Percentili BMI Femmine: Tabelle e Interpretazione

Le curve di crescita, note anche come tabelle di crescita o tabelle dei percentili, rappresentano graficamente la crescita di un campione di bambini.

La parola "percentile" può inizialmente sembrare complessa, ma in realtà indica semplicemente la posizione di un bambino rispetto ad altri della stessa età e sesso.

Se mettiamo insieme tante linee dal 3° al 97° percentile per quante sono le età considerate, otteniamo quelle curve che moltissimi di voi avranno senz’altro visto dal proprio pediatra.

Standard di Crescita e Curve di Riferimento

Sino al 2006 sono state utilizzate solo curve costruite sulla semplice osservazione della modalità di crescita di gruppi di bambini, in apparente buona salute, in un determinato momento ed in un determinato luogo e che erano quindi influenzate dai fattori ambientali locali in grado di condizionare positivamente o negativamente la crescita dei bambini.

Successivamente, sono state elaborate tabelle dei percentili indipendenti dall’etnia e dall’area geografica della popolazione di riferimento, nel senso che mettono insieme bambini di tante etnie diverse e/o provenienti da aree geografiche diverse.

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Questo è stato fatto con lo scopo di avere delle curve il più possibili universali, in modo che, se io e la mia famiglia ci spostiamo in Cina o in Perù, i percentili contro i quali verrà confrontato mio figlio saranno sempre gli stessi.

I nuovi standard, rappresentando il modello ideale di crescita, permettono di valutare correttamente la crescita e promuovere la salute dei bambini dalla nascita a cinque anni di vita.

Esistono diversi tipi di curve elaborate da diverse e autorevoli Società scientifiche, ma per maggiore uniformità si tende oggi a basarsi sulle curve elaborate dall’OMS.

Calcolo e Utilizzo del BMI nei Bambini

Il Body Mass Index (BMI) - italianizzato con la sigla IMC (Indice di Massa Corporea) - si ottiene dividendo il peso corporeo (espresso in kg) per l'altezza (in metri) elevata al quadrato.

Con un semplice calcolo si ottiene così un valore, espresso in kg/m2, che si correla molto bene con la massa grassa del soggetto; in generale, tanto più alto è questo numero corrispondente appunto al BMI, e tanto maggiori sono i depositi lipidici.

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Nella pratica si calcola il BMI del bambino e lo si cerca poi sulla curva.

Nella creazione di questi grafici, i limiti di normalità sono ottenuti dividendo il range dei dati raccolti in 100 parti, chiamate percentili.

Questa divisione è operata in modo tale che una data proporzione dei bambini campione si trovi sopra e sotto misure particolari in età particolari.

Il 50° percentile rappresenta, per esempio, il valore medio di BMI, mentre un'altra curva (corrispondente ad esempio al 30° percentile) ci informa che una certa percentuale di bambini presenta valori inferiori (in questo caso il 30%) ed un'altrettanto determinata parte (in questo caso il 70%) presenta valori superiori.

I percentili del BMI nell'infanzia e nell'adolescenza disponibili in letteratura sono riferiti a popolazione differenti, perché tale parametro può influenzare in maniera non trascurabile i range di normalità; in Italia, per esempio, sono molto utilizzate le tabelle BMI di Cacciari e coll. A livello internazionale, invece, si utilizzano i percentili proposti da Cole e coll.

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Ecco perché, per calcolare l’indice di massa corporea nei bambini, il dato ottenuto con la formula di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente deve essere poi inserito in apposite tabelle dei percentili che tengono conto del genere di appartenenza e dell’età.

In particolare, da 0 a 24 mesi si utilizzano delle tabelle dei percentili di crescita diverse tra maschi e femmine, in cui si considerano età, peso, lunghezza e circonferenza cranica del bambino.

La formula corretta per calcolare il BMI nei bambini prevede quindi che questo valore sia inserito in una griglia di riferimento, incrociando il dato con l’età.

In Italia vengono prese come riferimento le tabelle di Cacciari ed al.

Interpretazione dei Percentili e Monitoraggio della Crescita

Una costante crescita di un bambino sui percentili inferiori degli standard non ha di per sé un significato patologico e non richiede alcun intervento terapeutico, in quanto espressione del suo patrimonio genetico.

I valori del BMI nei bambini vanno valutati nel loro andamento nel tempo, perché una singola misurazione isolata comunica davvero poco sullo stato di salute dei piccoli.

