Il pesto vegano è l'alternativa senza formaggio al tradizionale pesto di basilico genovese, la tradizionale salsa fredda al basilico, utilizzata come condimento per la pasta o per insaporire pizze, torte salate o bruschette.
Se avete organizzato una cena in cui prevedete l'arrivo di amici vegani, questo pesto potrebbe "salvare" le abitudini alimentari e i gusti di tutti.
Il pesto vegano è ideale anche per gli intolleranti al lattosio, non contenendo alcuna forma di latticini. Il pesto vegano viene preparato con basilico fresco e noci macadamia in sostituzione del tradizionale formaggio grattugiato. Gli altri ingredienti, come olio, aglio, sale e pinoli, possono essere tranquillamente utilizzati, senza rischiare di compromettere il risultato "vegano".
Il pesto vegano ha un gusto ed una consistenza che vi sorprenderanno, rendendo quasi "impossibile" distinguere tra questo e quello originale.
È un'ottima alternativa alla ricetta tradizionale e vi consiglio di provarla anche se il nostro regime alimentare è tradizionale.
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Ingredienti per 4 persone
- 2 mazzetti di basilico (fresco)
- 50 gr di pinoli
- 50 gr di noci macadamia
- 1 spicchio di aglio
- 125 ml di olio d'oliva (extravergine)
- q.b. di sale
Strumenti Utilizzati
- Mixer o mortaio
Preparazione del Pesto Vegano
- Per preparare il pesto vegano iniziate a lavare come sempre le foglie di basilico, asciugandole delicatamente, tamponatele con della carta da cucina. Fate attenzione a non rompere le foglie, per evitare che si anneriscano.
- Mettete metà del basilico nel boccale di un mixer, aggiungete le noci macadamia, i pinoli e lo spicchio d'aglio.
- Aggiungete il resto del basilico, un pizzico di sale e l'olio.
- Frullate ancora fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Il vostro pesto vegano è pronto, potete utilizzarlo subito o conservarlo in frigorifero in un contenitore chiuso per un paio di giorni.
Consigli e Curiosità
Per congelare il basilico vegano appena preparato non aggiungete il sale e versatelo in delle vaschette monoporzione, per avere sempre la giusta quantità a portata di mano.
Preparazione (a breve conservazione)
In un mixer tritiamo i pinoli finemente. Aggiungiamo poi il basilico fresco, un cucchiaio di lievito alimentare, sale ed olio e tritiamo. Possiamo aggiungere anche 1 o 2 cubetti di ghiaccio per dare al pesto un colore brillante e renderlo ancora più cremoso.
Il pesto è pronto, potete aggiungerlo a fine cottura alla vostra pasta o anche a degli gnocchi. Potete spalmarlo sul pane o anche utilizzarlo come parte cremosa di un toast o in un wrap.
Preparazione (a lunga conservazione)
Fate bollire dell’acqua in una pentola e salatela appena raggiunto il bollore. Scottate giusto qualche minuto il basilico, scolatelo e passatelo sotto dell’acqua fredda. Asciugatelo un pochino con un canovaccio.
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In un mixer tritate finemente i pinoli. Aggiungete il basilico, l’aglio, il lievito alimentare e l’olio e frullate. Se volete, potete aggiungere anche qui 2-3 cubetti di ghiaccio per donare al pesto un colore brillante.
Una volta pronto potrete sia gustarne una parte già al momento, sia riporlo in comodi stampi per il ghiaccio.
Come fare il pesto senza pinoli?
La risposta è facile, sostituendo i pinoli con altra frutta secca. Consigliamo prima di tutto gli anacardi. Si tratta di una sfiziosa variante rispetto alla ricetta classica del pesto alla genovese a base di basilico e pinoli, questi ultimi ormai sempre più cari.
A cosa è dovuto questo rincaro di prezzi? Al cambiamento climatico e inflazione.
Il pesto alla genovese è ormai una preparazione senza confini che troviamo davvero ovunque, tuttavia per questioni di allergie e intolleranze o per la semplice voglia di sperimentare un gusto nuovo, potete osare un abbinamento in apparenza inconsueto che invece vi conquisterà.
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A proposito, se pensate che si tratti di una preparazione originale ricredetevi: in realtà, si tratta di un sapore a cui siamo già abituati, infatti l'anacardo è presente in numerose preparazioni con il pesto e spesso quelli che comprate al supermercato sono fatti con gli anacardi… fateci caso.
La ricetta del pesto con gli anacardi da preparare a casa è semplicissima: si prepara con il basilico, olio extravergine, parmigiano e pecorino, un mix di sapori intensi.
Un'interessante variante è quella del pesto di spinaci, con la frutta secca come gli anacardi o le mandorle da pestare insieme alle foglie sbollentate degli spinaci o foglie fresche, meglio se giovani e tenere.
