L'estate è finalmente arrivata e la pelle è pronta a godere dei caldi raggi del sole. Il sole è fonte di vita: i suoi raggi forniscono alla Terra calore e luce, ed è responsabile dell’attivazione della fotosintesi clorofilliana, il processo con cui le piante producono essenziali sostanze nutrienti e ossigeno. Ha un ruolo significativo anche per la nostra salute.
I Benefici del Sole
In piccole quantità, il sole è benefico: è essenziale per la sintesi della vitamina D e svolge un ruolo chiave nella calcificazione delle ossa. Innanzitutto, l’esposizione alla luce solare negli esseri umani stimola la produzione di vitamina D, un ormone con molteplici proprietà in vari organi e tessuti, e il cui apporto con la dieta è talvolta insufficiente.
I raggi UVB del sole promuovono la sintesi della vitamina D, il principale fattore di crescita delle ossa. L'esposizione al sole da 10 a 15 minuti, 2-3 volte alla settimana, è sufficiente per soddisfare il fabbisogno di vitamina D e prevenire l'insorgenza del rachitismo; è utile anche per prevenire l'osteoporosi negli anziani.
È stato inoltre dimostrato che l’esposizione ai raggi solari ha anche un effetto benefico sull’umore, soprattutto in chi soffre di disturbi affettivi stagionali, una forma di depressione innescata dai cambi di stagione. La luce solare, infatti, promuove la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che, tra le sue funzioni, aiuta a calmare l’ansia e lo stress e migliora il tono dell’umore.
Il sole contribuisce anche a regolare il ritmo sonno-veglia e favorisce un buon riposo notturno. Infine, l’esposizione al sole, nelle quantità idonee e con le necessarie cautele, può contribuire a migliorare alcune malattie della pelle, come determinate forme di psoriasi ed eczemi.
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Il sole fa bene alle pelli sane perché le aiuta a rimanere in equilibrio: merito della sua azione anti-seborroica, che contribuisce a contrastare la produzione di liquidi, tossine e grasso in eccesso, normalizzando la cute. Inoltre, su consiglio e indicazione del dermatologo, l'esposizione al sole potrebbe essere utile alle persone che soffrono di malattie cutanee come psoriasi ed eczema. Infatti, i raggi ultravioletti e i raggi infrarossi possiedono caratteristiche antisettiche, antimicrobiche e antibatteriche: proprietà che aiutano a migliorare le manifestazioni tipiche di queste problematiche.
Le radiazioni solari possono migliorare i sintomi di alcune malattie dell'apparato neuromuscolare. Innanzitutto, l'artrite: il caldo, infatti, aumenta la soglia del dolore, esercita un effetto antalgico, normalizza il pH tissutale e interferisce sulla trasmissione dell'impulso doloroso, per cui può aiutare ad alleviare le manifestazioni tipiche di questo disturbo. Attenzione, però: in linea di massima meglio evitare di esporsi in fase acuta per non peggiorare l'infiammazione.
Fotoprotezione Naturale e Ruolo della Melanina
La pelle è già in grado di difendersi "da sola" dall'aggressione dei raggi UV. I capelli, la barriera cornea e la barriera della melanina sono alcuni dei mezzi a disposizione della pelle per difendersi. La melanina - un pigmento naturale della pelle prodotto dai melanociti, le cellule responsabili dell'abbronzatura - varia da un individuo all'altro a seconda del suo fototipo.
La pigmentazione della melanina è il sistema fotoprotettivo più sviluppato del corpo: assorbe più del 90% dei raggi UV che passano attraverso lo strato corneale. La melanina assorbe i raggi UV per evitare che penetrino negli strati più profondi e vulnerabili della pelle. Quando c'è molta melanina, i cheratinociti crescono e lo strato corneo si ispessisce.
Questa difesa dei pigmenti varia da un individuo all'altro, ma più l'epidermide è pigmentata, meglio resisterà all'aggressione del sole. È inoltre importante proteggersi in altri modi.
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Le Componenti dei Raggi Solari
La luce solare è costituita da radiazioni elettromagnetiche. In particolare, ne fanno parte le onde elettromagnetiche che appartengono al cosiddetto “spettro visibile”, cioè le radiazioni che gli esseri umani possono percepire.
I raggi solari sono dati da radiazioni che hanno energia diversa, intermedia tra quella delle onde radio (che hanno un’energia inferiore) e quella dei raggi x (con energia superiore). Per questo quando le radiazioni solari vengono deviate, per esempio attraverso le gocce d’acqua sospese in aria dopo i temporali, possiamo percepirne la scomposizione in colori diversi, ognuno dei quali è dato da radiazioni elettromagnetiche di energia differente.