Tenere traccia dell’andamento del BMI del bambino nel tempo consente di valutare l’eventuale presenza di patologie e di squilibri nella crescita.

Generalmente si registra una certa armonia tra peso e altezza, anche se è lecito aspettarsi delle fasi di scatto e delle fasi di stallo: un forte squilibrio tra questi due valori e quindi una velocità di crescita non regolare, però, può essere un segnale da monitorare.

Ad esempio, in caso di insufficiente apporto calorico, il percentile del peso è il primo a decrescere, seguito poi da quello dell’altezza.

Molti genitori, in queste visite, sperano che il loro bambino si collochi con peso e altezza sul 50° percentile, pensando che ciò corrisponda ad avere i parametri giusti.

In realtà non è importante questo, quanto che il bambino abbiamo una certa armonia e coerenza tra i valori rilevati.

Tenere d’occhio le modificazioni del BMI e della crescita del bambino è utile anche per prevenzione.

Basti pensare all’importanza di riconoscere i piccoli che potrebbero essere a rischio di sviluppare obesità o che già la stanno sviluppando.

Valutare questo dato è utile anche per identificare un fenomeno chiamato early adiposity rebound (letteralmente, “rimbalzo dell’adiposità precoce”).

Nella normale crescita di un bambino c’è un punto, tra i 5 e 6 anni, in cui l’adiposità raggiunge un minimo, a cui segue un’inversione della curva, chiamata appunto rimbalzo dell’adiposità.

È normale che da questo momento il BMI torni a crescere.

Strumenti e Servizi per il Calcolo dei Percentili

Dica33 offre l'opportunità di calcolare in modo semplice i percentili di crescita.

I percentili consentono di monitorare la crescita del bambino nel tempo.

I diagrammi dei centili sono l'unità di misura utilizzata per monitorare la crescita del bambino (in peso e altezza) rispetto ai parametri stabiliti dall'Organizzazione Mondiale delle Sanità.

Vengono costruiti prendendo un campione rappresentativo di gruppi formati da 1000 bambini della stessa età e sesso.

I gruppi vengono poi suddivisi, a seconda del peso e dell'altezza, in 100 sottogruppi, ciascuno formato da 10 bambini.

Ogni gruppetto è un centile e ogni centile rappresenta l'uno per cento della popolazione infantile dell'età anagrafica presa in esame.

Nel primo centile si trovano i bambini di dimensioni più piccole, nel centesimo quelli più robusti (alti e grossi).

Utilizza il nostro servizio per calcolare i percentili di crescita del tuo bambino.

Inserisci data di nascita, altezza e peso e scopri la curva di crescita (peso e altezza) del tuo bambino rispetto ai parametri stabiliti dall'Organizzazione mondiale della sanità.

Per monitorare corrrettamente la crescita del bambino vengono quindi utilizzate le tabelle dei percentili, le cui curve sono indicative dell'andamento della crescita staturo-ponderale del bambino.

Ogni bambino ha un proprio ritmo di crescita e spetta al pediatra interpretare i percentili.

Le curve di crecita illustrano gli aumenti di peso e di altezza nel tempo, sia per i bambini sia per le bambine, dalla nascita fino ai 20 anni.

Se vuoi seguire il percorso di crescita del tuo bambino utilizzando questi grafici della crescita, inserisci nel modo più preciso possibile il suo peso e la sua altezza alla nascita e calcola i percentili di crescita.

In generale scoprirai che per un lungo periodo la curva di crescita del tuo bambino non sarà più ripida e nemmeno più piatta rispetto a quelle qui riportate.

La crescita corporea di ogni persona, non è un processo sempre uguale, ma segue un percorso abbastanza comune e si può tenere sotto controllo.

Nel primo anno di vita, il dato più rappresentativo per tenere sotto controllo la crescita di un bimbo è quello del peso, mentre successivamente diventa più importante seguire le variazioni dell'altezza.

Per essere pratici, dopo il calo ponderale neonatale (che si può considerare fisiologico se si mantiene entro il 10% del peso alla nascita) il bambino che sta bene comincia a crescere di circa 200 grammi alla settimana per i primi 3 mesi.

Si può tranquillamente dire che il neonato che cresce di almeno 150 grammi alla settimana o più ha una crescita corretta.

Successivamente, anche contando alcune differenze individuali, il bambino raddoppia il peso della nascita a 5 mesi e lo triplica all'anno.

La crescita staturale si blocca indicativamente verso i 16-17 anni per le femmine e verso i 18-20 anni per i maschi.

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