Essere vegano non è più una scelta eretica, estrema o controcorrente. Essere vegano è una scelta consapevole, sostenibile, etica e condivisa da molti.
Il 1 novembre è il World Vegan Day, la giornata mondiale del veganismo, che vogliamo celebrare con numeri alla mano.
Vegani in Italia: Numeri e Tendenze
Secondo l’ultima indagine Eurispes i vegani in Italia rappresentano il 2,4% della popolazione, pari a 1,4 milioni di persone. I vegetariani, invece, che si limitano a escludere la carne, sono il 4,2% della popolazione italiana (2,4 milioni). Complessivamente, quindi, il 6,6% dei residenti italiani oggi non mangia carne e pesce.
Secondo uno studio del 2023 di Eurispes, il 6,6% della popolazione italiana è vegana o vegetariana, e con numeri sempre in aumento. Infatti, l'Italia è il mercato vegano in più rapida crescita d’Europa e il numero di vegani nel paese è raddoppiato tra il 2014 e il 2022.
Ma torniamo ai dati, che trovano un'oggettiva conferma sul fronte delivery: a mostrare i numeri è il fondatore di Cosaporto.it Stefano Manili, che evidenzia «una certa stabilità sulle richieste vegano/vegetariano/healthy: mentre dal 2020 è stato un trend in continua crescita, ad oggi le ricerche delle parole vegetariano/vegano/healthy sul nostro sito sono già calate del circa 6% rispetto al 2022.
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Partiamo dai dati resi noti a fine maggio: il 93,4% degli intervistati afferma di non essere affatto vegetariano: lo è invece il 4,2% del campione (erano il 5,4% nel 2022, con una media dei precedenti nove anni pari al 5,9%), mentre sono il 2,4% a dichiararsi vegani. Quest'ultimo dato è il più altalenante: i vegani erano lo 0,6% nel 2014, anno della prima rilevazione, arrivando a toccare un picco del 3% nel 2017, fino a scendere all'1,3% lo scorso anno e a risalire di nuovo nell'ultimo tracciato di Eurispes.
Uomini vs Donne
Se tra i vegetariani le donne superano gli uomini, tra i vegani, invece, la situazione è ribaltata: gli uomini sono il 2,7% contro il 2% delle donne. C’è anche chi afferma di non seguire attualmente una dieta priva di prodotti animali, ma di averlo fatto in passato: sono il 6% degli uomini e il 7,3% delle donne.
Motivazioni
La maggior parte degli intervistati (23.1%) ha dichiarato che uno dei maggiori driver nella scelta sono state le ragioni ambientali e la salvaguardia del pianeta. Le motivazioni salutistiche (21.3%) e animaliste (20.7%)” arrivano dopo.
Le città più vegan d’Italia
Pisa è la città migliore per i vegani con un punteggio di 81,8 su 100. Venezia è la città più costosa per un pasto vegano, con una media di € 41,94 a pasto. Milano all'ultimo posto per valore pasto con 3,64 su 5 (Fonte Bonusfinder Italia)
Il Veganismo in Europa: Confronto tra Paesi
Secondo l’Euromonitor International Lifestyles Survey, in Europa coloro che seguono una dieta vegana rappresentano il 3,4% della popolazione. Un altro 11,1% si definisce invece “flexitarian”, ossia segue un regime alimentare flessibile, che dà priorità ad alimenti a prevalenza vegetale, senza tuttavia eliminare completamente il consumo di carne, limitandosi a consumarla non più di una o due volte a settimana.
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La Germania è la nazione con più giovani vegetariani (11%) e vegani (5 per cento) d’Europa. La Polonia e la Spagna seguono con una percentuale complessiva equivalente, 8 % del campione, ma con una maggiore presenza di vegani a Madrid (2%) piuttosto che a Varsavia (1%). In terza posizione si piazza la Francia con un 4 per cento di vegetariani e un 3% di vegani e infine l’Italia dove i vegetariani sono il 4% e i vegani il 2%. (Fonte Green Queen)
In uno studio compiuto dai ricercatori dell'Università di Hohenheim nel sud di Stoccarda sono stati intervistati i consumatori di sei Paesi europei. I ricercatori dell'Università di Hohenheim nel sud di Stoccarda hanno pubblicato su Sciencedirect uno studio sulle nuove tendenze vegane in cui hanno intervistato i consumatori di sei Paesi europei. L'indagine ha analizzato le differenze e le somiglianze nell'inclinazione delle persone a includere questi prodotti nella propria dieta in Danimarca, Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna.
