Carboidrati Amidiacei negli Alimenti: Cosa Sono e Come Gestirli

I carboidrati sono il macro nutriente più criticato e più temuto dalle persone che desiderano dimagrire. Questo avviene perché molte delle cose che si sanno su questo nutriente in realtà sono errate ed è quindi importante fare un po' di chiarezza. In questo articolo parleremo di che cosa sono i carboidrati e di come imparare a gestirli correttamente.

Cosa Sono i Carboidrati?

I carboidrati sono composti organici formati da atomi di carbonio, idrogeno ed ossigeno. Si possono presentare come singole unità, per esempio come il glucosio e il fruttosio che sono quelli che conosciamo di più. In questo caso prendono il nome di monosaccaridi, ma possono presentarsi anche come l’unione di due di queste unità, i disaccaridi, come per esempio il lattosio che è molto famoso perché è lo zucchero contenuto nel latte.

In fine possono anche unirsi in sequenze di più unità che formano catene lineari o ramificate. In questo caso prendono il nome di polisaccaridi ed esempi di queste catene sono l’amido, il glicogeno e le fibre alimentari.

Classificazione dei Carboidrati: Semplici vs. Complessi

Ci sono diversi modi di classificare i carboidrati a seconda delle loro caratteristiche. Una delle distinzioni più importanti è quella che viene fatta tra carboidrati semplici e complessi. I carboidrati possono essere classificati in due categorie principali: semplici e complessi. I carboidrati amidacei rientrano in questa categoria.

Carboidrati Semplici

Come abbiamo già anticipato i carboidrati semplici sono formati da poche unità. Alcuni carboidrati semplici che utilizziamo molto spesso sono i seguenti:

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  • Monosaccaridi:
    • Il glucosio. È il composto organico più diffuso in natura, sia libero sia sotto forma di grandi molecole o polimeri.
    • Il fruttosio. Contenuto nella frutta, nel miele, nella canna e nella barbabietola da zucchero. È il più dolce tra gli zuccheri.
    • Il galattosio. Unito ad altri zuccheri, è diffusissimo in natura, sia nel regno vegetale che in quello animale. Dopo il glucosio è il più diffuso nel regno animale. Nei mammiferi, viene sintetizzato dalle ghiandole mammarie a partire dal glucosio.
  • Disaccaridi:
    • Il maltosio (formato da due unità di glucosio) non molto diffuso in natura.
    • Il lattosio (formato da un’unità di galattosio e una di glucosio) presente nel latte.
    • Il saccarosio (formato da un’unità di fruttosio e una di glucosio) presente nella barbabietola e nella canna da zucchero. È lo zucchero da cucina.

Carboidrati Complessi

I carboidrati complessi sono quelli formati da tante unità.

  • Nel regno animale:
    • Il glicogeno. È una molecola molto grossa formata da tante unità di glucosio che si uniscono formando una struttura ramificata. È presente nel fegato e nel muscolo scheletrico degli animali con funzione di riserva energetica di veloce utilizzo.
  • Nel regno vegetale:
    • L’amido. Che è l’equivalente vegetale del glicogeno.
    • La fibra alimentare. Cioè la componente dietetica resistente alla degradazione da parte degli enzimi del corredo enzimatico. (Cabras, Martelli, Chimica degli alimenti, 2004 PICCIN)

L'Amido

L’amido è il tessuto di riserva delle piante. Si accumula, nei bulbi, nelle radici, nei chicchi o cariossidi e soprattutto nei semi delle piante. Le patate, che sono tuberi, e i chicchi dei cereali, per esempio, sono ricchi di amido.

I chicchi dei cereali, se presentano tutti i costituenti, cioè se mantengono la parte fibrosa esterna del chicco, sono la fonte principale dei cosiddetti “carboidrati integrali”. Anche i derivati dei cereali integrali contengono sia la parte amidacea che quella esterna del chicco.

Invece i carboidrati raffinati non contengono più la parte esterna fibrosa del chicco, quella appunto “integrale” che viene eliminata, durante i processi di lavorazione. La parte fibrosa del chicco viene eliminata sotto forma di crusca e di altri strati di rivestimento e protezione presenti nel chicco oltre al cuore amidaceo.

Le farine raffinate provenienti dai chicchi di cereali sono utilizzate comunemente nella maggior parte dei prodotti da forno dove conferiscono morbidezza e tipico colore al pane bianco oppure caratteristica di friabilità per esempio nei crackers e nei grissini.

