Punture per Dimagrire: Costi e Benefici di Ozempic e Mounjaro

Negli ultimi tempi c'è stato un aumento notevole dell'interesse per i nuovi farmaci per la perdita di peso nell’ambito della salute e del benessere generale della popolazione umana adulta nel mondo contenitore naturale ed artificiale fatto di aria e acquifero.

Cos'è Ozempic e Come Funziona?

Ozempic, il cui principio attivo è il semaglutide, è un farmaco utilizzato principalmente per il trattamento del diabete di tipo 2. Il suo principio attivo, il semaglutide, agisce imitando l'ormone GLP-1 (glucagon-like peptide-1) prodotto dall'intestino dopo i pasti. Ozempic è un farmaco appartenente alla classe degli agonisti del recettore GLP-1.

Negli ultimi anni, ha guadagnato popolarità anche come farmaco dimagrante grazie alla sua capacità di ridurre l'appetito e favorire la perdita di peso. Diversi studi hanno dimostrato che i pazienti trattati con semaglutide possono perdere in media il 15% del peso corporeo in 68 settimane. Ozempic è disponibile sotto forma di soluzione iniettabile in penna pre-riempita.

Gli Effetti di Ozempic

I primi effetti di Ozempic si manifestano generalmente entro le prime settimane di trattamento. Per il controllo glicemico, possono essere necessarie alcune settimane affinché il farmaco raggiunga il pieno effetto.

Effetti Collaterali di Ozempic

Come tutti i farmaci, anche Ozempic può causare effetti collaterali. Effetti più gravi, ma rari, includono pancreatite acuta, problemi alla tiroide e disturbi gastrointestinali severi.

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Costo e Reperibilità di Ozempic

Il prezzo di Ozempic può variare a seconda del dosaggio e del paese in cui viene acquistato. In Italia, il costo di una confezione si aggira tra i 120€ e i 180€, a seconda della farmacia e della disponibilità. Il farmaco è venduto solo su prescrizione medica ed è reperibile in farmacia o su piattaforme autorizzate.

Grazie alla sua capacità di regolare la glicemia e ridurre l'appetito, offre una soluzione efficace per molte persone. Il boom di popolarità di ozempic, soprattutto sui social media, ha portato a una carenza del farmaco nelle farmacie, rendendolo difficile da reperire per i pazienti che ne hanno realmente bisogno. Molte persone condividono foto prima e dopo l'uso di ozempic, mostrando notevoli trasformazioni fisiche.

Mounjaro: Un'Alternativa Innovativa

Il Mounjaro è un farmaco innovativo che sta rivoluzionando il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità. Mounjaro contiene tirzepatide, un agonista duale dei recettori GLP-1 (Glucagon-Like Peptide-1) e GIP (Glucose-dependent Insulinotropic Polypeptide). È arrivato anche in Italia il farmaco più potente in commercio per il trattamento dell’obesità, il tirzepatide, nome commerciale Mounjaro.

In Italia, è disponibile solo in farmacie autorizzate, solo fisiche, e può essere acquistato esclusivamente con prescrizione medica. Prima dell’acquisto è necessario un consulto con un medico specialista che valuterà la tua idoneità al trattamento.

Come Somministrare Mounjaro

Il trattamento con Mounjaro® viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea una volta alla settimana, in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dai pasti, ma sempre lo stesso giorno e in una di queste parti del corpo: coscia, addome (ad almeno 5 cm dall’ombelico) o parte posteriore del braccio. L’iniezione è semplice da effettuare e può essere autogestita dal paziente, una volta ricevuta la formazione dal proprio medico. Il farmaco è contenuto in una penna graduata.

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Si seleziona il dosaggio ruotando il pulsante selettore della dose finchè sulla finestrella di dosaggio non viene mostrato il simbolo 1. Si inserisce l’ago sottocute e si preme il pulsante selettore della dose finchè non si ferma. Se necessario si può cambiare il giorno dell’iniezione settimanale di Mounjaro®, purché siano trascorsi almeno 3 giorni dall’ultima iniezione.

