Negli ultimi anni, il mercato della climatizzazione domestica ha visto i condizionatori senza unità esterna guadagnare sempre più popolarità. Vuoi rinfrescare la tua casa senza interventi invasivi e senza alterare la facciata del palazzo? I condizionatori senza unità esterna sono una soluzione discreta ed efficiente per questa tipologia di esigenza.
Ma prima di acquistare un climatizzatore senza unità esterna, è importante conoscere i pro e i contro di questa tecnologia, per fare una scelta consapevole e ponderata. Parliamo del condizionatore senza unità esterna: perché sceglierlo e quali vantaggi apporta rispetto ad uno che, invece, ne è dotato?
Come Funzionano i Condizionatori Senza Unità Esterna
Prima ancora di analizzare pro e contro dei climatizzatori senza unità esterna, è bene comprenderne il funzionamento di base. A differenza dei classici split, che hanno un’unità interna e una esterna che comprende compressore e scambiatore, nei climatizzatori senza unità esterna tutti i componenti sono racchiusi in un unico corpo. Al loro interno c’è comunque un circuito frigorifero tradizionale (compressore, condensatore, evaporatore, valvola di espansione, gas refrigerante).
Il funzionamento è simile a quello dei climatizzatori split: l'aria calda viene prelevata dall'ambiente interno, raffreddata tramite un gas refrigerante e poi reimmessa nell'ambiente. Si tratta, fondamentalmente, di un climatizzatore che in un unico elemento unisce tutti i componenti presenti in una pompa di calore più “tradizionale”.
All’interno del condizionatore da parete monoblocco si trovano tutti i principali componenti necessari al funzionamento dell’impianto, quali il compressore, il condensatore e l’evaporatore. Come in ogni pompa di calore, il compressore ha la responsabilità di comprimere il gas refrigerante utilizzato, così da modificarne la temperatura, per poi trasferirlo al condensatore e, infine, all’evaporatore, dove il gas refrigerante evapora assorbendo il calore interno dell’ambiente.
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I prodotti senza unità esterna sono disponibili sia come condizionatori che come pompe di calore.
Vantaggi dei Condizionatori Senza Unità Esterna
- Risparmio di spazio e tutela architettonica: Questa soluzione va a garantire un risparmio più che evidente in termini di spazio, assieme ad una tutela architettonica importante dell'edificio, fondamentale in contesti condominiali più complessi.
- Rispetto dei vincoli architettonici e legali: Questi condizionatori sono ideali per edifici con vincoli storici o architettonici. Come già detto, poi, permettono di evitare di imbattersi nei limiti architettonici e legali imposti su determinati palazzi, come accade ad esempio negli edifici vincolati dal punto di vista storico.
- Facilità di installazione: L’installazione di un condizionatore senza unità esterna non è particolarmente onerosa. L’installazione è molto semplice e viene fatta direttamente dall’interno di casa, senza opere murarie complesse o particolarmente costose. Anche i tempi, proprio per la semplicità delle operazioni, sono decisamente brevi.
- Nessuna autorizzazione necessaria: Non servono, generalmente, permessi o autorizzazioni particolari, in quanto l’assenza della macchina esterna risolve le criticità connesse a vincoli paesaggistici o storico culturali.
- Riduzione dei rumori esterni: Un altro vantaggio è la riduzione dei rumori esterni. Può sembrare una banalità, ma è un modo per limitare il più possibile l’emissione di rumori disturbanti.
Svantaggi dei Condizionatori Senza Unità Esterna
- Efficienza energetica: Inevitabilmente, tra gli svantaggi che si incontrano, il primo è senza dubbio la potenza. A livello di efficienza energetica, i condizionatori senza unità esterna equivalgono a quelli dotati di unità esterna. Tuttavia la potenza non è la medesima. Essa, infatti, risulta minore in questi dispositivi. Le performance sono inferiori ai modelli con unità esterna ma rimangono superiori a molti modelli monoblocco portatili.
- Rumore interno: Un altro svantaggio potrebbe essere il rumore interno. Esatto, se da una parte l’assenza di rumore esterno è un vantaggio, quello interno è un chiaro difetto. I condizionatori senza unità esterna si rivelano piuttosto rumoreggianti. Uno svantaggio delle soluzioni monoblocco è certamente il rumore, più elevato dei dispositivi split, “perché il compressore è praticamente dentro casa”.
- Costo: Il costo può variare molto in base al modello che si decide di installare, ma generalmente può risultare più costoso rispetto ai modelli multisplit tradizionali.
Installazione
Per quanto concerne invece l’installazione, gli split richiedono più tempo perché bisogna collegare l’unità interna e quella esterna con le tubazioni del refrigerante. Nel caso di monoblocco ad aria senza unità esterna è necessario invece “soltanto” eseguire i fori circolari nella muratura. Anche il costo dell’intervento è quindi molto legato al tipo di muratura.
A livello murario, è necessario predisporre i fori nel muro, generalmente di un diametro di circa 15-16 centimetri. L’installazione non può essere effettuata in autonomia, è necessario rivolgersi a tecnici del settore, in grado di gestire tutte le operazioni di posa e l’avvio dell’impianto.
Efficienza Energetica e Classi Energetiche
Per quanto riguarda l’efficienza, le regole alle quali devono attenersi le molte e diverse apparecchiature presenti sul mercato sono definite dai regolamenti Ecodesign europei. “Tra le altre cose - aggiunge - disciplinano l’efficienza minima che devono avere definendo una serie di classi che consentono di dare evidenza a quelli più efficienti”.
“Le prime utilizzano le efficienze stagionali (SCOP in riscaldamento e SEER in raffreddamento, ndr), mentre le seconde utilizzano efficienze puntuali (COP in riscaldamento e EER in raffreddamento). Lo stesso vale per la classe energetica presente sull’etichetta. “Una classe A di uno split non equivale alla classe A di una macchina senza unità esterna”.
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Per consumare meno si dovrebbe scegliere un apparecchio in classe A+++ .
Confronto tra Modelli di Condizionatori Senza Unità Esterna
Tra i diversi condizionatori senza unità esterna che si trovano sul mercato, sono stati selezionati e portati in laboratorio tre modelli per un confronto:
- Argo Apollo 12HP: Si distingue come il migliore nel confronto complessivo, con un punteggio totale di 58. Ottimo equilibrio in modalità riscaldamento e buon comfort percepito.
- Innova 2.0 12 HP: Ha ottenuto un punteggio totale di 54. Ideale per chi ha necessità primarie di raffrescamento potente ed efficiente. Prestazioni acustiche decisamente scarse.
- Olimpia Splendid Unico Pro 35 HP EVAN: Ha ottenuto un punteggio complessivo di 49. Buone capacità in riscaldamento ma fatica nel raffrescamento e sul piano del comfort percepito.
Non è possibile fare un confronto di risultati fra climatizzatori murali, senza unità esterna e portatili: questi ultimi vengono infatti testati in maniera differente. I risultati più alti presenti nel nostro comparatore sono dovuti a test e valutazione meno severi rispetto ai modelli fissi murali.
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