L'obesità non è un semplice problema estetico, ma una vera e propria malattia che incide profondamente sulla salute generale, aumentando il rischio di morte prematura e invalidità. Oggi, l'obesità è riconosciuta come una patologia a tutti gli effetti, richiedendo spesso l'intervento di diversi professionisti.
Cos'è l'Obesità?
L'obesità sta diventando un problema non solo per la salute della popolazione, ma anche per la gestione delle risorse economiche sanitarie.
Come Uscirne?
Il principio fondamentale per dimagrire è creare un bilancio calorico negativo, ovvero consumare meno calorie di quante se ne bruciano. Questo può essere ottenuto riducendo l'apporto calorico giornaliero o aumentando l'attività fisica.
Il taglio energetico può essere valutato in percentuale sul fabbisogno calorico (-10%, -20%, -30%) o in termini assoluti (-500 kcal/die, oppure -3500 kcal a settimana ecc.).
L'obeso tuttavia ha un margine di miglioramento molto più ampio rispetto a un soggetto in normopeso.
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È sconsigliato instaurare bilanci energetici eccessivamente restrittivi rispetto a quanto suggerito (salvo condizioni di salute superiori). Anche un dimagrimento troppo lento può costituire un problema, soprattutto lato "motivazionale".
Sovrappeso e Obesità: Un'Epidemia Globale
Sovrappeso e obesità sono condizioni caratterizzate da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, condizione che determina gravi danni alla salute.
Infatti, sovrappeso e obesità sono fattori di rischio per lo sviluppo di numerose patologie quali diabete mellito tipo 2, dislipidemie (ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia), steatosi epatica, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, sindrome delle apnee notturne, osteoartrosi.
Negli ultimi anni la prevalenza del sovrappeso e dell’obesità è aumentata in modo preoccupante in molti paesi del mondo, tanto che il fenomeno è definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come epidemia globale.
Inoltre, il problema ha ormai iniziato ad interessare anche le fasce più giovani della popolazione.
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Diagnosi di Sovrappeso e Obesità
La diagnosi di sovrappeso e obesità è sostanzialmente clinica e si basa sulla valutazione di alcuni parametri personali piuttosto semplici da calcolare.
L’indice di massa corporea o Body Mass Index (BMI) è l’indice per definire le condizioni di sovrappeso-obesità più ampiamente utilizzato, anche se dà un’informazione incompleta (ad es. non dà informazioni sulla distribuzione del grasso nell’organismo e non distingue tra massa grassa e massa magra); si tratta di un valore numerico che si ottiene dividendo il peso (espresso in Kg) per il quadrato dell’altezza (espressa in metri) in questo modo:
peso (kg) : {altezza (m) x altezza (m)}
In un soggetto normopeso, questo indice dà un risultato compreso tra 18,5 e 25.
Se il BMI è inferiore a 18,5 si parla di sottopeso, se è superiore a 25 si parla di sovrappeso e obesità, secondo la seguente classificazione:
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- Sovrappeso: BMI compreso tra 25 e 29,9
- Obesità di I grado: BMI compreso tra 30 e 34,9
- Obesità di II grado: BMI compreso tra 35 e 39,9
- Obesità di III grado: BMI superiore a 40
La circonferenza vita è un buon indice di valutazione da associare al calcolo del BMI, perché il tessuto adiposo localizzato nella regione addominale è associato ad un più elevato rischio di sviluppare complicanze cardiometaboliche.
La circonferenza vita andrebbe misurata sempre nello stesso punto, a metà tra la fine della gabbia toracica e le ossa superiori del bacino, che di solito si trova all’altezza dell’ombelico, per poterne valutare le modificazioni nel tempo.
Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".
Cause di Sovrappeso e Obesità
La causa principale del sovrappeso e dell’obesità è rappresentata da uno squilibrio fra l’energia introdotta e l’energia consumata.
Se l’apporto calorico supera le richieste energetiche dell’organismo, si tende ad accumulare tessuto adiposo in eccesso.
