L’età biologica cutanea è un concetto tanto affascinante quanto cruciale in dermatologia e medicina estetica, che si spinge ben oltre la semplice data di nascita. La nostra pelle è un diario, la mappa visibile della nostra vita: non riflette solo gli anni che passano (l’età anagrafica), ma narra una storia più complessa, fatta del nostro patrimonio genetico, delle nostre abitudini, dell’ambiente in cui viviamo e delle cure che le abbiamo dedicato.
L’età biologica della pelle è, di fatto, il suo stato di salute reale, un indice della sua vitalità strutturale e funzionale. È il risultato visibile dell’interazione costante tra l’invecchiamento cutaneo intrinseco, programmato geneticamente, e quello estrinseco, accelerato da fattori esterni. Per questo motivo, una persona di 45 anni anagrafici può presentare una cute biologicamente più “vecchia” a causa di un intenso photoaging o di uno stile di vita usurante, manifestando precocemente rughe profonde e lassità. Al contrario, un’altra persona della stessa età può dimostrare una pelle biologicamente più giovane, tonica e luminosa, grazie a un’efficace prevenzione.
I segni che tradiscono un’età biologica avanzata sono un alfabeto che il medico estetico sa decifrare: rughe viso statiche, perdita di volumi, contorni meno definiti, perdita di elasticità pelle, discromie come le macchie solari, e una texture spenta. È il processo fisiologico, geneticamente programmato e inevitabile. Con l’avanzare dell’età, l’attività dei fibroblasti, le cellule del derma responsabili della produzione di matrice extracellulare, rallenta.
Questo si traduce in una ridotta sintesi di collagene (la principale proteina strutturale), di elastina (che garantisce la resilienza) e di acido ialuronico (fondamentale per l’idratazione e il turgore). Parallelamente, il turnover cellulare dell’epidermide diminuisce e la giunzione dermo-epidermica si appiattisce, riducendo lo scambio di nutrienti.
Fattori che Influenzano l'Invecchiamento Cutaneo
Photoaging
È il principale fattore. L’esposizione cronica ai raggi UV solari causa danni profondi. I raggi UVB colpiscono l’epidermide causando scottature e danni al DNA, mentre i raggi UVA penetrano fino al derma, dove generano un’enorme quantità di radicali liberi (stress ossidativo) che frammentano il collagene e degradano l’elastina, causando una condizione nota come elastosi solare.
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Fumo
La nicotina provoca vasocostrizione periferica, riducendo l’apporto di ossigeno e nutrienti alla pelle, che appare grigia e spenta.
Dieta e Glicazione
Un’alimentazione ricca di zuccheri semplici innesca il processo di glicazione, una reazione chimica in cui le molecole di zucchero si legano alle proteine di collagene ed elastina.
Inquinamento e Stress
Polveri sottili (PM2.5) e altri inquinanti si depositano sulla pelle, generando radicali liberi. L'inquinamento provoca un aumento dello stress ossidativo a causa della formazione di radicali liberi, i quali possono avere un impatto negativo sulla nostra pelle, danneggiando la sua barriera protettiva e le cellule. Di conseguenza, si accelera l'invecchiamento cutaneo.
La Proteina IL-17 e l'Invecchiamento Cutaneo
Un team di scienziati dell'Istituto di ricerca in biomedicina (IRB Barcelona) in collaborazione con il Centro nazionale di analisi genomica (CNAG) ha scoperto che la proteina IL-17 svolge un ruolo centrale nell'invecchiamento cutaneo, tramite un processo mediato da uno stato infiammatorio.
“I nostri risultati mostrano che l’IL-17 è coinvolta in varie funzioni legate all’invecchiamento. Abbiamo visto come il blocco della funzione di questa molecola rallenti la comparsa di vari processi associati all’invecchiamento della pelle; una scoperta che apre nuove possibilità per il trattamento di alcuni sintomi e per il recupero dopo un intervento chirurgico”, spiega Aznar Benitah, dell’IRB.
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Lo studio descrive in che modo, durante l’invecchiamento, la presenza di alcune di queste cellule immunitarie, le cellule T gamma delta, le cellule linfoidi innate e le cellule T CD4+, aumentino di numero in modo significativo nella pelle. Queste stesse cellule iniziano anche ad esprimere livelli molto elevati di citochina pro-infiammatoria IL-17.
Glicazione: Un Processo Chiave nell'Invecchiamento Cellulare
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento delle evidenze scientifiche in merito al processo di glicazione, che ha la capacità di influenzare lo sviluppo di malattie e di svolgere un ruolo attivo nell’invecchiamento cellulare. Durante il processo di glicazione si formano composti complessi, come gli AGEs, che se prodotti in eccesso possono indurre infiammazione ai tessuti connettivi delle arterie e favorire allo stesso tempo l’insulinoresistenza e l’insorgenza di altri problemi di salute.
