Potere Dolcificante Stevia: Pro e Contro

Della stevia si fa un gran parlare. Usarla sì o usarla no? La piantina già allora non sapeva di essere al centro di diatribe internazionali molto più grandi di essa; faceva il suo dovere di pianta, e produceva le sue foglioline dolcissime! Il suo nome è Stevia, Stevia rebaudiana bertoni.

Che cos'è la Stevia?

La stevia è un dolcificante naturale che viene estratto dalle foglie della pianta Stevia rebaudiana, genere che comprende oltre un centinaio di specie di piante che vivono nelle regioni calde dell’America del Sud. La stevia è derivata dalle foglie della pianta sudamericana Stevia rebaudiana, che fa parte della famiglia dei girasoli. La stevia è un arbusto che cresce spontaneo nelle regioni del Sud America, caratterizzato da piccole foglie ovali seghettate dal particolare sapore dolce e aromatico, simile a quello della liquirizia.

I principi attivi edulcoranti si estraggono principalmente dalle foglie seccate e disidratate. Le foglie di stevia essiccate sono costituite per il 35-62% da carboidrati, per il 10-20% da proteine, per il 15-18% da fibre e per il restante da acidi grassi. Tuttavia, poiché il potere dolcificante è dovuto unicamente a due glicosidi dello steviolo, questi sono gli unici componenti utilizzati nella preparazione dei prodotti dolcificanti presenti sul mercato.

Perché la Stevia è diventata così famosa?

  • Prima di tutto per merito del suo immenso potere dolcificante, pari quasi a 300 volte quello del saccarosio, il comune zucchero da cucina.
  • Poi per un’altra importante caratteristica: la sua assunzione non apporta calorie.

Il sapore dolce della stevia non è dato dalla presenza di zucchero ma da glicosidi steviolici (stevioside e rebaudioside A). Gli studi successivi hanno evidenziato la presenza, all’interno della pianta, di glicosidi diterpenici: lo stevioside, il rebaudioside A, il rebaudioside C e la dulcoside A. Tali composti contengono, nella loro struttura chimica, tre molecole di glucosio, ed hanno un potere dolcificante centinaia di volte superiore al saccarosio. Gli studi hanno dimostrato che lo stevioside ha proprietà antinfiammatorie, antidiabetiche, immuno modulanti (regola, cioè, le difese immunitarie).

Stevia: Benefici per la Salute

La stevia non è soltanto un dolcificante senza calorie, ma è anche un alimento benefico per la salute: essendo un derivato naturale infatti, la stevia contiene minerali e vitamine. Nello specifico, le foglie di questa pianta sono ricche di minerali importanti quali manganese, potassio, zinco e ferro. Le vitamine più presenti nella stevia sono, invece, la vitamina C e la vitamina A. Ma c'è di più: nella stevia troviamo anche un buon quantitativo di flavonoidi, potenti antiossidanti e alleati soprattutto della salute femminile in alcuni particolari periodi (pre-menopausa e menopausa). Inoltre, i flavonoidi aiutano a contrastare l'azione dei radicali liberi con evidenti benefici, visibili anche sulla pelle.

Leggi anche: Stevia e Alternative

Questa pianta contribuisce anche a mantenere sotto controllo il colesterolo cattivo nel sangue (colesterolo LDL) e si rivela quindi un alleato per chi è affetto ipercolesterolemia e nei casi di predisposizione alle patologie cardiovascolari. Consumare stevia potrebbe essere utile anche nei casi di ipertensione, grazie all'effetto ipotensivo dei principi attivi presenti della pianta. Inoltre, la stevia svolge un'azione delicatamente lassativa, digestiva (riduce l'acidità gastrica) e persino antibatterica.

Stevia e Diabete

La stevia è un dolcificante consigliato anche a chi soffre di diabete o, comunque, a coloro che devono tenere sotto controllo la glicemia. Ovvero, la stevia può aiutare a regolarizzare stati di iperglicemia. Il merito è dello stevioside, uno degli attivi della pianta. Lo stevioside modifica il funzionamento di alcune cellule pancreatiche, quelle cellule che producono insulina. Dunque, viene stimolata la produzione di insulina e riduce l'iperglicemia. In particolare, sembra che questa pianta riduca i livelli di glucosio post-prandiali in caso di diabete di tipo 2.

