Pompe di Calore: Vantaggi e Svantaggi di una Scelta Sostenibile

In un momento storico in cui il risparmio di energia diventa fondamentale, le pompe di calore rappresentano una soluzione sempre più ricercata per la loro efficienza energetica e sostenibilità. Gli obiettivi europei per lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica prevedono di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, in modo che l’Europa possa diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.

Diffusione e Cambiamento del Mercato

Fino a non molti anni fa, la diffusione dei sistemi di riscaldamento a pompa di calore non è stata molto ampia, in parte a causa della conoscenza limitata di questa tecnologia rispetto alle più tradizionali caldaie a gas. In aggiunta, i costi da sostenere per l’installazione sono maggiori rispetto a quelli per altri impianti per il riscaldamento. Tuttavia, cultura, cambiamento climatico e sostegno degli incentivi fiscali hanno avviato un grande cambiamento.

Le pompe di calore permettono infatti un risparmio anche del 40% delle spese in bolletta e grazie in particolare al Superbonus, che ne ha ridotto in maniera notevole l’impatto del costo di acquisto e installazione, negli anni scorsi c’è stato un vero boom. Secondo il Report pubblicato dall’IEA “The Future of Heat Pumps” le pompe di calore sono centrali per la transizione verso un riscaldamento sostenibile a livello globale.

Sempre l’European Heat Pump Association (EHPA) segnala che l’elettricità a basso costo sia una chiave per accelerare l’adozione delle pompe di calore, promuovendo così una maggiore indipendenza energetica e una riduzione dell’uso di combustibili fossili. Nel 2022, durante la crisi energetica, i prezzi del gas in temporaneo rialzo hanno portato a vendite record di pompe di calore, a conferma del ruolo che un’elettricità economicamente accessibile potrebbe avere nel lungo termine.

Tuttavia nel 2024 le vendite di pompe di calore sono calate del 47% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il che conferma le sfide imposte dai costi energetici. Nonostante il calo delle installazioni di pompe di calore nel 2024, la tecnologia continua a offrire un contributo significativo alla riduzione delle emissioni di gas e CO₂ in Europa.

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Secondo i dati della European Heat Pump Association (EHPA), i 24 milioni di pompe di calore attualmente installate evitano ogni anno l’utilizzo di 5,5 miliardi di metri cubi di gas, una quantità pari al 1,6% del consumo annuo complessivo dell’Unione Europea.

Con l’obiettivo di 60 milioni di pompe di calore installate entro il 2030, il potenziale di riduzione aumenterebbe a 112 megatonnellate di CO₂ e 13,7 miliardi di metri cubi di gas risparmiati ogni anno. Tuttavia, la contrazione delle vendite di quasi il 50% nella prima metà del 2024, dovuta a politiche nazionali variabili e al ribasso più lento dei costi dell’elettricità rispetto a quelli del gas, mette a rischio questi traguardi.

Impatto Ambientale e Obiettivi Futuri

Le pompe di calore aiutano a migliorare la qualità dell’aria riducendo di conseguenza anche le malattie delle vie respiratorie e le allergie. Consumando 1 kWh di elettricità, possono trasferire da 3 a 6 kWh di energia termica in un edificio. Poi, ovviamente, il loro impatto sull’ambiente, dipende dalla quantità di carbonio con cui viene generata l’elettricità.

La Commissione Europea, che ha deciso per lo stop alle caldaie a gas di vecchia generazione nel 2040, ha calcolato che le pompe di calore potrebbero soddisfare oltre l’80% del fabbisogno globale di riscaldamento degli ambienti e dell’acqua con un’impronta di carbonio inferiore rispetto alle caldaie a condensazione a gas.

Opinioni degli Esperti

Di pompe di calore e del loro ruolo a sostegno della transizione energetica si è di recente parlato nella Digital Round Table “Pompe di calore: istruzioni per l’uso. Claudio Zilio, presidente AiCARR e Professore di Fisica tecnica UniPD ha spiegato perché è importante utilizzare le pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento: “Prima di tutto per ottenere calore utilizziamo energia prevalentemente - se non totalmente - elettrica, proveniente dalle rinnovabili o ottenuto con una bassa emissione di anidride carbonica“.