In ogni caso, dallo studio emerge che i tedeschi sono unici per il loro atteggiamento particolarmente critico nei confronti del benessere degli animali. Questo, assieme ad aspetti come la salute e l'ambiente, gioca un ruolo importante nella frequenza con cui le persone consumano prodotti a base vegetale. In Polonia invece i prodotti lattiero caseari sono considerati sani e benefici. Secondo i ricercatori, questo può spiegare l'avversione per i cibi a base vegetale. I consumatori francesi sono risultati difficili da convertire alle alternative casearie a base vegetale.
Impatto Economico del Mercato Vegano
Cresce in Italia e nel mondo il mercato dei prodotti vegani, conquistando non solo il settore alimentare, ma sempre più anche il fashion, la cosmetica e i beni di largo consumo in generale.
In Italia il mercato da 680,9 milioni di euro (+9%) In Europa, la Germania guida il mercato dei prodotti vegetali, con un valore di quasi due miliardi di euro nel 2022 (+16% rispetto al 2021). Seguono il Regno Unito, con un miliardo di euro, e l’Italia, dove il mercato ha raggiunto i 680,9 milioni di euro (+9%). Anche Paesi come Polonia (+54%) e Romania (+23%) registrano un’accelerazione nei consumi di prodotti vegani, mostrando come il fenomeno si stia diffondendo in tutto il continente.
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È emerso che i sostituti del latte e dei latticini, derivati dalle piante, stanno diventando sempre più popolari sul mercato europeo. Ad esempio, le loro vendite in Europa sono aumentate del 49% tra il 2020 e il 2022. Le alternative vegetali alla panna, al quark, al formaggio o allo yogurt sono prodotte, tra l'altro, con cereali, semi oleosi o legumi.
Confrontando il costo delle spesa media dei consumatori, per l'attuale dieta onnivora standard e per quella 100% vegetale, lo studio dimostra che mangiare vegan costa il 34% in meno, nei paesi ricchi, perché sono quelli a maggior consumo di carne e pesce, latticini e uova. (Fonte: The Lancet Planetary Health, Oxford)
Sfide e Considerazioni
Però il campione utilizzato nella ricerca "può essere considerato rappresentativo solo in misura limitata - ha sottolineato Hansen - poiché nello studio sono state incluse solo persone che consumavano già sostituti vegetali ai prodotti lattiero- caseari o che stavano accarezzando l'idea.
Il passaggio a un regime alimentare vegetariano o vegano non è privo di difficoltà. Dopo l’entusiasmo iniziale è frequente incontrare degli ostacoli nel mantenimento costante di questo tipo di dieta. La problematica maggiormente incontrata dagli italiani vegetariani e vegani consiste nel mangiare in aereo, treno o nave: situazioni in cui non sempre è possibile trovare il cibo adatto al proprio regime alimentare. Questa difficoltà è comune al 59,7% degli italiani “veg”.
In sintesi si potrebbe dire che il vantaggio della dieta vegana consiste nel "disintossicare" l'organismo dalle tossine che provengono dai cibi di origine animale, in particolare dalla carne rossa e dai latticini. Tra gli svantaggi, le carenze alimentari a carico di proteine, calcio, ferro, vitamina B12 e zinco.
Tabella: Percentuali di Vegani e Vegetariani in Alcuni Paesi Europei
| Paese | Percentuale di Vegetariani | Percentuale di Vegani |
|---|---|---|
| Germania | 11% (giovani) | 5% (giovani) |
| Polonia | 8% (totale vegetariani e vegani) | |
| Spagna | 8% (totale vegetariani e vegani) | |
| Francia | 4% | 3% |
| Italia | 4% | 2% |
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