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La Fibra

La fibra ha, invece, una funzione strutturale nella pianta. I principali tipi di fibra alimentare sono: la cellulosa, la chitina, i β-glucani, le gomme (guar, xantana, ecc), l’emicellulosa, l’inulina, l’ oligofruttosio, i fruttoligosaccaridi, la pectina, il glucomannano, il polidestrosio, i polioli, l’amido resistente ed altri ancora.

L’uomo non è in grado di digerire la fibra. I grandi erbivori, come bovini, pecore, capre, cervi, antilopi, ma anche cammelli e canguri, invece sono in grado di farlo.

Fonti Alimentari di Carboidrati Amidiacei

Le principali fonti alimentari di carboidrati amidacei includono cereali, tuberi e legumi. Tra i cereali, il grano, il riso, il mais e l’avena sono tra i più comuni. I tuberi, come le patate, le patate dolci e la manioca, sono un’altra importante fonte di carboidrati amidacei. I legumi, come fagioli, lenticchie e ceci, sono anch’essi ricchi di carboidrati amidacei.

Altre fonti di carboidrati amidacei includono frutta come banane e castagne, che contengono amido in quantità variabili. Sotto il termine "amidacei" vengono raggruppati diversi alimenti e prodotti alimentari accumunati dalla generosa presenza di amido, il carboidrato di riserva tipico del mondo vegetale.

Digestione e Assorbimento dei Carboidrati Amidiacei

La digestione dei carboidrati amidacei inizia nella bocca, dove l’enzima amilasi salivare inizia a scomporre l’amido in molecole più piccole. Il glucosio viene poi assorbito attraverso le pareti dell’intestino tenue e trasportato nel flusso sanguigno.

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Il processo di digestione e assorbimento dei carboidrati amidacei è influenzato da diversi fattori, tra cui la struttura dell’amido, la presenza di fibre e il metodo di preparazione degli alimenti. Inoltre, la cottura degli alimenti può influenzare la loro digeribilità.

Impatto sulla Salute

I carboidrati amidacei svolgono un ruolo cruciale nella nostra dieta e possono avere vari impatti sulla salute. Tuttavia, un eccessivo consumo di carboidrati amidacei, soprattutto quelli raffinati come pane bianco e dolci, può portare a un aumento di peso e a problemi di salute come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.

Le fibre presenti nei carboidrati amidacei integrali possono aiutare a migliorare la digestione, prevenire la stitichezza e ridurre il rischio di malattie gastrointestinali. Infine, i carboidrati amidacei possono influenzare i livelli di energia e l’umore.

Seguire una dieta ricca in alimenti amidacei ad alto indice glicemico, che inducono dopo il consumo un veloce aumento dei livelli di glucosio e insulina nel sangue, può nel tempo favorire la comparsa di diabete di tipo 2 o malattie cardiovascolari.

Carboidrati a Basso o Alto Indice Glicemico

Un concetto molto importante che devi capire per gestire al meglio i carboidrati nella vita di tutti i giorni è quello dell’indice glicemico. Prima di definire il concetto di indice glicemico, definiamo il concetto di glicemia. La glicemia è la quantità di glucosio nel sangue misurata in mg di glucosio in 100ml di sangue.

L’indice glicemico è la velocità con cui la glicemia si innalza nel sangue in seguito all'assunzione di una fonte di carboidrati. L’indice glicemico di un alimento, quindi, dipende dalla velocità con cui viene digerito e assimilato l'alimento.

Tale velocità è il frutto della struttura fisica di quel dato alimento. Ovvero, tanto più un alimento è raffinato o friabile o, in altra maniera, facilmente attaccabile dagli enzimi digestivi, tanto più sarà elevato il suo indice glicemico.

I carboidrati a basso indice glicemico sono carboidrati a più lenta assimilazione, ovvero sono quelli che innalzano più lentamente la glicemia nel sangue. Invece i carboidrati ad alto indice glicemico sono a rapida assimilazione e sono quelli più insulinemici, quindi quelli diciamo a cui bisogna stare un pò più attenti.