La dose iniziale di tirzepatide è 2,5 mg una volta a settimana. Solo i medici possono prescrivere Mounjaro® dopo una valutazione completa dello stato di salute del paziente e delle eventuali controindicazioni o limitazioni alla terapia. Il medico può decidere se Mounjaro® è adatto e spiegare al paziente come richiederlo in farmacia.

Costo e Reperibilità di Mounjaro

Il costo del Mounjaro in Italia può variare sensibilmente in base al dosaggio e alla farmacia. In media, il costo per un mese di trattamento (quattro penne preriempite) si aggira tra i 300€ e i 500€. Il farmaco va iniettato per via sottocutanea una volta la settimana e ha un costo di 350 euro al mese interamente a carico del paziente.

Il Mounjaro è disponibile in diverse concentrazioni: 2.5 mg, 5 mg, 7.5 mg, 10 mg, 12.5 mg e 15 mg. La somministrazione settimanale lo rende pratico e meno invasivo rispetto a farmaci da assumere ogni giorno.

Effetti Collaterali di Mounjaro

Gli effetti collaterali di Mounjaro sono generalmente lievi e si manifestano soprattutto all’inizio del trattamento. È importante segnalare qualsiasi sintomo al medico e monitorare l’evoluzione durante le prime settimane. Alcuni degli effetti collaterali più frequenti del tirzepatide sono: nausea, vomito, diarrea, stipsi, aumento della frequenza cardiaca e dolore addominale.

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Efficacia di Mounjaro

In diversi studi clinici, i pazienti trattati con Mounjaro hanno registrato una perdita di peso media che varia tra il 15% e il 20% del peso corporeo iniziale, in un periodo compreso tra 6 e 12 mesi. Promette una perdita di peso sino a 30 kg in un 30% dei pazienti trattati (25% di calo ponderale), un’efficacia simile ai risultati che si possono ottenere con la chirurgia dell’obesità.

Considerazioni Importanti su Mounjaro

  • Approvazione: Sì, Mounjaro è stato approvato anche in Italia per il trattamento dell'obesità e del sovrappeso con comorbidità. Dopo l'autorizzazione iniziale per il diabete di tipo 2, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha esteso l'indicazione anche per il controllo del peso.
  • Prescrizione Medica: Attenzione: Il farmaco Mounjaro è soggetto a prescrizione medica obbligatoria e non è acquistabile liberamente. Qualsiasi uso improprio, acquisto da canali non ufficiali o assunzione senza controllo medico può comportare gravi rischi per la salute.

Mounjaro vs Wegovy: Quali Sono le Differenze?

Mounjaro e Wegovy appartengono a una nuova classe di farmaci che agiscono sui recettori delle incretine, ormoni prodotti dall'intestino che regolano il metabolismo glucidico e il senso di sazietà. Mounjaro contiene tirzepatide, un agonista duale dei recettori GLP-1 (Glucagon-Like Peptide-1) e GIP (Glucose-dependent Insulinotropic Polypeptide). Wegovy utilizza semaglutide, un agonista selettivo del recettore GLP-1.

Entrambi i farmaci si somministrano mediante iniezione sottocutanea settimanale. Le penne pre-riempite permettono un'autosomministrazione semplice. Per l'indicazione specifica alla perdita di peso, entrambi i farmaci rientrano in classe C e sono quindi a totale carico del paziente.

Semaglutide: Dettagli e Benefici

Si chiama Ozempic, nome commerciale della semaglutide sviluppata dall'azienda farmaceutica danese Novo Nordisk, e da qualche tempo è finito alla ribalta sui social, e non solo, come medicinale “miracoloso” per perdere chili di troppo. L’attenzione a questo farmaco è sorta recentemente perché a cercarlo non sono solo i soggetti obesi, cioè le persone con indice di massa corporea superiore a 30.0 kg/m2, ma anche moltissime persone in sovrappeso, desiderose di dimagrire e deluse dai risultati insoddisfacenti ottenuti sia dalle pratiche sportive che dalle diete più diverse.

