Adolf Hitler era vegetariano? La verità dietro la leggenda

L'idea che Adolf Hitler fosse vegetariano è un mito persistente, spesso alimentato dalla propaganda nazista. In realtà, la verità è molto più complessa e sfaccettata.

La politica nazista e il vegetarismo

La politica hitleriana non promosse mai il vegetarismo, né a beneficio della salute pubblica, né per motivi etici.

La Vegetarier-Bund (Società Vegetariana Tedesca), fondata nel 1892, venne soppressa dal regime nazista (riaprì nel 1946).

Hitler e la dieta vegetariana: una questione di salute, non di ideologia

Hitler non era vegetariano; furono i suoi medici a prescrivergli occasionalmente - per migliorare le condizioni della sua salute - di seguire una dieta priva di carne.

Il Ministro della Propaganda, Goebbels, manipolò questo fatto per spingere il pubblico a considerare il Führer come un santo, paragonandolo al vegetariano Mohandas K. Gandhi.

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In realtà, Gandhi fu l'esatto opposto di Hitler anche in questo, dato che i medici, per migliorare la sua salute, gli consigliavano di bere brodo di carne.

Le abitudini alimentari di Hitler: tra verità e leggenda

Diversi biografi di Hitler, come Albert Speer, Robert Payne e John Toland, riportano la sua predilezione per salse a base di carne e carni trattate.

Payne scrive: "L'ascetismo di Hitler aveva un ruolo importante nella sua immagine pubblica in Germania. Secondo una leggenda ampiamente diffusa, non fumava, era astemio e non frequentava donne. Soltanto la prima affermazione era veritiera. Beveva spesso birra e vino, aveva una predilezione particolare per le salse a base carnea bavaresi e prese moglie..."

Una testimonianza diretta proviene da Dione Lucas, la donna che fu la sua cuoca personale ad Amburgo, verso la fine degli anni Trenta.

Nel suo libro "Gourmet Cooking School Cookbook," riporta che il suo piatto preferito - quello che richiedeva abitualmente - era il piccione farcito.

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Analisi medica delle abitudini alimentari di Hitler

Il libro "The Medical Casebook of Adolf Hitler" (Leonard e Renate Heston, William Kimber & Co, 1979), basato su materiale tratto da archivi medici tedeschi dell'epoca, chiarisce esaurientemente tanto le abitudini alimentari di Hitler quanto le loro motivazioni:

"Dall'inizio degli anni 30, Adolf Hitler cominciò a soffrire di crampi ed acuti dolori nella parte destra dell'addome. Il dolore lo colpiva poco dopo i pasti. Quando ciò accadeva, Hitler generalmente lasciava la tavola. A volte tornava dopo che 'era passata la crisi', come narra Albert Speer, altre volte non tornava affatto... All'epoca, aveva quarant'anni e non era mai stato seriamente malato... nessuno avrebbe potuto convincerlo a sottoporsi a degli esami per questi dolori addominali... si curò da solo..."

Per cercare di venire a capo della sua persistente aerofagia, Hitler assumeva una quantità enorme di medicinali, contenenti anche una minima dose di stricnina.

Un'altra delle rivelazioni di uno studio recente riguarda le richieste fatte dal Fuehrer al suo medico di fornirgli preparati atti ad aumentare la sua potenza sessuale. Ogni volta che Eva Braun andava a trovarlo, Hitler si sottoponeva ad iniezioni di testosterone, mentre a volte prima degli incontri amorosi ricorreva ad iniezioni a base di estratti di vescica seminale e di prostata prelevati da giovani tori.

Per combattere la stanchezza, invece, Hitler si faceva regolarmente iniettare per via intravenosa o intramuscolare una soluzione di glucosio.

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Animalismo e nazismo: un'apparente contraddizione

Per dirla tutta, i primi veri animalisti furono i nazisti.

E non solo perché Adolf Hitler era vegetariano, odiava la caccia e aveva probabilmente nel cane pastore femmina Blondi la sua migliore amica.

Come si concilia tutto questo con la brutalità e la crudeltà del regime hitleriano?

«Proprio attraverso gli animali, possiamo invece raccontare molto sulle vittime umane e sulla bestialità del potere nazionalsocialista», spiega Jan Mohnhaupt, secondo il quale i nazisti cancellarono i confini gerarchici tra esseri umani e bestie, introducendo una divisione tra buono e cattivo, tra vite degne e vite senza valore.

Nel primo gruppo stavano gli ariani e le razze loro apparentate, così come cani, cavalli e leoni. Dall’altra parte erano i «parassiti», fossero ebrei o cimici, slavi o pidocchi.

La vivisezione sotto il regime nazista

Esiste un'altra leggenda, secondo la quale i nazisti erano contrari alla vivisezione.

In effetti, vararono una presunta legge antivivisezionista, nel 1933.

La rivista medica inglese Lancet la recensì nel 1934, ammonendo gli antivivisezionisti a non celebrarla, perché questa legge nazista non differiva affatto da una legge inglese risalente al 1876, che all'epoca ancora regolamentava alcuni esperimenti su animali, ma non li vietava affatto.

Esistono prove schiaccianti di come i medici nazisti continuarono a condurre su animali un'enorme quantità di esperimenti.

In "The Dark Face of Science," di John Vyvyan vengono riassunti così: "Gli esperimenti condotti sui prigionieri furono molti e di diversa natura, ma avevano tutti una caratteristica in comune: ciascuno rappresentavano una continuazione di esperimenti condotti su animali, o ne era complementari.

La propaganda nazista e l'immagine del corpo perfetto

“Il nostro corpo appartiene alla nazione! Il nostro corpo appartiene al Führer! Abbiamo il dovere di essere sani!”. Così recita uno slogan della Hitlerjugend, la Gioventù hitleriana.

E Hitler ribadisce “Sta crescendo una nuova splendida generazione. Indossano tutti la stessa camicia bruna.

I denti di Hitler e l'oro dei lager

Nelle otturazioni dei denti di Hitler ci sarebbe l'oro prelevato dalla bocca degli ebrei mandati a morire nelle camere a gas di Auschwitz e di altri lager nazisti.

A ritenerlo molto probabile sono lo storico berlinese Henrik Eberle e Hans-Joachim Neumann, professore emerito della "Charitè", il più grande ospedale berlinese, che hanno appena pubblicato un libro in cui si chiedono se Hitler fosse malato, dal titolo "War Hitler krank?".

I due studiosi hanno scoperto che il dentista del Fuehrer possedeva 50 chili d'oro proveniente dai lager nazisti.

Tabella riassuntiva: Salute e abitudini di Hitler

Condizione/Abitudine Dettagli
Dieta Occasionalmente vegetariana per motivi di salute, ma con predilezione per carni e salse a base di carne.
Problemi di salute Crampi addominali, aerofagia, Parkinson.
Trattamenti Iniezioni di testosterone e estratti di prostata, glucosio per la stanchezza.
Paure Cancro, influenza.

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