Ai “margini” dello spettro visibile ci sono le radiazioni infrarosse e quelle ultraviolette, invisibili ai nostri occhi ma capaci di penetrarli.
- Raggi infrarossi: hanno la capacità di riscaldare, ma proprio per questo possono dilatare i capillari e i vasi superficiali, favorendo la formazione di inestetismi cutanei come la couperose e facilitando o peggiorando le vene varicose delle gambe.
- Luce visibile: indispensabile per la vita sulla Terra. Tuttavia, può favorire, soprattutto con le sue componenti blu-violette ad alta energia che si avvicinano agli ultravioletti, la degenerazione maculare della retina, prima causa di cecità negli anziani dei Paesi a reddito maggiore.
- Raggi ultravioletti di tipo A (UVA): rappresentano circa il 95 per cento delle radiazioni ultraviolette che raggiungono la superficie terrestre. Penetrano in profondità nella pelle, stimolando un’abbronzatura lenta e duratura, ma danneggiando le fibre elastiche: sono quindi i principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo e della formazione di rughe. Possono causare danni indiretti al DNA delle cellule, e quindi favorire alcuni tumori della pelle. Come avverte l’American Cancer Society, infatti, “non esistono raggi UV sicuri”.
- Raggi ultravioletti di tipo B (UVB): sono una piccola componente delle radiazioni UV che arrivano sulla Terra, perché circa il 90 per cento viene naturalmente assorbito e quindi trattenuto dalla fascia di ozono che avvolge il pianeta. Gli UVB catalizzano la produzione di vitamina D nella pelle, ma sono anche causa delle scottature solari. Un’eccessiva esposizione a questo tipo di radiazioni è associata a diverse patologie, tra cui tumori della pelle e degli occhi.
- Raggi ultravioletti di tipo C (UVC): sarebbero i più pericolosi, ma sono bloccati dallo strato di ozono dell’atmosfera e quindi non raggiungono la superficie terrestre. L’assottigliamento della fascia di ozono a causa di sostanze chimiche inquinanti è un tema prioritario dell’agenda sanitaria ed ecologica globale. L’incremento di radiazioni ultraviolette è infatti nocivo sia per la salute umana sia per gli lecosistemi.
I Rischi dell'Esposizione al Sole
L'esposizione al sole è rischiosa. Sulla pelle, provoca scottature, invecchiamento precoce, allergie e, nei casi più gravi, tumori di diversi tipi. Un terzo di tutti i tumori diagnosticati nel mondo sono tumori della pelle, e il 10% di questi è mortale. Il cancro della pelle è la proliferazione di cellule cancerose sulla pelle. L'unico modo certo per evitare il rischio di danni al sole è non esporre la pelle.
Oltre ai raggi UV, i ricercatori hanno recentemente scoperto un nuovo nemico per la pelle: la radiazione luminosa visibile (sotto forma di luce blu visibile ad alta energia). Questo tipo di radiazioni è dannoso poiché attacca tutti i costituenti cellulari: lipidi, proteine e DNA. Il danno si verifica a lungo termine: ciò spiega l'assoluta necessità, in termini di salute pubblica, di proteggersi il più presto possibile e per tutta la vita.
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Comprendere l'Allergia al Sole
Esistono diverse forme di allergia solare, e le scottature estive benigne sono le più comuni. Si manifesta come arrossamento, un'eruzione di piccole imperfezioni o papule rosse leggermente in rilievo, e una sensazione di prurito dove la pelle è stata esposta al sole. Si verifica più spesso su aree esposte come la scollatura, le spalle, le braccia, il dorso delle mani e i piedi.
Ulteriori Informazioni sulle Macchie Solari
Le lentiggini solari, comunemente conosciute anche come "macchie solari", o "macchie senili", sono uno degli effetti più visibili dell'invecchiamento della pelle. Sono il risultato del deposito di melanina nell'epidermide o nel derma. Si tratta di una forma comune di iperpigmentazione che si presenta con piccole aree piatte e scure di colore da marrone chiaro a nero. Queste macchie solari si trovano sulle zone più esposte al sole: viso, collo, spalle, décolleté, avambracci e dorso delle mani.
