Pesche Ripiene Vegane: Una Ricetta Innovativa e Saporita

Elogio della semplicità e del frutto più goloso della stagione calda, le pesche ripiene sono un classico fine pasto di origine piemontese. Leggero e irresistibile!

Un Classico Rivisitato in Chiave Vegana

Le pesche ripiene sono un modo goloso e leggero di gustare questo fantastico frutto estivo. In questa versione sono ripiene di biscotti integrali, cocco e nocciole e cotte in un condimento a base di Marsala, ideali come dopo pasto o come merenda sfiziosa.

Ma visto che non sono quella che segue dei canoni imposti, non sono una che anticipa i sapori autunnali se può ancora sentire traccia del calore estivo, che fatica a pensare all’uva fragola, o alle zucche, se ha ancora succose pesche da gustare e che, sostanzialmente, va sempre un po’ contro corrente, beh, allora, vi racconto di questo incontro. Parrebbe un dolce, e da buona piemontese potrebbe anche essere possibile che lo sia. Ma dolce non è, perché piemontese lo sono dall’origine, ma folle lo sono in un modo più prorompente.

Forte di quel generoso mazzo di rosmarino del vicino di casa (ma non gli dite che vale più di dieci rose) e incantata dal sapore di un formaggio veg, che ho anche provato e apprezzato in versione affumicata, mi sono lasciata trasportare dall’istinto ed ho provato questo connubio di sapori tra il dolce e il salato, il pungente e l’avvolgente, l’aromatico e il delicato che….

Ingredienti e Preparazione

Pochi ingredienti ma buoni, che danno vita a un dessert saporito e gustoso, ottimo sia appena sfornato che freddo. Le protagoniste principali della ricetta sono, ovviamente, le pesche, che vanno scelte grandi, mature e succose.

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Tradizionalmente vengono consigliate le pesche dette spaccatelle, ma in linea generale vanno bene tutte le varietà grandi, sia gialle che bianche, con la polpa succosa.

La versione che vi presentiamo prevede di lasciarla, ma se non la gradite potete eliminarla agevolmente tuffando le pesche per 30-60 secondi in acqua bollente.

Preparazione delle Pesche

  1. Lavate le pesche.
  2. Tagliatele a metà e separatele dal nocciolo.
  3. Scavatele leggermente, in modo da ricavare un incavo piuttosto capiente.

Preparazione del Ripieno Vegano

Inserite nel bicchiere del tritatutto il formaggio, il rosmarino lavato e sfogliato, il sale e gli aromi, noce moscata e peperoncino, con le nocciole.

Tritate piuttosto finemente, ma non troppo. Il croccante delle nocciole dovrà sentirsi.

In una ciotola sbriciolate i biscotti con le mani, lasciando pure qualche pezzetto un po’ più grande.Unite la granella di nocciole e il cocco rapé, e bagnate il tutto con i restanti 30 ml di Marsala fino ad ottenere un composto un po’ umido ma non annacquato.

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Cottura e Servizio

  1. Disponetele con la parte tagliata verso l’alto in una padella antiaderente abbastanza ampia da contenerle tutte.
  2. Togliete un attimo le pesche dal fuoco e riempitele con il ripieno aiutandovi con un cucchiaio.
  3. Rimettete sul fuoco e cuocete altri 5-10 minuti a seconda del grado di morbidezza in cui preferite le pesche.

Quando saranno pronte sfornatele, cospargete un po’ di mosto cotto e servite.

Servite le pesche calde o fredde in un piattino o in una ciotolina, condendole con una cucchiaiata del liquido di cottura.

Conservate queste pesche ripiene in frigorifero in un contenitore per alimenti per un paio di giorni.

Io le ho gustate come pasto, ma dal momento che, anche in questo, non faccio testo, ve le consiglio come stuzzicante antipasto.

Varianti e Consigli

Alcuni preferiscono utilizzare altri biscotti al posto degli amaretti: perfino Pellegrino Artusi, nella sua “Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” propone una versione che impiega nel ripieno i savoiardi, assieme a canditi tritati finissimi.

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Molte varianti impiegano un uovo (o solo il tuorlo) per arricchire e legare maggiormente la farcitura.

La maggior parte delle ricette, in particolare quelle che non impiegano uova, prevedono sovente una spruzzata di vino o liquore per ammorbidire e profumare il ripieno. Il più utilizzato è il dolce moscato, seguito da vino bianco oppure rum. In cottura l’alcol evapora e ne rimane solo la traccia aromatica, ma se preferite potete sostituirlo con semplice succo di pesca.

La Storia e le Proprietà delle Pesche

La pesca è un frutto originario della Cina, dove è considerato simbolo di immortalità. Dal lontano oriente giunge in Persia, paese da cui deriva anche il nome scientifico del frutto Prunus persica, e da lì si diffonde poi in tutto il bacino del Mediterraneo grazie alle conquiste di Alessandro Magno.

La pesca è il frutto estivo per eccellenza grazie alle sue caratteristiche organolettiche, alla succosità e alle proprietà dissetanti. Le varietà si distinguono in base alla superficie, al nocciolo e alla polpa che può essere gialla o bianca. La pesca gialla si distingue perché è succosa, profumata e dal sapore leggermente acidulo.

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