Rapporto Proteine/Creatinina: Cause e Significato Clinico

La proteinuria è la misura della concentrazione delle proteine presenti nelle urine, ed è un parametro che riveste una notevole importanza nella valutazione del danno renale. Di norma, nel soggetto sano, le proteine presenti nel torrente circolatorio non passano, se non in piccole tracce, il filtro renale. L’unità funzionale del rene è il nefrone, composto da un glomerulo deputato a filtrare il sangue e dal tubulo che ha il ruolo di riassorbire le sostanze ancora utili all’organismo. I reni contengono circa un milione di nefroni l’uno e filtrano 180 litri di plasma al giorno. Il prodotto finale della filtrazione confluisce nella pelvi renale e, attraverso l’uretere, nella vescica, dove si accumula prima di essere escreto attraverso l’uretra come urina. Nell’individuo sano si possono trovare nelle urine dai 40 agli 80 mg di proteine escreti al giorno; tuttavia secondo le linee guida KDIGO (Kidney Disease: Improving Global Outcome) del 2012 è considerato fisiologico/lievemente aumentato il riscontro di proteine fino a 150 mg/24h (PER) o 150 mg/g di creatininuria (PCR). Una PCR tra 150 e i 500 mg/g rappresenta un aumento moderato di proteinuria, mentre oltre i 500 è considerato un aumento rilevante.

Mediamente il 60% delle proteine riscontrabili nelle urine è costituito da albumina che è la proteina più spesso rilevata in associazione alle patologie renali. In questo articolo, sono riportati alcuni cenni di epidemiologia, qualche nota di fisiopatologia del nefrone, viene proposta una panoramica sulle tipologie di proteinuria, una sintetica carrellata sulle tecniche di laboratorio per la determinazione della proteinuria e una breve, certamente non esaustiva, rassegna di patologie non oncologiche associate alla proteinuria, in cui si evidenzia come la presenza di proteine nelle urine giochi un ruolo cruciale nella valutazione complessiva dello stato di salute del paziente.

Cos'è la Creatinina?

La creatinina è una sostanza chimica prodotta da fegato, reni e pancreas, e generata attraverso i processi di produzione di energia nei muscoli. La creatinina viene considerata un biomarcatore importante per la funzione renale. In effetti, come accennato prima, se i reni non funzionano adeguatamente, i livelli di creatinina sierica possono aumentare. Detto questo, è importante ricordare che i livelli di creatinina possono essere influenzati da vari fattori, come l’età, il sesso, la massa muscolare e l’assunzione di proteine.

Misurare i livelli di creatinina nel sangue è un metodo per valutare la funzionalità renale. In condizioni normali, i reni riescono a mantenere la creatinina entro un intervallo stabile, ma quando i reni non funzionano correttamente, i livelli di creatinina nel sangue possono aumentare, indicando potenziali problemi renali. Un aumento della creatinina può essere indice di diverse condizioni, come insufficienza renale acuta o cronica, disidratazione, infezioni o patologie muscolari.

Valori Normali di Creatinina

Ecco i valori normali di riferimento per la creatinina:

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  • Creatinina nel sangue: Può variare tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl), generalmente più alta negli uomini.
  • Clearance della creatinina: Tra 95 e 140 millilitri al minuto (ml/minuto) nell’uomo e tra 85 e 130 ml/minuto nella donna.

Proteinuria: Cosa Significa?

Con il termine proteinuria si indica la presenza di proteine nelle urine, ovvero la fuoriuscita di proteine dal sangue attraverso i reni e la loro conseguente eliminazione nell’urina. Semplificando, le proteine presenti nel flusso sanguigno sono composte da aminoacidi, alcuni prodotti dall’organismo (aminoacidi non essenziali) altri assunti solo attraverso la dieta (aminoacidi essenziali), fondamentali per le nostre funzioni vitali; se i reni non riescono a trattenerle e a separarle dalle sostanze di scarto da rimuovere tramite le urine, vuol dire che c’è qualcosa che non sta funzionando correttamente. In effetti, in alcune condizioni patologiche, i reni possono perdere la capacità di filtrare correttamente le proteine e consentirne la fuoriuscita nell’urina.

