La dieta del riso per dimagrire e depurarsi è composta prevalentemente, ma non esclusivamente, dai semi integrali della pianta erbacea Oryza sativa. Le tipologie di riso più utilizzate sono: riso venere, riso basmati, riso rosso, qualunque riso integrale e il riso selvaggio (invece appartenente al Genere Zizania).
La dieta del riso affonda le sue radici nella metà del ‘900, quando il medico tedesco Walter Kempner cercò di migliorare la salute di alcuni pazienti attraverso un regime alimentare a base di riso bianco. L’obiettivo era quello di ottenere un’alternativa efficace alla terapia farmacologica per trattare l’ipertensione e alcune malattie croniche come l’insufficienza renale e il diabete. Oggi è conosciuta perlopiù come una dieta per dimagrire.
Altri alimenti concessi sono: frutta fresca, verdura, altri cereali o pseudocereali integrali (meglio SENZA glutine come la quinoa, il miglio ecc), leguminose NON in barattolo (fresche o secche) e pochi cibi proteici, come i formaggi magrissimi, il pesce e il petto di pollo.
Cos'è la Dieta del Riso?
Punti chiave:
- Cos’è la dieta del riso: è una dieta ipocalorica ricca di carboidrati e povera di grassi e proteine, basata principalmente sul consumo di riso.
- Nata negli anni ’40 per supportare la salute cardiovascolare, è oggi proposta per perdere peso velocemente.
- Dieta del riso per dimagrire: promette una perdita fino a 10 kg al mese, grazie al forte deficit calorico.
- Tuttavia, è una dieta sbilanciata, difficile da mantenere e può causare perdita di massa muscolare ed effetto yo-yo.
- Come funziona? Il riso viene abbinato a piccole porzioni di verdure, legumi o proteine magre, ma i nutrienti restano limitati.
La dieta del riso è una dieta ad alto contenuto di carboidrati che promette una rapida perdita di peso, arrivando anche a oltre dieci chili in un mese. Si tratta tuttavia di una dieta decisamente sbilanciata: alto apporto di carboidrati - per via, appunto, delle grandi quantità di riso consumate - e basso o bassissimo apporto di grassi e proteine.
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Inizialmente, la dieta a base di riso è stata elaborata da Walter Kempner, che negli anni ‘40 ha svolto una serie di studi sui benefici di tale tipo di alimentazione nel trattamento della pressione alta e malattie renali. Vale la pena menzionare il fatto che, all’epoca, non esistevano molte opzioni terapeutiche per il trattamento di tali disturbi.
Gli studi di Kempner misero in luce che, sebbene l’alimentazione a base di riso non “curasse” tali disagi, molti pazienti ne traessero comunque beneficio, con un miglioramento significativo soprattutto per quanto riguarda la pressione sanguigna.
Inoltre nel 1975 Kempner, seguito da altri colleghi, testarono l’efficacia della dieta unita ad adeguata attività fisica per il trattamento dell’obesità in oltre un centinaio di pazienti. I risultati furono positivi, con una perdita di peso di almeno 45 kg per ciascun partecipante.
Tuttavia, lo studio non proseguì, e dunque non venne verificato se la perdita di peso venisse poi mantenuta, o eventuali carenze alimentari riscontrate dai partecipanti.
La dieta del riso per dimagrire è divenuta poi popolare nel 2006, con la pubblicazione del libro The Rice Diet Solution ad opera di Kitty e Robert Rosati, e in seguito rimodulata in diverse varianti.
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Sebbene venga presentata come una “dieta detox” adatta anche a chi segue un’alimentazione vegana, che garantisce una perdita di peso importante, va sottolineato che non vi sono studi scientifici a supporto di tale tesi.
La perdita di peso sarebbe da imputare, fisiologicamente, al deficit calorico imposto dalla dieta del riso, e difficilmente mantenibile a lungo termine.
Inoltre, si tratta di una dieta fortemente sbilanciata, come la dieta low-carb e la dieta plank, e dunque possiede tutte le controindicazioni del caso.
