Il Racconto a Vanity Fair: Una Scelta di Vita Dopo un Drammatico Evento
Rosa Luini, in arte Rose Villain, si è aperta e ha dichiarato che, dopo pochi giorni dalla morte di sua madre, ha scelto di acquistare un libro dal titolo “Come non morire”. Si tratta di una raccolta di studi delle più prestigiose università del mondo sulle scoperte scientifiche che indagano gli aspetti che riguardano la longevità. Dopo la morte ha rivelato la cantante: “Mi ero spaventata. La mamma se n’è andata in fretta, il tumore ai polmoni se l’è portata via. Così ho iniziato a informarmi, a studiare. Ho letto di diete vegetali, di prevenzione, e sono diventata vegana. Ho cominciato a prendermi cura della mia salute, del mio benessere”.La cantante ha proseguito ammettendo di aver gettato tutte le creme ed i prodotti di bellezza e da quel momento utilizza solo “cose clean.”Inoltre ha anche riferito di non essere una fissata e ovviamente sgarra che lei, ma in quel preciso momento ha deciso di occuparsi di lei. La sua vita è cambiata, ma non solo ha anche detto che se la sua salute è anche molto migliorata lo reputa un grande regalo della sua mamma. Sua madre ha dichiarato che era una persona molto carismatica, ma che aveva i suoi demoni. La stessa ha raccontato che nota con sua madre una certa familiarità nell’ansia, ma ha ammesso di andare in terapia e di prendersi cura di sé stessa.
La Scoperta del Veganismo: Un Documentario Shock
Rose Villain ha raccontato di essere diventata vegana, insieme al marito: "Siamo "vegani imperfetti", in Italia non è facile". L’artista è diventata vegana, una scelta che ha maturato a lungo nel corso della sua vita: “Dopo aver visto Earthlings, il documentario sugli allevamenti intensivi con la voce di Joaquin Phoenix: da allora non sono più riuscita a vedere la carne come un prodotto, ma solo come la parte di un animale. È stato uno choc. All’inizio sentivo la necessità di dire a tutti ciò che avevo visto, ero esagitata… poi ho capito che non era il modo giusto, ognuno ha i suoi tempi” ha dichiarato al Corriere della Sera.Questa filosofia di vita Villain l’ha trasmessa anche a suo marito, un musicista che condivide con lei la passione per l’arte: “Mio marito (il produttore discografico Sixpm, ndr) ha iniziato forse prima di me. Siamo “vegani imperfetti“, in Italia non è facile. Quando sono in tour capita di mangiare una brioche al burro se proprio non c’è soluzione, anche se la band ormai sa che io arrivo con i miei prodotti vegani… che provo a proporre a tutti“.
Le Difficoltà in Italia e l'Esperienza a New York
Rose Villain che al Festival di Sanremo 2024 ha ammesso di essere diventata vegana, ma sottolineando che in Italia è molto difficile trovare cibi perfettamente vegetali: “Ho vissuto 14 anni a New York e lì sono molto avanti, trovi la versione vegetale di qualsiasi cosa. Quello che però nessuno riesce proprio a fare è riproporre il gusto della mozzarella. Piuttosto la evito” ha dichiarato al Corriere della Sera.Scelta ambientalista da parte della cantante, che è molto sensibile alla tematica sulla lotta agli sprechi: “Eccome. E quando lavo i denti apro e richiudo subito il rubinetto. Sul consumo di acqua rompo un po’ le palle, chi mi sta vicino lo sa. Sono pasaggi semplici, li possiamo fare tutti. E alla base c’è una cosa: dobbiamo informarci e comprendere quali sono le conseguenze delle nostre azioni.
L'Intervista a "Hot Ones" e la Consapevolezza Artistica
Rose Villain si racconta davanti ad alette in versione vegana e dice: «Sono stata vegetariana per un po’ di anni poi, piano piano, dopo essermi informata sullo sfruttamento animale e sulle incidenze delle malattie ho notato che l’alimentazione vegana mi faceva stare bene fisicamente, stavo meglio mangiando vegano piuttosto che vegetariano. Così dopo aver letto un po’ di libri ho provato, anche se ogni tanto sgarro soprattutto quando sono in tour nei paesini in giro per l’Italia: in America è certamente più facile, perché New York è una delle città più "vegan friendly" del mondo insieme a Los Angeles: qualsiasi cosa tu voglia, trovi l’esatta versione vegana!»Il successo è arrivato per lei a quasi trenta anni, in un momento della vita che a suo dire è di una maggiore consapevolezza artistica, che le consente di avere sul palco, non stress ma solo adrenalina. La rapper milanese si racconta: «In famiglia c'è tanta incidenza di malattie, in particolare di tumori. La svolta è arrivata dopo aver visto un documentario sugli allevamenti intensivi.
