Ipertiroidismo e Perdita di Peso: Cosa C'è da Sapere

L’ipertiroidismo è un disturbo ormonale abbastanza frequente, che riguarda approssimativamente lo 0,5-1% della popolazione generale. L’ipertiroidismo causa una maggiore secrezione degli ormoni da parte della tiroide, che è una ghiandola localizzata nella parte bassa del collo. L’ipertiroidismo è un disturbo caratterizzato dalla presenza di quantità eccessive di ormoni tiroidei (tiroxina, T4 e triiodotironina, T3).

Quando la tiroide funziona troppo uno dei segnali più frequenti è sicuramente una perdita di peso involontaria e significativa al punto tale da poter sfociare potenzialmente in una magrezza eccessiva. Di fatto un calo eccessivo di peso, frequentemente riscontrabile in coloro che hanno un disturbo cronico da ipertiroidismo può provocare un depauperamento della quantità e della qualità delle strutture ossee e muscolari, rendendo l’organismo più fragile, debole, spossato e meno capace di regolare i processi metabolici, infiammatori ed ormonali.

Se l’ipertiroidismo non viene trattato adeguatamente è associato ad un maggior rischio di andare incontro in futuro a malattie cardiache, ipertensione arteriosa ed ictus, soprattutto nelle persone più anziane.

Cause dell'Ipertiroidismo

Le cause alla base della problematica sono diverse e come vedremo possono essere conseguenti non solo a patologie tiroidee. Il morbo di Graves rappresenta la causa più frequente di ipertiroidismo. Esso ha alla base una disfunzione autoimmune e spesso determina la comparsa di gozzo e di occhi stellati. In aggiunta, esiste anche un ipertiroidismo causato dalla presenza di noduli tiroidei particolarmente attivi, soprattutto negli anziani e nelle zone geografiche naturalmente meno ricche di iodio.

Altre cause riguardano tiroiditi temporanee, che provocano la distruzione della ghiandola con il rilascio degli ormoni preformati. Ciò avviene soprattutto in presenza di mal di gola o senso di malessere diffuso o infezioni delle vie respiratorie superiori.

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Ipertiroidismo e sintomi

Può avere un’origine autoimmune ed è più di frequente nelle donne che negli uomini e in particolare dopo i trent’anni di età. Con l’ipertiroidismo si può convivere, ma il disturbo va gestito e trattato in modo appropriato, anche con una alimentazione adeguata. L’eccesso di ormoni tiroidei ha infatti conseguenze sul metabolismo, portando a perdita di peso, ma anche nervosismo, alterazioni del battito cardiaco.

Presso il Centro di Medicina Biologica ci occupiamo delle ripercussioni dell’ipertiroidismo sulla perdita del peso (e non solo), che come abbiamo detto potrebbe portare per esempio a debolezza muscolare, stanchezza persistente, fragilità ossea, difficoltà cognitive e disturbi del ciclo mestruale.

Affrontare questi aspetti non vuol dire soltanto mangiare di più e compensare le calorie consumate rispetto ai maggiori consumi, bensì significa per noi anche gestire la problematica alla base, cioè il disturbo tiroideo. Ne consegue che presso il nostro Centro sosteniamo la persona che soffre di ipertiroidismo sia arrestando il calo ponderale attraverso raccomandazioni utili in merito allo stile di vita sia intervenendo a beneficio dell’equilibrio ormonale mediante cure e terapie mirate alla Persona.

Se lamenti una perdita di peso involontaria possiamo aiutarTi.

Dieta per l'Ipertiroidismo

Lo stile di vita è molto importante nella gestione dei disturbi legati alla tiroide. Se parliamo di ipertiroidismo, in particolare, ci sono alimenti che non sono considerati compatibili con la malattia. Altri, invece, sono consigliati in quanto capaci di rallentare il processo di produzione degli ormoni.