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Maurizio Marchesini, Amministratore Delegato Rhoss oltre che presidente Assoclima, ha sottolineato che negli ultimi 20 anni c’è stata un’evoluzione pazzesca delle pompe di calore che sempre di più sostituiscono la caldaia tradizionale come generatore di caldo oltre che di fresco. Tutti concordi nel dire che le pompe di calore sono coerenti con la Direttiva Case Green che punta molto sull’elettrificazione e, tra le altre cose, impone il blocco incentivi per le caldaie a condensazione.

Incentivi e Supporto del Settore

Al tema e alle strategie per il sostegno del settore delle pompe di calore sarà dedicato l’evento Heat Pump Technologies (HPT 2025), in programma il 2 e 3 aprile 2025 presso Allianz MiCo Milano. La Legge di Bilancio 2025, recentemente bollinata alla Camera, limita i bonus edilizi.

“E’ indubbio che i bonus edilizi hanno fatto da traino per questo mercato. Il mantenimento del meccanismo, anche se con aliquota più basse, per le prime case potrebbe essere un primo passo importante. Vi è poi da ricordare che è in arrivo nel 2025 il conto termico 3.0 che incentiva interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili, aprendo le porte anche a CER e autoconsumo collettivo, impianti FTV con accumulo e colonnine di ricarica e impianti di piccole dimensioni ad alto rendimento.

Secondo alcuni operatori del settore PdC, se l’accesso a tale incentivo fosse reso più snello, il Conto Termico 3.0 potrebbe essere sfruttato maggiormente a favore di tali tecnologie rispetto al precedente 2.0 e, anche se ovviamente solo in parte, potrebbe compensare la revisione dei bonus edilizi.

Sfide e Strategie per il Futuro

In Italia dovremmo installare 28 milioni di pompe di calore entro il 2040, un target piuttosto ambizioso. In assenza di un ambizioso “piano casa” per intervenire progressivamente ma con decisione sul patrimonio edilizio italiano è difficile immaginare una tale volume di mercato, anche su un orizzonte così ampio.

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Il passaggio dal gas all’elettrico nel residenziale è una sfida importante, prima di tutto culturale ma anche economica: bisognerebbe per esempio garantire tariffe energetiche accessibili a tutti (in particolare a famiglie a basso reddito). “Gli incentivi erogati sotto forma di detrazione fiscale non abbattono la barriera dell’investimento iniziale per famiglie fiscalmente incapienti e/o a basso reddito. E’ necessario intervenire con strumenti di supporto in conto capitale (sconti in fattura o prestiti super agevolati).

Il costo iniziale delle pompe di calore e i tempi di ritorno dell’investimento sono spesso barriere rilevanti per molte famiglie. Quali strategie possono rendere più vantaggioso l’investimento, sia a breve che a lungo termine? “Il costo iniziale è estremamente variabile in base alle diverse condizioni ed esigenze dell’utente finale, ad ogni modo nel settore residenziale i tempi di ritorno si attestano sui 7-9 anni circa.

“Sì, il PNIEC 2024 fissa degli obiettivi specifici per la produzione di calore tramite pompe di calore. In particolare, si passa da un 5,9% dei consumi finali lordi di calore prodotti tramite pompe di calore al 2022 ad un 10,6% atteso nel 2030.

Tipologie di Pompe di Calore

Esistono diverse tipologie di pompe di calore, ognuna con caratteristiche specifiche:

  • Pompe di calore aria-aria: Sono una soluzione impiantistica abbastanza semplice e molto efficienti, soprattutto in zone dal clima mite.
  • Pompe di calore ad acqua: Funzionano prelevando calore da una risorsa idrica, come falde o pozzi sotterranei.
  • Pompe di calore geotermiche: Sfruttano il calore del terreno tramite tubazioni (sonde geotermiche) installate nel terreno.
  • Pompe di calore ad assorbimento: Meno comuni, utilizzano una sorgente termica a bassa e alta temperatura e non un compressore meccanico.

