Riso nella dieta: benefici e controindicazioni

Il riso è un alimento alla base dell'alimentazione di molte culture, tra cui quelle orientali. Diffuso in tutto il mondo e prodotto dalla Oryza sativa, pianta erbacea della famiglia delle Graminacee, il riso costituisce nel continente asiatico la principale fonte di carboidrati. Nutriente, saziante e digeribile, il riso fu coltivato in antichità nei territori compresi tra l’India e la Cina e arrivò in Europa grazie ad Alessandro il Macedone. E' ipotizzabile che il riso sia nato 4000 anni prima della nascita di Cristo in Asia (Cina), nei pressi della catena montuosa himalayana; da lì si diffuse poi in Medio Oriente, Africa ed Europa. Oggi, il riso è coltivato in tutto il mondo e soddisfa il 50% delle richieste alimentari per la popolazione generale.

Caratteristiche nutrizionali del riso

Il riso è un alimento che appartiene al III gruppo fondamentale degli alimenti. Il riso è una fonte importante di carboidrati complessi, ma fornisce anche alcuni nutrienti come vitamine del gruppo B e minerali. Ecco alcuni dei suoi principali benefici:

  • Fornisce energia: il riso contiene carboidrati complessi, che forniscono una fonte sostenuta di energia.
  • Ha basso contenuto di grassi: il riso è naturalmente privo di grassi saturi e colesterolo.
  • È privo di glutine: il riso è naturalmente privo di glutine.
  • È fonte di nutrienti: oltre ai carboidrati, il riso contiene anche alcune vitamine e minerali.
  • È versatile in cucina: il riso può essere cucinato in molteplici modi e utilizzato in una notevole varietà di piatti.

L'apporto calorico è elevato, anche se dovrebbe essere corretto per l'assorbimento dell'acqua che avviene in cottura (circa il 200%). Ciò significa che, se anche il riso crudo (essiccato) apporta 330-340 kcal/100 g, quello cotto contiene non più di 110-113 kcal/100 g. I carboidrati sono di tipo complesso, ciò nonostante l'indice glicemico del riso raffinato è piuttosto alto. Lo stesso non vale per quello integrale. Le proteine sono a medio valore biologico, anche se il contenuto di lisina è superiore a quello del frumento. Il riso contiene una percentuale variabile di fibre, che è doppia nel riso integrale rispetto a quello bianco. In merito alle vitamine, quello integrale è ricco di tiamina (vit B1), niacina (vit PP) e vit E (alfa-tocoferolo). Le relative concentrazioni diminuiscono nel prodotto parboiled e in quello raffinato.

Il riso è un ingrediente molto utilizzato nelle diete vegetariana e vegana, ma non in quella crudista. L'abbondanza di fibre del riso integrale lo rende adatto alla dieta contro la stipsi, ma controindicato nei regimi alimentari per la diarrea. Il riso si presta a quasi tutti i regimi alimentari; è necessario ridurne la porzione media e la frequenza di consumo in caso di sovrappeso, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia.

Riso integrale vs. riso bianco

Il riso integrale viene poi sottoposto a una sbiancatura, con lo scopo di eliminare gli strati più esterni del chicco. Per rendersi conto dell'importanza nutrizionale del riso integrale, basti pensare che l'introduzione della brillatura nelle regioni asiatiche, in tempi in cui l'alimentazione locale era quasi esclusivamente basata sul consumo di riso, portò alla comparsa del beri beri, una malattia causata da deficit di vitamina B1 (tiamina).

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Riso vs. pasta

Il riso e la pasta forniscono principalmente carboidrati, ma il tipo di carboidrato e la quantità possono variare. La pasta è più ricca di proteine, mentre il riso contiene più amido; ciò fa sì che durante la cottura quest'ultimo assorba notevoli quantità di acqua, fino a triplicare il proprio peso; per questo motivo, anche se a crudo i due alimenti possiedono più o meno lo stesso apporto energetico, il riso cotto è un alimento meno calorico e più saziante della pasta. Come abbiamo già detto, nel riso le proteine sono presenti in quantità limitata; in particolare, scarseggia la percentuale di prolammine e per questo motivo i peptidi del riso non sono in grado di formare glutine. E' quindi molto difficile produrre la pasta di riso, a meno che non si aggiungano ingredienti particolari utilizzati nei prodotti industriali. Il valore biologico dei protidi del riso è leggermente superiore rispetto a quello delle proteine del grano. Il riso è più digeribile rispetto alla pasta, perché il suo amido è costituito da granuli di piccole dimensioni e non causa la classica sonnolenza postprandiale. Tra tutti i cereali, il riso è quello dotato del minor potenziale allergenico. Il riso, specialmente il riso integrale, può contenere più fibre rispetto alla pasta tradizionale, soprattutto se è integrale. Ma nonostante il suo indice glicemico più elevato, il riso ha alcune caratteristiche che lo rendono preferibile alla pasta. Oltre ad essere più digeribile, è privo di glutine e ha un potere saziante più elevato di quello della pasta.

Controindicazioni e considerazioni

Il riso è generalmente considerato un alimento sicuro e ben tollerato per la maggior parte delle persone. Tuttavia, è importante notare che le reazioni individuali possono variare e che possono esserci alcune controindicazioni o considerazioni specifiche per determinate persone:

  • Allergie: le allergie al riso sono rare, ma possono verificarsi.
  • Diabete: le persone con diabete dovrebbero moderare il consumo di riso, specialmente il riso bianco, poiché può avere un impatto significativo sui livelli di zucchero nel sangue.
  • Problemi digestivi: alcune persone potrebbero sperimentare disturbi digestivi come gonfiore o gas dopo il consumo di riso.