Come Funziona la Semaglutide

La semaglutide fa parte della famiglia degli Agonisti GLP-1, farmaci che mimano l’azione di un ormone naturale, il “glucagon-like peptide-1” (indicato con la sigla GLP-1). Questi farmaci nascono con un impiego specifico: il trattamento del diabete di tipo 2. Il loro meccanismo d’azione prevede infatti un aumento della produzione di insulina, l’ormone che abbassa il livello di zucchero nel sangue.

In particolare, la semaglutide fa parte di una classe di farmaci che agiscono come agonisti del recettore dell’ormone GLP-1 (glucagon like peptide-1). Ciò significa che la semaglutidine imita l’ormone GLP-1, agganciandosi ai suoi stessi recettori. L’ormone GLP-1 viene normalmente rilasciato nello stomaco e nell’intestino in risposta all’assunzione di cibo con l’obiettivo di stimolare l’organismo a produrre insulina, utile per l’assorbimento del glucosio che introduciamo con l’alimentazione.

Questi farmaci riducono la secrezione di glucagone, l’ormone che aumenta la glicogenolisi, cioè il rilascio di carboidrati che sono immagazzinati nel fegato. Permettono così di tenere sotto controllo la glicemia. L’impiego di questi farmaci anti-diabete anche per la perdita di peso nasce dal fatto che essi, imitando il comportamento dell’ormone GLP-1, hanno inoltre la capacità di rallentare lo svuotamento gastrico in seguito all’assunzione di cibo e ridurre l’appetito mediante l’invio di segnali di sazietà al cervello.

Semaglutide e Perdita di Peso

Questi studi hanno dimostrato che effettivamente la semaglutide somministrata per iniezione sottocutanea, è in grado di produrre una perdita di peso media che va dal 10 al 15% in 68 settimane (il placebo permette una perdita di peso del 2-3%) se utilizzata con un cambiamento nello stile di vita.

Effetti Collaterali della Semaglutide

Non mancano ovviamente gli effetti collaterali: nausea, diarrea, costipazione. È un trattamento che va prescritto dal proprio medico curante in caso di necessità.

Semaglutide: Autorizzazione e Uso

Qualora venisse approvato l’utilizzo per i pazienti con obesità, è importante ricordare che l’obesità è una malattia con specifiche caratteristiche e parametri e che quindi spetterà al medico capire se sia il caso di utilizzare la semaglutide, non dimenticando che la perdita di peso in pazienti obesi aiuta a ridurre l’insorgenza stessa del diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari.

Agonisti GLP-1R: Un Approfondimento

Dal semaglutide al tirzepatide: gli agonisti GLP-1R aiutano i soggetti sovrappeso/obesi a perdere tra il 15% e il 20% del loro peso corporeo, e a ridurre il rischio di problemi cardiaci. Il più popolare è semaglutide (Ozempic), ma ce ne sono altri quali, dulaglutide, lixisenatide, liraglutide, exenatide, e tirzepatide. Gli agonisti GLP-1R sono disponibili in formulazione iniettabile per via sottocutanea ad intervalli settimanali, ad eccezione di semaglutide, per il quale esiste anche la possibilità della somministrazione per via orale.

Benefici Aggiuntivi degli Agonisti GLP-1R

Grazie alla loro capacità di stimolare la secrezione di insulina, gli agonisti GLP-1R sono stati utilizzati con successo nelle fasi precoci del diabete di tipo 1, ma con un effetto sul controllo della glicemia che si attenua dopo mesi di trattamento. Sono altresì raccomandati per il controllo della glicemia in pazienti con diabete di tipo 2, anche prima di iniziare la terapia con insulina, perché il rischio di episodi di ipoglicemia è molto limitato, oltre che per l’effetto di riduzione del peso corporeo, che è spesso elevato in questi pazienti.

Sin dal 2016 molti studi clinici hanno dimostrato che gli agonisti GLP-1R possono prevenire eventi cardiovascolari importanti, come l’infarto acuto del miocardio o l’ictus, e la mortalità associata.

