Perché Ingrasso e Dimagrisco Velocemente: Cause e Soluzioni

L’aumento di peso non è mai causato da un solo fattore. Ingrassare può essere il risultato di cause biologiche, comportamentali, psicologiche e ambientali, che spesso agiscono insieme. In generale, si può affermare che un aumento ponderale repentino e apparentemente immotivato sia un campanello d'allarme da non trascurare.

Fattori Ormonali e Farmacologici

Molti casi di aumento di peso hanno radici ormonali. Antidepressivi, antipsicotici, cortisonici, beta-bloccanti e alcuni antiepilettici possono modificare l’equilibrio ormonale, rallentare il metabolismo e aumentare la fame. Gli ormoni sono delle sostanze che hanno il ruolo di messaggeri e coordinano diverse funzioni del nostro organismo. La loro secrezione e “spedizione” viene gestita dal sistema endocrino, cioè dalle ghiandole del nostro corpo come tiroide, pancreas, ipofisi, ghiandole sessuali e altre. Gli ormoni tengono sotto controllo il senso di sazietà, l’appetito ma anche le oscillazioni di peso.

Esempi di Cause Ormonali

  • Ipotiroidismo: La tiroide produce degli ormoni che regolano il metabolismo basale e quindi l’andamento del peso. In caso di ipotiroidismo, la tiroide non produce abbastanza ormoni tiroidei, rallentando il metabolismo e rendendo più probabile un aumento di peso.
  • Insulina: Un altro ormone coinvolto nell’aumento di peso è l’insulina. Se si soffre di iperinsulinemia con insulino resistenza, la comunicazione tra l’insulina (l’ormone che controlla il livello degli zuccheri nel sangue) e i tessuti che utilizzano il glucosio è danneggiata.

Stile di Vita e Aumento di Peso

Alcune situazioni legate alla vita quotidiana possono avere come conseguenza anche l'aumento di peso. Vediamo le più comuni.

Mancanza di Sonno

Dormire meno di 6-7 ore per notte influisce su ormoni chiave come leptina e grelina, che regolano sazietà e fame. Il risultato? Fame nervosa, voglia di zuccheri, metabolismo rallentato. Obesità addominale, ipertensione, trigliceridi alti, basso colesterolo Hdl, glicemia sopra 110 fino alla sindrome metabolica sono le possibili conseguenze della deprivazione del sonno.

Stress

Se si è costantemente sotto pressione, il livello di produzione degli ormoni rimane elevato, portando allo stress cronico che può provocare disturbi sia psicologici - come ansia, depressione, stanchezza, irritabilità e disturbi del sonno - sia fisici, come ipertensione, malattie cardiache, obesità e diabete. Ansia stress e depressione possono influire sull’aumento di peso anche se le tue abitudini di vita o di alimentazione non sono cambiate.

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Alimentazione Inconsapevole

Molte persone mangiano non per fame biologica, ma per rabbia, noia, ansia o frustrazione. Saltare la colazione è uno degli errori più diffusi. Mangiare davanti a uno schermo riduce la consapevolezza e la percezione della sazietà. Bibite gassate, succhi industriali, alcolici e anche alcuni frullati “salutistici” contengono zuccheri nascosti che si trasformano rapidamente in grasso. Negli ultimi anni, le dimensioni delle porzioni sono aumentate ovunque, alterando la percezione del “giusto” e portando a mangiare più del necessario, anche senza fame reale. A ciò si aggiunge l’abitudine di mangiare in fretta e masticare poco, che impedisce al cervello di registrare i segnali di sazietà.

Sedentarietà

Anche con una dieta perfetta, una vita sedentaria blocca i risultati. Il metabolismo lento o rallentato è uno dei motivi che si sentono più spesso, ma in realtà anche in questo caso ci riconduciamo ad un semplice “muoversi poco” e consumare poco.

Patologie e Aumento di Peso

L'aumento di peso può essere un campanello d'allarme anche per alcune patologie. Ne elenchiamo qui tre delle più comuni, ma ricordiamo che non è un elenco esaustivo.

Helicobacter Pylori

La relazione tra Helicobacter Pylori e l'aumento di peso si inserisce nel più ampio dibattito scientifico sul possibile nesso tra il batterio e l'obesità. I ricercatori ipotizzano che l'Helicobacter Pylori possa favorire l'aumento di peso attraverso alcuni meccanismi, tra cui la riduzione dei livelli di leptina e l'insulino-resistenza.

Fibromi

Fra i disturbi che possono provocare un aumento di peso apparentemente immotivato ci sono anche i fibromi, tumori benigni composti da tessuto muscolare e fibroso che si sviluppano all'interno dell'utero. I fibromi di grande dimensione possono causare dolore, pressione o una sensazione di pesantezza nella regione pelvica e distensione addominale.

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Aumento di Peso in Gravidanza e Menopausa

Le donne vivono due fasi della vita in cui l'aumento di peso è noto come sintomo ed è da tenere sotto controllo. Si tratta della gravidanza e della menopausa.

