La pizza, specialmente quella fatta in casa, può rappresentare un pasto delizioso, poiché non solo è gustosa ma anche molto saziante. Ma la pizza fa davvero male alla salute? È un alimento poco salutare? “Bisogna fare una premessa: non esistono alimenti giusti o sbagliati”, spiega la dottoressa Falcone. Molto dipende dal tipo di regime alimentare che si segue in generale. A detta della dottoressa, quindi, non si dovrebbe pensare solo alla pizza in sé, ma all’inserimento di questo alimento all’interno di una dieta ben bilanciata e salutare.
Proprietà Nutrizionali della Pizza
Le proprietà nutrizionali della pizza sono un argomento di grande interesse per chi desidera capire se questo alimento sia adatto o meno a una dieta equilibrata. Inoltre, l’alto contenuto di carboidrati e il basso contenuto di proteine e grassi rendono la pizza un alimento relativamente “povero” dal punto di vista nutrizionale, poiché non contiene una grande varietà di micronutrienti.
Scelte più Salutari
Aggiunge Falcone che “negli ultimi tempi è più facile trovare scelte di pizze con farine integrali, multicereali, o senza glutine in caso di intolleranza, che consentono di apportare più fibra alimentare e rendere il pasto più digeribile. “Molto dipende dalla materia prima”, ribadisce la nutrizionista. Vince, anche in questo, il buonsenso. Molti di questi componenti possono avere effetti negativi sulla salute del nostro organismo. Gli additivi contribuiscono a un aumento di calorie e grassi negli alimenti, il che può portare a una crescita di peso e a problemi di salute correlati.
Pizza fatta in casa vs. Pizza in Pizzeria
È anche vero, però, che la maggior parte di noi mangia la pizza direttamente in pizzeria e non a casa. Cosa si può dire allora della pizza consumata in pizzeria? “Sì. Purché sia una pizzeria che utilizza prodotti freschi, di stagione e di buona qualità! Una classica margherita su cui aggiungere altri ingredienti dà una mano a soddisfare il senso di sazietà.
Consigli per un Consumo Equilibrato
I preziosi suggerimenti di non eccedere con le porzioni, integrare nella propria alimentazione molte verdure e seguire una dieta equilibrata e varia, riguardano non solo chi sta seguendo regimi alimentari specifici, ma in generale tutti noi.
Leggi anche: Proteine delle Uova in Polvere
Come la Pizza si Inserisce nella Tua Dieta
Come spero tutti voi sappiate, la pizza, insieme a moltissimi altri alimenti ugualmente goduriosi, non è un demone attentatore della vostra salute! In fondo è solo un mix di farine acqua lievito e sale. Si certo c’è un po’ d’olio, ti viene voglia di svuotarci il frigo sopra, basta il profumo a mandarti fuori di testa. Ma non è detto che ti ci devi necessariamente abbuffare! Quindi prima di tutto è necessario capire come funziona il nostro organismo, come ingrassiamo e perché!
Perché Ingrassiamo?
Tutti noi ingrassiamo nel momento in cui mangiamo più del necessario, ovvero quando eccediamo rispetto al nostro fabbisogno calorico. Più nello specifico, ingrassiamo quando c’è un eccesso d’energia nei mitocondri. Questo avviene quando all’interno del flusso ematico sono presenti nel contempo alti zuccheri e alti trigliceridi. Dovendo scegliere uno di questi due carburanti, il nostro corpo si orienterà in direzione dei carboidrati, e i grassi prima presenti nel vostro pasto si sistemeranno belli comodi sotto forma di ciccia. Per cui dobbiamo fare attenzione all’insulina! Quando l’insulina è alta i trigliceridi si dirigono verso il tessuto adiposo, e questo ci porta inevitabilmente ad ingrassare.
Il Ruolo dei Carboidrati
I carboidrati sono un carburante “pulito”, e la fonte di energia che il nostro corpo predilige (il nostro organismo infatti si alimenta in due modi, attraverso i carboidrati o attraverso i grassi). Questo macronutriente si trova in forma semplice o complessa, ha una funzione essenzialmente energetica. Ricordiamo inoltre che il glicogeno è il migliore carburante ai fini dell’attività fisica, poiché il nostro organismo riesce ad utilizzarlo immediatamente, a differenza del glicogeno epatico che pur essendo fondamentale nella regolazione della glicemia nel sangue, è tuttavia meno funzionale sotto sforzo.