Davvero bisogna usare il mortaio? Sì. O meglio, potreste anche non farlo e, anzi, oggi la maggioranza delle persone non ha dubbi sul mixer, ma la verità è che quando gustiamo il pesto fatto come una volta il gusto è davvero unico.
Quindi proviamo a ritagliarci il tempo che questa preparazione, in verità semplicissima, richiede: come quasi tutte le ricette della tradizione, proprio la lentezza sarà l'ingrediente segreto capace di trasformare gli elementi in un'alchimia di rara magia.
Secondo la tradizione il mortaio dovrebbe essere di marmo e il pestello di legno, ricavato da un albero da frutto per la fibra compatta e senza venature.
Sulla procedura giusta ci sono diverse scuole di pensiero perché il pesto è materia antica e molto discussa: c'è chi pesta aglio e frutta secca per poi metterli da parte e procedere con il basilico e chi aggiunge ogni ingrediente al procedente.
Il pesto senza pinoli fatto con gli anacardi può essere utilizzato per un gustoso primo piatto, ma anche sui crostini o, un cucchiaio, come golosa farcitura di una golosa piadina con mozzarella filante, prosciutto e pomodoro.
Come fare il pesto senza pinoli: Ricetta con anacardi
Ingredienti
- 100 g foglie di basilico fresco
- 50 g di anacardi
- 40 g pecorino sardo
- 40 g parmigiano
- 120 ml olio extravergine d'oliva
- sale q.b.
- aglio q.b.
Procedimento
- In un mortaio pestate l'aglio e gli anacardi.
- Aggiungete le foglie di basilico fresco, il sale e continuate.
- Unite al composto i formaggi, che avrete grattugiato in precedenza.
- Infine, versate l'olio amalgamando il tutto.
Ecco pronto un gustoso pesto di basilico senza pinoli utilizzando gli anacardi.
Forse in Liguria non saranno d'accordo con questa affermazione, ma un ottimo pesto potrebbe non aver bisogno per forza di parmigiano o pecorino sardo. Se non potete consumare latticini o non volete usare prodotti di origine animale, il pesto vegan è la soluzione ideale per condire la vostra pasta.
Semplicissimo da preparare in casa, il pesto vegan si può ottenere in due varianti, con ingredienti molto noti a chi basa la sua dieta soltanto su prodotti vegetali.
Pesto vegan: tradizione e innovazione
Formaggio a parte, la ricetta storica del pesto non si tocca: gli ingredienti vegetali - basilico, pinoli, olio extra vergine e aglio - restano invariati. A voi la scelta se usare il mortaio, come da antica tradizione, o il frullatore.
In quest’ultimo caso vi consigliamo di mettere lame e contenitore che userete in frigo e in freezer: il freddo aiuterà a preservare il colore del basilico. Guai anche a lavare il basilico, limitatevi a pulirlo con della carta da cucina inumidita.
Pesto vegan con tofu
La prima novità del pesto vegan è costituita dal tofu, il “formaggio" vegetale per eccellenza: si tratta di un panetto bianco dal sapore piuttosto neutro, prodotto facendo cagliare il "latte" di soia.
Se usate il frullatore per preparare questo pesto vegan, spezzettate circa 100 grammi di basilico e inseriteli nel bicchiere. Aggiungete un filo d’olio, un pizzico di sale, uno o due spicchi d’aglio privati del germoglio interno e 50 grammi di tofu sbriciolato con le mani.
Iniziate a frullare a intervalli regolari e quando il pesto inizia a prendere forma aggiungete anche 30 grammi di pinoli tritati grossolanamente e poi altro olio extravergine d’oliva a filo (per un totale di circa 200 ml), fino a ottenere una salsa densa.
Se usate il mortaio, c'è un ordine preciso da seguire per pestare gli ingredienti: aglio, sale grosso, basilico, pinoli, tofu, con l'aggiunta graduale di olio d’oliva.
Pesto vegan: il lievito alimentare al posto del formaggio
Attenzione: il lievito alimentare in scaglie non è quello che si usa per pane, pizze e dolci, ma si tratta di una particolare lavorazione del lievito di birra, che conserva in questo modo tutte le sue proprietà nutrizionali.
Per il suo odore intenso e il sapore che ricorda vagamente il parmigiano, il lievito alimentare viene spesso utilizzato come sostituto del formaggio grattugiato da vegani e intolleranti ai latticini. Questo alimento fa anche molto bene all'organismo, visto che è fonte di proteine, vitamine del gruppo B, fibre e ferro.
La ricetta del pesto vegan con lievito alimentare prevede di frullare, o pestare, 100 grammi di basilico con un pizzico di sale, 30 grammi di pinoli, uno o due spicchi d’aglio (sempre meglio eliminare il germoglio interno) e un filo d’olio.
Ricordatevi di frullare a impulsi, interrompendo l'azione per non surriscaldare troppo il pesto. Aggiungete poi anche circa 70-80 grammi di lievito alimentare e continuate a frullare versando olio extravergine d’oliva a filo.