Chiunque ci tenga alla linea sa bene che, in natura, esistono prodotti ipercalorici e prodotti ipocalorici. I primi, grazie alla presenza di un alto tasso di zuccheri naturali, sono importanti per l’organismo ma rischiano di far salire le calorie, mentre i secondi hanno un contenuto ridotto di zuccheri e, dunque, sono portatori di poche calorie.
Quindi, giunti a questo punto, una domanda sorge spontanea: dove si posizionano le arance? Quante calorie hanno le arance? Quali sono i valori nutrizionali di un’arancia? E, in fine dei conti, questo agrume fa ingrassare o no?
Prima di vedere insieme le risposte a tutte queste annose domande, è bene fare una premessa: nulla in natura fa ingrassare (nè, soprattutto, fa dimagrire) tout court. Una corretta dieta, che assicuri il giusto apporto nutrizionale e calorico, prevede che ognuno di noi si nutra di una vasta gamma di prodotti tra i quali rientrano quelli a più alto contenuto calorico: solo in questo modo, infatti, potremo avere la certezza di non essere carenti di nutrimenti fondamentali da dovere integrare con eventuali integratori esterni.
Pertanto, fatta questa doverosa premessa, possiamo passare a vedere quante calorie ha un’arancia, quali sono i valori nutrizionali dell’arancia e, infine, rispondere alla domanda se l’arancia fa ingrassare o no.
Calorie e Valori Nutrizionali delle Arance
Prendendo un campione medio di 100 g di arance, il numero di calorie si aggira intorno alle 34 unità (34 kcal / 142 Kj). Essendo l’arancia un frutto poco zuccherino, il quantitativo di calorie è davvero minimo e ci dimostra l’importanza della sua assunzione.
Leggi anche: Castagne Bollite: Valori Nutrizionali
Quante calorie ha un’arancia? Ovviamente dipende da frutto a frutto. Mediamente un’arancia pesa 200-260g ed ha un apporto calorico di 90-115kcal.
Valori Nutrizionali per 100g di Arancia
Per quanto riguarda invece i valori nutrizionali, ecco la lista completa in riferimento allo stesso campione di 100 g.
- Calorie: 34 kcal
- Acqua: Più dell’80%
- Zuccheri: Circa 10 grammi
- Vitamina C: Circa 55 mg
- Fibre: Elevata percentuale, soprattutto nella parte bianca
- Potassio: Buona fonte
Bisogna considerare che l’arancia è formata da più dell’80% di acqua, cui si aggiunge una cospicua quantità di vitamina C e un’altra elevata percentuale di fibre che si trovano soprattutto nella parte bianca del frutto: Questi elementi attivano il metabolismo, abbassano la glicemia e, soprattutto, contrastano i radicali liberi.
Per ottenere la massima quantità possibile di fibre (come abbiamo visto aiutano lo sviluppo dell’apparato digerente) conviene mangiare le arance senza togliere la parte bianca che si trova tra il frutto e la buccia. E’ proprio lì che vengono conservate le riserve di fibra, utilissime al corpo.
Pertanto, chi segue un regime alimentare volto al dimagrimento, può stare tranquillo: l’arancia non è un alimento dall’alto contenuto calorico e nonostante il fruttosio in essa contenuto, questo non fa ingrassare; si tratta infatti di uno zucchero semplice che serve a dare energia senza avere effetti collaterali (se assunto nelle giuste dosi), a differenza di quello bianco-raffinato, che deve essere evitato da chi vuole mantenere la linea.
Leggi anche: Mandorle: Valori Nutrizionali
Insomma, pare evidente come la risposta all’annosa domanda sulla possibilità di ingrassare a seguito dell’assunzione di arance sia una sola: no, le arance non fanno ingrassare.
Proprietà e Benefici delle Arance
L’arancia è classificata come appartenente alla categoria della frutta acidula, fa parte della famiglia delle Rutacee ed è un agrume. L’arancia è sicuramente l’agrume più diffuso e quindi consumato al mondo. Se ne coltivano centinaia di varietà che possiedono caratteristiche diverse, solo in Italia ve ne sono 20 specie differenti.
