle prime due settimane di dicembre, anche online, il panettone realizzato con lievito madre ma con soli ingredienti di origine vegetale. Nell’impasto troviamo albicocche semi-candite e arancia candita, impreziosita da olio extravergine del Garda. Si presenta nel formato da 500 grammi e ha conservazione di massimo 40 giorni. Prezzo: 25€.
  • Bottega27 (Modica): Gioca con il nome, il dolce realizzato su imitazione del panettone tradizionale natalizio del laboratorio di Modica Bottega27. La ricetta è stata realizzata dalla pasticciera siciliana Luce Pennisi. Si può ordine e ricevere a partire dal 2 dicembre e abbinare - volendo - alle creme spalmabili vegane confezionate dalla stessa azienda. Prezzo: 34,90€.
  • Olivieri dal 1882: Realizza un grande lievitato vegano per il Natale al quale ha dato il nome di “Dolce di Natale Vegan”. Il peso è di 500 grammi, gli ingredienti sono tutti vegetali, come margarina e burro di cacao, a cui si aggiungono il lievito madre vivo per una doppia lievitazione con uvetta Sultanina e vaniglia Bourbon del Madagascar.
  • Fraccaro: Questo panettone di Fraccaro accontenta un po’ tutti: è infatti completamente vegetale e gluten free. Si chiama pandolce e non panettone (per non irritare nessuno) e arriva nel formato da 750 grammi. Al suo interno, farina, gocce di cioccolato, zucchero di canna, margarina vegetale, estratto di vaniglia del Madagascar.
  • Azienda di Bronte: Questa azienda di Bronte, in Sicilia, terra particolarmente nota per i suoi pistacchi, si specializza proprio sui pistacchi. Dalle creme spalmabili ai grandi lievitati. Il panettone vegano è fatto con olio d’oliva ed ingredienti esclusivamente vegetali, senza uvetta o canditi. Dentro la box, c’è anche la copertura al cioccolato e un vasetto di crema al pistacchio vegana anche quella con cui farcire le fette.
  • Biscottificio Guerra: Si chiama Pane-Veg il dolce natalizio vegano, alternativa al panettone classico, realizzato dal Biscottificio Guerra. Oltra al fatto di realizzare anche il Vegoro, il pandoro in versione vegana, sono disponibili diverse ricette del panettone vegano. C’è quello con arancia e uvetta, c’è quello con cioccolato e pere, quello con fichi, noci e uvetta, infine quello con frutti rossi, cocco e copertura di cioccolato e cocco.
  • [Marchio storico di panettoni]: Anche questo panettone-non panettone dello storico marchio di panettoni si presenta in una linea completamente vegan. Nell’impasto troviamo farina bianca, olio di riso, burro di cacao, uva sultanina, scorze d’arancia di Sicilia candite a fresco con zucchero di canna, olio extravergine d’oliva e vaniglia Bourbon del Madagascar. Si può acquistare anche da Eataly e c’è anche il pandoro vegetale dello stesso marchio. La pezzatura è da 500 grammi.
  • Julietta (Roma): Si può acquistare anche online e poi ritirare in negozio (ma viene spedito in tutta Italia) il panettone realizzato da Julietta, bakery romana tutta a produzione vegetale (ne abbiamo parlato qui). All’interno dell’impasto troviamo margarina vegetale, farina di mandorle, di ceci e di mais, arancia candita, curcuma e vaniglia. La proposta è disponibile in due versioni: quella classica e quella con il cioccolato e la scorza d’arancia, entrambe nel formato da 750 grammi. Prezzo: 35€.
  • Laboratorio dolciario di Saronno: Viene realizzato dal laboratorio dolciario di Saronno che produce anche i famosi amaretti, i grandi lievitati di tutti i tipi, dentro le bellissime latte vintage. Il dolce vegano viene realizzato con farina di farro e gocce di cioccolato vegano. Come praticamente tutti i lievitati dell’azienda, viene incartato a mano. Prezzo: 26,70€.
  • Brutti ma Buoni (Osimo): Fanno anche il panettone vegano (così come quello con ingredienti animali) i ragazzi del forno di Osimo nelle Marche (ve lo abbiamo raccontato qui) Nicolò Baleani e Giacomo Ghergo. L’impasto è quello classico, con uvetta e canditi. Per chiamare questo particolare dolce è stato scelto un simpatico soprannome: panbruttone. Può essere acquistato direttamente da Brutti ma Buoni (non online e non con spedizione). Prezzo: 35€.

Leggi anche: Calorie Panettone Artigianale

tags: #panettone #cannavacciuolo #vegano #ricetta

Scroll to Top