La significativa presenza di proteine nelle urine, che i medici sono soliti indicare con il termine tecnico proteinuria, può essere dovuta a danni renali o ad altre condizioni piuttosto serie. A livello renale, il sangue viene purificato dai prodotti di rifiuto e dalle sostanze presenti in eccesso, subendo una sorta di setacciatura; le maglie di questo finissimo setaccio vengono attraversate da numerose sostanze, che finiscono nel filtrato per essere poi riassorbite od espulse attraverso le urine, a seconda delle necessità biologiche. Tra tutte queste sostanze non rientrano le proteine, che fatta eccezione per quelle di minori dimensioni, risultano pressoché assenti nel filtrato e nell'urina. Nel corso della vita può accadere che - per colpa di patologie o problemi di altro genere (ipertensione, diabete, infezioni renali, malformazioni congenite ecc.) - le maglie del setaccio renale si allentino, lasciando passare maggiori quantità di proteine. Di riflesso, le concentrazioni proteiche dell'urina - valutate tramite un comune esame su un campione urinario - aumentano sensibilmente.

Cause della Proteinuria

Un singolo caso isolato o temporaneo potrebbe non indicare nulla, ed essere frutto di una banale influenza, di un eccessivo sforzo fisico, dell’assunzione di alcuni farmaci, di una gravidanza in corso; una proteinuria alta reiterata e persistente nel tempo, invece, è in genere sintomo di un disturbo renale o di altre condizione patologiche, come:

  • il diabete
  • l’ipertensione arteriosa
  • la sindrome nefrosica
  • l’insufficienza cardiaca
  • la nefropatia diabetica
  • la amiloidosi
  • la malattia del rene policistico
  • la preeclampsia

Proteinuria Alta in Gravidanza

Durante i 9 mesi di gestazione le donne incinte devono sottoporsi a continui esami, e la presenza di proteine nelle urine potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per la salute della futura mamma e del bambino. Non solo, una proteinuria alta è anche indice di malfunzionamento renale, va quindi controllata anche nei pazienti affetti da sintomi ascrivibili a disturbi renali o per coloro che sono in cura per patologie del genere, ad esempio se sottoposte a dialisi a causa di una insufficienza renale.

In soggetti senza malattia renale, i valori normali di proteine nelle urine dovrebbero essere inferiori a 150 mg al giorno, ma durante la gravidanza l’escrezione proteica urinaria aumenta notevolmente in maniera fisiologica. Nel dettaglio, si parla di proteinuria alta in gravidanza quando i valori superano i 300 mg al giorno. Detto questo, è importante ricordare che valori alti di proteine nelle urine durante la gravidanza potrebbero anche indicare la presenza di una malattia renale, primaria o secondaria, o di disturbi sistemici, come il diabete gestazionale o l’ipertensione.

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Sintomi di Proteinuria Alta

La proteinuria alta in gravidanza di solito non provoca sintomi evidenti, di conseguenza la condizione viene spesso rilevata durante un esame delle urine di routine o durante una visita medica. Tuttavia, se la proteinuria è associata a una malattia renale o a un’altra condizione medica sottostante, possono presentarsi sintomi specifici correlati alla patologia in questione. Ad esempio:

  • gonfiore alle caviglie, ai piedi e al viso
  • aumento di peso improvviso
  • urine schiumose
  • affaticamento generale
  • perdita di appetito
  • stanchezza
  • aumento della pressione sanguigna
  • alterazioni del colesterolo nel sangue
  • mal di testa
  • visione offuscata
  • dolore addominale
  • nausea e vomito

Come Abbassare la Creatinina

La creatinina è un indicatore della funzione renale che non può essere abbassata direttamente. Tuttavia, è possibile adottare alcune misure per supportare la salute renale:

  • Seguire una dieta equilibrata: Adottare una dieta sana ed equilibrata può aiutare a prevenire o controllare le malattie renali. Limitare l’assunzione di sodio e ridurre il consumo di cibi ad alto contenuto di proteine può essere consigliato in alcune condizioni renali.
  • Mantenere la pressione sanguigna sotto controllo: L’ipertensione arteriosa può danneggiare i reni.
  • Controllo del diabete: Se si è affetti da diabete, è importante mantenerlo sotto controllo per prevenire danni renali.
  • Seguire il trattamento medico: Se si hanno malattie renali o condizioni che influenzano i livelli di creatinina, è fondamentale seguire le indicazioni e il trattamento prescritto dal medico.

