Il cancro del colon-retto è il terzo tumore per frequenza nei paesi occidentali, colpendo uomini e donne in egual misura. Esso si sviluppa attraverso un processo multi stadio che, partendo dalla mucosa normale, passa attraverso la formazione di polipi (adenomi) all’adenocarcinoma superficiale fino al carcinoma invasivo. Pertanto, un cambiamento importante nello stile dietetico-alimentare può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare il cancro gastro-intestinale, in particolar modo di quello del colon-retto.
La Prevenzione Parte dalla Tavola
Come ha sempre affermato Umberto Veronesi, la tavola è il primo luogo in cui fare prevenzione, anche in ambito oncologico. Questo perché il cibo che introduciamo tutti i giorni va a costruire le cellule, i tessuti e gli organi. Per i numeri della malattia, per la localizzazione e i compiti dell’organo e per l’impatto che può avere l’obesità, la dieta è sempre chiamata in causa quando si parla di prevenzione del tumore del colon-retto.
Secondo uno studio epidemiologico pubblicato sulla rivista JNCI Cancer Spectrum nel 2019, oltre il 5 per cento dei tumori del colon-retto diagnosticati negli Stati Uniti nel 2015 sarebbe da ricondurre a una dieta inadeguata. Considerando i numeri italiani, ciò vuol dire che soltanto nel 2020 sarebbe stato possibile evitare oltre 2.200 nuove diagnosi (su 43mila complessive) intervenendo sulle abitudini alimentari. Ma nella realtà, secondo gli esperti, i numeri potrebbero essere anche più elevati.
Dieta Mediterranea: La Miglior Difesa
Quella maggiormente associata a un'alimentazione preventiva è la dieta mediterranea. Questo insieme di abitudini consiste principalmente nel favorire determinati alimenti (cereali integrali, verdure e frutta fresca, legumi, olio extravergine di oliva, frutta secca e semi, pesce) e nel limitarne altri (bevande alcoliche, carni lavorate, carni rosse, dolciumi). I fattori dietetici a maggiore impatto sul rischio di ammalarsi di tumore del colon sono rappresentati dallo scarso consumo di cereali integrali e di latticini, bilanciato dagli apporti sopra la media di carni processate.
Alimenti Consigliati
- Avena e Orzo: Con moderazione nel morbo di Crohn, ma vietati in quello di tipo stenosante.
- Carni bianche o rosse magre: Preferibilmente cucinate tramite cottura ai ferri o al vapore.
- Formaggi a pasta cotta: Quelli in cui la temperatura di cottura è superiore a quella di formazione della cagliata.
- Pane tostato, cracker, fette biscottate, grissini
- Pesci magri lessi
- Prosciutto sgrassato (sia crudo che cotto)
- Verdure a foglia morbida nelle fasi quiescenti di malattia: carote, insalata (lattuga morbida, gallinella), zucchine lesse (con moderazione nel Crohn).
- Yogurt magro e alimenti probiotici in genere (quando non vi sia intolleranza al lattosio).
Alimenti da Evitare o Limitare
- Alcolici e superalcolici
- Bibite gassate
- Cacao e cioccolato
- Caffè, tè, Coca Cola e bevande contenenti caffeina (si può invece consumare il caffè decaffeinato e il tè deteinato)
- Carni grasse
- Curry, noce moscata, pepe, peperoncino
- Formaggi fermentati e grassi
- Fritture
- Insaccati
- Lardo, strutto
- Pasticceria elaborata
- Spezie
È opportuno limitare inoltre il consumo di verdure e alimenti ricchi di fibre, soprattutto nella malattia di Crohn: asparagi, barbabietola, cavolfiore, cavolo, cipolla, fagioli, pomodori, porro, rabarbaro, spinaci.
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Anche la frutta deve essere consumata con moderazione, preferendo gli agrumi e le banane. La frutta deve essere sbucciata, con l’unica eccezione dell’ananas, preferibilmente assunto come succo, poiché la bromelina in esso contenuta ha un effetto anti-infiammatorio. Latte e latticini andrebbero eliminati o consumati drasticamente di meno.
Carne Rossa e Trasformate: Come Comportarsi
L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro definisce la carne rossa probabilmente cancerogena e quella trasformata sicuramente cancerogena. Nessuna delle parti citate raccomanda l'eliminazione di questi alimenti nella dieta, ma si fa piuttosto riferimento a una limitazione dei consumi: massimo tre porzioni a settimana (una porzione corrisponde a 100 grammi) per le carni rosse e quantità minime di carni lavorate (50 grammi).
Cottura della Carne
Anche la cottura gioca un ruolo importante nel determinare i rischi per la salute legati al consumo di carne. Grigliate, barbecue e altre modalità che espongono i cibi a temperature elevate generano la produzione di composti chimici che aumentano il rischio oncologico come le amine eterocicliche e gli idrocarburi policiclici aromatici. Meglio quindi optare per metodi di cottura più sani, come per esempio al vapore o al forno. E, in ogni caso, abbinare un contorno a base di verdure alla carne.