Come Funziona la Dieta del Riso: Fasi e Consigli
La dieta del riso si fa consumando riso come principale - o addirittura unica - fonte di carboidrati. Tuttavia non si mangia solo riso: è possibile assumere frutta e verdura, legumi, piccole quantità di formaggio magro, carni e pesci magri. L’apporto calorico giornaliero è tra le 1000 e le 1200 calorie, ancora molto basso per la maggior parte degli adulti.
La dieta del riso ha uno schema che si articola generalmente in tre fasi: una fase iniziale di disintossicazione, una fase di perdita di peso e una fase di mantenimento. La fase 1 è la fase detox e si segue per i primi 3 giorni. La dieta è anche poverissima di sodio (niente sale né alimenti ricchi di sodio).
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La fase 2 inizia dal 3 giorno e dura fino a 2 settimane. Rispetto alla fase 1 le calorie aumentano leggermente (1000-1200 kcal al giorno). Nel menu vengono reintrodotti alcuni nutrienti per avere più varietà ed evitare carenze nutrizionali.
Infine, eventualmente si passa ad una terza fase, anch’essa della durata di due o tre settimane, in cui è consentito assumere poco meno di 2000 calorie al giorno. L’apporto calorico aumenta (1300-1500 kcal al giorno) e nel menu vengono introdotti più grassi sani (olio d’oliva, avocado, frutta secca) e aumenta la quantità di proteine magre.
L’alimentazione nella dieta del riso si compone, ovviamente, soprattutto di riso. I più comuni sono:
- Il riso basmati
- Il riso venere
- Il riso rosso
- Il riso integrale
Ad ogni pasto va consumata una porzione di riso o, comunque, di alimenti contenenti amido. Ad esempio, del riso basmati accompagnato da una porzione di legumi. Le quantità di altri alimenti vengono invece fortemente limitate. Alcune versioni, tendono ad accompagnare alla dieta l’assunzione di appositi integratori alimentari.
Quando Fare la Dieta del Riso?
Solitamente chi si sottopone alla dieta del riso, basmati o di altro tipo che sia, lo fa per via della promessa di perdere grandi quantità di peso in eccesso.
Tuttavia, essendo - lo ricordiamo ancora una volta - una dieta sbilanciata priva di fondamenti scientifici, è necessario rivolgersi ad un professionista qualora si desideri intraprenderla. Qualora si procedesse in autonomia, si rischierebbe di incorrere in disturbi del tratto gastrointestinale, come il reflusso gastroesofageo o la sindrome metabolica. La "dieta del riso" è una dieta fortemente squilibrata.
Se desideri iniziare un percorso nutrizionale e trovare la dieta più adatta a te, puoi rivolgerti ad uno specialista.
Cosa Mangiare a Colazione nella Dieta del Riso?
Nella dieta del riso, lo schema settimanale prevede che a colazione si possano mangiare delle gallette di riso, accompagnate da piccole quantità di marmellata e/o una tazza di latte o yogurt. Alcune versioni consentono di aggiungere una fetta di pane tostato spalmata con del formaggio magro, e un frutto.
Cosa Mangiare Insieme al Riso per Dimagrire?
Quanto riso mangiare a dieta o cosa mangiare insieme al riso per dimagrire sono questioni da valutare assieme ad un professionista della nutrizione. Tendenzialmente, comunque, si consiglia di abbinare al riso delle proteine magre. Pollo cotto ai ferri, o comunque carne bianca, pesci dalla carne magra, accompagnati da una porzione di verdura.
Benefici e Controindicazioni della Dieta del Riso
Tra i benefici della dieta del riso vi è, ovviamente, la perdita di molto peso in poco tempo: tale perdita di peso è però temporanea, causata dalla natura altamente restrittiva della dieta. Ben più importanti e pericolose sono le controindicazioni della dieta del riso, che comprendono:
- Perdita di massa muscolare
- Rischio di contrarre infiammazioni e disturbi dell’apparato gastrointestinale
- Effetto yo-yo con recupero del peso perso non appena terminata la dieta
Sebbene la dieta del riso sia priva di fondamenti scientifici, alcuni studi attesterebbero i benefici del consumo di riso, ad esempio nei pazienti obesi.