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Lo iodio, per esempio, influisce notevolmente sulla funzionalità della tiroide, quindi i cibi che ne contengono tanto andrebbero eliminati dalla dieta. Bandito dalla dieta del paziente con ipertiroidismo, lo iodio. Come anticipato, questo elemento, componente essenziale degli ormoni tiroidei, va controllato nel caso dei noduli iperfunzionanti. La fonte alimentare principale di iodio è il pesce, soprattutto i crostacei e i molluschi. Anche le alghe ne contengono buone quantità. Si può ad esempio trovare nel latte, nelle uova, nella carne e nei cereali. È importante utilizzare poco sale ed è meglio evitare i condimenti eccessivamente saporiti.

Anche gli insaccati, la carne e i formaggi troppo grassi, gli snack salati, le patatine in busta, sono da evitare.

Alimenti Consigliati

Sì dunque alle verdure della famiglia delle crucifere: broccoli, rucola, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, ravanelli. Queste verdure, meglio se consumate crude, sembrano limitare la produzione di tiroxina. Tra le altre verdure “sì”, ci sono anche i peperoni e le carote, entrambi ricchi di vitamine.

Sì anche a ceci, fagioli, lenticchie, soia e legumi in genere. Sono ben accetti il miglio, i pinoli, i semi di lino, le arachidi: tutti alimenti utili, ancora una volta, a inibire la produzione di tiroxina.

Peso e Tiroide: Un Mito da Sfatare

Spesso, la tiroide è stata associata a problemi di peso corporeo, ma è giunto il momento di sgretolare questo mito diffuso. La tiroide, per quanto importante per il nostro metabolismo, non è la causa principale dell’ingrassamento.

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La tiroide è responsabile della produzione di ormoni tiroidei, principalmente la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). Questi ormoni svolgono un ruolo chiave nel regolare il nostro metabolismo, cioè il modo in cui il nostro corpo utilizza l’energia derivante dai cibi che mangiamo.

  • Ipotiroidismo: Questa condizione si verifica quando la tiroide è meno attiva del normale e produce meno ormoni tiroidei. Di conseguenza, il metabolismo rallenta. Tuttavia, nonostante il metabolismo più lento, l’ipotiroidismo da solo non causa un aumento di peso significativo.
  • Ipertiroidismo: Al contrario, l’ipertiroidismo si verifica quando la tiroide è troppo attiva e produce eccessivi ormoni tiroidei. Questo stato può aumentare il metabolismo e causare una perdita di peso involontaria, ma non necessariamente perché la tiroide “fa dimagrire”.

È fondamentale capire che il metabolismo è influenzato da molti fattori, tra cui l’età, il sesso, la massa muscolare, l’attività fisica e la genetica. La tiroide ha un ruolo importante, ma non è l’unico fattore determinante.

Peso e Tiroide: Qual è la Relazione Reale?

Il rapporto tra peso corporeo e tiroide è uno degli argomenti più discussi nell’ambito della salute e dell’endocrinologia. La tiroide è una piccola ghiandola endocrina a forma di farfalla, situata nella parte anteriore del collo, appena sotto il pomo d’Adamo. La tiroide produce principalmente due ormoni: la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). La connessione tra tiroide e metabolismo è diretta e potente. Tuttavia, non tutte le variazioni di peso sono legate a problemi tiroidei.

  • Perché si prende peso? Il rallentamento del metabolismo comporta una minore spesa calorica a riposo e spesso una maggiore ritenzione idrica.
  • Perché si perde peso? L’organismo, in ipertiroidismo, consuma molte più calorie anche a riposo, quindi anche con una dieta invariata si perde peso.

È importante non attribuire tutti i problemi di peso a una presunta disfunzione tiroidea. Spesso si pensa che una disfunzione tiroidea sia la causa principale di tutte le difficoltà a perdere peso, ma la realtà è più complessa.

Solo una piccola percentuale di casi di obesità e sovrappeso è dovuta a problemi tiroidei. L’aumento di peso vero e proprio è solitamente limitato.