Comprendere i Diversi Gradi di Scottature da Sole
La scottatura da sole (o eritema solare) è una risposta infiammatoria della pelle causata dall'esposizione ai raggi UV. Esistono quattro gradi di ustioni da eritema solare. La gravità varia a seconda del tipo di pelle o fototipo, della sensibilità individuale ai raggi UV, di fattori genetici, della durata e la frequenza dell'esposizione e dell'intensità della radiazione solare.
La maschera gravidica, o melasma, è dovuta a una sovrapproduzione di melanina, il pigmento responsabile del colore dell'epidermide, da parte dei melanociti.
Abbronzarsi Fa Bene o Male?
La scelta di una crema solare di qualità è fondamentale per proteggere la nostra pelle dai danni causati dal sole. Il fattore che fa la differenza in una crema solare è il filtro solare, che blocca le radiazioni ultraviolette più pericolose, riducendo così gli effetti nocivi e cancerogeni sulla pelle. La pelle dei bambini è particolarmente delicata e sensibile ai raggi solari rispetto a quella degli adulti. È importante proteggerli dall’esposizione eccessiva al sole fin dalla più tenera età.
Per le prime esposizioni non prendere più di tre quarti d’ora di sole al giorno (20 minuti al sole intenso). Oltre questo limite, i melanociti sono saturi e non producono altra melanina. L’abbronzatura ottenuta in modo veloce, poi, è meno duratura, e soprattutto meno protetta contro le scottature, rispetto al colorito ottenuto gradualmente in 15-20 giorni di esposizione.
Applicare la crema solare anche quando la pelle è già abbronzata, eventualmente riducendo gradatamente il fattore di protezione. Evitare di esporsi tra le ore 12 e le ore 16. Non esporre i bambini sotto i 3 anni durante le ore più calde. Nelle ore di irraggiamento meno forte, applicare un prodotto resistente con un alto indice di protezione. Non dimenticare che i colpi di sole non si prendono solo sulla spiaggia!
Indossare cappello e occhiali da sole con lenti omologate, in grado di filtrare gli UVA e gli UVB (etichetta CE). Asciugarsi bene dopo ogni bagno. Bere molta acqua e spesso. Il sole disidrata in profondità il nostro corpo.
Quali Sono i Rischi?
Esistono diversi tipi di cancro della pelle, perché questo tessuto è formato da diversi tipi cellulari: i melanociti, che producono il pigmento melanina, e i cheratinociti. Questi ultimi prendono il nome di cellule squamose nello strato più esterno dell'epidermide, e di cellule basali nello strato più profondo.
Il melanoma si forma dalle cellule produttrici di pigmento e, sebbene sia il tumore della pelle meno comune, è il più aggressivo e pericoloso se diagnosticato tardivamente. Altri due tipi di tumore della pelle sono il carcinoma basocellulare o basalioma e il carcinoma spinocellulare. Il primo, il più diffuso a livello mondiale tra le popolazioni di pelle chiara, metastatizza molto raramente, ma può comparire in parti del corpo esposte, come il viso, ed è strettamente correlato all'esposizione solare. Il secondo è meno comune, è anch'esso legato all'esposizione al sole, metastatizza raramente ma se lo fa può essere fatale.
A complicare la valutazione del rischio reale vi sono gli studi, tra i quali un articolo pubblicato nel marzo di quest'anno sul Journal of the American Medical Association, che dimostrano come la maggiore o minore esposizione al sole non sia sempre correlata a un aumento delle diagnosi di melanoma. O meglio, dipende dalle fasce d'età. Le scottature e l'eccessiva esposizione in età adulta non sembrano influire sul rischio di melanoma, ma lo studio ha dimostrato che per adolescenti, bambini e giovani adulti una ridotta esposizione ai raggi UV riduce significativamente il rischio di cancro alla pelle.
Quindi, il sole è dannoso? Dipende. Se da una parte diversi studi recenti hanno confermato che l'esposizione incontrollata in età infantile aumenta il rischio di tumori della pelle, la luce solare, permettendo la produzione di adeguati livelli di vitamina D, riduce il rischio di sviluppare tumori in altri organi. L'esposizione al sole è un fattore di rischio certo per l'insorgenza dei carcinomi basocellulari e spinocellulari, mentre la relazione con i melanomi rimane più labile. In questo tumore giocano un ruolo importante anche l'ereditarietà e la familiarità, la presenza di nei e il fototipo chiaro (pelle chiara, capelli biondi o rossi, occhi azzurri o verdi).
Come Proteggersi?
