L'arrivo del ciclo mestruale cambia completamente la vita di ogni donna e ne trasforma il corpo. Nonostante ci accompagni nel corso di tutta la vita, tuttavia, dire di conoscere davvero il ciclo non è un'affermazione semplice come potrebbe pensare: processo del tutto fisiologico, le mestruazioni sono state un tabù per tantissimo tempo e, solo ora, sono diventate un evento da vivere con serenità. E senza vergogna. Ecco perché è importante conoscere davvero tutto sul ciclo mestruale, per poter creare le basi per un rapporto più sano con il corpo femminile e, successivamente, fare al ginecologo tutte le domande del caso.
Cosa sono le Mestruazioni?
Il ciclo mestruale è una sequenza di cambiamenti fisiologici periodici che ha luogo nelle femmine di alcune specie animali che ha come fine ultimo la maturazione di una cellula uovo e la preparazione di un tessuto adatto al suo impianto. Tale processo è correlato alla produzione ciclica di ormoni e al suo mantenimento concorrono diverse strutture (sistema nervoso centrale, ipotalamo, ipofisi ed ovaio) strettamente collegate tra loro.
Solo le donne e i primati vivono un vero ciclo mestruale. Molti placentati e mammiferi passano invece delle fasi di estro o di calore. Il ciclo mestruale è sotto il controllo degli ormoni sessuali ed è necessario per la riproduzione.
Il Ciclo Ormonale
Durante il ciclo mestruale, il corpo della donna sessualmente matura fa aumentare le dimensioni dell’endometrio dell’utero con un progressivo aumento di estrogeni, e quando questo ormone raggiunge livelli critici viene prodotto dell’estradiolo, e poco dopo inizia la stimolazione delle ovaie per mezzo dell’ormone FSH (Follicle Stimulating Hormone), e dell’ormone luteinizzante LH.
I follicoli iniziano a crescere e dopo qualche giorno uno di loro matura in un ovulo a causa di un processo di feedback negativo. A quel punto le ovaie rilasciano un ovulo (o eventualmente più di uno, nel caso in cui ci sia una doppia emissione di ovuli durante l’ovulazione, e in questo caso si hanno dei gemelli eterozigoti o gemelli non identici durante l’ovulazione. Gemelli identici, o monozigoti, si hanno da un singolo ovulo, attraverso la mitosi di uno zigote in due zigoti differenti).
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Le cellule della granulosa e della teca che precedentemente proteggevano l’ovulo, ora si trasformano in corpo luteo, ricco di proteine e grassi, che ha la funzione di continuare la produzione di estrogeni e progesterone nei primi tre mesi di gravidanza (in seguito questo ruolo viene assunto dalla placenta).
Il rivestimento dell’utero, l’endometrio (mucosa uterina), si inspessisce fino a 2-3 mm in seguito ad un aumento degli estrogeni. Dopo l’ovulazione, questo rivestimento cambia per prepararsi per il potenziale concepimento e impianto dell’uovo fecondato per dare il via a una gravidanza (si inspessisce fino a 5-6 mm, si arricchisce di capillari e di depositi di lipidi e glicogeno grazie allo stimolo del progesterone).
Se la fertilizzazione e la gravidanza non vanno avanti, l’utero si libera del rivestimento culminando con le mestruazioni, che segnano il punto minimo per l’attività degli estrogeni. Questo si manifesta al mondo esterno nella forma del “mestruo”: parte essenziale dell’endometrio e prodotti sanguigni che escono dal corpo attraverso la vagina.
Sebbene questo sia comunemente definito come sangue, differisce nella composizione dal sangue venoso. I cicli mestruali si contano dall’inizio della mestruazione, poiché questo è un segno esteriore che corrisponde da vicino al ciclo ormonale. L’uso comune si riferisce alle mestruazioni (dal latino mensis, mese, ovvero che si verificano una volta al mese) come un “ciclo”.
Questo spurgo può indicare che una donna non è incinta anche se si può verificare la presenza di perdite anche nelle prime fasi della gravidanza, chiamate false mestruazioni. Queste differiscono dall’effettivo ciclo mestruale in quanto sono perdite minori del solito, ma talvolta questa differenza può non essere notata.
