Strano ma vero: per alcuni vegani e vegetariani, i fichi potrebbero non essere adatti. Questo non perché il fico non sia un frutto, ma per un motivo che potrebbe sorprendere molti.
Il Rapporto Tra Fichi e Vespe
Il fico, più di altri frutti, attrae gli insetti. In particolare, l'impollinazione del fico è strettamente legata alle vespe. Spesso, all'interno del fico cresce almeno una vespa.
Infatti, i fichi oltre alla peculiarità dell’infiorescenza carnosa, sono caratterizzati anche dalla necessità di impollinatori specializzati capaci di raggiungere i fiori disposti in un ricettacolo irraggiungibile ad altri. Anche il ciclo vitale della vespa del fico, la Blastophaga, è piuttosto atipico: i maschi non hanno ali e nascono, vivono e muoiono all’interno delle infiorescenze neutre del fico.
Erroneamente negli ultimi anni si è diffusa la notizia che i vegani non possano mangiare fichi perché contengono le larve e i maschi della vespa. In realtà la femmina della vespa del fico si introduce prima nel fiore maschio, poi in quello femmina, impollinandolo, e solo infine in quello neutro dove s’accoppia con il maschio e depone le larve. Le larve e i maschi della vespa risiedono solo nel fiore neutro.
Fico e vespa coevolvono da milioni di anni in simbiosi mutualistica: il fico offre l’ambiente, la vespa l’impollinazione. In natura non si butta via nulla: il piccolo corpo viene digerito e trasformato in nutrienti dal fico. Di identificabile non resta nulla - niente zampette, ali o “crunch” tra i denti.
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Eppure pochi sanno che il fico in realtà non rappresenta il frutto dell’albero, bensì il fiore, o meglio ancora, l’infiorescenza: i fiori non si dischiudono verso l’esterno, ma verso l’interno in una struttura chiamata siconio o sicono dove solo pochi insetti possono entrare per impollinarli.
Il Dilemma Etico per i Vegani
Alcune correnti di pensiero vegane ritengono che il consumo di fichi implichi lo sfruttamento e il decesso di questi insetti, e ciò non è in linea con i principi del veganesimo più integralista. Dove serve, c’è chi evita per coerenza e chi è più flessibile, considerando che è un processo spontaneo e non di sfruttamento organizzato.
Fichi Secchi: Un'Alternativa?
Con il freddo abbiamo bisogno di cibi energetici e ricostituenti come i fichi secchi. Scopriamo insieme le proprietà benefiche di questi dolci frutti. In inverno sentiamo naturalmente il desiderio e il bisogno di alimenti energetici, zuccherini e ricostituenti.
Un aiuto lo possiamo avere dai fichi secchi, gustosissimi frutti che andiamo ad approfondire oggi per scoprirne insieme le proprietà benefiche. Con il freddo il nostro corpo ha bisogno di più calorie per riuscire a mantenere stabile la temperatura corporea e per questo il nostro appetito spesso aumenta o semplicemente aumenta la voglia di cibi dolci.
Per evitare di cadere nella tentazione di consumare cibi poco gentili con la nostra salute, ci vengono in aiuto i fichi secchi, deliziosi quanto benefici snack. Rispetto a bibite e succhi di frutta, a cappuccini zuccherati seppur vegetali, a merendine e biscotti vegani, cioccolate e barrette miste, i fichi secchi sono da considerarsi tra quegli alimenti che seppur carichi di zuccheri non incidono sul rischio sovrappeso (ovviamente se consumati al massimo un paio al giorno), questo perché sono ricchi di proprietà benefiche.
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Quali Fichi Secchi Comprare?
Spesso nei supermercati è facile trovare ficchi secchi di basso costo e di bassa qualità di provenienza estera. Non solo, spesso in vendita ci sono prodotti farciti con frutta secca, ricoperti di cioccolato e glasse, ricchi di conservanti e trattati con anidride solforosa. Ricerchiamo fichi secchi biologici e provenienti dal nostro territorio come quelli del Cilento, ad esempio, grossi e polposi, essiccati al sole.
Benefici dei Fichi Secchi
I fichi secchi, come d’altronde quelli freschi, sono frutti ricchi di minerali e vitamine tra cui spiccano ferro, calcio e potassio, vitamine del gruppo B. Questo li rende ideali in caso di anemia, ottimo integratore di calcio e prezioso sostegno per sportivi e per chi deve riprendersi dall’influenza.
I fichi e specialmente proprio quelli secchi hanno un contenuto importante di fibre, 13 gr ogni 100 gr di prodotto, cosa che permette di regolarizzare il transito intestinale e contrastare la stipsi invernale. Un intestino meglio funzionante significa anche dare sostegno alle difese immunitarie.
