Fateci caso: ovunque si parli di longevità e vengano intervistate persone che oltrepassano i record anagrafici si cita, tra le regole d'oro per oltrepassare il secolo, il cibo. O meglio il non cibo. Insomma, mangiare poco e bene pare una delle leggi di ferro della longevità. Tanto che si torna a parlare di digiuno, assoluto o mimato o liquido che sia. Insomma, stare a stecchetto giova, quasi sempre.
Il Digiuno: Un Rito Antico per la Salute e la Spiritualità
Da tempo si parla dei benefici del digiuno. Secondo una ricerca dell'Intermountain Medical Center Heart Institute l'astinenza da cibo non solo riduce il rischio di malattie coronariche e diabete, ma provoca anche cambiamenti significativi nei livelli ematici del colesterolo.
Oggi l’astinenza dal cibo è spesso collegata ai disturbi dell’alimentazione, ma nell’antichità ha avuto un’accezione ben diversa e soprattutto è stato studiato, regolamentato e frequentato. A conferma delle sue origini antiche e profonde il digiuno è presente in tutte le religioni e le filosofie, che lo vogliono di volta in volta strumento di autocontrollo, di disciplina interiore, di purificazione (metaforica e non solo) e di sacrificio.
E del resto l’importanza dell’assunzione o del rifiuto del cibo nelle religioni è dimostrata dal fatto che spesso il linguaggio religioso è ricco di metafore alimentari: “nutrimento dell’anima”, “cibo spirituale”, ecc. Il cibo come metafora, regolamentato e spesso citato, e il digiuno come percorso di ascesi e di salvezza.
Il Digiuno nelle Diverse Tradizioni Religiose
- Nella tradizione giainista i laici digiunano nell’ottavo e nel quattordicesimo giorno di ogni mese lunare.
- Nella religione ebraica la festa del Kippur si tiene nel giorno consacrato al digiuno per ottenere da Dio il perdono per gli errori commessi.
- Lo troviamo nelle scritture indù, dove il digiuno (sanskrita upvas) stabilisce un rapporto armonioso tra il corpo e l'anima, in una concezione olistica molto attuale.
- Lo troviamo nel buddhismo, che lo contempla come strada per l’illuminazione.
- Nella religione mussulmana con il Ramadan, che costituisce addirittura uno dei cinque pilastri dell’Islam.
- Il mondo cattolico e cristiano ha dedicato una grande molte di documenti che chiariscono il significato religioso-spirituale dell’astinenza e del digiuno.
Il Jainismo: Una Filosofia di Non-Violenza e Rispetto per la Vita
Come induismo, buddismo e jainismo promuovono non-violenza, etica e alimentazione plant-based per un futuro sostenibile. Pensa a una tradizione che rispetta persino la vita di un insetto. Questo è il Jainismo, una delle filosofie più rigorose nel praticare la non-violenza (ahimsa). I jainisti evitano qualsiasi forma di sofferenza verso gli esseri viventi.
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Non si tratta solo di non mangiare carne, ma anche di rinunciare a latticini, miele e qualsiasi alimento che possa causare sofferenza. Come forma di meditazione, i jainisti spazzano il terreno prima di camminare per evitare di calpestare gli insetti, un gesto simbolico che mira a ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente.
Oltre all’alimentazione, il jainismo insegna la semplicità e il rispetto per la Terra, invitandoci a riflettere sul nostro ruolo in un ecosistema condiviso.
L'Alimentazione Jainista: Principi e Restrizioni
Il Pasto vegetariano Jainista (VJML) è per i membri della comunità Jainista che sono vegetariani puri (quindi vegan). Si prepara con una selezione di condimenti indiani, contiene frutta e verdura a gambo che non crescono sottoterra.
I Jainisti seguono un'alimentazione rigorosamente vegetariana, escludendo non solo carne, pesce e uova, ma anche alcuni tipi di verdure che crescono sottoterra, come patate, carote, cipolle e aglio. Questo perché l'estrazione di queste verdure può danneggiare piccoli organismi nel terreno.
I principi chiave dell'alimentazione Jainista includono:
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- Ahimsa (non-violenza): Evitare qualsiasi forma di danno agli esseri viventi.
- Vegetarianismo stretto: Esclusione di carne, pesce, uova e latticini.
- Evitare radici e tuberi: Patate, carote, cipolle, aglio e altre verdure che crescono sottoterra sono evitate.
- Consumo consapevole: Mangiare con moderazione e consapevolezza dell'impatto delle proprie scelte alimentari sull'ambiente.
Ricette Jainiste: Esempi e Ingredienti Chiave
La cucina Jainista si basa su una varietà di cereali, legumi, verdure, frutta e noci. Le spezie sono utilizzate per insaporire i piatti, ma con moderazione per non stimolare eccessivamente i sensi.
Alcuni esempi di piatti Jainisti includono:
- Riso e lenticchie: Un piatto semplice e nutriente a base di riso e lenticchie cotte insieme.
- Verdure saltate: Una varietà di verdure fresche saltate in padella con spezie delicate.
- Curry di verdure: Un curry cremoso a base di verdure miste e latte di cocco.
- Insalate di frutta e verdura: Insalate fresche e colorate a base di frutta e verdura di stagione.
Ecco alcuni ingredienti chiave utilizzati nella cucina Jainista:
- Riso
- Lenticchie
- Ceci
- Fagioli
- Spinaci
- Cavolfiore
- Broccoli
- Zucchine
- Peperoni
- Pomodori
- Mele
- Banane
- Mango
- Noci
- Mandorle
- Anacardi
- Spezie (cumino, coriandolo, curcuma, zenzero)
Consigli per un'Alimentazione Jainista Sostenibile
Adottare un'alimentazione Jainista può sembrare impegnativo all'inizio, ma con un po' di pianificazione e creatività è possibile creare pasti deliziosi e nutrienti che rispettano i principi di non-violenza e sostenibilità.
Ecco alcuni consigli utili:
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- Pianifica i tuoi pasti: Organizza i tuoi pasti in anticipo per assicurarti di avere tutti gli ingredienti necessari.
- Sperimenta con nuove ricette: Esplora la cucina Jainista e prova nuove ricette per variare la tua alimentazione.
- Acquista prodotti locali e di stagione: Scegli prodotti freschi, locali e di stagione per ridurre l'impatto ambientale.
- Cucina a casa: Cucinare a casa ti permette di controllare gli ingredienti e le porzioni.
- Sii consapevole delle tue scelte alimentari: Rifletti sull'impatto delle tue scelte alimentari sull'ambiente e sugli animali.
Tabella Nutrizionale di Esempio per un Pasto Jainista
| Ingrediente | Quantità | Valore Nutrizionale (approssimativo) |
|---|---|---|
| Riso integrale | 1 tazza | 216 calorie, 45g carboidrati, 5g proteine, 2g grassi |
| Lenticchie rosse | 1/2 tazza | 115 calorie, 20g carboidrati, 9g proteine, 0.4g grassi |
| Spinaci | 1 tazza | 7 calorie, 1g carboidrati, 1g proteine, 0.1g grassi |
| Cavolfiore | 1/2 tazza | 14 calorie, 3g carboidrati, 1g proteine, 0.1g grassi |
| Spezie (cumino, coriandolo, curcuma) | A piacere | Valore calorico trascurabile |
Nota: I valori nutrizionali sono approssimativi e possono variare a seconda della preparazione e degli ingredienti specifici.
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