Alcol: Un Rischio Evitabile
Tra i fattori di rischio più significativi per il tumore del colon-retto, vi sono le bevande alcoliche. Tutte, nessuna esclusa. Nel caso del colon, l'organo sembra essere particolarmente sensibile già a partire da consumi moderati (1-4 bicchieri al giorno, tenendo come riferimento l'unità alcolica). Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l’abuso causa l’11 per cento dei tumori del colon-retto. Occorre ricordare anche che l’alcol è una fonte di calorie «vuote», senza alcun valore nutrizionale.
Latte e Derivati: Come Comportarsi
Un loro consumato elevato può accrescere i livelli di IGF-1 (insulin-like growth factor-I), una molecola che è risultata coinvolta nell’aumento, seppur moderato, del rischio di alcuni tumori. D’altro canto, lo stesso report ha messo in luce che latte, formaggio a basso contenuto di grasso, latticini e diete ricche di calcio avrebbero un effetto protettivo contro il tumore del colon-retto.
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Fibre, Frutta e Verdura
Risultati scientifici ambivalenti si sono avuti sul fatto che le fibre (presenti nella frutta, nella verdura, o nelle granaglie intere) proteggano dal cancro del colon-retto. Tuttavia i risultati avuti nel 2003 dallo studio dell’ European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC), che è lo studio più ampio mai fatto sul ruolo della dieta nello sviluppo del cancro, ha sugerito che le fibre proteggono indipendentemente dalla loro fonte di origine. Molti studi hanno evidenziato che un’alimentazione ricca e abbondante in frutta e vedura è in grado di diminuire il rischio di cancro del colon-retto.
Agenti Fotochimici
Molte ricerche hanno dimostrato l’effetto positivo nel combattere il cancro di sostanze chimiche presenti nelle piante e chiamati agenti fotochimici.
- Verde scuro: broccoli, spinaci, cavolo cappuccio, cavolo riccio o lancinato, foglie di mostarda o senape.
- Rosso: pepe rosso, pomodori, cocomero, uva nera, lamponi, pompelmo rosa. Il licopene è una sostanza chimica contenuta in questi alimenti e che può avere forti proprietà anti cancro.
- Giallo-arancio: carote, zucca, patata americana, arance, mandarini. Il loro colore è dovuto ai carotenoidi.
- Blu-nero: tutta la frutta di bosco: more, mirtillo, ecc.
Sostanze Organiche Solforate
Esse sono importanti sostanze chimiche presenti nel cibo e facenti parte della famiglia delle agliacee. Numerose ricerche hanno affermato l’effetto benefico dei cibi che le contengono. Queste sostanze si ritrovano nell’aglio, porro, cipolla, erba cipollina, scalogno, cipolle verdi.
Altri Agenti Dietetici
Esistono altri alimenti con effetti analoghi a quelli riscontrati in questo studio. Per esempio, il consumo di fibra alimentare riduce il rischio di tumore del colon-retto. Inoltre i batteri presenti nell’intestino digeriscono e fanno fermentare la fibra, producendo metaboliti che possono essere utilizzati dal nostro organismo. Tra questi vi sono gli acidi grassi a catena corta, come l’acido butirrico, che verosimilmente esercitano un’azione antinfiammatoria, favoriscono il mantenimento dell’integrità dell’epitelio intestinale e contrastano gli eventi molecolari che portano alla trasformazione delle cellule del colon in cellule tumorali.
In particolare lo yogurt è stato associato ad un diminuito rischio di cancro colon rettale, sempre che contenga culture di batteri vivi ed attivi, quali il Lactobacillus acidophilus, che sono detti probiotici. Questi “batteri amici” sembra che proteggano il colon da mutazione cancerogene.
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Dieci Buone Regole per Prevenire il Tumore al Colon-Retto
- Non trascurarti: avvisa il tuo medico di fiducia in caso di sintomi.
- Non saltare gli screening previsti.
- Non fumare.
- Scegli alimenti ricchi di fibre.
- Muoviti tutti i giorni (almeno 30 minuti di attività fisica moderata).
- Mantieni il tuo peso forma.
- Evita l'alcol.
- Fai una donazione regolare.
- Sostieni la ricerca sul tumore del colon-retto.
- Applica le teorie della nutrigenomica.
Effetti dello Yogurt
Secondo i risultati di uno studio pubblicati sulla rivista medica Gut, gli uomini che consumano yogurt almeno due volte la settimana hanno il 19 per cento di probabilità in meno di sviluppare polipi intestinali e il 26 per cento di probabilità in meno di sviluppare proprio quei polipi che più facilmente si trasformano in tumori maligni. Sono stati riscontrati meno polipi intestinali tra gli uomini consumatori abituali di yogurt rispetto a coloro che lo mangiavano solo saltuariamente o mai, mentre non sembra verificarsi lo stesso effetto nelle donne.