Quanti Chili Si Perdono con la Dieta del Riso?
La dieta del riso promette una perdita di peso importante, di anche 10 kg al mese a seconda delle condizioni di partenza del paziente. Tuttavia tale perdita di peso è causata da:
- Componente fortemente ipocalorica dell’alimentazione a base di riso
- Sbilanciamento nella quantità di nutrienti
Qualunque tipo di riso, fa ingrassare o dimagrire a seconda delle quantità che vengono consumate. Non esiste un alimento che faccia ingrassare o dimagrire di per sé, ma solo alimenti che forniscono un apporto di calorie più o meno elevato. E anzi, consumare riso è, tendenzialmente, consigliato purché nelle giuste quantità. Mangiare riso tutti i giorni non fa “male” o “bene”, ma occorre sia sia inserito all’interno di una dieta variegata, stilata da un professionista.
Il Riso: un Cereale Versatile
Il riso è un cereale presente nelle tradizioni gastronomiche di tutto il mondo, non a caso è il prodotto agricolo con la più alta produzione mondiale.
Il riso di per sé non fa dimagrire, nessun alimento ha questo potere. La dieta del riso funziona perché permette di ottenere un bilancio calorico negativo. Il deficit calorico creato dovrà poi essere protratto per più o meno tempo in base a quanti chili devi perdere. Quindi, non è la dieta del riso in sé a permettere il dimagrimento ma il quantitativo calorico deficitario che può derivarne. A questo punto, ti sarà chiaro che se mangi solo riso ma consumi più calorie di quelle necessarie al tuo corpo non dimagrirai.
A questo proposito, opta per una dieta varia ed equilibrata che non escluda intere categorie di alimenti ma che ti insegni a consumarle nelle giuste quantità.
Carboidrati: Amici o Nemici?
La mania del low-carb va ancora forte, soprattutto in alcuni tipi di dieta. Quando però decidiamo di togliere dal piatto intere categorie di nutrienti (scelta sempre dannosa) dobbiamo sapere a cosa andiamo incontro e a che cosa servono ad esempio i carboidrati. Eliminarli «solo» per alcune settimane non giustifica l’azzardo, perché le conseguenze si possono far sentire anche a lungo termine.
Quando si riduce l’apporto di carboidrati, la prima cosa che si nota è la rapidità quasi magica di perdita di peso. Ma non stiamo perdendo grasso, stiamo perdendo acqua.
I carboidrati sono immagazzinati nel corpo sotto forma di glicogeno, ogni grammo accumula da tre a quattro volte il suo peso in acqua. I carboidrati sono la principale fonte di energia per il cervello. Quando una persona li riduce (o elimina) il cervello “si annebbia”.
I grassi bruciano al fuoco dei carboidrati, se non ci sono carboidrati il metabolismo dei grassi si blocca e si ferma a livello dei corpi chetonici, che entrano in circolo e si accumulano: sono tossici per l’organismo e riducono la massa magra perché bruciano i muscoli. Il cervello li utilizza con fatica ma li utilizza lo stesso. Il risultato: alito cattivo, stanchezza, debolezza, vertigini, insonnia, nausea.
I carboidrati sono energia subito disponibile che brucia i grassi e le proteine. Altre vie metaboliche sono più lunghe e affaticano l’organismo, per questo le nostre prestazioni calano.
I carboidrati sono la fonte di energia primaria del corpo. I carboidrati inducono la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore della serenità e della tranquillità, che fa pure passare la fame. I carboidrati raffinati sono famosi per innalzare i livelli di zucchero nel sangue.