I fichi secchi, quindi, sono un alimento da considerare e rendere nostro alleato di benessere in questa stagione grazie alle proprietà benefiche che li rendono emollienti e delicatamente lassativi, digestivi poiché ricchi di enzimi, antinfiammatori e depurativi.
Vanno consumati ovviamente con intelligenza senza abusarne visto l’importante contenuto calorico soprattutto come alleati in caso di bisogno di una sferzata di energia. Ideali da portare con noi durante una giornata sulla neve, da consumare insieme a delle noci dopo lo sport, da usare come goloso snack per soddisfare in modo naturale la voglia di qualcosa di dolce.
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Come Mangiare i Fichi Secchi?
I fichi secchi possono essere sgranocchiati al naturale oppure è possibile ammorbidirli attraverso l’ammollo in acqua di alcune ore. Io preferisco consumarli così, a colazione per arricchire la crema Budwig, dopo un ammollo notturno con un po’ di acqua. La digeribilità e biodisponibilità dei nutrienti aumenta.
Se ammollate i fichi secchi, non gettate via l’acqua di ammollo poiché ricca di zuccheri naturali e minerali. Aggiungetela al tè o alla tisana del mattino, al frullato o al porridge.
Proprio perché ricchi di zuccheri i fichi secchi sono perfetti per addolcire in modo naturale torte e biscotti, provate la mia ricetta a base di farina di amaranto e riso integrale per realizzare dei biscotti vegani ideali per la colazione.
Un paio di fichi secchi sono perfetti in un frullato energetico post attività sportiva a base di latte di mandorla, una banana e un cucchiaio di burro di mandorle.
In caso di disturbi intestinali e coliche anche da freddo, di dolori articolari e di un generale stato di infiammazione, può essere utile preparare un decotto facendo bollire due fichi secchi, tre chiodi di garofano e una fetta limone bio con scorza per 5 minuti. Filtrate, conservate i fichi per aggiungerli il giorno dopo alla vostra colazione e bevete al momento del bisogno o come merenda.
Alternative Vegane: Sostituti di Carne e Pesce
Dimenticate l'idea che mangiare vegano sia sinonimo di rinunce: con le giuste ricette e ingredienti, è possibile creare piatti 100% vegetali, gustosi e nutrienti. Date un'occhiata a questa selezione di alternative vegane a carne, pesce e derivati di origine animale e sperimentate nuovi sapori e accostamenti per stupire i vostri commensali con piatti che conquisteranno anche i palati più esigenti. Lasciatevi ispirare e liberate la vostra creatività in cucina!
Tabella: Alternative Vegane a Carne e Pesce
| Alimenti non Vegani | Alternative Vegane |
|---|---|
| Salmone | Fette di carote affumicate fatte in casa preparate con alghe e fumo liquido o paprica affumicata e salsa di soia. |
| Carne | Seitan alla griglia, bistecche di tempeh, hamburger di fagioli neri, chili di verdure, polpette di lenticchie. |
| Formaggi a pasta dura | Formaggio vegano a base di mandorle, formaggio vegano a base di anacardi, formaggio vegano a base di cocco e altri formaggi vegani. |
| Creme spalmabili | Hummus, guacamole, burro di mandorle, burro di noci, tahini. |
| Tonno | Tonno vegano a base di ceci o fagioli, jackfruit in salamoia, alghe Nori, sedano, cipolle rosse, cetriolini e/o capperi. |
| Maionese | Maionese vegana a base di senape, succo di limone, olio EVO e olio di semi di girasole, latte di soia non dolcificato e sale. |
Altri Alimenti Insospettabili Non Vegani
Addio avocado toast, granola di mandorle e fichi: alla lunga lista di cibi "proibiti" nella dieta vegana se ne aggiungano altri insospettabili. Scopriamo perché questi prodotti apparentemente vegetali, non rientrano in una dieta vegana rigorosa.
- Vino: La chiarificazione del vino avviene spesso utilizzando albumina, una proteina animale derivata dalle uova o dal latte.
- Banane: Le banane coltivate in alcune zone del Sud America vengono trattate con un pesticida a base di chitosano, un derivato dell'esoscheletro di gamberi e granchi.
- Avocado e Mandorle: Necessitano di insetti impollinatori (le api) per la loro riproduzione. Spesso, intere colonie di api vengono trasportate per lunghi tragitti per poi essere messe a dimora nelle piantagioni per aumentare la resa dei frutteti. Questo metodo (l'apicoltura migratoria) implica lo sfruttamento delle api per impollinare massicci mandorleti e piantagioni di avocado ed è considerato non etico.