Esempi di Alimenti a Diverso Indice Glicemico

  • Esempi di alimenti a BASSO INDICE GLICEMICO (35-15)
    • Fagioli
    • Pesche
    • Piselli
    • Quinoa
    • Ceci
    • Latte di soia- avena
    • Noci/nocciole
    • Soia
    • Zucchine
  • Esempi di alimenti a medio INDICE GLICEMICO (50-35)
    • Succo mela
    • Muesli
    • Patate dolci
    • Farina di farro integrale
    • Pane integrale
    • Riso integrale
    • Segale
    • Succo di arancia
    • Cous cous integrale
    • Avena
    • Kamut
    • Prugne secche
  • Esempi di alimenti ad ALTO INDICE GLICEMICO (50-100)
    • Sciroppo di glucosio
    • Patate fritte
    • Patate al forno
    • Farina di riso
    • Fecola di patate
    • Latte di riso
    • Farina bianca 00
    • Pane bianco
    • Pan carrè
    • Pop corn
    • Zucchero
    • Riso bianco
    • Cous cous

Come Integrare i Carboidrati Amidiacei in Modo Equilibrato

Per un’assunzione equilibrata di carboidrati amidacei, è importante scegliere fonti integrali e ricche di nutrienti. Includere una varietà di tuberi e legumi nella dieta può fornire una gamma di nutrienti essenziali e aiutare a mantenere un apporto adeguato di carboidrati amidacei.

È consigliabile limitare il consumo di alimenti ricchi di carboidrati amidacei raffinati, come pane bianco, dolci e snack confezionati. Infine, è importante bilanciare l’assunzione di carboidrati amidacei con altre macronutrienti come proteine e grassi sani.

Verdure Amidiacee: Patate, Mais, Piselli e Zucca

Anche se molte verdure hanno pochissime calorie per porzione, alcune di esse presentano un alto contenuto di carboidrati e forniscono energia sotto forma di amido, in particolare patate, mais, piselli e zucca. Tutte le verdure presentano una percentuale di carboidrati, ma alcuni ortaggi risultano esserne maggiormente ricchi. Queste sono quelle che vengono classificate come verdure amidacee, ovvero patate, mais, piselli e zucca.

Valori Nutrizionali delle Verdure Amidiacee

Ecco una tabella con i valori nutrizionali per 100 grammi di alcune verdure amidacee:

Verdura Calorie Carboidrati (g) Fibre (g) Zucchero (g)
Patata (al forno, media) 168 37 4 2
Mais dolce (cotto) 143 31.3 3.6 6.8
Piselli 117 21 8.3 8.2
Zucca Butternut 82 21.5 6.6 4

Alimenti da Ridurre per Perdere Peso

Pane bianco, cereali da colazione, riso bianco e patate bianche sbucciate: sono i quattro amidi da ridurre se si vuole perdere peso. La lista è stata compilata dai dietologi del Cleveland Institute ed è composta da cibi che rientrano stabilmente nelle abitudini alimentari degli Stati Uniti d’America come di altri Paesi occidentali e che quindi, come ogni abitudine, risultano difficili da eliminare.

Amidi Trasformati

Non tutti gli amidi, infatti, sono cattivi, ma assumere troppi amidi trasformati può rallentare i progressi nella perdita di peso. Ed è solo osservando una dieta sana per un lungo periodo che i tentativi di perdere peso potranno avere successo.

  • Pane bianco, cracker e pasta: sono alimenti amidacei ad alto contenuto di calorie e carboidrati, ma a basso contenuto di fibre, proteine e nutrienti.
  • Cereali da colazione: fanno impennare gli zuccheri nel sangue, specie se serviti con il latte, altro alimento ad assorbimento rapido. Nemmeno i cereali integrali sono una soluzione, perché sono ancora lavorati e presentano, in quantità variabili, zucchero aggiunto.
  • Riso bianco: privo com’è di fibre e proteine, è un carboidrato vuoto che viene rapidamente digerito e assorbito, facendo salire più velocemente lo zucchero nel sangue con conseguente aumento della fame di carboidrati più elaborati o di zuccheri.
  • Patate bianche senza pelle: hanno un indice glicemico molto alto: il che significa che aumentano rapidamente lo zucchero nel sangue e che, in base all’alimento che le accompagna, può verificarsi una rapida caduta di energia con l’effetto di sentirsi presto affamati.

Alimenti che Non Contengono Carboidrati

Tra gli alimenti che contengono meno carboidrati o che non ne contengono affatto ci sono:

  • I grassi da condimento, sia quelli di origine vegetale che animale.
  • Le carni. Carni di bovino, maiale, cavallo e tantissimi altri tipi.
  • I salumi. Prosciutto crudo, bresaola, prosciutto cotto e cosi via.
  • Molti tipi di pesci.
  • Molti tipi di formaggi tra cui mascarpone, formaggio spalmabile, mozzarella, parmigiano e cosi via.

Tutti questi alimenti che ti sto descrivendo, hanno un contenuto in carboidrati inferiore al 1% quindi davvero pochissimo.

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