Peso e tiroide sono strettamente legati, ma non sono sinonimi! La tiroide è un potente regolatore del metabolismo, e sia l’ipotiroidismo che l’ipertiroidismo possono portare a variazioni di peso e a sintomi importanti.

Tuttavia, nella maggioranza dei casi, il peso corporeo dipende da una molteplicità di fattori e il consulto con uno specialista endocrinologo è fondamentale per una diagnosi corretta, una terapia mirata e un percorso di salute personalizzato.

Non affidarti al “sentito dire”: se hai dubbi sulla tua tiroide, prenota una visita di controllo.

Il 50% dei pazienti affetti da ipotiroidismo grave lamentano un aumento di peso, seppur di grado lieve. Studi epidemiologici indicano che i pazienti con lievi alterazioni di funzione tiroidea (ipotiroidismo subclinico) non sono più a rischio di sviluppare sovrappeso ed obesità. Piuttosto, è dimostrato che l’obesità si associa ad alterazioni di funzione tiroidea che sono conseguenti all’aumento di peso.

Inoltre, aumenti di peso seppur di lieve entità si possono spesso verificare dopo trattamento dell’ipertiroidismo.

In linea generale, tutti i pazienti che notano difficoltà a perdere peso o un aumento di peso, apparentemente non giustificato, dovrebbero sottoporsi a una valutazione da uno specialista endocrinologo che includa la valutazione dello stato di funzione tiroidea e indaghi, ove indicato, la presenza di altre malattie endocrine che ne possono essere la causa.

La correzione dell’ipotiroidismo mediante la terapia sostitutiva con ormoni tiroidei (tiroxina) quando adeguatamente prescritta non ha effetti netti sul peso ma previene i rischi di peggioramento metabolico e di progressione di malattia.

L’impiego di ormoni tiroidei a scopo dimagrante è una pratica inefficace. Inoltre, tale approccio possiede molti effetti deleteri sulla salute, non riduce il grasso corporeo ma piuttosto riduce la massa magra.

Diagnosi e Trattamento

La disfunzione tiroidea si diagnostica tramite esami di primo livello: i test di laboratorio di funzionalità tiroidea, il dosaggio di autoanticorpi specifici per il morbo di Basedow e l’ecografia tiroidea. Le terapie di cura sono generalmente personalizzate in base alla storia clinica del paziente, alla sua età, alla severità dei sintomi, e alla causa scatenante della patologia.

TSH: Un Indicatore Chiave

Il TSH (ormone tireostimolante) è un indicatore chiave della funzione tiroidea. Secreta dall’ipofisi, questa sostanza ha il compito di regolare la produzione degli ormoni tiroidei, T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina), garantendo un equilibrio essenziale per il metabolismo e il benessere dell’organismo.

Quando i livelli di T3 e T4 sono bassi, l’ipofisi aumenta la produzione di TSH per stimolare la tiroide a produrre più ormoni. Quando i livelli di T3 e T4 sono elevati, il TSH viene ridotto per limitare la produzione ormonale tiroidea.

  • Ipotiroidismo: In questa condizione, il TSH tende ad aumentare perché l’ipofisi cerca di stimolare una tiroide che non risponde adeguatamente.
  • Ipertiroidismo: In questo caso, il TSH tende ad essere basso o quasi azzerato, perché l’ipofisi tenta di ridurre la stimolazione tiroidea.

Il TSH è un parametro fondamentale per la valutazione della funzione tiroidea, ma non deve essere l’unico indicatore da considerare. Chi soffre di ipotiroidismo e aumento di peso deve monitorare non solo il TSH ma anche gli altri parametri metabolici. Allo stesso tempo, chi ha un metabolismo accelerato potrebbe sperimentare dimagrimento e tiroide iperattiva.

Aumento di peso non giustificato (l’ipotiroidismo fa ingrassare? Molti pazienti in terapia con levotiroxina (LT4) continuano a sperimentare sintomi di ipotiroidismo anche con valori di TSH nel range normale. Perdita di peso improvvisa (la tiroide fa dimagrire?

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