Non è facile quantificare l'esposizione al sole: dipende da caratteristiche come il tipo di pelle e la potenza del sole (misurata con l'indice UV, spesso riportato dai giornali nella pagina delle previsioni meteo). L'entità dei danni aumenta con l'aumentare della durata e i danni sono più gravi se l'esposizione prolungata si verifica quando l'irraggiamento è molto intenso, come nelle ore più calde della giornata (ossia tra le 11:00 e le 15:00) e nei mesi estivi. Anche l'altitudine gioca un ruolo importante: l'atmosfera più rarefatta dell'alta quota gioca brutti scherzi. Una giornata nuvolosa o ventosa porta spesso a sottovalutare l'esposizione ai raggi UV, che possono raggiungere valori notevoli.
Se ci si espone al sole è necessario assicurarsi di proteggere le parti del corpo scoperte più di frequente come viso, collo e mani. Se ci si scotta, significa sicuramente che ci si è esposti al sole oltre i limiti di sicurezza. È tuttavia possibile essersi esposti eccessivamente anche prima di scottarsi. Le frequenti scottature, in particolare durante l'infanzia e l'adolescenza, sono collegate a un marcato aumento del rischio di cancro alla pelle nell'arco della vita.
Quali Controlli?
Secondo i dati AIRTUM, in Italia negli ultimi 20 anni l'incidenza dei melanomi è aumentata di quasi un terzo in entrambi i sessi, ma allo stesso tempo il tasso di mortalità è diminuito. Merito dei progressi nelle cure, perché un vero e proprio screening per i tumori della pelle non è raccomandato dalle attuali linee guida internazionali. Il problema, infatti, è che gli esperti non hanno del tutto chiaro chi dovrebbe controllarsi con maggiore regolarità. Così le linee guida rimangono quelle di sempre: controllarsi da sé e, se qualche neo appare cambiato, rivolgersi al dermatologo.
No quindi a controlli specifici per tutti, anche se secondo alcuni è bene fare comunque una mappatura dei nei, almeno dopo i 18 anni, per avere chiara la situazione di partenza. Come spiega Mario Santinami, responsabile della Struttura melanoma e sarcoma dell'Istituto nazionale tumori di Milano, "la mappatura serve per verificare l'andamento dei propri nei nel tempo, dal momento che il primo segnale dell'insorgenza di un melanoma è il cambiamento di forma, dimensioni e colore di uno o più nei".
I Consigli per Stare al Sole
- Evitare lampade e lettini abbronzanti;
- Utilizzare la giusta protezione solare, anche se già abbronzati, e spalmarla un quarto d'ora prima dell'esposizione al sole, meglio se con un fattore di protezione uguale o superiore a 15, e ripetere l'applicazione ogni due ore e ogni volta che si fa il bagno o si pratica sport.
Come Preparare la Pelle all'Esposizione Solare
Ormai l’estate è alle porte ed arriva anche il momento di adottare le dovute precauzioni per preparare la pelle ad un’esposizione solare maggiore e più duratura. Il voler abbronzarsi velocemente e la voglia di passare più tempo all’aperto possono portare a dei comportamenti che favoriscono la comparsa di scottature, eritemi solari, rughe e macchie.
Dopo essere stata coperta per tutto l’inverno, la pelle ha bisogno di luce e di abituarsi a stare esposta ai raggi solari. Pertanto, nella preparazione all’esposizione solare è sempre importante tenere presente che la luce del sole è importante e aiuta il nostro corpo nella produzione della vitamina D, preziosa soprattutto per la salute delle ossa.
Perché è Importante Salvaguardare la Pelle?
La melanina è quel pigmento che conferisce il colore alla pelle e viene attivata in seguito all’esposizione solare. L’abbronzatura è da interpretarsi come una reazione di difesa dell’organismo per proteggere la pelle. La melanina, quindi, funziona fisiologicamente come un filtro che, diffondendosi negli strati cutanei superiori, impedisce che i raggi ultravioletti provochino danni alla pelle e, di norma, è necessario qualche giorno perchè si distribuisca in modo omogeneo.
Per questo motivo, le scottature solari tendono a verificarsi soprattutto con le prime esposizioni, quando la pelle presenta ancora poco pigmento, quindi dispone di poca protezione naturale nei confronti delle radiazioni ultraviolette.