L’equilibrio tra apporto e consumo energetico è influenzato da molti fattori, ma l’ambiente gioca un ruolo importante nello sviluppo dell’obesità; ad esempio, l’elevata disponibilità di alimenti ad alto valore energetico e basso potere saziante, lo stile di vita sedentario e la fame nervosa indotta dallo stress, ecc. sono fattori di rischio per lo sviluppo di sovrappeso e obesità.
Per questo motivo, questi disturbi devono essere trattati secondo un corretto protocollo educazionale finalizzato a modificare lo stile di vita.
Spesso i pazienti sovrappeso e obesi si mettono in cerca di soluzioni rapide per risolvere il proprio problema, come diete drastiche che permettano di calare di peso rapidamente o la ricerca di farmaci “miracolosi”.
Queste strategie non sono efficaci, perché non permettono cali di peso adeguati né soprattutto stabili nel tempo.
Terapia del Sovrappeso e dell'Obesità
La terapia del sovrappeso e dell’obesità non è finalizzata al raggiungimento di un peso ideale, ma a una riduzione del 10% rispetto al peso iniziale.
Spesso i soggetti sovrappeso od obesi esprimono il desiderio di ottenere cali di peso molto importanti e molto rapidi.
In realtà, un calo ponderale del 10% ottenuto in maniera graduale e mantenuto nel tempo rappresenta un vero e proprio successo terapeutico per la salute.
Raccomandazioni Dietetiche Generali
La restrizione dietetica deve essere valutata dal Medico Nutrizionista, in base al dispendio energetico dell’individuo, preferibilmente misurato, oppure calcolato, ricorrendo ad apposite formule.
Suddivisione dell’apporto calorico giornaliero in almeno 5 pasti nella giornata (3 pasti principali + 2 spuntini).
Consumo regolare di una colazione adeguata al mattino.
Consumare pasti completi e sazianti, prediligendo secondi piatti a base di pesce, legumi e carni magre, accompagnati da carboidrati complessi (ad es. pasta o riso o pane), abbondante verdura (o minestroni di verdura) e un frutto.
La quota proteica giornaliera raccomandata dovrebbe essere di 0,8-1g/Kg peso ideale per la statura (ovvero considerando un peso corrispondente ad un BMI di 22.5 Kg/m2).
Le proteine devono essere di buon valore biologico e provenire da fonti proteiche sia animali che vegetali.
I carboidrati assunti dovrebbero coprire dal 45 al 60% delle calorie totali, preferendo alimenti a basso indice glicemico.
I grassi complessivi della dieta dovrebbero coprire una quota non superiore al 30% delle calorie totali, con un apporto ottimale pari al 10% in acidi grassi monoinsaturi (MUFA), 10% acidi grassi polinsaturi (PUFA), 10% acidi grassi saturi.
L’adeguato apporto di fibre nell’adulto dovrebbe essere di almeno 30 g/die; l’aggiunta di fibre vegetali durante la restrizione calorica è risultata efficace anche per il miglioramento di parametri metabolici.
L’impiego di diete sbilanciate è vivamente sconsigliato.
Diete a bassissimo contenuto calorico possono essere prescritte solamente in casi particolari e sotto stretto monitoraggio clinico (Centro specialistico di terzo livello).
Cucinare senza grassi aggiunti.
Alimenti Non Consentiti
- Alcolici e Superalcolici
- Bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta, perché contengono naturalmente zuccheri semplici anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti".
- Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, salame, salsiccia, mortadella, ecc.
Alimenti Consentiti con Moderazione
- Sale
- Frutta, due-tre frutti, preferibilmente con la buccia (ben lavata), poiché questa apporta fibre e vitamine.
- Preferire la frutta fresca ai succhi di frutta, che sono più calorici e meno sazianti. Senza superare i 400 g di frutta al giorno.
- Caffè
Alimenti Consentiti e Consigliati
- Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti. La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per l’organismo.