Installazione e Integrazione

Installare una pompa di calore è una scelta vincente quando l’obiettivo è quello di favorire l’efficienza energetica di un edificio, riducendo i consumi, e di aumentare la sua sostenibilità. Chiaramente è consigliabile investire in questa direzione e installare una pompa di calore in combinazione con una serie di altri interventi sull’edificio. Se l’involucro non è isolato, gli infissi non sono performanti e l’impianto di distribuzione è vecchio e inefficiente, si rischia di vanificare l’investimento.

La scelta tra le pompe di calore presentate prima dipende da diversi fattori. Innanzitutto vanno considerate la dimensione dell’ambiente da riscaldare/raffrescare e la tipologia di impianto esistente. Va poi detto che i costi non sono gli stessi per tutte le pompe di calore viste e il budget a disposizione influenza sicuramente la scelta.

Ad esempio, quelle geotermiche assicurano la massima efficienza, ma allo stesso tempo richiedono costi di acquisto e installazione maggiori rispetto alle altre, in quanto le opere di perforazione del terreno e di disposizione delle sonde incidono molto sul prezzo. La pompa di calore aria aria, invece, ha costi decisamente inferiori, anche rispetto a quella ad acqua.

Inoltre, è bene valutare l’impianto di distribuzione a cui si vuole abbinare la pompa di calore. Nel caso non si vogliano sostituire i radiatori esistenti, ad esempio, è bene valutare specifiche soluzioni tecnologiche, quali le pompe di calore ad alta temperatura, che possono portare l’acqua a temperature maggiori, senza perdere di efficienza.

Altri aspetti da valutare riguardano la tipologia di edificio da riscaldare, l’uso che se ne fa, le dimensioni degli ambienti e il clima locale. Sia per le pompe di calore ad acqua che per quelle geotermiche, è necessario uno studio propedeutico del genius loci: caratteristiche della fonte idrica da utilizzare e del tipo di terreno in cui l’impianto geotermico deve essere collocato.

Costi e Detrazioni Fiscali

I costi di acquisto e installazione di una pompa di calore, come visto, possono essere anche molto elevati. Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, le pompe di calore permettono l’accesso all’Ecobonus al 65% fino al 31 dicembre 2024 e al Bonus Casa, nel caso si stiano eseguendo interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria. In questo caso, la percentuale di spesa detraibile è del 50% fino al 31 dicembre 2024.

Infine, le pompe di calore, installate in sostituzione di un impianto di riscaldamento preesistente, rientrano nel sistema di incentivi previsti dal GSE e annoverati nel Conto Termico 2.0. Il GSE, entro circa due mesi dalla convenzione, arriva a rimborsare il 65% della spesa tramite bonifico.

Per verificare se un modello di pompa di calore possiede i requisiti per accedere agli incentivi del conto termico si può consultare il catalogo degli apparecchi domestici del GSE, le pompe di calore si trovano nella tipologia 2A e 2E per i sistemi ibridi.

La Legge i Bilancio recentemente bollinata alla Camera e che dovrà essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro il 31/12/2024 ha confermato il bonus ristrutturazioni al 50% ma solo per le prime case. L’ecobonus, che incentiva le tecnologie di efficientamento energetico, scende dal 65 al 50%, anche in questo caso per le prime case; per le seconde case entrambi passano al 36%.

Integrazione con Altre Tecnologie

Un’opportunità molto interessante soprattutto per i nuovi edifici, sempre più spesso 100% elettrici è l'integrazione con impianti fotovoltaici. Inoltre, questo abbinamento comporta chiari vantaggi economici, in quanto si abbatte il costo dell’acquisto dell’energia per il funzionamento dell’impianto di climatizzazione.

Come già indicato in alcuni casi potrebbe essere più conveniente installare un sistema ibrido. Un sistema ibrido rappresenta l'abbinamento di una pompa di calore a una caldaia a condensazione. Un sistema ibrido può essere previsto anche quando si voglia installare una pompa di calore in abbinamento a una caldaia già esistente che si vuole mantenere in funzione.