- Ricche di Vitamina C: Ideale per lo sviluppo delle difese immunitarie.
- Antiossidanti: Aiutano a combattere lo sviluppo di alcune forme tumorali (pelle, seno, colon e stomaco).
- Fibre: Accelerano la risposta del sistema digerente e aiutano il corpo a liberarsi delle tossine in eccesso.
- Potassio: Ottime alleate per la difesa del cuore e della circolazione in generale.
- Carotenoidi: Proteggono e migliorano la vista e gli occhi.
Le arance sono particolarmente conosciute per il loro alto contenuto di vitamina C, circa 55 mg per 100 g di prodotto. Ad ogni modo l’arancia è falsamente conosciuta come la principale fonte di acido ascorbico in quanto ci sono altri alimenti che ne contengono Vitamina C, come kiwi, broccoli, rucola, spinaci, fragole, peperoni.
Nelle arance ci sono anche apprezzabili quantità di vitamina A. La buccia dell’arancia contiene oli essenziali, che conferiscono quel caratteristico profumo del frutto (questi oli vengono anche spesso usati in profumeria).
Le arance sono anche una buona fonte di potassio. Una grave carenza di potassio può causare aritmie cardiache, debolezza muscolare e anche difetti nella sensibilità ai glucidi.
Leggi anche: Melone: Valori Nutrizionali
Il Ruolo dei Componenti Bioattivi
All’arancia, e agli agrumi in generale, vengono attribuite numerose proprietà e azioni benefiche. I componenti bioattivi comprendono, fondamentalmente, sostanze fitochimiche di origine vegetale. Pensa che ad oggi, di queste sostanze, ne sono state identificate circa 10.000 diverse, e probabilmente un’ulteriore grande quantità ancora non è stata scoperta e/o isolata.
I fenoli comprendono più sotto-categorie come i flavonoidi, che sono poi ulteriormente suddivisi. Inoltre, i fitochimici presenti negli agrumi in generale e anche ovviamente nella arance includono sostanze antiossidanti, anti-infiammatorie, “anti-cancro”, e sostanze cardio- e neuro-protettive.
Questo è importante perché suggerisce che i composti bioattivi di origine vegetale esplicano il loro potenziale benefico quando sono assunti attraverso il consumo di cibo intero piuttosto che con integratori alimentari isolati o eventuali “prodotti nutraceutici”.
Le Arance di Sicilia
Come evidente dal nome questo tipo di arancia presenta una caratteristica colorazione della polpa che varia dall’arancione scuro al rosso acceso. Le arance siciliane, in particolare quelle che si coltivano nella zona sud orientale della Sicilia, sono uno dei frutti simbolo di questa terra. È un frutto che matura da novembre a maggio, a seconda delle varietà.
Sì, perché, se proprio vogliamo essere precisi, non possiamo parlare delle arance di Sicilia come di un unico frutto, ma di diverse varietà, ognuna con le sue inconfondibili caratteristiche organolettiche. Lo stesso discorso vale per le altre sostanze antiossidanti che, anche se presenti in tutte le arance, troviamo a concentrazione più alta in quelle rosse: flavanoni (esperidina e narirutina) e acidi idrossicinnamici (caffeico, cumarico, ferulico, sinapico).
Consigli per il Consumo
Seppur disponibili sul mercato tutto l’anno è sempre consigliabile consumare la frutta nel pieno della loro stagione per avere la piena concentrazione del loro contenuto i nutrienti. Per lo stesso motivo è consigliabile assumere il succo d’arancia appena fatto rispetto a quello industriale.
Tieni comunque sotto controllo il consumo delle spremute visto che si arriva a spremere anche 3 arance per un bicchiere di succo d’arancia, aumentando così drasticamente l’assunzione di zuccheri.
Il consiglio attuale è quello di consumare un arancia almeno una volta ogni due giorni, così da aiutare tutto l’organismo. Andrebbero assunte soprattutto di mattina, quando l’organismo sta cercando di liberarsi delle tossine che ha accumulato durante la notte.