Allergia al Nichel: Alimenti Consentiti e da Evitare

L’allergia al nichel ha un’incidenza sempre maggiore. Concentriamoci, in particolare, sull’allergia al nichel - meglio nota come SNAS, Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel - che, secondo le statistiche, interessa circa il 20% della popolazione.

Il nickel (o nichel) è un metallo presente un po' ovunque: nel terreno, nell’aria, nell’acqua. È in gran parte utilizzato per la produzione di acciaio Inox dal quale ne derivano apparecchiature varie, tegami e porte ecc. Presente anche nei coloranti per oggetti di vetro, in tinture per capelli e cosmetici.

Ma il nichel come arriva alla nostra tavola? Niente di più facile. I vegetali e gli animali che mangiamo lo assumono a loro volta tramite acqua o nutrimento. Molti cibi contengono nickel, sia perché alcuni ne sono particolarmente ricchi sia perché viene trasmesso dai contenitori in cui sono conservati.

L'introito medio con la dieta è di 300-600 μg al giorno. Il fabbisogno giornaliero sembrerebbe essere intorno ai 25-35μg ma il ruolo del nickel nelle funzioni biochimiche non è chiaro. Il contenuto di nickel nei vegetali è quattro volte superiore a quello dei prodotti animali ed è fortemente influenzato dalle concentrazioni del metallo nel terreno, varia da luogo a luogo con un aumento della concentrazione in primavera e in autunno.

L'assunzione dietetica giornaliera pertanto cambia a seconda della quantità del consumo di vegetali e alimenti di origine animale. Il nickel è la causa più frequente di allergia ai metalli; produce dermatite allergica da contatto. Le mani sono le sedi più comunemente colpite per la dermatite nickel sistemica. Tuttavia, altre zone del corpo possono essere interessate. Più sensibili le donne (circa il 10%) rispetto agli uomini. Alcune persone sviluppano eczema, spesso molti anni dopo la sensibilizzazione primaria.

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Del nickel ingerito con la dieta solo un 1-10% viene assorbito.

Chi soffre di SNAS, Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel, deve infatti evitare alimenti che contengano nichel (normalmente presente nel suolo, nell'aria e nella biosfera) in una percentuale molto alta. Tra gli alimenti che contengono nichel ci sono cibi in scatola, lieviti chimici o formaggini, cui immaginiamo non sia difficile rinunciare.

Il nichel è un minerale indispensabile per l’organismo. Svolge, infatti, un ruolo molto importante nel metabolismo degli acidi nucleici, del glucosio e nella produzione degli ormoni. Il discorso vale anche al contrario, se un alimento ha un medio alto contenuto di nichel a ma la quantità che se ne consuma è poca potrebbe non provocare alcun sintomo.

Alimenti da Evitare o Limitare

La nota dolente, però, arriva qui: anche se il consiglio è sempre quello di verificare l'esatta composizione degli elementi, possono contenere nichel: farina integrale, farina di mais, grano saraceno, legumi, cacao, liquirizia e cioccolato, gelato, yogurt, ostriche, aringhe, sgombro e molte verdure come gli asparagi, funghi, cipolle oppure fritti, polenta, tutti i tipi di pomodori, broccoli (anche il broccolo romanesco), piselli.

Vediamo nel dettaglio gli alimenti che contengono nichel, suddivisi per contenuto:

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Contenuto di nichel elevato (più di 1 mg/kg)

  • Legumi e derivati: Arachidi, lenticchie
  • Cereali: Avena
  • Frutta secca: Mandorle, noci, nocciole
  • Altri: Cacao e derivati (cioccolato), concentrato di pomodoro

Contenuto di nichel medio-alto (da 0,2 a 1 mg/kg)

  • Verdure: Asparagi, cavoli, cavolfiori, fagioli, fagiolini, patate, piselli, pomodori, spinaci
  • Frutta: Prugne secche
  • Cereali e derivati: Farina integrale, pane e pasta integrali
  • Condimenti e altri: Lievito in polvere, margarina
  • Frutti di mare: Mitili, ostriche, crostacei
  • Altri: Alimenti conservati o cotti in recipienti di metallo