La Paura dei Carboidrati
Quasi ogni giorno, qualcuno mi domanda: “ma i carboidrati fanno ingrassare?”. In effetti ciò che accade è sostanzialmente questo. Una persona poco informata che decide di mettersi a dieta per eliminare finalmente quelle antiestetiche maniglie dell’amore che proprio non si possono guardare, provvede immediatamente a dare un taglio netto a pane e pasta! Ma perché c’è questa convinzione? Perché la scelta apparentemente più furba. Eliminando i carboidrati e impostando una dieta iper proteica si ha l’impressione di dimagrire in un lampo! E la bilancia non fa che confermare questa teoria! Il peso scende a vista d’occhio nei primi giorni (questo è dovuto prevalentemente alla perdita di acqua). A lungo termine la perdita di peso è legata a uno scarso apporto calorico, più che all’assenza dei carboidrati. Chi sa gestire alte quote glucidiche ha conseguentemente un metabolismo più attivo! E questo avviene solo educando il nostro corpo a rispondere bene ai carboidrati! Come fare? Dandogliele, non di certo togliendoli! Chiaramente un eccesso di questo macronutriente porta svantaggi! Ma questo riguarda anche gli altri macronutrienti, e riguarda gli eccessi in generale! Basta solo introdurne la quantità giusta per noi.
Pizza: Cheat Meal o Parte della Dieta?
Per molte persone a dieta, la pizza è quell'alimento tanto agognato sia dal momento dopo che si è consumato. Solitamente arriva una volta a settimana, e viene divorato nel giro di pochissimi minuti. Ma bisogna considerarlo per forza come un “cheat meal”? Dipende. Certo è che se si mangia fuori, è estremamente difficile valutare la quantità di grassi e carboidrati che si ingerisce. In questo caso è molto probabile che quella pizza rappresenti il vostro pasto libero per settimane! Il discorso cambia se siete voi a prepararla! Potete utilizzare una ricetta tradizionale e cucinare un’ottima pizza in casa, facendo attenzione ai condimenti. I più creativi possono addirittura preparare la pizza in versione fit! Potete addirittura rendere la vostra pizza più proteica aggiungendo proteine in polvere nell’impasto. Vi consiglio le caseine se volete che la vostra pizza sia più croccante.
Leggi anche: Cause dell'Aumento di Proteine nelle Urine
Disturbi Legati Alla Pizza
Chiaramente molti disturbi possono esserci associati ad una intolleranza verso il glutine e il lattosio. Ma anche molti soggetti che non soffrono di queste intolleranze riscontrano dei problemi dopo aver mangiato la pizza. Spesso dopo aver mangiato pizza ci si sente gonfi, appesantiti, e si ha la sensazione di digerire con fatica. Questo molto spesso dipende dagli ingredienti utilizzati per realizzarla, sempre più scadenti nelle pizzerie di tutto il mondo. Se l’impasto della pizza non ha lievitato correttamente, o non abbastanza, o se sono stati usati troppi grammi di lievito rispetto alla percentuale di farina, la pizza che mangeremo sarà difficile digerire e ci causerà quella fastidiosa sensazione di sete intensa.
Accorgimenti per un Consumo Consapevole
- Attenzione al consumo di frutta.
- Evitare il più possibile cibi raffinati, a base di farine scadenti, zuccheri e grassi.
- Fate attenzione alla qualità delle farine che comprate! Non sono tutte uguali!
- Variate il più possibile le fonti di cereali.
- Fate la pizza in casa! Basta davvero solo un pizzico di voglia!
- Godetevi la vostra pizza senza troppe paranoie.