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Le mestruazioni formano una normale parte di un processo ciclico naturale che si svolge nelle donne sane tra la pubertà e la fine della fertilità.
Menarca: Il Primo Ciclo Mestruale
Tutto ha inizio, genericamente, tra i 10 e i 16 anni, quando compare per la prima volta il menarca. Con questo termine, infatti, si definisce la prima mestruazione in assoluto. L'età della sua comparsa è molto variabile, sebbene alcuni elementi come il sovrappeso o l'alimentazione possano portare a una maturazione più rapida.
L'inizio delle mestruazioni, conosciuto come “menarca”, avviene attorno ai dodici anni, ma è normale tra gli 8 e i 16. La condizione di pubertà precoce è causa del sopraggiungere delle mestruazioni in bambine di soli 8 anni. Alcune donne hanno il loro primo ciclo nella loro tarda adolescenza, che è il periodo dell’accrescimento della statura.
Stabilire l'età giusta per il primo menarca è, naturalmente, impossibile: la media indica un intervallo tra i 10 e i 16 anni, perciò, la comparsa del ciclo prima di questa età si definisce menarca precoce, mentre - se la supera - si parla di menarca tardivo. Una regola generale, però, non esiste: il primo ciclo mestruale, infatti, dipende strettamente dalla genetica e dalla forma fisica e non c'è un'età giusta e una sbagliata.
Sintomi e Cosa Aspettarsi
A preannunciare l'arrivo del menarca, generalmente, sono la comparsa dei peli pubici e sotto le ascelle. In molti casi, poi, il primo ciclo può essere preceduto da perdite bianche più abbondanti del normale, da tensione al seno e da qualche dolore addominale.
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Lentamente, il corpo si abituerà al ciclo mestruale, regolando progressivamente il flusso e, si spera, diventando sempre più regolare e prevedibile.
Durata e Regolarità del Ciclo Mestruale
Con ciclo mestruale si intende il periodo di tempo che intercorre tra una mestruazione e l'altra. Erroneamente, infatti, spesso si indicano con il termine "ciclo" unicamente i giorni di sanguinamento. In realtà, il ciclo mestruale ha una durata media di 28 giorni, anche se esistono cicli della durata di 24 o 32 giorni. A caratterizzare il ciclo sono gli ormoni che, variando, preparano l'utero a un eventuale concepimento. I protagonisti principali sono estrogeni e progesterone, indispensabili per la fertilità.
Un ciclo mestruale viene considerato fisiologico quando si ripete ad intervalli regolari di 28 giorni. Tuttavia, è da ritenere normale una frequenza mestruale dai 25 ai 36 giorni ed una certa variabilità individuale (la durata del ciclo può cambiare di mese in mese). In ogni caso, per considerarsi regolare, tra una mestruazione e l'altra non deve esserci uno "scarto" superiore ai 4 giorni (in più o in meno).
Eventuali variazioni della durata del ciclo mestruale dipendono con più probabilità dalla lunghezza del periodo che precede l'ovulazione (fase follicolare). Questa prima fase del ciclo, pur presentando una durata media di circa 14 giorni, può infatti subire delle oscillazioni, che vanno da 1 a 3 settimane. Per la maggior parte delle donne, invece, la fase luteinica (periodo che va dall'ovulazione all'inizio delle mestruazioni) è più costante e richiede dai 12 ai 16 giorni (durata media: 14 giorni).
La regolarità del ciclo mestruale è legata ad un preciso controllo ormonale del fenomeno, a cui partecipano ipotalamo, ipofisi ed ovaie. Le variazioni maggiori della lunghezza del ciclo si verificano nei primi anni successivi al menarca e nella premenopausa.
Ciclo Irregolare: Quando Preoccuparsi?
È assai comune a tutte le età che le mestruazioni (quello che chiamiamo Ciclo) arrivino in anticipo o in ritardo. Più preoccupanti solitamente sono gli episodi di oligomenorrea (mestruazioni in ritardo), considerate una spia di possibile gravidanza. Si parla di oligomenorrea quando le mestruazioni si verificano regolarmente ad una distanza superiore a 35 giorni l’una dall’altra. Altra cosa sono i ritardi che possono verificarsi per diversi motivi, anche fino a 5 giorni o una settimana rispetto al solito, e che preoccupano alla luce di un test di gravidanza negativo.