Contenuto di nichel medio-basso (da 100 a 199 µg/kg circa)

  • Frutta: Albicocche, uva passa
  • Verdure: Asparagi, broccoli, cipolle, mais

Contenuto di nichel basso (da 50 a 199 µg/kg circa)

  • Verdure: avocado, carote, lattuga, funghi, rabarbaro
  • Frutta: fichi, pere, mele, ciliegie, banane e albicocche
  • Pesce, in particolare dentice, pagello, tonno, platessa, spigola, aringa, cernia, orata e ricciola
  • Cereali e altri: grano saraceno, liquirizia, tè

Alimenti Consentiti e Consigliati

Se si soffre di allergia al nichel può essere utile consultare una tabella di alimenti nichel free, alimenti che non scatenino i sintomi.

Sì a gnocchi, purè e vellutate: le patate non contengono nichel ed è possibile inserirle nella dieta di chi vuole o deve evitarlo. Alcuni specialisti consigliano di mangiarle con parsimonia, soprattutto se si tratta di un reinserimento alimentare.

Ecco un elenco dei principali alimenti nichel free, o comunque che ne contengono quantità minime (espresse in µg/100g nell'elenco) e sono dunque “sicuri” da consumare.

  • Olio d’oliva
  • Caffè istantaneo
  • Birra
  • Bevande analcoliche
  • Succo di frutta
  • Frutta e verdura come cipolla cruda, fragole, carote, prugne, limone, lattuga, broccoli e asparagi.
  • Vino (bianco o rosso)
  • Olive
  • Senape
  • Orzo
  • Lievito
  • Pomodoro in salsa
Alimento Nichel (µg/100 g)
Olio d’oliva (in vetro) 0
Caffè istantaneo da bere 2
Birra (di tutti i tipi) 2
Bevande analcoliche (in vetro) 3
Succo di frutta (in vetro) 3
Cipolla cruda 4,4
Fragole 5,3
Vino (bianco o rosso) 5
Carote 5
Prugne 6
Limone 7
Lattuga 7
Olive 9,5
Senape 9,6
Orzo (farina) 10
Lievito 10
Pomodoro in salsa 13
Broccoli 10
Asparagi 15

Occorre però tenere presente che le tabelle di alimenti nichel free possono non essere accurate. Se si soffre di un’allergia grave al nichel è dunque buona norma rivolgersi ad un biologo nutrizionista, che possa fornire tutte le indicazioni per evitare di assumerne, sia tramite il cibo, sia tramite gli utensili utilizzati per cucinare.

Per chi soffre di allergie alimentari, mantenere una dieta sana, completa ed equilibrata significa andare incontro a parecchie difficoltà. Prima di preparare e consumare un qualsiasi piatto, infatti, è necessario controllare l’esatta composizione, prestare attenzione alla lista degli ingredienti, nonché al metodo di cottura. Insomma, anche ordinare una semplice insalata al ristorante può diventare una questione complicata.

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Nel seguire le indicazioni si deve però tenere conto che, per ottenere una corretta ed equilibrata alimentazione che fornisca all’organismo tutti i nutrienti di cui necessita, occorre assumere la giusta quantità (porzione) dell’alimento e rispettare le frequenze con le quali alcuni alimenti debbono essere consumati, giornalmente o settimanalmente, all’interno di uno schema alimentare personalizzato. L’alimentazione della giornata deve rispettare il bilancio energetico di ciascuno e l’energia introdotta deve essere uguale a quella spesa per non aumentare il rischio di sovrappeso, obesità ma anche di malnutrizione. Allo scopo di evitare carenze nutrizionali, è opportuno che venga valutata con il medico la tollerabilità individuale e l’effettiva necessità di eliminare dalla dieta gli alimenti sottoelencati. Per la re-introduzione degli alimenti chiedere supporto ad uno specialista.

Leggi le etichette dei prodotti come creme e saponi: alcune linee specifiche hanno eliminato il nickel dal ciclo produttivo.

Abbandona la sedentarietà, abituati a camminare o pedalare tutti i giorni per almeno 40 minuti al dì.

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