Come Preparare la Pelle
Oltre al buon senso per abbronzarsi in modo naturale e sano è necessario preparare la pelle del nostro corpo già prima dell’esposizione intensa, mettendo in pratica qualche accorgimento che ci permetta di aiutare la pelle a contrastare gli effetti nocivi dei raggi solari. Chiaramente, il rischio varia in funzione del nostro fototipo, caratteristica che indica la predisposizione ad abbronzarsi più o meno facilmente e la sensibilità individuale agli effetti infiammatori dei raggi ultravioletti. Il grado di “vulnerabilità” viene stabilito attraverso il colore della pelle, dei capelli e degli occhi.
Di solito, il fototipo1 (carnagione, capelli ed occhi di colore molto chiaro e scarsa capacità di abbronzarsi) è il più suscettibile alle scottature solari. Ciò non significa che le persone con la carnagione scura o che appartengono a fototipi diversi siano meno sensibili ai raggi UV e non debbano proteggersi adeguatamente preparando la pelle al sole prima di abbronzarsi.
Esporsi con Gradualità e Non Avere Troppa Fretta di Abbronzarsi
Una raccomandazione per abbronzarsi senza riportare danni è quella di prendere il sole a piccole dosi, abituando gradualmente la pelle all’esposizione solare. Particolarmente pericolose possono risultare i bagni di sole intensi e saltuari, soprattutto in soggetti con pelle chiara (fototipo I e II), con molti nei e predisposti a sviluppare ustioni solari.
Un buon consiglio, dunque, è quello di esporre gambe e braccia alla luce del sole ogni volta che se ne presenta l’occasione, anche durante una camminata al parco o un’occasione all’aperto con amici. Ricordiamoci che con il sole la parola d’ordine è una sola: gradualità. Un’esposizione eccessiva ai raggi del sole provoca solamente scottature e disagi. La protezione solare deve essere massima nei primissimi momenti di esposizione e comunque adeguata al proprio fototipo.
Dare l’Opportunità alla Pelle di Recuperare
Se, nonostante le precauzioni adottate, la pelle alla sera si presenta accaldata ed arrossata, si può ricorrere ad una crema ad azione lenitiva e riparatrice o ad un latte doposole nutritivo e rinfrescante. Gli ingredienti da cercare nella formula sono estratti vegetali, come quelli di aloe, tè verde, malva e camomilla, che hanno un effetto calmante ed addolcente.
Scegliere l’Orario Migliore per Abbronzarsi
Per un’abbronzatura abbronzatura senza rischi è importante scegliere l’ora del giorno in cui ci si espone: al mattino fino alle 11.00 e dopo le 15.00, questo è il momento migliore per ottenere una sana abbronzatura. Altrimenti il sole è più pericoloso, soprattutto laddove siano presenti superfici riflettenti la luce, come neve, specchi d’acqua e sabbia. Anche le parti del corpo non sono tutte ugualmente sensibili: le palpebre, il naso e le labbra sono più suscettibili alle scottature da sole rispetto a gambe e braccia. Inoltre, va sottolineato che particolarmente vulnerabili agli effetti dannosi dei raggi ultravioletti sono le persone anziane ed i bambini sotto i tre anni di età.
Esporsi gradualmente e con le dovute precauzioni equivale a prevenire questa serie d’inconvenienti e godere dei benefici che il sole indubbiamente possiede.
Statistiche Importanti
- > 330 mila sono i nuovi casi di tumori della pelle registrati nel 2022 nel mondo
- 12.700 sono i nuovi casi di melanoma della cute stimati in Italia nel 2023, 7.000 tra gli uomini e 5.700 tra le donne
- 2500 sono i decessi registrati in Italia per melanoma cutaneo nel 2023
Sole e Salute della Pelle: Benefici e Rischi
Il sole ha un ruolo cruciale nel benessere psicofisico, contribuendo alla maturazione della vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa, dei denti e del sistema immunitario. Tuttavia, è importante esporsi ai raggi solari in modo responsabile. La pelle ha una capacità limitata di riparare i danni causati dai raggi UV e un'esposizione eccessiva può portare a scottature, invecchiamento precoce e aumentare il rischio di sviluppare tumori cutanei.
Fototipi della Pelle e Rischio di Tumori
Raggi UV e Rischio di Tumore: Come Proteggersi dai Raggi del Sole
I raggi ultravioletti (UV) penetrano nella pelle e sono in grado di causare mutazioni nel DNA delle cellule cutanee, che possono portare alla formazione di tumori maligni, tra cui melanoma. La melanina, il pigmento che conferisce colore alla pelle, offre una certa protezione, ma non è sufficiente a schermare completamente i raggi UV.