Effetti degli Agonisti GLP-1R

In particolare, uno studio recente in più di 17,000 pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e in sovrappeso o obesi, ha dimostrato che semaglutide riduce del 20% il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (infarto, ictus, fatali e non-fatali) rispetto a chi ha ricevuto placebo (una formulazione visivamente simile a semaglutide, ma senza contenere il farmaco). Dai risultati di questo studio emerge che è necessario trattare 67 pazienti con semaglutide per 34 mesi per prevenire uno di questi eventi (infarto o ictus).

In altri studi in pazienti obesi o con diabete di tipo 2, soprattutto con ipertensione, gli agonisti GLP-1R hanno ridotto in modo significativo i valori di pressione arteriosa, indipendentemente dalla riduzione della glicemia e del peso corporeo, un effetto che può rendere conto anche della prevenzione cardiovascolare. Altrettanto significativa è la notizia recente che lo studio FLOW, in più di 3,500 pazienti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica, è stato interrotto per eccesso di efficacia del trattamento con semaglutide.

L’agonista GLP-1R ha ridotto del 24% il rischio di progressione della malattia renale verso l’insufficienza renale terminale (e la necessità di dialisi o trapianto), oltre che il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, rispetto a chi ha ricevuto placebo. Inoltre dagli studi preclinici emerge la possibilità che gli agonisti GLP-1R abbiano anche altri effetti terapeutici oltre a quelli su diabete, malattie cardiovascolari e renali.

Gli Agonisti GLP-1R Sono Farmaci Sicuri?

Gli agonisti GLP-1R sono diventati estremamente popolari, nonostante la scarsità di dati a lungo termine sulla loro sicurezza. Sono stati riportati eventi avversi seri, quali pancreatiti, ostruzione intestinale, paresi dello stomaco, comparsa di pensieri di suicidio (non confermata in studi più recenti, in più di 1.5 milioni di pazienti con diabete di tipo 2) o di autolesionismo. Tuttavia servono conferme a queste osservazioni.

Per molti pazienti obesi e a rischio elevato di malattie cardiovascolari, diabete e malattie renali, probabilmente i benefici superano i rischi, almeno a breve termine. Quando una persona perde molto peso in breve tempo, come capita con semaglutide e gli altri agonisti GLP-1R, si perde non solo grasso, ma anche la massa muscolare magra, in quanto introducendo meno alimenti ad elevato contenuto in proteine (ad esempio pollo, pesce, uova), vengono a mancare gli aminoacidi necessari a mantenere la muscolatura, e quindi la forza.

D’altra parte vanno evitati alimenti ad alto contenuto di grassi, perché rendono dolorosa la sensazione di sazietà avvertita dal soggetto. Inoltre, chi assume questi farmaci ha spesso anche meno sete, con il rischio di disidratarsi; si raccomanda quindi di bere acqua a sufficienza, monitorandone la quantità assunta ogni giorno.

Ozempic: Cosa Dice il Primo Grande Studio sugli Effetti nel Lungo Periodo

A gennaio 2025 sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Medicine i risultati del primo grande studio sugli effetti di un uso prolungato dei farmaci cosiddetti “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1”, o GLP-1RA, di cui il più famoso è l'Ozempic. La ricerca è stata condotta su oltre 17.000 persone in sovrappeso o obese, senza diabete ma ad alto rischio cardiovascolare.

I risultati hanno confermato che Ozempic non solo favorisce un dimagrimento significativo, ma riduce il rischio di eventi cardiovascolari gravi, anche tra chi non soffre di diabete. In particolare, è emerso che i pazienti trattati con Ozempic e altri agonisti del recettore GLP-1 hanno una minore probabilità di sviluppare 42 diverse patologie, tra cui insufficienza renale cronica, ictus, problemi di coagulazione e malattie cardiache.

Inoltre, il trattamento sembra ridurre il rischio di Alzheimer del 12%, di schizofrenia e altri disturbi psicotici del 18%, infezioni batteriche e dipendenze. Quest'ultimo dato, in particolare, si è rivelato essere molto interessante: l'Ozempic e gli altri agonisti del recettore GLP-1 potrebbero essere impiegati in futuro per ridurre la voglia di fumare tabacco o cannabis, di bere alcol e anche di assumere oppioidi, come il Fentanyl, il cui consumo è alla base di una gravissima crisi sanitaria negli Stati Uniti.