La dieta del riso

Tra i regimi alimentari attualmente molto in voga per perdere peso c'è la dieta del riso. Inventata a metà del secolo scorso dal medico tedesco Walter Kempner come terapia alimentare per pazienti diabetici, ipertesi ed obesi, ad oggi questa dieta è molto di moda, ma bisogna stare attenti alle sue molteplici controindicazioni. Oggi è conosciuta perlopiù come una dieta per dimagrire. L’apporto calorico nella dieta del riso è molto basso. Il consumo abbondante di riso, verdure, frutta e proteine magre serve proprio a fornire sazietà con poche calorie. Nella dieta è previsto anche un bassissimo contenuto di sodio, con l’obiettivo di ridurre la ritenzione idrica e migliorare la pressione arteriosa. Inoltre, il riso ha una composizione che favorisce la diuresi, aiutando a eliminare i liquidi in eccesso e a “sgonfiare”.

Come funziona la dieta del riso

La dieta del riso promette un dimagrimento di circa 20 kg al mese e prevede un consumo quasi esclusivo di riso, in particolar modo integrale, ma anche venere, basmati, rosso e selvaggio. Inoltre, la dieta del riso può essere seguita in due versioni diverse: una da "terapia d'urto", che ha una durata massima di 9 giorni, e una più blanda, della durata di un mese.

La dieta del riso ha uno schema che si articola generalmente in tre fasi: una fase iniziale di disintossicazione, una fase di perdita di peso e una fase di mantenimento. La fase 1 è la fase detox e si segue per i primi 3 giorni. La dieta è anche poverissima di sodio (niente sale né alimenti ricchi di sodio). La fase 2 inizia dal 3 giorno e dura fino a 2 settimane. Rispetto alla fase 1 le calorie aumentano leggermente (1000-1200 kcal al giorno). Nel menu vengono reintrodotti alcuni nutrienti per avere più varietà ed evitare carenze nutrizionali. L’apporto calorico aumenta (1300-1500 kcal al giorno) e nel menu vengono introdotti più grassi sani (olio d’oliva, avocado, frutta secca) e aumenta la quantità di proteine magre.

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Critiche alla dieta del riso

La dieta del riso è spesso criticata per diversi motivi. Uno dei principali riguarda l’eccessiva restrizione calorica. Con un apporto così ridotto il metabolismo rischia di rallentare, rendendo più difficile la perdita di peso nel lungo periodo. Un altro aspetto problematico è il basso apporto proteico, specialmente nelle prime fasi della dieta. La scarsa assunzione di proteine può portare alla perdita di massa muscolare oltre che di grasso. Un’altra critica riguarda il cosiddetto effetto yo-yo. La perdita di peso iniziale è spesso dovuta alla perdita di liquidi piuttosto che di grasso. L’aspetto della monotonia è un altro punto debole. Seguire un regime alimentare così rigido per diversi giorni o settimane può risultare noioso e difficile da sostenere.

Benefici e controindicazioni della dieta del riso

Tra i benefici della dieta del riso vi è, ovviamente, la perdita di molto peso in poco tempo: tale perdita di peso è però temporanea, causata dalla natura altamente restrittiva della dieta. Ben più importanti e pericolose sono le controindicazioni della dieta del riso, che comprendono:

  • Perdita di massa muscolare;
  • Rischio di contrarre infiammazioni e disturbi dell’apparato gastrointestinale;
  • Effetto yo-yo con recupero del peso perso non appena terminata la dieta.

Esempio di schema settimanale della dieta del riso

La "dieta del riso" è una dieta fortemente squilibrata, quindi non proporremo in questa sede un esempio di schema settimanale di dieta del riso. Se desideri iniziare un percorso nutrizionale e trovare la dieta più adatta a te, puoi rivolgerti ad uno dei nostri nutrizionisti.

Cosa mangiare a colazione nella dieta del riso?

Nella dieta del riso, lo schema settimanale prevede che a colazione si possano mangiare delle gallette di riso, accompagnate da piccole quantità di marmellata e/o una tazza di latte o yogurt. Alcune versioni consentono di aggiungere una fetta di pane tostato spalmata con del formaggio magro, e un frutto.

Cosa mangiare insieme al riso per dimagrire?

Quanto riso mangiare a dieta o cosa mangiare insieme al riso per dimagrire sono questioni da valutare assieme ad un professionista della nutrizione. Tendenzialmente, comunque, si consiglia di abbinare al riso delle proteine magre. Pollo cotto ai ferri, o comunque carne bianca, pesci dalla carne magra, accompagnati da una porzione di verdura.

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Quanti chili si perdono con la dieta del riso?

La dieta del riso promette una perdita di peso importante, di anche 10 kg al mese a seconda delle condizioni di partenza del paziente. Tuttavia tale perdita di peso è causata da:

  • Componente fortemente ipocalorica dell’alimentazione a base di riso;
  • Sbilanciamento nella quantità di nutrienti;

Il riso fa ingrassare o dimagrire?

Qualunque tipo di riso, fa ingrassare o dimagrire a seconda delle quantità che vengono consumate. Non esiste un alimento che faccia ingrassare o dimagrire di per sé, ma solo alimenti che forniscono un apporto di calorie più o meno elevato. E anzi, consumare riso è, tendenzialmente, consigliato purché nelle giuste quantità. Mangiare riso tutti i giorni non fa “male” o “bene”, ma occorre sia sia inserito all’interno di una dieta variegata, stilata da un professionista.

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