Gravidanza

Durante la gravidanza si verificano dei cambiamenti che hanno lo scopo di creare un ambiente idoneo per la crescita fetale e proteggere la salute della madre fino al parto. L'aumento di peso consigliato in gestazione dipende dal peso della donna prima della gravidanza. Per un corretto calcolo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) suggerisce una classificazione basata sull'Indice di Massa Corporea (IMC).

Volendo individuare un criterio generale, si può dire che, se una donna prima di rimanere incinta era normopeso, in gravidanza può aumentare dagli 11 ai 16 kg. Ma ogni situazione può variare da donna a donna, per effettuare un più preciso calcolo del peso ideale in gravidanza bisogna tenere conto anche della situazione costituzionale precedente alla gestazione.

Menopausa

La diminuzione degli estrogeni che caratterizzano la premenopausa e la menopausa è alla base di molti disturbi e cambiamenti che si verificano in questa fase di vita femminile. Per esempio, l'aumento del peso e del girovita, a causa di un aumento del grasso viscerale, si può verificare pur non modificando le proprie abitudini alimentari. Il cambiamento del metabolismo basale conseguente alla riduzione dei livelli di ormoni ha come effetto un minor dispendio calorico.

Effetto Yo-Yo e Come Evitarlo

Hai seguito una dieta, sei dimagrito e nel giro di poco tempo hai ripreso i chili persi, magari con gli “interessi”? Si tratta del cosiddetto “effetto yo-yo”, un fenomeno caratterizzato dalla perdita e dal riacquisto ciclico di peso corporeo. Chi si sottopone a un regime alimentare drastico, troppo distante da gusti e abitudini personali, è più soggetto a queste continue variazioni di peso.

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Puoi seguire una dieta chetogenica medicalizzata, puoi inserire un palloncino intragastrico Allurion o ORBERA365, puoi anche arrivare a un intervento di chirurgia bariatrica. Ma se, una volta raggiunti i risultati, torni alle vecchie abitudini, tornerai inevitabilmente anche al vecchio peso. La verità è che nessuna tecnica, per quanto avanzata, funziona da sola.

Consigli per un Dimagrimento Sano e Duraturo

Dimagrire in modo sano vuol dire perdere solo (o prevalentemente) massa grassa. Diffidate da chi promette di perdere peso in pochissimo tempo; il risultato (dovuto principalmente alla perdita di muscolo) non potrà essere né sano né tanto meno duraturo. Infatti perdere muscolo (per motivi di età, di inattività fisica, di alimentazione non corretta) e non grasso significa invecchiare prima.

Ecco alcuni concetti essenziali per un dimagrimento efficace:

  1. Qualità delle Calorie: Conta molto di più l’origine delle calorie. Un pasto che ha le stesse calorie ma diversa composizione nelle sostanze nutritive (carboidrati, proteine, grassi) ha un impatto diverso sul corpo.
  2. Equilibrio Ormonale: Uno dei fattori principali responsabili dell’aumento di peso è uno SQUILIBRIO ORMONALE E NON CALORICO, in particolare è implicata la secrezione di insulina stimolata dall’assunzione di cibi ricchi di carboidrati (zuccheri) comprese le farine e i cereali e non solo i dolci in generale.
  3. Attività Fisica: L’esercizio fisico è quasi sempre necessario per “dimagrire bene”. A seconda degli obiettivi si effettueranno allenamenti aerobici e/o prevalentemente anaerobici (per aumentare la massa muscolare) e/o degli allenamenti brevi di alta intensità.
  4. Stile di Vita Consapevole: La dieta intesa come stile di vita e alimentazione consapevole si fa prima nella testa e poi nella bocca! E’ un percorso di rieducazione alimentare ma anche di crescita personale che ha bisogno dei suoi tempi (diversi per ciascuno di noi), fatto di tanti piccoli e progressivi miglioramenti ma anche di momenti di debolezza, fatica, scoraggiamento.

Quando Preoccuparsi per la Perdita di Peso Involontaria

Quando una persona sta dimagrendo senza motivo, cioè senza fare nulla per volerlo, anzi apparentemente mangiando come prima, si spaventa. In realtà perdere del peso senza motivo apparente non è sempre segno di malattia. Anche un periodo di forte stress, la depressione e forte ansia, possono indurre un dimagrimento improvviso. Tuttavia, può essere bene fare degli accertamenti.

Clinicamente si approfondisce quando il dimagrimento (calo ponderale) involontario è superiore a 4-5 chilogrammi o, in persone più magre, al 5% del peso corporeo in pochi mesi, e se alla perdita di peso si associano altri sintomi.

Il Ruolo del Professionista

Capire perché si ingrassa è il primo passo. Il secondo è chiedere aiuto a chi può offrirti un percorso completo e personalizzato. L’aiuto di un bravo professionista, come compagno di viaggio è indispensabile.

Tabella Riepilogativa delle Cause dell'Aumento di Peso

Categoria Cause Comuni
Ormonali Ipotiroidismo, iperinsulinemia, squilibri ormonali
Stile di Vita Mancanza di sonno, stress cronico, alimentazione scorretta, sedentarietà
Patologie Helicobacter Pylori, fibromi uterini
Fasi della Vita Gravidanza, menopausa
Farmaci Antidepressivi, antipsicotici, cortisonici, beta-bloccanti

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