Tuttavia, lo studio ha anche evidenziato alcuni rischi e possibili effetti collaterali da non sottovalutare, alcuni dei quali già evidenziati in precedenza: i pazienti che hanno assunto farmaci GLP-1RA hanno mostrato un rischio maggiore per 19 condizioni, tra cui un aumento dell’11% per l’artrite e addirittura del 146% per la pancreatite, una grave infiammazione del pancreas. Altri effetti indesiderati frequenti sono stati nausea, vomito, dolori addominali, pressione bassa, così come un aumento dei casi di calcoli renali, diverticolite ed emorroidi.

A Chi si Può Prescrivere l’Ozempic?

In Italia semaglutide (Ozempic®) è rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) solo per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico: a) come monoterapia, quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni; b) in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete.

Per quanto riguarda l’obesità, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recepito la valutazione positiva dell’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA) per semaglutide, approvando il farmaco anche per questa ulteriore indicazione, ma per ora non ne è prevista la rimborsabilità dal SSN. In sintesi, in Italia semaglutide ha l’indicazione anche per il trattamento dell’obesità, ma comunque solo a pagamento.

Obesità: Un Problema di Salute Globale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce un individuo obeso secondo un parametro noto come “indice di massa corporea” (IMC), che si ottiene dividendo il peso corporeo (in kg) per il quadrato dell’altezza (m2). Secondo questa definizione un soggetto è obeso quando IMC è uguale o superiore a 30.0 kg/m2, mentre è sovrappeso quando IMC è compreso tra 25.0 e 29.9 kg/m2. L’obesità è considerata grave quando il peso corporeo supera del 60% quello ideale, cioè di circa 40 kg quello ideale.

Si stima che nel mondo più di 770 milioni di adulti siano obesi, e la previsione per il 2030 è che il numero supererà il miliardo di individui. Si tratta di un problema enorme visto che l’obesità si associa al diabete di tipo 2 (quello che un tempo si definiva diabete dell’adulto) e, di conseguenza, alle sue complicanze renali, cardiovascolari e neurologiche.

Dieta, Esercizio Fisico e Chirurgia per Dimagrire?

Se si è in sovrappeso, o obesi, è opportuno rivolgersi al proprio medico per avere consigli su come dimagrire in maniera sicura e accertarsi che non vi siano altre cause. In genere, il modo migliore per perdere peso consiste nel combinare una dieta salutare con attività fisica regolare.

Saxenda: Un'Altra Opzione per la Perdita di Peso

L’obesità è una patologia cronica in forte crescita, che potrebbe essere contrastata anche con l’ausilio di farmaci, come il Saxenda®, per migliorare la gestione del peso corporeo e ridurre l’insorgenza di comorbidità. Ma come agisce esattamente questo farmaco? Come viene somministrato? Saxenda® è un medicinale utilizzato per perdere peso che contiene il principio attivo Liraglutide. È simile a un ormone che il nostro organismo naturalmente produce, chiamato glucagon-like peptide-1 (GLP-1), il quale viene rilasciato dall’intestino dopo un pasto.

Il tempo necessario per vedere i primi risultati con Saxenda® è relativo alle condizioni cliniche del paziente e varia a seconda dei casi. C’è bisogno di modificare la dieta o il regime di esercizio fisico mentre si utilizza Saxenda®?

Tabella Comparativa Farmaci

Farmaco Principio Attivo Meccanismo d'Azione Costo Mensile (Stima) Effetti Collaterali Comuni Approvato per Obesità in Italia?
Ozempic Semaglutide Agonista del recettore GLP-1 €120 - €180 Nausea, diarrea, costipazione No (solo per diabete T2)
Mounjaro Tirzepatide Agonista duale GLP-1 e GIP €300 - €500 Nausea, vomito, diarrea
Wegovy Semaglutide (dose più alta) Agonista del recettore GLP-1 N.D. (Non disponibile in Italia) Nausea, diarrea, costipazione N.D.
Saxenda Liraglutide Analogo GLP-1 Variabile Nausea, vomito, diarrea N.D.

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