Il tonno è un pesce d'acqua salata molto diffuso nella nutrizione umana, e può essere acquistato principalmente fresco o in scatola. Il termine tonno raggruppa otto specie di pesci d’acqua salata appartenenti al genere Thunnus e alla famiglia Scombridae: il tonno thynnus o “rosso” (considerato il più pregiato), il tonno albacares o “pinna gialla” (il più utilizzato per l’inscatolamento), il tonno obesus, il tonno maccoyii o “australe”, il tonno tonggol o “indopacifico”, il tonno atlanticus, il tonno orientalis e il tonno alalunga. Questi pesci vengono pescati in mare aperto e sono presenti in quasi tutto il pianeta.
Valore Nutrizionale del Tonno
La quantità di grassi e proteine del tonno può variare leggermente in base alla parte anatomica dalla quale proviene il taglio. Il tonno fresco è ricco di acidi grassi omega 3, che aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e a tenere sotto controllo trigliceridi e pressione sanguigna. Inoltre, gli omega 3 hanno effetti benefici sulla memoria e sull’umore. Uno studio della University of Connecticut School of Nursing ha, infatti, dimostrato che un consumo adeguato di acido docosaesaenoico (Dha) durante la gravidanza può ridurre i sintomi della depressione post-partum. Il tonno contiene anche elevate quantità di fosforo, che promuove il corretto sviluppo di ossa e denti.
Tonno in Scatola: Un Alleato Nutrizionale
Tra gli alimenti in scatola che solitamente non mancano nella nostra dispensa c’è proprio il tonno, che si può acquistare al naturale (in salamoia) o sott’olio. Il tonno in scatola è un alimento salubre, che conserva le qualità nutrizionali e gustative del pesce fresco. Vanta un numero di ingredienti molto limitato: 0,3 grammi di grassi (tonno al naturale) o 10 grammi (tonno sott’olio sgocciolato*).
“Il tonno in scatola - conclude il Professor Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista dell’Università Campus Bio-Medico di Roma- è un grande alleato per la nostra alimentazione: ci fa stare bene e in salute. Con il suo straordinario apporto di proteine di alto valore biologico abbinato ad uno scarso apporto di grassi, facilita lo sviluppo e il mantenimento di una corretta composizione corporea.
Consigli sul Consumo
In termini di qualità, il tonno fresco si aggiudica il primo posto, per via del sapore, per il mantenimento di tutti i micronutrienti e per il minor contenuto di sodio. Le quantità consigliata da consumare a dieta per il tonno fresco o surgelato è di 150 g per un massimo di 2-3 volte alla settimana. Per quanto riguarda il tonno in scatola la porzione si riduce a 50 g (1 scatoletta) per 1 volta alla settimana. Ciò che definisce una dieta vincente è la varietà delle fonti da cui otteniamo i nutrienti.
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Pertanto, l’ideale è di alternare il consumo di tonno ad altri pesci, come ad esempio: pesce azzurro, salmone, merluzzo, nasello etc. Un altro buon motivo per non esagerare nel consumo di tonno è la possibile presenza di metilmercurio, un composto tossico che si accumula proprio nei pesci predatori.
Avvertenze
Il consumo del tonno fresco è sconsigliato a chi soffre di allergia al tonno.
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