Con il termine glicazione si fa riferimento alla reazione chimica non enzimatica in cui le molecole di zucchero reagiscono con le proteine, dando luogo alla formazione di glicoproteine malformate e inattive. Durante il processo di glicazione si assiste alla formazione di prodotti prematuri della reazione di glicosilazione, definiti come prodotti di Amadori o più tecnicamente basi di Shiff. Il maggior numero di AGEs si forma a partire da intermedi glicosilati quando sono presenti le specie reattive dell’ossigeno (ROS).
Esistono due tipi di glicazione: endogena ed esogena. La glicazione endogena è quella che si verifica all’interno del nostro organismo ed è necessaria per il corretto funzionamento, ma avviene in tempi molto lenti. La glicazione esogena è quella che avviene nei cibi, soprattutto con cotture ad alte temperature.
Gli AGEs hanno la capacità di alterare le proprietà chimiche di lipidi, proteine e DNA. Nel momento in cui si legano ai RAGEs agiscono come segnale cellulare promotore di una serie di eventi a cascata di tipo ossidativo. La conseguenza è la generazione di una quantità elevata di radicali liberi. Gli AGEs contribuiscono in maniera significativa all’invecchiamento cellulare e ai processi patologici, che a lungo andare determinano patologie come malattie cardiovascolari, Alzheimer, cancro, invecchiamento cutaneo, patologie del tessuto connettivo, riduzione della massa ossea e degenerazione del cristallino.
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La glicazione è considerata uno dei fattori responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Tra le cause dell’invecchiamento infatti vi è la presenza, nel corso della vita, dei prodotti finali della glicazione avanzata, ovvero gli AGEs. Il collagene ad esempio è la proteina più rappresentata del tessuto connettivo. Gli AGEs sono in grado di legarsi con alta affinità alle molecole di collagene, provocando effetti dannosi alla pelle. Il collagene modificato, infatti, si oppone al normale rimodellamento cellulare e inibisce il suo rinnovamento.
Contrastare il Processo di Glicazione
Diversi sono gli studi che hanno indagato sull’efficacia di uno stile di vita sano sulla formazione di AGEs. I fattori che sicuramente svolgono un ruolo attivo nel prevenire o al contrario favorire questo processo sono essenzialmente legati allo stile di vita condotto, come l’abitudine al fumo o un eccessivo stress psicosociale.
Oltre ad una vita attiva, un rimedio fondamentale per controllare il processo di glicazione è la cura della nostra alimentazione. Si consiglia di evitare pasti che possano causare picchi glicemici, cercando di limitare il consumo di alimenti con alto contenuto di zuccheri e di carboidrati raffinati. Controllare i fenomeni di iperglicemia ci permette di contenere la produzione dei radicali liberi, ovvero di quei fattori che favoriscono i processi di infiammazione.
La formazione di AGEs negli alimenti viene impedita dalla presenza dell’inibitore aminoguanidina e ulteriormente limitata dalla modalità di cottura a basse temperature, utilizzando come condimenti succo di limone e aceto. La dieta povera di AGEs dovrebbe prevedere un consumo di carne per 2 volte a settimana, preferendo metodi di cottura al forno, al vapore, alla piastra o bollitura. Limitare il consumo di tutti i prodotti da forno specialmente confezionati, mantenere un adeguato apporto di vitamine, minerali ed altri micronutrienti, fondamentali nel controllo della formazione di AGEs. Mantenere inoltre un adeguato apporto idrico favorisce l’escrezione urinaria di questi (ed altri) prodotti dannosi.
Strategie di Prevenzione e Cura
- Protezione solare: È l’imperativo assoluto. Acquistare una crema solare con un sistema filtrante ad ampio spettro e applicarla quotidianamente. Capital Soleil UV Age Daily SFP50+ Fluido Anti-Foto-invecchiamento è un prodotto sviluppato per proteggerti dai raggi UVA e UVB e contribuisce a ridurre i segni del foto-invecchiamento.
- Skincare mirata: L’utilizzo di attivi specifici è fondamentale. Antiossidanti come la Vitamina C al mattino proteggono dai danni dei radicali liberi.
- Dieta equilibrata: Anche una dieta equilibrata apporta numerosi benefici alla nostra pelle.
- Idratazione: Un'ulteriore abitudine quotidiana che puoi adottare per il benessere della tua pelle consiste nell'idratarla adeguatamente.
Per contrastare gli effetti dell'inquinamento ambientale sulla nostra pelle, è fondamentale integrare misure protettive nella nostra skincare routine quotidiana. Un modo efficace per raggiungere questo obiettivo è includere antiossidanti nella nostra beauty routine, poiché queste molecole combattano i radicali liberi generati dall'inquinamento.
Ora che conosci l'importanza dell'elastina e come puoi preservare questa fibra nella tua pelle, è fondamentale adottare una routine skincare che includa diverse buone abitudini. Questo ti aiuterà a proteggere la tua pelle dagli agenti esterni che possono accelerare il processo di invecchiamento e il deterioramento del tessuto cutaneo del viso.
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