Si pensa che i probiotici contenuti in questo derivato del latte influenzino positivamente la composizione della flora batterica, oggi chiamata in gergo “microbiota intestinale”, e che i “batteri buoni” neutralizzino alcune sostanze cancerogene e ne producano altre benefiche per le cellule dell’intestino. Inoltre lo yogurt eserciterebbe un’azione antinfiammatoria e aiuterebbe a mantenere integro l’epitelio intestinale. Gli uomini che hanno tumori benigni dell’intestino mostrano alterazioni significative nella permeabilità dell’epitelio intestinale, ed è perciò possibile che questa sia la ragione per cui i benefici dello yogurt sono apparentemente maggiori negli uomini che nelle donne.
Ruolo degli Agenti Dietetici
Molti dei cancri sporadici, ed in particolare i cancri gastro-intestinali sono considerati prevenibili. In particolare la curcuma è la sostanza che dona alla polvere del curry (turmeric) il caratteristico colore giallo. La curcuma si è dimostrata attiva nel regolare al basso l’attivazione del l’NF-κB, diminuendo pertanto i prodotti genici anti-apoptoici, di proliferazione cellulare, di invasione ed angiogenetici.
Integratori di Vitamine e Minerali
Per anni molti medici hanno creduto che l’acido folico potesse proteggere dall’insorgenza di un cancro del colon retto, in particolar modo le persone che sono geneticamente predisposte a questa malattia. I folati sono presenti nei fagioli, negli agrumi e nei vegetali verdi. Comunque, un importante studio pubblicato nel 2007 sul Journal of the American Medical Associacion (JAMA) ha messo in discussione questa asserzione. Questo studio ha ipotizzato che alte dosi di integratori di acido folico non riescano a prevenire il cancro colo-rettale, e possano invece aumentare il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumori del colon retto.
Gli antiossidanti sono sostanze chimiche che aiutano ad eliminare dall’organismo particelle dannose quali i radicali liberi, che sono stati associati alle mutazioni cancerose.
Farmaci nella Prevenzione
E’ il farmaco che si è dimostrato più efficace nel prevenire i tumori digestivi, in particolare il cancro del colon-retto. La dose consigliata è quella contenuta nell’Aspirinetta: 80-100 mg. Va assunta tutti i giorni dopo un pasto. Essa funziona bene nei non fumatori, mentre paradossalmente, la sua assunzione nei fumatori aumenta il rischio di cancro. Farmaci anti infiammatori non steroidei: il Sulindac, l’Ipobrufene ed il Celecoxib si sono dimostrati efficaci nel prevenire l’insorgenza di tumori gastrointestinali, in particolare del colon-retto. La metformina è un composto biguanidico prescritto come farmaco di 1a linea in questo tipo di diabete. Le statine sono molecole farmacologiche comunemente prescritte per la loro capacità di abbassare i grassi (colesterolo e trigliceridi) nel sangue. Omega-3 Acidi polinsaturi sono utilizzati nel trattamento della malattia coronarica e nell’ipertrigliceridemia. vengono assunti con la dieta o come supplementi di olio di pesce.
Tabella Riassuntiva degli Agenti Dietetici Anti-Cancro
| Categoria | Alimenti Consigliati |
|---|---|
| Frutta | Uva, limoni, arance, mango |
| Verdura | Pomodori, broccoli, cetriolo amaro (bitter guard), cetriolo nostrano, carote |
| Legumi | Vigna radiata, Cajanus cajan, Phaseolus mungo (Leguminacee asiatica), ceci, lenticchie |
| Spezie | Curcuma, peperoncino, zenzero, chiodi di garofano, cardamomo, pepe, trigonella |
È importante masticare i cibi lentamente e accuratamente, perché ciò favorisce il processo digestivo. Si ricorda inoltre di evitare eccessi alimentari e si consiglia di consumare piccoli pasti, ripartendoli nel corso della giornata.
La preferenza va poi a piatti semplici e non elaborati; da evitare grassi in eccesso e fritture. Può essere utile bere un po’ più del normale, per compensare episodi diarroici. I liquidi introdotti non devono essere né troppo caldi né troppo freddi.
Introdurre i cibi con gradualità, soprattutto quelli scarsamente tollerati. Aumentare la quantità di acqua e minerali nella dieta. Mangiando primi piatti brodosi, l'apporto idrico aumenta significativamente e non entra in conflitto con le altre raccomandazioni citate sopra.
Per limitare i nitrati e i nitriti è indispensabile evitare le carni conservate (insaccati) e lavare accuratamente gli ortaggi. Per limitare le molecole tossiche è indispensabile scartare le cotture alla griglia, alla piastra, allo spiedo, la frittura e quella in padella a fiamma troppo alta. Evitare le ricette cucinate con sistemi che tendono a produrre molecole tossiche; evitare anche gli alimenti che contengono nitrati e nitriti.
Nei casi più difficili, ovvero quelli in cui si assiste ad un'alterazione dell'alvo (stipsi o diarrea), potrebbero essere molto utili gli alimenti, o gli integratori o i farmaci, ad azione probiotica (con lactobacilli e bifidobatteri), prebiotica e nutriente per gli enterociti. Tra questi, yogurt, prodotti fermentatia base di soia (tofu, miso, tempeh ecc), latticello, kefir, yogurt addizionati (da bere), enterogermina ecc.
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