Valori Nutrizionali Dettagliati
Considerando anche solo le due tipologie basilari di pizza, non è possibile fare un'unica valutazione chimica dell'alimento. Dal riassunto nutrizionale emergono alcune differenze sulla composizione chimica delle due pizze menzionate. È necessario ricordare che i valori sono stati trascritti direttamente da tabelle di composizione degli alimenti, non sono dunque il frutto della traduzione indiretta riferita ai singoli ingredienti. I glucidi della pizza sono prevalentemente di tipo complesso e sono costituiti dall'amido della farina; la frazione di quelli semplici è invece limitata al maltosio residuo dalla cottura, al fruttosio del pomodoro e, eventualmente, al lattosio della mozzarella. In merito ai lipidi totali, questi sono essenzialmente costituiti dai trigliceridi presenti soprattutto nel grasso da condimento (olio o strutto) ed eventualmente nella mozzarella. Mediante l'utilizzo di olio extravergine di oliva, anche considerando una quantità media di mozzarella, la maggioranza degli acidi grassi è di tipo monoinsaturo; al contrario, nel caso in cui si prediligesse lo strutto, la prevalenza diverrebbe quella dei saturi. Questo alimento, ancor più rispetto ad altri derivati dei cereali, ha una pertinenza dietetica strettamente correlata alla porzione.
Va da sé che, in presenza di ingredienti particolari, le raccomandazioni nutrizionali possono variare ulteriormente; ad esempio, un surplus di sodio (per salumi, tonno in scatola, alimenti in salamoia o sotto sale ecc.) ne precluderebbe il contesto anche nell'alimentazione dell'iperteso. Come se non bastasse, è bene tenere a mente che la mozzarella (così come gli altri prodotti caseari) contribuisce ad aumentare la porzione di acidi grassi saturi e colesterolo, rendendo la pizza un alimento poco raccomandabile in caso di ipercolesterolemia. Il ketchup può rappresentare una fonte "nascosta" di zucchero, mentre la maionese è particolarmente ricca di grassi e colesterolo. Secondo i dati statistici presenti in letteratura, una pizza "media" dovrebbe pesare non oltre i 200-250g, ma, ad oggi, una pizza tonda pesa circa il 50% in più.
Metodi di Cottura
Un'altra classificazione può essere svolta in base al metodo di cottura. Dal punto di vista organolettico e gustativo, la più rinomata è quella cotta in "forno a legna". Il sistema è stato messo in discussione su diversi fronti; per ragioni igienico alimentari, più precisamente a causa della presenza di molecole tossico-cancerogene liberate dalla combustione diretta della legna nello stesso ambiente di cottura della pizza, e per ragioni ambientali legate alle emissioni inquinanti. Anche il forno a gas prevede la combustione diretta nello stesso volume di cottura e permette di ottenere delle pizze anche molto gradevoli. Meno pregiata delle precedenti, la cottura in forno elettrico.
Impasto e Lievitazione
L'impasto della pizza è a base di farina di frumento, acqua, olio o strutto, lievito naturale e sale. Tuttavia, da quella napoletana alla pizza al taglio si osservano delle differenze sostanziali. La pizza napoletana impiega l'olio di oliva (meglio extravergine) e una farina dalla forza media (circa 250 W, con le opportune differenze legate ai gusti del pizzaiolo); tuttavia, alcuni preferiscono utilizzare una parte di strutto, al fine di incrementare la friabilità del prodotto finito. Per quella al taglio, invece, non ci sono tendenze fisse legate all'uso del grasso da condimento ed è presente una certa eterogeneità delle formule; d'altro canto, è necessario adoperare farine molto forti (circa 350 W), come la Manitoba. La differenziazione della farina per l'uno e l'altro alimento è finalizzata ad ottenere una pizza con caratteristiche organolettiche e gustative specifiche. Un'altra variabile che caratterizza i vari tipi di pizza è la lievitazione. Questo processo, estremamente importante ai fini della buona riuscita finale, sfrutta l'azione dei lieviti saccaromiceti. Quel che è necessario sapere, è che la lievitazione ha due funzioni essenziali: la prima è quella di cambiare la struttura chimica delle molecole energetiche, in particolar modo dell'amido, la seconda di produrre gas per aumentare il volume dell'impasto.