Variazioni di questo schema necessitano di cure mediche. L’amenorrea si riferisce alla prolungata assenza del mestruo durante il periodo fertile di una donna per ragioni diverse dalla gravidanza. Per esempio, le donne con pochissimo grasso corporeo, come le atlete, potrebbero cessare di mestruare. La presenza di mestruazioni non prova che l’ovulazione abbia avuto luogo: le donne che non ovulano possono avere cicli mestruali. Questi cicli anovulari tendono ad avvenire con meno regolarità e mostrano una maggiore variazione nella lunghezza del ciclo.
Le cause di un ciclo irregolare possono essere:
- Gravidanza o allattamento;
- Disturbi alimentari, calo o aumento di peso repentino ed eccessiva attività fisica;
- Sindrome dell' ovaio policistico (PCOS);
- Insufficienza ovarica precoce;
- Malattia infiammatoria pelvica (PID);
- Fibromi uterini.
Le Fasi del Ciclo Mestruale
Il calendario mestruale si compone di 4 fasi, con le quali è possibile calcolare quali sono i giorni fertili e, perciò, migliori per ricercare una gravidanza. Non bisogna dimenticare, però, che nessun giorno del ciclo è completamente sicuro e, perciò, è sempre necessario utilizzare una protezione per non correre il rischio di rimanere incinta.
Durante il ciclo mestruale, si verifica una serie di processi, il cui scopo è la maturazione di una cellula uovo e la preparazione di un tessuto adatto al suo impianto. In altre parole, questi eventi preparano il terreno per l'eventuale gravidanza, nel caso si verificasse la fecondazione da parte di uno spermatozoo di origine maschile. Tutti questi processi sono associati alla secrezione periodica e regolare degli ormoni ovarici, ipotalamici ed ipofisari, direttamente correlati alla fertilità.
Ogni fase del ciclo mestruale vede livelli di ormoni diversi.
- La prima fase del ciclo coincide con le mestruazioni. Si tratta, in media, di 5 giorni caratterizzati dallo sfaldamento della mucosa che riveste l'utero e che, di conseguenza provoca sanguinamento.
- A questa fase segue quella follicolare, variabile tra il sesto e il quattordicesimo giorno. Le cellule epiteliali che rivestono la vagina iniziano a ispessirsi, creando un ambiente favorevole agli spermatozoi. Protagonisti di questa fase sono i follicoli che, grazie all'ormone FSH iniziano a crescere: sarà, poi, proprio un follicolo a essere selezionato per maturare.
- Durante la terza fase del ciclo - l'ovulazione - il follicolo maturo rilascia, infatti, la cellula uovo, ovvero l'ovulo che - collocato nelle tube di Falloppio - è pronto per essere fecondato.
- Il ciclo mestruale si conclude con la fase lutea, in cui il follicolo residuo nelle ovaie si trasforma in corpo luteo e, se viene fecondato si impianta nelle cavità uterina, ma in caso contrario si disgrega. A questo punto, il ciclo può ricominciare.
Dolori Mestruali (Dismenorrea) e Sindrome Premestruale
Le donne che soffrono di dolori mestruali sono veramente moltissime. Tra i sintomi più comuni mal di testa e al basso ventre, ma anche veri e propri crampi e ipersensibilità al seno. Molto diversa la sindrome premestruale, che arriva circa 10 giorni prima del flusso e si manifesta con cefalea, ritenzione idrica, dolori addominali, instabilità comportamentale e irritabilità.
I dolori mestruali, però, non devono essere sottovalutati, poiché potrebbero essere spia di una patologia più seria. Quando il disagio è tale da impedire lo svolgimento di normali attività, infatti, si parla di dismenorrea e può indicare alcune anomalie come la stenosi della cervice uterina, adenomiosi, neoplasie uterine ed endometriosi.
I dolori durante le mestruazioni riguardano la parte inferiore dell'addome e l'area pelvica, e sono dovuti a una serie di crampi determinati dall'attività uterina e ovarica. Il motivo è che durante la mestruazione la muscolatura di questa regione ha delle contrazioni per espellere le cellule della mucosa uterina. In molti casi i dolori addominali si accompagnano a episodi di diarrea, probabilmente correlati ai cambiamenti ormonali.