Funzionamento e Componenti

La pompa di calore è un generatore di calore, un impianto tecnologico che può essere utilizzato per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Esistono diverse tipologie di pompe di calore, ma il loro funzionamento si basa sui medesimi principi. Tale materia viene sottoposta a pressione nel compressore e questo processo rilascia calore. Il gas confluisce nel condensatore e con il suo calore alimenta i radiatori della casa. Il funzionamento è analogo a quello del frigorifero che toglie il calore dagli alimenti e lo disperde nell’ambiente attraverso la serpentina.

Vantaggi Dettagliati

  1. Ecologia: Le emissioni di CO2 sono inferiori di circa il 90% rispetto ai sistemi a gas o gasolio.
  2. Risparmio: Costi operativi bassi grazie all'energia primaria gratuita (aria, suolo, acqua).
  3. Efficienza: Converte l'energia elettrica in una quantità di energia termica fino a 5 volte superiore.
  4. Manutenzione: Richiede una manutenzione relativamente limitata.
  5. Affidabilità: Tecnologia matura che fornisce riscaldamento e acqua calda ininterrottamente.
  6. Investimento sicuro: Aumenta il valore dell'edificio grazie al sistema di riscaldamento moderno.
  7. Flessibilità: Adattabile a diverse soluzioni di installazione e combinabile con altre tecnologie ecologiche.

Svantaggi e Considerazioni

Uno dei problemi principali di una pompa di calore è il costo iniziale di acquisto e installazione. Il prezzo varia a seconda di dove vivi e del tipo di pompa di calore che scegli. Sebbene molti paesi offrano sussidi per aiutare a bilanciare i costi iniziali, le pompe di calore possono richiedere un notevole investimento iniziale, superiore a quello di un sistema a gas.

  • Livello di riscaldamento (l’impianto ha sicuramente un rendimento elevato, ma ad una temperatura più bassa).
  • Costi di acquisto e di installazione, più alti di quelli di una caldaia tradizionale.
  • Alcuni modelli possono essere molto rumorosi ed ingombranti.
  • La temperatura esterna ha un'influenza diretta sull'efficienza.
  • Richiede una progettazione più meticolosa.

Pompe di calore aria-acqua: vantaggi e svantaggi

La pompa di calore aria-acqua è la tipologia più diffusa grazie al costo di acquisto e installazione relativamente basso, alla semplicità di installazione e alla sua flessibilità in termini di spazio necessario. Forniscono un riscaldamento ottimale tramite impianto a pavimento o radiatori, anche con temperature esterne sotto zero, fino a -20°C. Funziona in modo reversibile e può essere usata anche per raffrescare gli ambienti in estate.

La temperatura esterna ha un'influenza diretta sull'efficienza di una pompa di calore aria-acqua: quando la temperatura dell'aria si abbassa, è necessaria più energia elettrica per ottenere il livello di riscaldamento desiderato rispetto alle stagioni più calde.

Pompe di calore acqua salina-acqua: vantaggi e svantaggi

Per sfruttare il calore del terreno con una pompa di calore acqua salina/acqua, è necessaria una trivellazione profonda per installare la sonda, e si tratta di una operazione costosa.

Pompe di calore acqua-acqua: vantaggi e svantaggi

La costruzione dei due pozzi necessari (uno di aspirazione e uno di assorbimento) è spesso piuttosto complessa e costosa. Inoltre, la quantità e la qualità dell’acqua del sottosuolo deve essere controllata.

Tabella Comparativa Emissioni di CO2 Evitate

La seguente tabella illustra le emissioni di CO2 evitate grazie alla crescita delle installazioni di pompe di calore, evidenziando il potenziale futuro con l'obiettivo di 60 milioni di pompe di calore installate entro il 2030.

Scenario Pompe di Calore Installate Gas Risparmiato (miliardi di metri cubi) CO2 Ridotta (megatonnellate)
Attuale 24 milioni 5,5 -
Obiettivo 2030 60 milioni 13,7 112

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