La stevia non apporta calorie, non provoca carie e può essere consumata anche dai diabetici, in quanto ha un apporto di zuccheri nullo.

Controindicazioni e Potenziali Rischi

Tuttavia, vi è un acceso dibattito sulla possibilità che alcuni componenti della pianta possano avere effetti cancerogeni a lungo termine, al pari di altri dolcificanti di uso comune quale l’aspartame. Sono numerose le voci e gli allarmismi riguardo a una presunta azione cancerogena dello steviolo e sono in corso ricerche in merito. Ma fino a ora, con un consumo moderato, il rischio pare essere davvero remoto. È appunto moderazione la parola chiave: la stevia ha un potere dolcificante così elevato che ne basta davvero pochissima (una quantità irrisoria) per godere del gusto "zuccherino" e non rischiare presunte intossicazioni.

Per la precisione, 40 grammi di stevia corrispondono a 100 grammi di zucchero. È anche vero che la stevia si rivela adatta persino a cucinare i dolci: sostituire una parte dello zucchero con questo dolcificante naturale è un'ottima idea per chi desidera mantenersi in forma o ha bisogno di arginare i valori glicemici. A oggi, non sono presenti quindi controindicazioni riguardo l'uso della stevia, nemmeno nell'alimentazione di bambini e donne in gravidanza. Anzi, per queste ultime può rendersi necessario controllare l'assorbimento degli zuccheri e limitare l'apporto di zucchero nella dieta. L'uso della stevia è definito sicuro nella quantità di 4 mg di principio attivo ogni kg di peso corporeo, in soggetti di tutte le età (fonte EFSA - European Food Safety Authority).

Leggi anche: Saccarina: pro e contro

Benché la stevia non sia dannosa, infatti, è comunque importante non eccedere con il consumo: il dosaggio massimo giornaliero di è parti a 4 milligrammi di glicosidi steviolici per kg di peso corporeo al giorno.

La stevia di per sè è generalmente sicura, ma talvolta può causare reazioni allergiche in alcune persone, sebbene si tratti di un effetto piuttosto raro. Però bisogna fare attenzione: non tutti i prodotti a base di stevia in commercio sono così "naturali", bisogna scegliere bene e leggere bene l'Inci, perché possono contenere anche componenti "poco simpatici" come biossido di silicio, carbossimetilcellulosa sodica, atritolo e aromi "naturali".

Come Coltivare la Stevia

Le piante di stevia possono essere facilmente coltivate in casa, acquistando la piantina nata in vivaio oppure una confezione di semi. La stevia è una pianta arbustiva perenne in Sud America. Può adattarsi al clima europeo estivo, ma in inverno necessita di apposite cure e coperture. Se si acquistano i semi, questi vanno distribuiti in superficie e ricoperti con un po’ di terreno, quindi lasciati germogliare in un luogo caldo e soleggiato. Dopo la comparsa di 3 paia di foglioline, la piantina va travasata in un vaso di dimensioni maggiori.

La pianta della stevia è un arbusto che difficilmente supera il metro di altezza. Presenta piccole foglie ovali, verde brillante, seghettate ai margini. Il vaso va poi posizionato all'esterno in un luogo luminoso ma riparato dal vento. Il miglior periodo per la raccolta è la fine dell'estate, verso settembre, non appena la pianta sta per fiorire, cosa che avviene di solito a ottobre.

Ricordiamo che la Stevia è una pianta “perenne” (quindi ha un ciclo pluriennale), ma resiste poco al gelo. Quindi a Nord è usata spesso come annuale (come il basilico, ad esempio), oppure può essere ricoverata in una serretta, per poi riportarla fuori in primavera (ricordatevi, però, di bagnarla anche d’inverno!). L’aspetto è quello di una comune aromatica, simile alla menta, od alla melissa. I fiori sono ermafroditi, bianchi. La riproduzione per via gamica (da seme), è più facile di quella per via agamica (per talea).