- Pesce di tutti i tipi almeno tre volte alla settimana.
- Legumi, vanno mangiati almeno due volte alla settimana.
- Carne sia rossa che bianca (proveniente da un tagli magri e che sia privata del grasso visibile), da consumare tre volte alla settimana.
Regole Comportamentali
- Non affidarsi alle diete “di moda” o “fai da te”, ma rivolgersi sempre ad uno specialista.
- Compilare ogni giorno un diario alimentare, segnando tutto ciò che si è mangiato nella giornata, e l’attività motoria che si è fatta.
- Non dimenticare di fare ogni giorno, con moderazione, almeno 30’ di attività motoria aerobica (come passeggiate, bicicletta, nuoto…); pratica attività sportive piacevoli, secondo le proprie preferenze (ballo, nuoto, tennis…).
Consigli Pratici
- L’aggiunta di due cucchiaini di Grana Padano D.O.P.
- Per i pasti veloci fuori casa, preferire secondi piatti freddi (come bresaola con scaglie di Grana Padano D.O.P oppure prosciutto magro con due fette di melone oppure un’insalata mista arricchita con tonno al naturale o mozzarella o un uovo), accompagnandoli con 1-2 fette di pane.
- In alternativa, consumare panini semplici, farciti con affettato magro e verdura (ad es., cotto e verdure grigliate o crudo e pomodoro), evitando l’utilizzo di salse (come maionese, salsa rosa).
Esercizi e Attività Fisica
È consigliabile iniziare con attività meno faticose, come camminata o nuoto a ritmo regolare così da non stressare il corpo. Non dimenticare di fare ogni giorno almeno 30 minuti di attività motoria, aerobica (ovvero che consumi preferibilmente il grasso in eccesso o ne prevenga la formazione…e soprattutto non faticosa, senza fiatone!
Indice di Massa Corporea (BMI)
Molte persone si chiedono: ‘Sono in sovrappeso?’ Per determinare se si rientra in questa categoria, è fondamentale calcolare l’Indice di Massa Corporea (BMI), che si ottiene dividendo il peso corporeo in chilogrammi per il quadrato dell’altezza in metri.
Un BMI compreso tra 25 e 29,9 indica sovrappeso, mentre valori superiori a 30 segnalano obesità.
Comprendere il proprio BMI è il primo passo per valutare la necessità di interventi sullo stile di vita e sull’alimentazione.
Affrontare l'Obesità: Un Percorso Personalizzato
Comprendere le proprie classi di obesità è essenziale per adottare un percorso personalizzato, migliorando la qualità della vita e prevenendo complicazioni future.
Non aspettare: affrontare il sovrappeso o l’obesità con il giusto supporto può fare la differenza nella tua vita.
Contattaci oggi stesso per una consulenza personalizzata con i nostri esperti. Ti guideremo verso un percorso di benessere su misura per te.
Oltre i Numeri: L'Importanza della Salute Mentale
La condizione di obesità viene valutata e affrontata quasi sempre solo in termini numerici a differenza di altre patologie riguardanti l’approccio sbagliato col cibo.
In realtà colpisce sotto molti aspetti la persona, condizionandola anche nell’approccio alla socialità e facendole vivere disagi a livello personale.
Quindi in tal senso oserei dire che l’obesità può essere causa ed effetto di determinate problematiche, tra cui:
- Difficoltà ad accettare se stessi
- Difficoltà a stare in pubblico
- Difficoltà a mangiare in pubblico
- Difficoltà a vivere l’intimità
- Difficoltà ad esporsi
- Avere una bassa autostima
- Stati depressivi, ecc…
Il Mio Consiglio da Ex Obesa
L'obesità non è un problema estetico. Ha piuttosto un impatto molto forte sul peggioramento dello stato di salute generale, aumentando vertiginosamente le possibilità di morte prematura e invalidità.
Un identico taglio calorico ha effetti diversi, a seconda del BMI - le ragioni sono molteplici.