Leggi anche: Le Migliori Proteine Prozis
Varianti e Alternative
Le più conosciute sono di certo le pizze senza glutine, ovvero adatte all'alimentazione del celiaco. Di queste se ne conoscono varie tipologie, anche se fondamentalmente si accomunano per l'assenza di farina di frumento, rimpiazzata da sfarinati alternativi. Vengono subito dopo le così dette pizze "ai cereali", ovvero prodotte con miscele di sfarinati differenti; tra queste: pizza con farina di kamut (che è sempre un tipo di frumento) o con farine di farro, spelta, avena, miglio, quinoa ecc.
La Pizza nella Dieta Quotidiana
La pizza, in particolare, è un alimento completo, ma non perfettamente equilibrato. Tuttavia, una pizza contiene elevate quantità di grassi e carboidrati, a sfavore delle proteine e della fibra. L’intervistata aggiunge che sarebbe importante, per rendere la pizza più adatta come pasto, ridurre l’apporto di grassi sostituendo la mozzarella con ricotta o parmigiano fuso, o al massimo diminuendone le dosi. La pizza è inoltre un alimento molto ricco di sale: “se si mangia pizza la sera, avvertiamo una forte sete durante tutta la notte e anche la mattina successiva”. Un’ulteriore criticità legata al consumo della pizza è la sua cottura: “le parti bruciacchiate contengono sostanze cancerogene, per cui ogni traccia di “nero” sulla crosta della pizza non dovrebbe essere mangiata”.
Consigli Pratici per una Pizza Salutare
- preparare la pizza in casa, soluzione che permette di farcire la pizza secondo i gusti personali e, soprattutto, di controllare la qualità e quantità degli ingredienti utilizzati
- scegliere un condimento che contenga un’unica fonte proteica, per evitare un’eccessiva assunzione di calorie: ad esempio, se è presente già la mozzarella, evitare di aggiungere il prosciutto, le alici, le uova, la salsiccia
- affiancare alla pizza una buona porzione di verdure, crude o cotte, ricche di fibra
- scegliere pizze con farine integrali, ricche di fibra (che abbassa l’indice glicemico), vitamine e minerali, sostanze che vanno in parte perse con la raffinazione
- non mangiare parti bruciate ai bordi o sul fondo (soprattutto quando cotta in forno a legna) perché possono nuocere alla salute
- non mangiare supplì, patatine fritte e bevande zuccherine o alcoliche, insieme alla pizza perché aumenteranno ancora di più le calorie e il sale assunto
- preferire l’acqua come bevanda, per limitare la ritenzione idrica che può verificarsi a causa dell’eccessiva presenza di sale nel condimento
- non mangiare pizza fatta con farina di frumento, se si è affetti da celiachia.
Una percentuale media di carboidrati da introdurre giornalmente pari al 50% è pari a circa 266,7 grammi. Questo significa che una pizza al piatto, con i suoi valori nutrizionali, ricopre una percentuale molto alta del fabbisogno glucidico giornaliero. Perciò, la pizza è un piatto gustoso ma piuttosto energetico.
Pizza e Aumento di Peso: Cosa Sapere
Pesare di più (anche 1-2 kg) il giorno dopo aver consumato una pizza è normale ed è solamente una variazione di liquidi, di glicogeno, e non di grasso corporeo! La pizza, in quanto piatto unico molto calorico, difficilmente può far parte di una dieta sia per la quantità che per la qualità dei suoi nutrienti. Ma, considerando quanto detto sopra, occasionalmente può essere consumata senza il timore di prendere peso o mandare all’aria la dieta quando il contesto lo permette.
Mangiare la Pizza la Sera: Fa Ingrassare?
Non ci sono cibi che di per sé fanno ingrassare, né cibi che da soli fanno dimagrire. La pizza è un cibo molto energetico. Prendendo in considerazione una pizza margherita (acqua, sale, farina, lievito, pomodoro, mozzarella), 100 g apportano circa 270 - 290 kcal. Considerando che una pizza intera pesa mediamente 250 - 350 g, possiamo dire che è una bella entrata di energia. Se hai un metabolismo attivo, pratichi sport con regolarità e il tuo peso è nella norma potrai concederti una pizza ogni tanto senza pensieri, con un po’ di attenzione agli abbinamenti. Ma anche chi segue una dieta ipocalorica con l’obiettivo della perdita di peso può imparare a gestire le calorie per concedersi qualche sfizio senza sensi di colpa.