Leggi anche: Zucchero di Canna vs. Dolcificanti

Come Usare la Stevia in Cucina

Per quanto riguarda l'uso della stevia in cucina, sia le foglie sia l'estratto di stevia vengono impiegati per dolcificare bevande calde e fredde e per preparare dolci al cucchiaio, crostate e biscotti.

La stevia ormai si trova in commercio anche al supermercato. La sua "forma" è in polvere, in compresse oppure liquida. Quest'ultima è ottima per dolcificare anche dessert al cucchiaio (per esempio, creme e budini). Esiste poi anche l'uso della stevia in foglia: si tratta di una pianta che si può coltivare anche a casa, come una qualsiasi altra pianta aromatica. In questo caso, è possibile utilizzare persino la foglia fresca direttamente nelle preparazioni dolci, triturandola o per dolcificare il tè lasciandola in infusione.

Il dolcificante in polvere a base di stevia può essere utilizzato in luogo dello zucchero in qualsiasi ricetta, considerando che possiede un potere dolcificante 100 volte superiore.

Stevia vs. Eritritolo: Qual è la Differenza?

Con il crescente interesse per stili di vita più sani e a basso contenuto di zucchero, molti consumatori si sono rivolti a dolcificanti alternativi come la stevia e l'eritritolo. Ma quali sono le differenze tra questi due dolcificanti? Sono davvero sicuri per la salute?

La stevia è un dolcificante naturale estratto dalle foglie della pianta Stevia rebaudiana, originaria del Sud America. Questo dolcificante è particolarmente apprezzato per il suo potere dolcificante molto superiore a quello dello zucchero, senza però apportare calorie. Il segreto della sua dolcezza risiede nei glicosidi steviolici, composti naturali contenuti nelle sue foglie. Uno dei principali benefici della stevia è che non contiene calorie. Ciò la rende una scelta perfetta per chi desidera ridurre l'assunzione calorica o chi è a dieta. Inoltre, è ampiamente raccomandata per i diabetici, poiché non ha alcun impatto significativo sulla glicemia. Studi hanno infatti evidenziato che la stevia può essere utilizzata senza problemi da chi soffre di diabete di tipo 2, in quanto non provoca picchi glicemici. Alcune contraddizioni potrebbero derivare tuttavia da un uso eccessivo del prodotto.

L’eritritolo è un dolcificante che appartiene alla famiglia degli zuccheri-alcol (o polialcoli), e si trova naturalmente in alcuni frutti, come pere e uva. Il suo essere privo di componente calorica, lo rende una scelta ideale per chi segue una dieta dimagrante. Inoltre, ha un indice glicemico nullo, il che significa che non altera i livelli di zucchero nel sangue e non causa picchi glicemici, motivo per cui è considerato sicuro anche per le persone con diabete. Rispetto ad altri dolcificanti, l’eritritolo è anche meglio tollerato a livello digestivo. Nonostante questi numerosi vantaggi, l’eritritolo non è privo di qualche piccolo svantaggio. Un’altra differenza riguarda il sapore. La stevia tende ad avere un retrogusto amarognolo, che può non essere apprezzato da tutti. L’eritritolo, invece, ha un sapore che è molto simile a quello dello zucchero, senza retrogusti sgradevoli. In cucina, entrambi i dolcificanti sono stabili al calore, ma l’eritritolo può essere preferibile per chi cerca una dolcificazione più simile a quella dello zucchero, poiché aiuta anche a riprodurre la consistenza zuccherina in molte ricette.

Quando si tratta di dolcificanti alternativi, la sicurezza è una delle preoccupazioni principali e spesso capita di ascoltare domande come: la stevia fa male? L’eritritolo è considerato uno dei dolcificanti più sicuri disponibili sul mercato. A differenza di altri zuccheri-alcol, che possono causare problemi digestivi come gonfiore e diarrea, l’eritritolo è generalmente ben tollerato dal sistema gastrointestinale.

tags: #potere #dolcificante #stevia #pro #e #contro

Scroll to Top