In merito a patologie cardiache e diabete la scelta di esclusione può fare la differenza: uno studio del 2014 pubblicato su PLoS ONE ha rilevato che i carboidrati raffinati fanno salire i livelli di un acido grasso che aumenta il rischio di malattie cardiache e diabete di tipo 2, però, secondo l’American Heart Association i cereali integrali migliorano i livelli di colesterolo nel sangue e riducono il rischio di malattie cardiache, ictus, obesità e diabete di tipo 2.
L’assunzione di cereali integrali è importante per innalzare la quantità di fibra che si assume. Secondo uno studio recente pubblicato sul Nutrition Research il 92 per cento degli statunitensi adulti non ne mangia abbastanza.
Nel 2014 hanno stabilito che i carboidrati dovrebbero costituire tra il 45 e il 60% delle calorie totali della giornata.
Dieta Senza Pane e Pasta: Pro e Contro
La dieta senza pane e pasta ha suscitato grande interesse tra coloro che desiderano perdere peso in modo rapido ed efficace. Ma quanto è realmente efficace questa strategia per il dimagrimento? Quali sono le implicazioni sulla salute e quali risultati si possono ottenere nel breve e lungo termine?
L’eliminazione di pane e pasta dalla dieta riduce l’apporto di carboidrati, macronutrienti essenziali che il corpo utilizza come principale fonte di energia. Quando l’assunzione di carboidrati diminuisce drasticamente, l’organismo inizia a utilizzare le riserve di glicogeno immagazzinate nei muscoli e nel fegato. Tuttavia, la perdita di peso iniziale non corrisponde necessariamente a una riduzione della massa grassa. La perdita effettiva di grasso avviene gradualmente, in base al bilancio calorico e alla composizione della dieta.
Quanto Si Può Dimagrire Eliminando Pane e Pasta?
La quantità di peso perso eliminando pane e pasta varia a seconda di fattori individuali come il metabolismo, il livello di attività fisica e il regime alimentare complessivo. In media, molte persone riferiscono una perdita di 2-4 kg nella prima settimana, ma la maggior parte di questo calo è dovuta alla riduzione dei liquidi corporei.
Se l’apporto di carboidrati si mantiene molto basso per un periodo prolungato, il corpo entra in uno stato metabolico chiamato chetosi. In questo stato, i grassi vengono convertiti in corpi chetonici, utilizzati come fonte di energia alternativa.
Per chi desidera seguire una dieta senza pane e pasta, è importante bilanciare correttamente i macronutrienti per evitare carenze nutrizionali.
Eliminare pane e pasta dalla dieta può portare a una rapida perdita di peso iniziale, principalmente dovuta alla riduzione dei liquidi corporei. Sebbene alcune persone possano beneficiare di una riduzione dei carboidrati, è essenziale valutare attentamente il proprio stile di vita e le proprie esigenze nutrizionali.
La Dieta del Riso: Aspetti Critici
La dieta del riso è spesso criticata per diversi motivi. Uno dei principali riguarda l’eccessiva restrizione calorica. Con un apporto così ridotto il metabolismo rischia di rallentare, rendendo più difficile la perdita di peso nel lungo periodo.
Un altro aspetto problematico è il basso apporto proteico, specialmente nelle prime fasi della dieta. La scarsa assunzione di proteine può portare alla perdita di massa muscolare oltre che di grasso.
Un’altra critica riguarda il cosiddetto effetto yo-yo. La perdita di peso iniziale è spesso dovuta alla perdita di liquidi piuttosto che di grasso.
L’aspetto della monotonia è un altro punto debole. Seguire un regime alimentare così rigido per diversi giorni o settimane può risultare noioso e difficile da sostenere.
In conclusione, la dieta del riso funziona per perdere peso rapidamente, ma ha diversi limiti e non è sostenibile a lungo termine. Una dieta più equilibrata, con un giusto mix di carboidrati, proteine e grassi sani, può essere più adeguata per ottenere risultati duraturi senza rischi per la salute.