Consigli per una Pizza Serale più Leggera
- Scegli pizzerie che usano lievito madre, o che prediligono una lenta lievitazione (48 - 72 h).
- Ecco che una pizza margherita, con poca mozzarella, o con delle verdure grigliate è spesso una scelta più light di una “rossa”.
Pizza e Dieta: Come Conciliarle
Il primo passo è prendere consapevolezza dei nutrienti che una pizza fornisce. Non è impossibile, ma forse ti servirà qualche aiuto pratico. Non arrivare alla cena a stomaco vuoto. Sarebbe ancora peggio per il tuo metabolismo! Mangia ad ogni pasto, con scelte sane e bilanciate. Pizza e birra sono la classica accoppiata delle cene con gli amici. Ma non sono un bell’abbinamento per chi vuole restare in forma. In un programma alimentare “sano” sarebbero da evitare persino le bevande con edulcoranti (0 kcal), perché, seppur prive di calorie di per sé, molte di esse vanno comunque a stimolare il senso del gusto, aumentano il senso della fame e la richiesta di cibi dolci! Meglio quindi la classica acqua naturale. Per prima cosa: mangia lentamente. Un buon consiglio è quello di non cenare troppo tardi. In ultimo, viene da sé, non coricarti subito dopo cena.
Quante Volte a Settimana si Può Mangiare la Pizza?
Di per sé la pizza è un cibo sano, anzi è un piatto unico completo. Realizzata con ingredienti semplici: farina, lievito, pomodoro, mozzarella. Apporta carboidrati, proteine, grassi e fibre. Mangiare la pizza la sera o a pranzo è concesso anche nelle diete dimagranti come nella dieta Melarossa. Per non rinunciare al gusto e alle uscite in compagnia puoi concederti questo “sfizio” ogni tanto. La pizza in sé non è il nemico della dieta: ciò che conta davvero è come viene preparata, quanta ne mangi e in quale momento della giornata. Se scegli un impasto integrale, limiti i condimenti e la consumi con moderazione, può rientrare anche in un’alimentazione equilibrata. Per chi soffre di ipertensione, obesità o sindrome metabolica, mangiare la pizza la sera troppo spesso non è una buona idea. Il consumo andrebbe limitato, anche per la presenza del sale, nemico del cuore.
Come Mangiare la Pizza a Dieta Senza Ingrassare
- Scegli farciture leggere: opta per verdure fresche (funghi, spinaci, peperoni, pomodori) e riduci condimenti ricchi di grassi come i salumi o la salsiccia.
- Equilibra i pasti della giornata: se hai intenzione di mangiare la pizza a pranzo o a cena, assicurati di bilanciare il resto della giornata con pasti leggeri, ricchi di verdure e poco salati.
- Preparala in casa: se hai tempo, puoi optare per la pizza fatta in casa scegliendo una base integrale e controllandone la porzione. Questo può essere utile se segui una dieta fortemente ipocalorica.
- Attenzione alla frequenza di consumo: il consumo della pizza può contribuire all’aumento di peso se assumi un eccesso di calorie rispetto al tuo fabbisogno giornaliero.
- Evita l’associazione pizza-alcol: ricorda che non sono gli alimenti a far ingrassare ma l’eccesso di calorie.
- Non ti pesare il giorno dopo: spesso, quando consumi alimenti ricchi di sale come la pizza il giorno dopo si avverte una sensazione di gonfiore e la bilancia può segnare anche 1-2 kg in più.
Tabella Nutrizionale Comparativa
Di seguito una tabella comparativa dei valori nutrizionali di diverse tipologie di pizza (i valori sono indicativi e possono variare):
| Tipo di Pizza | Calorie (per 100g) | Carboidrati (g) | Proteine (g) | Grassi (g) |
|---|---|---|---|---|
| Margherita | 270-290 | 30-35 | 10-12 | 12-15 |
| Napoletana | 250-280 | 32-37 | 9-11 | 10-13 |
| Integrale con Verdure | 220-250 | 28-33 | 11-13 | 8-10 |
tags: #proteine #nella #pizza #benefici #e #controindicazioni