Esami di Laboratorio

Per la valutazione delle proteine nelle urine, occorre raccogliere un campione in un apposito contenitore pulito. L’esame standard dell’urina (esame chimico-fisico e esame microscopico del sedimento urinario) richiede un campione fresco, raccolto alla prima o alla seconda minzione del mattino. In alternativa, è possibile svolgere un esame delle urine che prevede la raccolta delle urine prodotte nell’arco di 24 ore: dalle 7 della mattina del primo giorno, fino alle sette di mattina del giorno successivo, per dare un orario esemplificativo. Il contenitore dovrebbe essere chiuso e conservato al buio, in un luogo fresco.

Sempre più spesso i medici utilizzano una nuova tecnica, basata sul rapporto tra le concentrazioni urinarie di albumina (la più abbondante proteina plasmatica) e creatinina (un prodotto di rifiuto derivante dal normale metabolismo muscolare). Questo esame - noto anche come ACR, dall'inglese albumin-to-creatinine ratio - considera meritevole di approfondimenti diagnostici qualsiasi situazione in cui si registrino più di 30 mg di albumina per ogni grammo di creatinina (30 mg/g o 30 mcg/mg).

Tipi di Proteinuria

La proteinuria si distingue in diverse tipologie, come riportato in Tabella 1:

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  • Proteinuria transitoria: Temporanea o intermittente, spesso non patologica.
  • Proteinuria ortostatica: Si riscontra dopo prolungata permanenza in posizione eretta.
  • Proteinuria prerenale o da sovraccarico: Associata a patologie quali discrasie plasmacellulari, rabdomiolisi, emolisi.
  • Proteinuria persistente: Indicativa di un danno strutturale del rene o di un danno renale secondario ad altre malattie.
  • Proteinuria glomerulare: Causata da un danno della barriera di filtrazione del glomerulo.
  • Proteinuria tubulare: Solitamente costituita da proteine di basso peso molecolare.
  • Proteinuria secretoria o post renale: Rilevazione di proteine normalmente prodotte a livello del tratto urinario.

Epidemiologia

La proteinuria è una condizione che può verificarsi in persone di tutte le età e in entrambi i sessi. Non necessariamente sottende una patologia ed è associabile ad una specifica sintomatologia, quindi può essere un reperto laboratoristico occasionale nel corso di esami di laboratorio eseguiti per screening. Spesso, tuttavia, è associata alla malattia renale cronica (CKD). Si tratta in prevalenza di soggetti in età avanzata, di minoranze etniche, a basso reddito, affetti da diabete mellito e/o ipertensione.

L’incidenza e la prevalenza della proteinuria possono variare a seconda della causa sottostante. In generale, la proteinuria è associata ad un aumento del rischio di CKD e di altre complicanze, come la malattia cardiovascolare. Tuttavia, il trattamento precoce e adeguato della proteinuria può aiutare a prevenire o rallentare la progressione della malattia renale e migliorare la prognosi a lungo termine.

Tabella: Classificazione della Proteinuria

Tipo di Proteinuria Caratteristiche Cause Comuni
Transitoria Temporanea, spesso benigna Febbre, esercizio fisico intenso
Ortostatica Presente in posizione eretta Aumento della pressione sui glomeruli renali
Prerenale Sovraccarico di proteine a basso peso molecolare Discrasie plasmacellulari, rabdomiolisi, emolisi
Glomerulare Danno alla barriera di filtrazione glomerulare Glomerulonefrite, diabete mellito, connettiviti
Tubulare Proteine di basso peso molecolare Malattie congenite, tossicità da farmaci
Secretoria Proteine prodotte nel tratto urinario Infiammazioni del tratto urinario

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