L'Impatto sulla Salute e la Cosmetica
Rose Villain ha spiegato che la sua scelta è stata influenzata dalla storia familiare e dalla lettura di "How not to die" di Michael Greger, che ha tradotto in italiano come "Sei quello che mangi". Questo libro ha evidenziato come l'alimentazione vegetale possa prevenire molte patologie.Tra le protagoniste della 75esima edizione del Festival della Canzone Italiana, Rose Villain è senza dubbio una personalità che vale la pena conoscere. E non solo per la sua musica, allegra e d’impatto, ma anche per le sue scelte quotidiane, come quelle che riguardano la sua skincare vegan e cruelty free. Come spesso dichiarato dalla cantante, infatti, la skincare parte da dentro e da come ci si prende cura del corpo ogni giorno, con le piccole attenzioni quotidiane, da quello che si mangia a quello che si beve. Tanto che è la stessa Rose Villain ad aver visto i cambiamenti della sua pelle in seguito alla sua scelta vegan.
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I Prodotti Preferiti per la Skincare Vegana
* Detergente viso micellare* Siero viso (Siero Dr. Barbara Sturm)* Crema viso leggera e nutriente* Crema solare a protezione alta (Supergoop!)Questi passaggi e scelte riflettono a pieno la passione per la cura della pelle della cantante, così come il suo amore per la natura, per gli animali e per uno stile di vita attento e cruelty free.
Good Villain: La Bellezza Pulita e la Sostenibilità
Rose Villain si trova nel bel mezzo del suo anno più intenso, almeno finora. Dopo la partecipazione a Sanremo, la cantautrice milanese, 35 anni, ha pubblicato il suo terzo album, Radio Vega, e si prepara al primo tour nei palazzetti. In espansione a breve - «stiamo lavorando su nuove referenze, tra gli essenziali del trucco» - la collezione include oggi tre prodotti: il balsamo labbra the lip glow, il blush in crema the moon blush e la matita labbra the overliner. A questi si unisce bff, un connettore pensato per tenere insieme lip gloss e matita (in vendita online, i prodotti si possono provare fino al 25 maggio nel pop-up store di Milano, in Corso Garibaldi 73).
Nel 2017 ha perso sua mamma per un tumore e per me è stato un punto di svolta: ho iniziato a leggere libri sulla salute e sulla prevenzione alle malattie, a mangiare solo plant-based (dieta basata sulle piante che rifiuta i cibi processati, ndr.) e ho eliminato tutto quello che potesse essere potenzialmente tossico, buttando via tutti i cosmetici che avevo. Il risultato è Good Villain, che promuove un concetto di bellezza pulita. Sono consapevole del fatto che per non inquinare è meglio non produrre affatto, ma fare la scelta meno impattante per me è fondamentale, in ogni ambito.
Musica e Sostenibilità: Un Impegno a Tutto Tondo
Rose Villain ha espresso il desiderio di seguire l'esempio di Billie Eilish nella produzione di vinili riciclati e di partecipare a festival green per ridurre l'impatto ambientale dei suoi tour.Sarebbe bello fare festival sempre meno impattanti sull'ambiente. E poi bisognerebbe esporsi, non solo in ambito musicale. Per me è sostenibilità anche scegliere il partito giusto o fare cose come quelle organizzate Ariana Grande e Taylor Swift durante le scorse elezioni invitando i ragazzi, durante i concerti, a iscriversi alla piattaforma per il voto. Fa tutto parte del combattere per un pianeta migliore. I giovani credono che la politica non li riguardi, io stessa quando avevo 18 anni ero poco consapevole: non pensavo alle tasse da pagare, avevo già i miei problemi a sopravvivere alla verifica di latino... Ora sono entrati così tanto in gioco i diritti umani che soprattutto le nuove generazioni dovrebbero informarsi e scegliere figure politiche che portino messaggi di unione. È un momento difficile per il mondo, bisogna premiare chi desidera unire e non dividere».
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