In genere, i cambiamenti dei livelli ormonali nel corpo prima del ciclo mestruale possono determinare cambiamenti fisici e psicologici, che spesso sono definiti sindrome premestruale. Questi sintomi tendono a migliorare con l’inizio delle mestruazioni e scompaiono un paio di giorni dopo l’inizio delle stesse.
La voglia di alimenti zuccherati, l’affaticamento e il mal di testa indicano una forma diversa di sindrome premestruale. Oltre che di zucchero le donne possono aver voglia di cioccolato, pane bianco, riso, dolci e pasta.
Come Alleviare i Dolori Mestruali
Sfatiamo un mito: non esistono regole standard e quindi rimedi standard per far passare il mal di pancia da mestruazioni, perché ogni donna è diversa. Si ritiene che il dolore sia dovuto alla maggiore produzione di prostaglandine che abbassano la soglia del dolore. In ogni caso è bene prendersi cura di sé e chiedere consiglio al proprio medico, che può prescrivere farmaci antidolorifici.
Alcuni semplici cambiamenti nello stile di vita possono aiutarti ad alleviare i dolori mestruali. Essere in forma e in salute per tutta la durata del ciclo mestruale può davvero fare la differenza. Il fumo aumenta il rischio di dolore mestruale, quindi è meglio evitare di fumare durante il ciclo o smettere del tutto. Puoi provare a fare degli esercizi leggeri che ti aiutino ad attenuare dolore e stress. In alternativa, prendi in considerazione tecniche di rilassamento come aromaterapia, massaggi, agopuntura, meditazione e yoga.
Il calore aiuta ad alleviare eventuali disagi che potresti accusare, quindi prova a fare bagni o docce calde o ad applicare bottiglie di acqua calda e impacchi caldi alle aree doloranti del tuo corpo.
Menopausa: La Fine del Ciclo Mestruale
Si parla di menopausa quando le mestruazioni cessano definitivamente. Si tratta di un fenomeno irreversibile, fisiologicamente collocato tra i 48 e i 52 anni e che porta con sé sintomi molto diversi e complessi, che vanno dalle vampate di calore all'insonnia, fino a tristezza cronica e ansia. Di fatto, in effetti, la menopausa segna la fine dell'età fertile.
L’ultimo periodo, la menopausa, solitamente sopraggiunge tra i 45 e i 55 anni. Protagonisti sono, ancora una volta, gli ormoni e, in particolare, gli estrogeni, che calano bruscamente e provocano i tipici disturbi della menopausa, tra cui anche l'invecchiamento cutaneo.
Prevenire la menopausa è impossibile, poiché si tratta di un processo fisiologico naturale, che apre una nuova fase della vita di ogni donna.
Monitoraggio del Ciclo Mestruale
Monitorare i cicli mestruali può aiutare a capire che cosa è normale, quali sono i giorni più fertili e come identificare irregolarità importanti che, a volte, possono segnalare problemi di salute. A tale scopo, è possibile utilizzare un calendario. Prendere nota mensilmente dell'inizio delle mestruazioni, aiuta ad individuare l'inizio approssimativo del successivo flusso mestruale. Ciò consente di essere preparati alla comparsa delle perdite ematiche e capire quali sono i giorni più fertili, ovvero in quale momento è più probabile il concepimento.
Nella pratica, dal 1° giorno in cui compare il flusso devono essere contati tanti giorni quanto la durata media del proprio ciclo (es. 28 giorni), quindi nel calendario va segnato con la matita il giorno in cui è previsto l'inizio della mestruazione successiva.
Tabella Riepilogativa delle Fasi del Ciclo Mestruale
| Fase del Ciclo | Durata Media | Eventi Principali | Ormoni Coinvolti |
|---|---|---|---|
| Mestruazione | 3-7 giorni | Sfaldamento dell'endometrio, sanguinamento | Bassi livelli di estrogeni e progesterone |
| Follicolare | 7-14 giorni | Maturazione del follicolo ovarico | Aumento degli estrogeni, FSH |
| Ovulazione | 1 giorno | Rilascio dell'ovulo dall'ovaio | Picco di LH |
| Luteale | 10-14 giorni | Preparazione dell'utero per l'impianto | Aumento del progesterone |